Sposteranno il derby e potatevi pure l’arbitro e anche il pallone

18 maggio 2015
Ecco cosa prevede il regolamento della Lega serie A in materia. La richiesta può essere presentata anche da solo una squadra e decide il presidente di Lega ma la richiesta va presentata almeno dieci giorni prima. Secondo l’Ansa la richiesta è stata presentata ieri, 7 giorni prima. 
Ho detto tutto. 
  1. Art. 31 ‐ Calendari delle competizioni ufficiali
  1. Il Consiglio di Lega Serie A provvede alla formazione dei calendari delle competizioni ufficiali organizzate dalla Lega di Serie A.
  2. Non è ammesso reclamo sulla formazione dei calendari, nonché sulla data o sullʹora dʹinizio delle gare. Le gare fissate in orario diurno devono comunque essere portate a termine, con le luci artificiali, qualora sopraggiungessero condizioni di insufficiente luminosità naturale. È, peraltro, in facoltà del Presidente della Lega Serie A disporre, sia dʹufficio sia a seguito di richiesta di una o di entrambe le società interessate, la variazione di data, dellʹora dellʹinizio e del campo delle singole gare.
  3. Le società che debbano disputare gare di competizioni ufficiali dellʹU.E.F.A. che hanno luogo nella giornata di martedì, possono richiedere al Presidente della Lega Serie A lʹanticipazione al sabato delle gare di Campionato immediatamente antecedenti le gare delle competizioni ufficiali menzionate. A partire dal turno degli ottavi di finale della U.E.F.A. Champions League e dei quarti di finale della U.E.F.A. Europa League le società interessate possono ottenere lʹanticipo delle proprie gare di campionato anche se le gare delle competizioni U.E.F.A. sono fissate nel giorno di mercoledì. Eʹ in ogni caso escluso il diritto di richiedere lʹanticipo per le società le cui gare delle competizioni U.E.F.A. si svolgono il giovedì.
  4. La richiesta della società interessata deve essere formulata per iscritto almeno 10 giorni prima della data nella quale dovrebbe disputarsi la gara di Campionato ed il Presidente della Lega Serie A dispone con proprio provvedimento, fissando lʹorario di inizio della gara. 

Roma-Udinese 2-1 Perica, Nainggolan, Torosidis

17 maggio 2015

De Sanctis 6 – ogni tanto ne vedeva arrivare uno in maglia bianconera puntando la porta, però non l’ho mai visto fare il segno della croce. Rispetto;

Torosidis 6,5 – al quarto cross indirizzato verso la porta si è capito che il greco voleva segnare al compagno di nazionale. Poi finalmente ci riesce;
Manolas 4 – esitazioni letali come in occasione del gol. Le buone sensazioni scemano partita dopo partita, Garcia si è sgolato un tempo prima di convincercelo a giocare più alto. Se continua così 180 minuti e va a finire che tanto vale scambiarlo con… Vabbè meglio non dare altre pessime idee a WS;
Yanga-Mbiwa 5 – incredibile salvataggio su Allan dopo una sequenza incredibile di orrori difensivi che mi hanno fatto seriamente pensare che abbia dei problemi psicologici;
Holebas 5 – Cholebas in greco di oggi vuol dire “pippa che si sente Roberto Carlos”;
Nainggolan 7 – lo United è la squadra sua, l’Old Trafford già è casa sua;
De Rossi 7- eroico, ha dato davvero tutto, con qualche arruffamento di troppo ma almeno efficace;
Pjanic 6 – forse ci aspettiamo troppo, forse sta storia dell’Iniesta bosniaco è stata veramente esagerata. Oggi buoni il passaggio per Totti in occasione dell’1-1 e l’assist che Holebas stampa sulla traversa;
Ibarbo 5 – Ibarbo in greco antico significa “fine a se stesso”;
Totti 7 – l’assist a Nainggolan, ok, ma il comizio con la palla al centro per rincuorare i compagni storditi dagli errori, quello non ha prezzo, tanto meno voto;
Iturbe 4,5 – più triste di Enrico Letta
Keita 6 – tiene tanti palloni, facendo girare il fumo come pochi eguali;
Doumbia sv – in Costa d’Avorio, Doumbia significa “Colui che ha la grazia di un elefante”;
Ljajic sv – 15 secondi e si becca subito il primo vaffanculo della serata da Torosidis;
Garcia 5 – troppi giocatori con caratteristiche simili, la totale incapacità di strutturare uno schema per i calci piazzati, la pessima gestione dei cambi (ma se devi togliere Pjanic a 5 minuti dalla fine di una gara in cui hai rischiato tanto, metti uno che tiene palla o un difensore, cazzo te metti Ljajic?);
Karzenis 7 – abbiamo preso il greco sbagliato;
Widmer 5 – dio te benedica, un assist così manco Pjanic;
Danilo 7 – che difensorino: posizione, tempismo, onanismo;
Herteaux 5 – partecipa anche lui all’allegra gazzarra del gol del 2-1. Bravo;
Piris 6 – regola Iturbe con tranquillità;
Allan 6,5 – un Nainggolan con cui fare plusvalenza, chi vuol capire, capisca;
Pinzi 6 – chissà se ha telefonato a Lotito…
Badu 7 – corre come una gazzella, si inserisce come un coltello nel burro;
Guilherme 5 – un calciatore che non ho capito: a che cazzo serve un Guilherme?
Perica 6,5 – la già lunga lista di Carneadi protagonisti all’Olimpico si allunga di un’unità;
Thereau 6,5 – due o tre spunti che Manolas va pe covoni di grano a pomiciasse Tangambigwo;
Kone sv – un paio di falli;
Bruno Fernandes e Geijo sv
Stramaccioni 6 – che dio te benedica. 

Post Milan-Roma

11 maggio 2015

Dopo aver perso contro una delle  squadre messe peggio di questo campionato, il peggior Milan degli ultimi trent’anni, contro cui abbiamo racimolato un solo punto su sei disponibili, Garcia era talmente furibondo che ieri, domenica, ha fissato l’allenamento alle otto di mattina. Il bello è che gli ha lasciato il lunedì libero. Una punizione terribile. I calciatori della Roma si staranno tutti quanti facendo la pipì nei calzoncini. Io li costringerei a seguire la Roma i trasferta, magari in una di quelle partite come contro il Milan in cui non si riesce a ruminare calcio e nemmeno erba, prendersi le buste di piscio in testa e tornare alle 5 di mattina con un treno puzzolente. 

Napoli, Siviglia e tante altre cose (complotti inclusi)

8 maggio 2015
Mi viene da ridere. Mi viene da ridere pensando che spesso sono i tifosi napoletani a chiamare i romanisti  “piagnoni”. Di solito quello che riguarda loro è sempre un altro complotto, con altri protagonisti, un altro tipo di pianto come quando si lamentano perché in televisione qualcuno fa una battuta sui quartieri spagnoli. Ma questo non c’entra niente. 
La cosa davvero divertente è che  leggendo oggi i giornali o ieri sentendo i commenti post Napoli Siviglia, tutti ad accusare Platini, tutti a paventare chissà quale complotto antitaliano, chissà quale piano per favorire una squadra ucraina contro la nostra federazione che non conta ormai più nulla. Direte voi: cosa c’è da ridere? Il Napoli pareggia 1-1 in casa nella semifinale di andata di Europa League, agguantato nel finale da una rete del Dnipro in fuorigioco di almeno due metri. “Come si puo non vedere? È un complotto!!!”. Eppure accade ogni giorno in Italia! E no. Perché di solito quelli che si lamentano, i romanisti, sono presi in giro sbeffeggiati proprio da quelli che ieri denunciavano il complotto. Perché complotto in Italia non c’è mai, è tutto regolare, anche quando Rocchi, l’arbitro non il calciatore, segna una tripletta per la Juventus. In Italia il complotto non c’è mai gli arbitri sono esseri umani, possono sbagliare, sono gli altri che vedono demoni ad ogni angolo di strada per giustificare il fatto che si riesca a vincere. Invece, in Europa i complotti ci sono: ce l’hanno tutti con noi, l’Italietta che ormai non conta più niente, poveri ucraini con la guerra civile dentro casa, è colpa di Platini, vuole penalizzare l’Italia. 
I complotti non esistono, torti e favori si compensano alla fine bma pensateci bene: non è proprio questa la dimostrazione che c’è trucco?

Ciao Siri, posso cambiare il tuo nome in Francesco Totti?

6 maggio 2015

Vabbe’, problemi tuoi, volevo solo farti un favore

La Juventus di Secco, James Rodriguez, Hazard e Nainggolan

5 maggio 2015

 

“Certamente, sto aggiornando il profilo LinkedIn… Tolto Amauri e Tiago dal curriculum e aggiungo James, Hazard e Nainggolan”

 
La Gazzetta dello sport di oggi pubblica un articolo in cui si afferma che, nella primavera del 2010, la Juventus aveva praticamente già acquistato James Rodriguez per 5 milioni di euro, Hazard per 6 e Nainggolan per 4. Autore di questo che sarebbe stato un autentico terno secco sulla ruota di Torino, Alessio Secco assieme al fido Castagnini il quale, sempre secondo la Gazzetta, aveva addirittura stretto la mano del procuratore di Rodriguez. 

Un vero peccato perché in seguito ci fu un ribaltone alla testa della dirigenza juventina con l’arrivo di Roberto Bettega che, nella sua illuminata preveggenza, bocciò tutti e tre gli acquisti. Un vero peccato per Alessio Secco non poter passare alla storia come quello che aveva portato alla Juventus questi tre futuri assi ed essere ricordato solo per i 25 milioni di euro pagati per avere Amauri. 

Roma-Genoa 2-0 36′ Doumbia, 93′ Florenzi

3 maggio 2015

De Sanctis 6,5 – la barba ricomincia a crescere e lui torna alla paratona al 56′ su Iago;

Florenzi 8,5 – che dire? Quando una calciatore offre una corsa costante aggiornamento per tutta la partita, sostiene i compagni fisicamente e psicologicamente, quando c’è da mette da parte i versetti alla Pascoli e c’è da usare la ramazza e spazzalla in tribuna non se lo fa dì du vorte e poi, dopo 93 minuti di partita, corre i 60 metti in 8 secondi e 76 centesimi palla al piede e poi scaglia un missile terra-aria sotto la traversa, siamo di fronte a qualcuno di speciale. Ormai simbolo della Roma; 
Manolas 6,5 – la sbroglia e la svanga però Niang se prende troppe libertà;
Astori 6 – anche lui concede molto al centro;
Torosidis 7 – salva almeno due situazioni scabrose in area perché se fa trovà al posto giusto al momento giusto, ovvero addosso al suo uomo, na cosa che chi lo ha preceduto trovava sconveniente. Se procura pure un rigore solare che solo Damato su occhiali forniti da Lotito non ha visto; 
Pjanic 5,5 – fa vedere un paio di cose molto belle, ma a dire il vero non incide il gioco e non offre nemmeno il solito contributo di palle recuperate;
De Rossi 7 – è sempre quello che si propone libero per il passaggio del compagno, fa il terzo centrale e un paio di volte è l’autentico ultimo muro di fronte a De Sanctis. Tira anche due minelle sapide a Perin, tanto pe faje sentì la mano nodosa del padrone. Elargisce pure un sacrosanto “uno ammoniscilo cazzo” a (D)Amato Lotito che in effetti estrae il giallo al settimo fallo tattico;
Nainggolan 6 – meno ringhio del solito, più riflessivo, come se avesse passato la settimana a guardà Antonioni invece de dacce giù de I Mercenari come ar solito;
Ibarbo 7 – alla volontà e alla caparbietà difensiva. Non di certo alla capacità di incidere offensiva perché non ne ha combinata manco mezza;
Doumbia 7 – prima fa un bell’affondo con un numero esaltante, poi fa un assist a Izzo con un controllo sbagliato sulla nostra trequarti. Infine fa un gol che Tevez scansate: manda due genoani al bar poi fa sede pe uno spritz pure Perin. Poi, nella migliore tradizione giallorossa, se rompe. Se ce dice culo lo rivedemo l’anno prossimo;
Gervinho 6 – inutile scherzacce: ad eccezione dei tiri da fuori e i 60 metri da Olimpiadi al coperto di Florenzi, le occasioni da gol della Roma arrivano dalle sue danze nell’area di rigore. Ricordamoselo; 
Tangambigwo 5,5 – entra lui, il Genoa alza la testa;
Iturbe 5 – gnente proprio, nun je la fa;
Holebas 5 – stavorta la punizione la vole tirà pefforza. Infame portace tu moje;
Garcia 6 – a me me dispiace, perché io al francioso je vojo popio bene e gran parte di quello che è accaduto non sarà manco colpa sua. Però, giocamo a mezzogiorno e Roma non è proprio la Lombardia, se fa caldo lo fa bene anche in questa parte dell’anno. C’era proprio bisogno di non fare neanche un cambio rispetto a Sassuolo nella settimana con 3 partite? Inutile fasse i pompini a vicenda: la Roma è ancora malata, 90 minuti non li tiene, al 65′ i calciatori stanno con le mani sulla ginocchia mangiando ossigeno. Il male è chiaro, l’importante è non ripetere gli stessi errori l’anno prossimo. 
Perin 6,5 – ne salva un paio, poi l’amico Florenzi je mette l’ombrellino sur prosecco;
Roncaglia 4 – lancia Doumbia in occasione del gol. Sbaglia tanto in impostazione e in chiusura, anche se in un paio di situazioni è nel posto giusto per raccogliere la palla che s’è scordato Gervinho;
De Maio 4,5 – anche lui in confusione, si perde un paio di volte Doumbia che in occasione del gol gli fa fare la figura del dopolavorista;
Izzo 5,5 – il più attento dei suoi;
Tambè 5 – gioca un tempo, il punto è: perché lo gioca?
Rincon 6 – a rompe, rompe, non il gioco ma le caviglie. La partita non l’avrebbe dovuta terminare;
Bertolacci 5,5 – in ombra, meglio non fare danni, magari ad agosto te famo giocà i preliminari di Champions;
Bergdich 5 -na bella bestia ma non si scatena mai: nel primo tempo è penalizzato dalla posizione molto alta che forse non gli si addice, nel secondo sta spesso a lingua di fuori;
Kucka 6,5 – quando parte difficile fermarlo, quando se passa dalle sue parti difficile superarlo, peccato i capelli tagliati come un giovane nazista della Westfalia;
Niang 7 – ammazza che attaccantino sta tirando fuori Gasperini: potente, protegge palla, crea spazi, li sfrutta;
Laxalt 5 – costretto a gestire pochi palloni e infami. Gioca da punta quando lui in effetti sarebbe… Ma che cazzo de ruolo ha? Bisognerebbe chiederlo a Branca che lo ha portato in Italia;
Iago Falque 6,5 – entra e il peso specifico dell’attacco genoano aumenta tantissimo. Sua è la migliore occasione dei rossoblù. Meno male che lo rivedemo l’anno prossimo;
Lestienne 5,5 – ha solo un paio di palloni perché Iago catalizza sulla destra tutti i palloni importanti. Ha due occasioni in cui mostra grandi capacità tecniche ma poca incisività; 
Tino Costa sv
Gasperino er carbonaro 6 – er Genoa è tosto e  sia maggio ancora corre indiavolato. 

Sassuolo-Roma 0-3 6′ Doumbia, 26′ Florenzi 74′ Pjanic

1 maggio 2015

Consigli 6,5 – acchiappa per i capelli una punizione di Pjanic. Poco altro anche se tre pere le prende senza colpe;

Acerbi 5 – che ci sia Ibarbo o Gervinho è una serataccia perché entrambe le ali giallorosse vanno a un passo doppio del suo. Allora Garcia se ‘mpietosisce e sposta da quella parte Doumbia, che… come dire… Ha certo un passo più compassato;
Cannavaro 5,5 – come la palla gli si avvicina, la poverina cerca di scappare appena possibile;
Peluso 6  – il meno peggio del terzetto difensivo di Di Francesco;
Sansone 5 – messo fuori posizione, passa del tempo a inseguire Gervinho o ibarbo. Con Doumbia se po’ pure prende na pizzetta al bar;
Brighi 5 – randella forte e basta. Ao, ma come è che glinex contro di noi so sempre incazzati? Ma non è che qualcuno li ha emarginati e maltrattati a Roma? Nun sarà che Vito Scala je tojeva le penne dar piatto per darle a Totti;
Missiroli 6 – uno dei meno peggio: si inserisce, ragiona quando può, vince molti tackle e intercetta un sacco di palloni;
Taider. 5 – opaco. Nainggolan lo suona a piacimento, ora come una chitarra, a volte come un tamburo; 
Longhi 4,5 – chiunque passa, è terra di conquista;
Floro Flores 5,5 – vivace, ma tira solo da fuori area;
Floccari 4 – il peggiore, non ne combina una giusta;
Zaza 5,5 – due occasioni importanti, una parata, una fuori. Sembra svogliato;
Biondini e Lazarevic sv
Di Francesco 5,5 – anche lui con una fotta fottuta di batterci. Eppure lo abbiamo trattato da signore;
De Sanctis 6,5 – la notizia del giorno è la barba tagliata (e si capisce perché se la fa cresce, nun se po guardà senza, c’ha due guance così scavate che pare una de quelle modelle che magnano aria e cacheno scuregge) e che ancora para, come dimostra il bell’intervento su Zaza;
Florenzi 7,5 – non è solo per il gran gol, ma la costante presenza a sostegno di centrocampo e attacco. Sicuramente perdiamo qualcosa a livello difensivo, ma tanto ce pensa Tangambigwo… Ops;
Manolas 6,5 – fa un po’ de scenetta…. Me tira qua, me punge là… Però tiene il canpo e in parte si riscatta per il gol di Icardi;
Astori 6 – non ne combina di clamorose, di testa sono sue (non che gli avanti del Sassuolo brillino per   Il colpo di testa), buono anche in anticipo;
Torosidis 6 – a fare meglio del predecessore ci vuole davvero poco;
Nainggolan 7 – morde ogni zona del campo come se fosse la sua ultima partita alla Roma… Ops;
De Rossi 6,5 – col senso della posizione e l’esperienza sopperisce a un’evidente difficoltà fisica: non ha il passo giusto per fronteggiare chi gli sfreccia accanto. Però si fa rispettare, ci mette la tigna e la sfrontatezza di un tempo. Quello non gli mancherà mai perché è romano;
Pjanic 6,5 – l’ho visto a suo agio nel dirigere l’orchestra. Forse anche un po’ più libero di esprimersi creativamente;
Gervinho 6 – la danza in area di rigore con cui crea l’assist a Pjanic vale quasi il prezzo del biglietto. Si applica anche in copertura, però, ad eccezione del citato episodio, sarebbe stato insufficiente;
Doumbia 6 – il gol e basta. Resta al momento il primo e unico tiro in porta della sua esperienza romanista, in cui il portiere avversario si è generosamente addormentato;
Ibarbo 6 – dà l’esempio, applicandosi nei raddoppi difensivo e facendosi trovare disponibile al passaggio, ma il resto… 
Tangambigwo 5,5 – entra per rinforzare la difesa… Ma a chi voglio darla a bere?
Keita 6 – cerca di mettere ordine nelle ordinazioni della pizza post match;
Iturbe sv – un paio di spunti che non spostano una stagione incolore
Garcia 6 – la squadra tira fuori qualcosa in termini di volontà di applicarsi e voglia di vincere, ma anche contro il Sassuolo ha giocato sostanzialmente un tempo e meno male che all’intervallo stavamo 2-0. 

#RomaAtalanta

19 aprile 2015

Come se dice in amerigano “C’avete scucito la fodera der cazzo?”  

Lo ricordate Stekelenburg?

14 aprile 2015

Stasera guarderà dalla panchina francese il quarto di finale tra Juventus e Monaco. 

  


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