Seydou Keita ha capito fischi per fiaschi

7 febbraio 2016

Keita ha parlato ed è gia una notizia. Ecco le dichiarazioni a Sky Sport: “La Roma è un club magnifico ma quando le cose vanno male e mentre giochi sbagli un controllo i tifosi fischiano, è difficile. Non conosco un giocatore che riesce a giocare bene quando i tifosi lo fischiano, mai visto”.
Quindi Seydou, in base a questo principio elementare, in trasferta non si vince mai… Oppure al Verona ultimo in classifica basterebbe che i suoi tifosi iniziassero a fischiare gli avversari e ce lo ritroveremo in finale di Champions League… Ah non averci pensato prima… 

Non sarà che stiamo giustificando i fiaschi con i fischi?

  

Il momento giallorosso dopo il Sassuolo

4 febbraio 2016

  
Sento e leggo che il tifo romanista ha ripreso colorito dopo le due ultime vittorie. 
Il successo con il Sassuolo è importante. La squadra ha mostrato un’idea di gioco: il continuo passare della trama di gioco da sinistra a destra e poi tra destra a sinistra portando così, con calma, tanti giocatori nella metà campo avversaria e avere così la possibilità di cercare un’imbucata o con un cross trovare una delle tante teste giallorosse in area di rigore. 

Però, c’è un però grosso come una casa. La Roma ha giocato solo un tempo, come ormai capita da oltre un anno. Dopo l’intervallo abbiamo ritrovato la squadra anemica degli ultimi mesi. Parliamoci chiaro: se Berardi non avesse deciso di regalare il pallone del rigore ai tifosi della Roma, staremmo a commentare il solito 1-1 garciano. 

Daje, un po’ di culo non guasta. 

Le pagelle di Sassuolo-Roma 0-2 (11′ Salah, 94′ El Shaarawy)

3 febbraio 2016

Consigli 5,5 – scende in campo con il numero che la nonna ha tirato fuori dal sacchetto della tombola nel lontano 1999 per decidere che cosa scrivere sulla maglia: 47 morto che parla…
Vrsaljko 6 – se sgarrupa volenteroso sulla fascia ma per una volta il podismo non conquista il mondo e manco il Mapei Stadium;
Cannavaro 5 – a raga, non riesco a smettere di ridere: nella mia testa continuo a rivedere l’azione del 2-0 con il Cannavaro-non-abbastanza-dopato lungo e balbettante con il piede che cerca nell’aria il cross di Perotti che arriverà appena dopo l’argentino si sia fatto anche lui una grassa risata;
Acerbi 5,5 – mi sembra completamente recuperato dopo i problemi di salute: riesce contemporaneamente a entrare a gamba tesa e mandare a fanculo l’avversario che sta amputando
Peluso 5,5 – un paio di sbananate fuori misura;
Duncan 5,5 – so più le botte che dà lui che i proiettili sparati da Django in Django Unchained;
Magnanelli 5 – schermato da Perotti, si fa rubare l’ultimo pallone. Passerà la notte ad azzimare la barba e a riflettere sui suoi errori e io a bestemmiare perché mi entrerà dalla panchina al fantacalcio;
Biondini 5 – sempre tanta corsa e pochissima lucidità. Una volta era rosso ormai è biondo. Come Renzi;
Berardi 5 – per quanto è stronzo è juventino dentro anche se lui se crede interista. Ci fa un regalo mica male regalando il pallone ai tifosi giallorossi in occasione del rigore;
Trotta 5 – e menomale che questo c’è arrivato dalla Serie B a dacce ‘na mano. Scena muta, infatti il Sassuolo gioca quando lui esce;
Sansone 7 – il migliore dei suoi: è uno spettacolo vederlo muoversi palla al piede lungo la fascia o tra le linee. I pericoli arrivano tutti da lui;
Falcinelli 5,5 – più vivace del collega, spreca un colpo di testa a tre metri da Consonanti;
Pellegrini 6,5 – un altro “venduto” che procura rigore. Non riesco proprio a comprendere perché Ucan se lo tenemo e lui o Politano o Mazzitelli li dobbiamo mandare in giro a fa belli l’artri;
Politano 5 – gratitudine, il tuo nome è Politano… o Policano? Nun sarà mica er figlio illegittimo?
Di Francesco 5 – un po’ ci percula perché fa giocare titolare uno arrivato dall’Avellino praticamente all’esordio. I suoi mi sembrano quasi bolliti;

Szczesny 7 – due paratone al 7′ e al 39′ del secondo tempo in una serata in cui era molto impegnato a mantenere i capelli in ordine, invece gli emiliani sono un dito al culo e, come è noto, a Consonanti il dito al culo piace solo durante un gang bang;
Maicon 6 – primi minuti e sembra zoppo. È sempre più come quelle vecchie auto che devi faticare per accenderle e a un certo punto suona pure l’allarme che ti spacca i timpani e tu stai lì a bestemmià. Poi parte e per una decina di minuti sembra quasi che se possa andà per la Mille Miglia, te ricordi quando la portavi sulla Cassia Bis a tutta callara… Così, ebbro di questi ricordi, Maicon si spinge con la sedia a rotelle fino all’area di rigore del Sassuolo. In un’occasione, gli avversari sono talmente preoccupati dallo stato di salute di Maicon che restano a guardare fin nel cuore dell’area di rigore, poi lui, per rispetto, tira fuori. La romanità, fino in Indonesia, bestemmia. Alla fine, chiede il cambio e capisci che per il vecchio macinino arrembante è tempo solo per il Cammino di Santiago de Compostela un attimo prima de chiude allo sfasciacarrozze della Magliana;
Rüdiger 6 – testimonial delle unioni civili, a sto ragazzone tedesco serve ‘na compagnia affidabile che lo aiuti a difendere: se dalla sua ha la linea del fallo laterale, deve pensare meno, e lui è un hombre de azione, così può escludere un lato perché il campo difende con lui. Al centro, sembra spesso perso come Cappuccetto Rosso che cerca le campanule nel bosco, poi arriva il lupo e lui sta in un angolo a raccogliere fiori e gli leggi in faccia il quesito “E mo che cazzo faccio?”;
De Rossi 6 – quello zoppo sembrava Maicon e si rompe lui. Finchè dura controlla da dietro il giropalla giallorosso che rimbambisce gli emiliani, perno di un pentagono costruisci-gioco di cui lui è il perno basso, con davanti Pjanic, Keita e Nainggolan con Perotti vertice alto, anche se l’argentino je piace costruì forme strane e gioca un po’ a tutto campo. Sarà stata tutta quella umidità a Reggio Emilia, la nebbia del pomeriggio, ma il polpaccio inizia a non rispondere più, la badante a bordo campo se preoccupa de dovesselo incarrettà fino al pullman della squadra. Così DDR se rompe e non è un caso che da quel momento la squadra si blocca un po’… Anche perché entra Gyomber;
Zukanovic 6,5 – finalmente uno normale: se deve menà, mena, se deve anticipà e aggredì l’avversario, lui mena e aggredisce e ringhia pure che a un certo punto Spalletti si spaventa pure. Gioca esterno e centrale, secondo me Sabatini vole la stecca doppia sto giro visto che lo ha pagato due spicci e vale per due;
Pjanic 7 – sente de ritornà ai bei tempi quando insieme all’altro filibustiere giallorosso, Kevin Strootman, controllava il centrocampo con baldanza, arrogante come un Gasparri al Family day, incattivito nel cercare di far stancare gli avversari che danno la caccia al pallone come i bambini al parco. Poi, quando avemo portato almeno il pallone almeno tre o quattro volte da destra a sinistra e da sinistra a destra, siamo saliti tutti così bene nella metà campo avversaria che lui se pò sbizzarrì nel piatto forte della casa: il passaggio filtrante tra le linee.
Keita 6 – è utile perché a sta squadra e a sto progetto di gioco serve uno che sa giocare la palla, si sacrifica pure a menà e a razzolà il campo però l’età non lo aiuta e si vede che fisicamente nun je la fa. Però ha la dignità di resistere all’umidità emiliana. Vecchio sì, ma mica fracico;
Nainggolan 6 – gioca più a tutto campo che a lui je piace de scivolà e de fa sentì i tacchetti. Però, Ninja, datte na carmata che il rigore e l’espulsione te le potevi evità;
Salah 6,5 – segna il gol dalla sua mattonella. Se ne magna un altro partendo come la 4×400 giallorossa solo che lui è da solo, arriva davanti a Consigli e, sì avrebbe potuto dalla a Radja, ma cazzo da dentro l’area piccola col portiere che te aspetta sulla linea della porta, porca puttana mettila de catttiveria sotto la traversa! Invece gliela hai appoggiata comoda suo guantoni, mortacci tua!
Perotti 7,5 – senza dubbio il migliore giallorosso. Impressiona subito per personalità, vuole sempre il pallone tra i piedi anche se è marcato. Assist, giocate, sembra davvero un grande acquisto frutto del Jobs Act schiavista di Renzi: questo aveva giocato domenica pomeriggio e ieri sera di nuovo al chiodo. Menomale che è pallone e non lavora nell’editoria;
El Shaarawy 6,5 – tiene la posizione, marca gli avversari, sbaglia tante giocate, ma quando perde palla non resta a imprecare contro il Papa come alcuni colleghi. Segna, facendo 77 cambi direzione a cui abboccano tutti, tranne Perotti;
Gyomber 5 – anche Spalletti ha capito che va tenuto lontano da Consonanti. Lo fa entrà e lo mette esterno a sinistra. Vabbé!
Vainqueur 5,5 – l’unico filtrante che je riesce è a Sansone;
Emerson 5 – in telecronaca sentenziano: non ha la minima idea di che movimenti difensivi fare;
Spalletti 6,5 – vedi Lucià, se invece de mettene 8 fuori ruolo te limiti a uno o due, se vince pure. Riequilibrati Pjanic e Nainggolan, messa la difesa a 4 anche grazie al jolly Zukanovic, i problemi so arrivati quando avemo piazzato Gyomber a sinistra… Migliorerai Lucià, migliorerai…

meme spalletti perotti

Le pagelle di Roma-Frosinone 3-1 (18′ Nainggolan, 24′ Ciofani D. 48′ El Shaarawy 84′ Pjanic)

31 gennaio 2016

Szczesny 5,5 – se vede che ha preso la tenzone sotto gamba: rinvia sempre all’ultimo istante utile prima che un ciociaro je piombi addosso come un Zaza qualsiasi. Se becca pure l’ironia di Spalletti che in panca sussurra ai suoi “Coso mostra sicurezza ma i rinvii li sbaja tutti” fino alla suprema beffa de beccasse un gol sotto le cianche manco fosse ‘no Zotti qualsiasi da tal Daniel Ciofani, uno che ha fatto er giro de serie C e B portandose sempre appresso er fratello e che ora ha segnato più de Geko;
Manolas 6 – ammonito, era diffidato, martedi i compagni vanno a Sassuolo, lui babbositting;
De Rossi 5,5 – dopo l’uscita a voto dello Juventus Stadium – che quindi andrebbe ribattezzata “apertura difensiva alla Ddr” – sabato sera sperimenta l’attesa frontale a cosce aperte, stile escort russa. Je manca er profilo su escort forum e la foto a tette de fori, tanto la barba va un casino quest’anno tra le bottane. Così er Frosinone pareggia. Però, uomini, donne, trans e tutto quel che c’è di sotto er cielo stellato, quando capisce che vor di chiusura, nun ce ne è per nessuno;
Zukanovic 6,5 – avete presenti quelli che vendono er Folletto e lo vengono a provà a casa vostra? Be in effetti Zuka er Folletto ce l’ha provato sotto l’occhi: lui che nel calcio ha sempre lottato pe’ nun retrocede, pò insegnà ai professoroni giallorossi il significato di un’espressione di cui non vedo perché, nel tempo il ricordo a Trigoria andrebbe interrotto: difesa della porta. Così, per passare dalla teoria alla pratica, al 16′ salva di testa sulla linea;
Rüdiger 6,5 – io so’ sincero, quando la grafica delle formazioni lo aveva messo sulla stessa linea di Pjanic, nun ce volevo crede, pensavo che a Sky se fossero magnati la gangia e fumato er pejote. Invece er tedescone d’ebano sfoggia na prova de prepotenza, forse perché, allontanato dalla porta nostra dove pò fa solo fa danni, avrà pensato che, se je fosse annata male, tutti se la sarebbero presa co Spalletti. Lo stadio in effetti sibilava “non do cazzo vai cos due?”. Invece, già te sento, popolo giallorosso, che domani telefoni ai Marione, agli Ilariilario e pure alle Radiostereo inneggiando al secondo Dani Alves in rosa. Ma ce pensate che culo? Avecce due Dani Alves in rosa, manco er Barcellona!
Pjanic 6 – sarà un caso ma dopo 80 minuti di passaggetti insipidi, fatte conto na bistecca fruttariana co giusto un po’ d’olio di capelli, quando entra, er Capitano je prepara subito na bella lasagna che lui deve solo infornare nella porta ciociara;
Keita 5,5 – strappato alla rassicurante abitudine del sabato sera coi crostini al forno con pasta de alici e mozzarella, cerca de applicasse perché se deve perde la serata del crostino tanto vale dasse da fa. Er problema è che i compagni la palla nun je la passano proprio, coscienti che, quando uno c’ha tanta ma tanta fame de crostini, spesso la palla nun torna indietro, ‘nsomma nun la fa già;
El Shaarawy 6 – entra in campo e non riesce a fare un controllo pulito ripetendo “non mi faccio da 93 giorni”. Dopo il gol esulta talmente tanto che non si vede più per i successivi 20 minuti;
Nainggolan 6,5 – Spalletti j’ha tolto il divertimento suo. Er ninja è un uomo dai gusti semplici: je piacciono la polvere da sparo, la dinamite e un’entrata in scivolata fatta bene tra le caviglie dell’avversario perché senza zuffasse il calcio diventa pallavolo e la pallavolo, se sa, è ‘no sport da femmine. E io so sicuro che la possibilità di tirare in porta e sgarrupasse in area di rigore può appagare solo parzialmente la voja de rissa del ninja. Intanto lui segna, sperando che, chi di dovere, apprezzi lo sforzo;
Salah 4 – non sa più cosa fare col pallone, nun ce so cazzi e secondo me tutti sti faraoni a fa l’ova, nun fanno bene;
Dzeko 4,5 – io me lo ricordo a settembre er Geko de Sarajevo che se arrampicava su qualsiasi muro e avversario per andà a prende ogni pallone, aria aria o terra terra; me lo ricordo magnà in testa a Chiellini e segnà a Buffon. Cinque mesi de Roma e lo avemo trasformato in uno che perde il duello aereo con Dionisi, che non dà più aiuto ai compagni. Ma che c’è nell’aria de sta città? E nun me dite che so le puttane perche nun possono esse solo quelle. Guardate Higuain!
Totti 6 – entra che la vita è un po’ più facile, 70 minuti nelle gambe so ‘a livella dei calciatori e pure lui 40enne può dire la sua. Poi, quando il destino gli recapita sui piedi un pallone sulla trequarti mentre l’avversario è sbilanciato, lui se gira come un vecchio che colla coda dell’occhio ha visto liberasse na panchina al parco e cerca Amantino Mancini, ma gnente, Rodrigone Taddei, ma gnente er Copriteje la faccia lo hanno mannato a Perugia destino cinico e baro; allora cerca Perrotta, ma Nainggolan stava 30 metri dietro a cercà de recuperà i sapori e i gusti di un tempo rissandose cogli avversari. Però, in un fazzoletto di campo largo più o meno come entrambe le corsie dell’Autostrada del sole, er Capitano riesce a mette una palla al bacio in quei 50 metti de campo che, se sà, de sera e senza occhiali a un vecchio possono sembrà molti di meno e così perfino sta Pjanic encefalitico degli ultimi due mesi riesce a infila ne purgata. Meno male va, mi padre settantenne sarà contento;
Vainqueur sv – giusto che ieri c’era l’anteprima di Zoolander 2, ma lui continua a essere monogiro;
Maicon sv – finalmente che c’ha un compagno de bevute vero, pare già rigenerato. Sabatini ha inaugurato l’era della BlaBla squadra di calcio: ha trovato un amichetto bosniaco a Pjanic e Geko, un amico kebbabaro per’ Salah e uno che presta la carta di credito a Maicone;
Spalletti 6 – stavolta vincemo anche perché cominciamo a fa progressi: col Frosinone erano solo in sette fuori ruolo. De sto passo il cerchio lo quadriamo tra due mesi;

Leali 5,5 – erede di Buffon con problemi di personalità doppia, perché il vantaggio ce lo regala, poi, de cattiveria, se ricorda de esse un portiere quando deve intervenì sul povero Geko che per una volta l’aveva fatta giusta e con un mezzo giro di rivoluzione sul proprio asse de spilungone trova la porta ma pure la manona dell’erede de Buffon;
Rosi 5,5 – nun è che spigne e nun è che difende, prova a offrì uno spinello a Elsha ma er ragazzetto so quasi tre mesi che è pulito e je risponne “io ormai me abbucco solo de novalgina”;
Ajeti 5,5 – lui è quello bravo de testa, pare la usi per aprire le noci a Blanchard;
Blanchard 6 – lui invece è quello tecnico… Se fa pe’ di’;
Pavlovic 6 – come la sbanana bene, pare Pjanic prima della cura dimagrante;
Chibsah 6 – dinamismo, è talmente agitato che trasforma il reparto in una Cambogia;
Sammarco 5 – non riesce a mettere ordine, ma corre dietro ai compagni di reparto con il bavaglino;
Frara 5,5 – ha più cose in comune con Totti che coi pischelli compagni di squadra: ad esempio lui è abbastanza vecchio da aver visto la trilogia originale al cinema, i compagni sufficientemente giovani da aver beccato tre fischi dalla seconda Roma di Spalletti;
Soddimo 6 – prova a muoversi su tutto il fronte di attacco, fa da raccordo tra punte e centrocampo ma soprattutto è quello preposto a fa’ la raccolta differenziata a casa Stellone;
D. Ciofani 6,5 – grosso un Chibsah e mezzo, riesce pure a portà er fisichetto in giro per il campo dando parecchio fastidio a De Rossi e Manolas. Cosa che, ad essere sinceri, è riuscita più o meno a tutti quest’anno;
Dionisi 6 – torello dispettoso, salta in testa a tutti e spostarlo o togliergli il pallone non è proprio facile. Tutto il contrario dei nostri;
Paganini sv – sto fijo de na ballerina, sarà il frutto di un’unione civile. In effetti è educatissimo;
Gucher sv – come spiegare a uno de Frosinone l’involuzione de sto ragazzo che a settembre ha conquistato addirittura la nazionale austriaca e mo fatica a fa tre passi de seguito col pallone senza inciampà? Gnente, l’ho comprato io al fantacalcio: me serviva uno che giocasse sempre e lui è rimasto perennemente infortunato;
Ciofani M sv
Stellone 6 – il Frosinone gioca bene ma cazzo la difesa non ce l’ha!

meme cole

Le pagelle di Juventus-Roma 1-0 (77′ Dybala)

25 gennaio 2016

Buffon sv – il regazzino figlio della D’Amico gli dà meno grattacapi de notte de sta Roma in una cena elegante al Rubentus Stadium
Barzagli 6,5 – crossa meglio di Digne;
Bonucci 6,5 – lancia mejo de Pjanic;
Chiellini 6- seratina tranquilla in cui esprimere lo strapotere fisico delle sue froge contro i ragazzini dell’amico toscano dell’allenatore che ha organizzato una partitella scaldamuscoli;
Lichtsteiner 5,5 – si nota solo per i vaffanculo rivolti ai guardalinee e l’arbitro per protestare per una rimessa laterale der cazzo. Che disgusto… Ma che je pò ‘nsegna uno così ai fiji?
Khedira 6 – passo lungo da gemella Kessler, meno bello da quando ha mollato Lena Gercke;
Marchisio 5,5 – dopo che Nainggolan je se mette a fa ombra, tocca meno palloni, comunque riesce a dare il “la” all’azione del gol che decide la partita;
Pogba 6 – sembra un travestito de marrazziana memoria: fa mossette sexy in calze a rete ma quando serve sfodera er manganello; è lezioso, ma quando c’è da fa a spallate nun se tira ‘ndietro. Poi lo vedi fa er no look per Dybala e Rudiger è talmente imbambolato che nun sale e nun chiude. Se sarà ingrifato per il manganello;
Evra 6,5 – scherza con Florenzi e fa partire il contropiede lama che vale l’1-0. Ci pensate allo sliding door dell’estate in cui Sabatini acquista Cole e Marotta prende Evra? Il primo a parametro zero arriva e con la buona uscita se ne va (compreso battutismo sul lassismo romano dove se beve e se fuma e nessuno te dice gnente), il secondo pagato qualche spicciolo ancora sputa sangue per la merdosa causa biancozozza;
Mandzukic 6 – ammazza quanto mena, a questo je famo fa uno spin off de Rocky, come pugile c’ha un futuro, almeno al cinema;
Dybala 6,5 – discontinuo, quando accelera è imprendibile ma parte una volta, forse due. Poi segna, veloce come una mosca, pungente come un’ape, manda fuori tempo Coso e allo stadium le razze si uniscono, da sud a sud;
Cuadrado sv si vede un paio di volte. Che dire? Ammazza quanti capelli;
Morata sv
Allegri 5,5 – io non starei molto allegri, contro una squadra derelitta, senza gambe, tutta sbagliata, in campo in via sperimentale, tira in porta due volte. Tracheggia con costrutto fino alla trequarti per poi perdersi tra magheggi e gigioneggiate da istrioni del tuffo. Noi avemo cominciato ad allenacce da dieci giorni, voi che scusa avete?

Szczesny 6,5 – una parata difficile, tre abbastanza in controllo su conclusioni centrali;
Manolas 5,5 – costretto a sgarruparsi sulla fascia destra è un dolore uguale a vedere la mia macchina graffiata da un vecchio col cappello che non riesce a parcheggiare;
De Rossi 5 – se meriterebbe 7 solo per gli insulti a Gomitzukic. Da centrale difensivo, col minimo sforzo, ha finalmente fiato da investire in insulti razzisti;
Rüdiger 3,5 – sbagliasse solo sul gol (dove, a palla scoperta, avrebbe dovuto fare un passo avanti per mettere in fuorigioco Dybala e non dargli la profondità, o eventualmente stargli addosso non a sei metri, questo è per i cerebrolesi che sul Tuitte davano la colpa a Manolas, che incompetenti i tifosi della Roma, hanno la dirigenza e i calciatori che si meritano-ma purtroppo non quelli che merita questo blog). A chi dice “ahhhh ma è un cazzo di nazionale tedesco te pare che è un bluff” ricordo che Odonkor e Gerald Asamoah sono andati ai Mondiali con la Germania, ora gestiscono una parrocchietta nella Foresta Nera e fanno er doppio passo alle vecchiette col cestello dell’elemosina;
Florenzi 4,5 – fisicamente incapace di portare offesa alla metà campo avversaria, Evra lo ignora e lo lascia a Chiellini, poi se lo va a prende mentre er cocco de nonna cerca il dribbling, irridendolo: “Dani Alves chi?”;
Vainqueur 6 – ordinato e pulito, me sta simpatico perché me ricorda Derek Zoolander: si gira e passa solo a sinistra, insomma, non è ambigiro. Chissà cosa avrebbe potuto raggiungere nella vita se lo fosse stato;
Pjanic 5,5 – non è vero che sbaglia troppi passaggi come ha scritto un incompetente su una nota app di disinformazione giallorossa (solo 9 su 73 e la metà in zona di attacco) ed è il romanista che recupera più palloni, ma posizionato così dietro è davvero uno spreco ar cazzo;
Digne 5,5 – prova a spingersi in avanti, ma provare non è “fare”. Si avvicina di più a “non fare”;
Nainggolan 5,5 – fa l’ombra a Marchisio ma si trova in una porzione di campo in cui non è utile e non può sviluppare le sue qualità. Lui è l’unico della Roma che cerca di contrastare gli avversari e noi giustamente lo temiamo a 25 metri da dove gli avversari fanno gioco;
Salah 4 – il dato che mi ha sorpreso è che ha recuperato 6 palloni, ma ne ha persi una marea, senza concludere mai niente in zona di attacco;
Dzeko 5 – non pervenuto, solo falli;
Keita e Sadiq sv – squadra di africani, bacheca vuota;
Torosidis sv
Spalletti sv – sta sperimentando, cercando di capire, apprezzo il discorso che, comunque, il lavoro sulla difesa a 3 tornerà utile come “cultura generale” dei calciatori per ll futuro. Sempre che Sabatini non gliene venda 14 questa estate. Ci sono errori di base però in questa impostazione. Il primo? Al rubentus Stadium hanno giocato in otto fuori posizione, gli unici nel loro ruolo erano Coso, Vainqueur e Dzeko. Così non si arriva da nessuna parte. E poi l’atteggiamento… Cazzo parevamo la Reggina… Poi lo vedo proprio nel travaglio tipico della Entscheidungsproblem, il problema hilbertiano della decisione ovvero: li meno o li lascio fuori dai cancelli di Trigoria in pasto ai tifosi? Il problema, che fori dai cancelli de Frigoria, ormai ce sta solo l’erbaccia.

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El Shaarawy come l’Imperatore Adriano

23 gennaio 2016

Non c’è un motivo tecnico per acquistare El Shaarawy in questo calciomercato invernale. 

I buchi della Roma sono in difesa: a destra abbiamo solo Torosidis, Florenzi (che però secondo me è molto più come alternativa in attacco) e Maicon il quale, altre dieci presenze e rinnova automaticamente anche per la stagione 2016-2017. Un altro anno di cyclette ed è pronto per il Giro d’Italia o l’acqua gym al Due Ponti Sporting Club, dipende da quello che beve mentre aspetta. A sinistra c’è Digne ed Emerson, il che equivale a scrivere che a sinistra la Roma ha solo Digne

I centrali sono Manolas e Rudiger, Castan si è chiamato fuori, l’alternativa è De Rossi perché il punto interrogativo slovacco col naso a gobba non può essere considerato. Gyomber, un calciatore che ci ha girato intorno per almeno un paio di estati… Ma che è? ‘na cambiale? Che impiccio c’è sotto?

Così, il primo acquisto di questo gennaio 2016 è El Shaarawy, uno che ha giocato 4 mesi in carriera, che si è avvitato in una crisi fisica e psicologica e a cui Roma può fare solo male, che arriva da ormai mesi di inattività e che quindi non sarà pronto e arruolabile per la causa giallorossa. C’è da sostituire Iturbe: non sono d’accordo. Iago Falque, Salah, Florenzi sono tre alternative sugli esterni. Ci sarebbe anche Gervinho se non lo avessimo “bruciato” mediaticamente (ricordo che è stato letale per gli avversari tra ottobre e novembre e in generale nella sequenza in cui la Roma di Garcia ha vinto 7 partite su dieci), stai a vedere che alla fine o saremo costretti a sbolognarlo in prestito o tenercelo dentro casa col muso ed inutilizzabile. Perotti sarebbe una buona alternativa, uno che ha giocato con continuità e non è chiacchierato per la dolce vita o altre passioni che mal si conciliano con la vita di un atleta. Sai che ridere col Faraone a Roma.

Questo acquisto mi ricorda tanto quello dell’Imperatore Adriano, a cui avete abboccato tutti: una scommessa, una martingala, una schedinetta sulla App Snai, che a Roma si presentò con 104 chili sulla bilancia. Spero di sbagliarmi. Intanto domani Juventus, quarta partita a mercato aperto e Roma (e dirigenti) senza difesa. 

Calcio (e sport) in tv: 19 gennaio 2016

19 gennaio 2016

20.45, Calcio Coppa Italia, Napoli-Inter, Rai Uno

15.45, Pallanuoto Europei Femminili, Italia-Spagna su Rai Sport 1

18.45, Pallanuoto Europei Maschili, Italia-Montenegro su Rai Sport 1

Le pagelle di Roma-Hellas Verona 1-1 (42′ Nainggolan, 61′ Pazzini): ci aspetta un 2016 di carbonare vegane

18 gennaio 2016

Szczesny 7 – fa il suo dovere, ne para due abbastanza difficili, uno in una sfida all’Ok Corrall con tal Wszolek con cui esplode anche un diverbio su chi c’ha er cognome più impronunciabile. Alla fine gode Pazzini, che c’ha più vocali di tutti;
Torosidis 5,5 – appena può, dà una roncolata a Emanuelsson per regolare qualche conto in sospeso, ma anche perché è in ritardo nel salire con il pressing: la foto di una partita e di una squadra, dopo un minuto di gioco: avete notato che c’è sempre uno in ritardo? Chi non segue il pressing, chi il cross, chi fa il sudoku in area mentre i compagni palleggiano;
Manolas 6 -Sembra avere recuperato la serenità e ha ripreso in mano il suo ruolo di quello che recupera e bestemmia per le cazzate dei compagni;
Castan 3 – non è più presentabile. Spalletti gli ha chiesto “se ti faccio giocare?” e Castan ha risposto “vedrà che prestazione che sfodero”. Ecco qua la prestazione, un disastro completo che se ci fosse stato Garcia avrebbero pensato tutti si fosse ammutinato. Invece, non resta da pensare alla sfortuna di questa squadra che, rispetto a tre anni fa e al netto delle cazzate sabatiniane, ha perso un difensore eccellente e che speriamo almeno recuperi Strootman, perché Leo è bono pe l’ammazzatora;
Digne 5 – forse eccede nel giocare alto e sbilancia un po’ tutto il reparto. Avrà pensato “e che solo il ninja se po divertì coi bimbi sulla trequarti?”;
De Rossi 6 – primo tempo da incursore, innesca Nainggolan sul primo gol con una magia de cui state a parlà da quasi un giorno manco fosse Renzi che rifiuta un selfie. Nel secondo se spegne, torna a poggiarsi vicino ai centrali, je suda pure la barba, pensate che puzza a fine partita, birra e peli bagnati;
Pjanic 6 – uno che ha fatto 7 gol e 7 assist, io non lo sposterei mai 30 metri dietro. Me dite “Spalletti deve conoscere la squadra e i suoi calciatori” ok ma co tutti i soldi che prende 19 euro e 90 per il pacchetto calcio di Sky o Mediaset poteva pure investirli nell’attesa, nelle fredde notti di san Pietroburgo mentre aspettava il capodanno 2016 per evitare di pagare le tasse a Putin. Intanto, noto il primo schema su punizione della Roma spallettiana: cenno con la mano al compagno di inserirsi dentro l’area, aggiustata all’onda pilifera sulla testa e infine scaracchiata in terra. Pensate se dovesse invertire gli ultimi due passaggi, scaracchiando per aggiustarsi la chioma, magari va a finì che segnamo;
Florenzi 5,5 – anonimo da esterno alto, sfodera qualche buon cross;
Nainggolan 6 – la mossa di metterlo nel tridente dei trequartisti è prevalentemente difensiva e forse è pure dritta;
Salah 5 – perde millemila palloni, sfiora due volte il gol, per egoismo rifiuta di dare una palla d’oro a Dzeko – che tanto se la sarebbe magnata;
Dzeko 4 – affoga il dolore per Garcia in una grande abbuffata di gol falliti. Stavolta la squadra è a sua disposizione e lui la delude. Si dice che anche lo scoiattolo cieco trova la ghianda. Per Dzeko trovare la porta è diventato più difficile. Damoje ‘na ghianda, chiamatelo Scrat;
Rudiger 5,5 – fare meglio dell’invalido civile che ha sostituito era davvero il minimo. Ora speriamo che Rossomando e Tele Radio Stereo la smettano di chiedere “perché non gioca Castan, in allenamento è così bravo”;
Iago Falque sv – Un paio di iniziative;
Spalletti 5,5 – sbajato Castan, tentativo di geometria riemanniana, sbajato Pjanic a 50 metri dalla porta. Riprova, sarai più fortunato. Tanto ormai siamo alla riffa;

Gollini 6 – non lo impegnamo più di tanto. Si becca una ciavattata in faccia da Salah, mi sembra;
Bianchetti 5,5 – controlla Dzeko, se pensi che Dzeko ha vinto la Premier e questo è bastato marcasselo coll’occhi… Malgrado ciò è talmente pasticcione che ce prova a dacce na mano;
Moras 6,5 – a lui basta affidarsi allo sguardo per controllare l’area di rigore. Ma com’è che i difensori dell’artri sembrano tutti mejo dei nostri?
Helander 6 – riesce a tenere la fascia allargandosi come terzo centrale. Tanto sto Florenzi fa er solletico ai gatti;
Sala 6,5 – il duello con Digne è uno dei più belli della partita. Ecco uno che ce serve… Mica c’è solo Adriano in Europa… No lo dico perché si fa football anche senza Adriano… Nei cinque tornei continentali più importanti ci saranno un’ottantina di esterni destri di difesa. Magari se potrebbe fare uno scouting su Football Manager;
Ionita 6 – muscoli ma poco fosforo;
Greco 6,5 – pensate che è lui quello intelligente del centrocampo veronese… A Roma copiava da Brighi i test della scuola guida;
Emanuelson 4 – si vede solo quando prende le botte da Torosidis al primo minuto, poi basta;
Wszolek 6,5 – il più pericoloso dei gialloblù anche perché punta Castan e ieri lo avrebbe annichilito perfino il cane cieco di Dzeko;
Pazzini 7 – che stempiatura! A forza di darsi manate in faccia ripetendo: “come cazzo sono finito al Verona?”. Basta lui a tenerci in allarme e fare rinculare tutta la squadra;
Rebic 6- nazista dell’illinois a Verona ha trovato casa. Qualche numero, tanto sacrificio e falli;
Halfredsson 6,5 – energia e muscoli, se magna da solo il centrocampo romanista;
Juanito sv
Fares 6,5 – riequilibratore tattico della squadra, da solo domina la fascia contro gli zombie giallorossi;
Delneri 5,5 – secondo me sbaglia la formazione iniziale. Rinunciare ad Halfredsson non mi sembra una buona idea, una volpe in mezzo alle pecore giallorosse.

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Calcio (e sport) oggi in tv: 17 gennaio 2016

17 gennaio 2016

Ore 15, CALCIO, Roma-Verona su Sky Sport 1, Sky Calcio 2 e Mediaset Premium 1

Ore 15, CALCIO PREMIERSHIP, Liverpool-Manchester United su Fox Sports

Ore 16 CALCIO LIGA Real Madrid-Sporting Gijon su Sky Sport Plus

Ore 20.45 BASKET SERIE A MASCHILE, Brindisi-Pistoia su Rai Sport 1

La “prima” conferenza stampa di Spalletti

16 gennaio 2016

Le prime parole

Naturalmente buonasera a tutti è un piacere ritrovarvi.

 Perché?

So quanto è bello allenare la Roma. È il motivo per cui sono tornato. E perché me lo hanno chiesto tre tifosi speciali: i miei figli.

Domani il Verona

Bisogna subito partire forte e riappropriarci delle nostre qualità. Dobbiamo partite fortissimo. 

Obiettivo

Riuscire a fare una squadra che abbia continuità. Giocare in un modo riconosciuto e una squadra che sia più brava dell’avversario che abbiamo davanti. Una squadra forte ha un centrocampo forte e noi abbiamo un centrocampo fortissimo. 

Castan

La strada è quella della pratica e della risposta sul campo

Dzeko

È il centravanti che avrei voluto. 

I tifosi

Per me la Sud domani è piena

  


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