#RomaAtalanta

19 aprile 2015

Come se dice in amerigano “C’avete scucito la fodera der cazzo?”  

Lo ricordate Stekelenburg?

14 aprile 2015

Stasera guarderà dalla panchina francese il quarto di finale tra Juventus e Monaco. 

  

Pallotta vuole la botte piena e la moglie ubriaca invece fino a oggi la botte è vuota (di soldi e di trofei) e la moglie è incazzata

13 aprile 2015

Il plauso dell’avvocato della signora Leandri al gesto della Roma di non presentare ricorso alla squalifica della sud perpetrato da Tosel e i suoi accoliti è l’ultimo segnale di quanto sia sbagliato l’atto del presidente della Roma. Un atto che mostra una direzione, intendiamoci, partorita dalla natura stessa di James Pallotta, un americano a cui ibricconi della Via Lattea affidano i propri soldi per farli fruttare, con una (piccola) esperienza nel mondo degli sport professionistici a stelle strisce, il basket Nba, il baseball e il football NFL. Un uomo cosi, dai sorrisi affettati, non può gradire quelle opinioni. In America, nessun tifo organizzato, figuriamoci la politicizzazione. Clienti, senza voler dare al termine nessuna ombreggiatura negativa, ecco di cosa ha bisogno la Roma secondo James Pallotta: il calcio è un’industria, un servizio di cui si usufruisce comprando biglietti, abbonandosi ai canali televisivi, acquistando magliette e ogni tipo di gadget. La Roma è “sua” per valorizzarne il marchio. Come un’azienda che è un organismo elementare e fondamentale per il quale il collegamento con cellule simili è lo step biologico successivo. La Roma non vuole combattere il sistema, la Lega calcio o la Figc. Vuole farne parte e contribuire che si prendano le decisioni migliori per far crescere i fatturati. La Roma di Pallotta non si collocherà mai al di fuori di questo quadro istituzionale, come fece Sensi ad esempio. Pallotta non vuole uscire da questo alveo, si batterà per migliorarlo. Utras che esprimono sempre e comunque la loro opinione, sono scomodi, danno fastidio per la loro inconciliabilità con strategia, mosse e mossette di palazzo. Agli americani, poi, interessa l’immagine, offrire all’esterno almeno l’idea di uno stile. Avete visto il valore che danno al denaro. Non c’è evento sportivo, benefico o ufficiale di qualsiasi tipo in America che non preveda la consegna di un vistoso assegno. Ecco la mossa di non presentare ricorso. Ecco l’annuncio delle iniziative di Roma Cares. Il mancato ricorso è stato un atto senza costi per Pallotta, ma sono proventi, di immagine. La Roma non perde soldi perché la Sud è esaurita in abbinamento. Chi resterà a casa ha  già pagato il biglietto. Ci perdono solo i tifosi. Pallotta intasca un dividendo di immagine. 

In molti hanno provato a limitare il mondo ultras. Tanti hanno provato a controllarlo. Cragnotti ha fallito, ad esempio. Ma diciamo la verità: cosa sarebbero gli stadi italiani senza quell’amore, la passione che muove centinaia, forse migliaia di persone a creare una scenografia? Non peggiorebbe un po’ lo spettacolo che ti sta tanto a cuore senza quei tifosi? Siamo poi cosi sicuri che gli striscioni incriminati – opinioni che per quanto possano non piacere ai pietisti della Beardi sono tali e vanno rispettate – non siano condivisi dalla maggioranza della tifoseria?
Non pensi che Garcia, con quei commenti sulla giustizia sportiva italiana, in fondo, non se lo aspettasse il ricorso? 

Torino-Roma 1-1 58′ Florenzi, 64′ Maxi Lopez

12 aprile 2015

Padelli 6,5 – due-tre interventi in sicurezza. Premio Pompiere, freddo e sicuro quando la situazione si fa incandescente, fa piacere sapere che ha giocato il 30 percento di palloni in più rispetto a Ibarbu, tanto per dirne una;

Maksimovic al 26′ sembrava del gatto: R2D2 lo pubta, je fa vede l’ologranma di un doppio passo, lui nun ce casca come Obi Wan Kenobi, ma salva capre, cavoli, hobbit e ewoks; 
Glik 5,5 – se dico polacco demmerda me squalificheno er blog? No, perché, merda è nammerda: falloso, brutto da vedere, scomposto;
Moretti 5,5 – non ti puoi lamentare, forse il rigore su ddr era cercato, ma quello su doumbia era sacrosanto. Comunque, come Lotito dimostra, lamentasse paga… Tranne che alla Roma;
Bruno Peres 6,5 – giocatore che in questo Torino sembra fuori posto. Palla al piede sembra inarrestabile, una bella capacità di corsa e tecnica brasiliana. Io me domando e dico: mannaggia ar dio delle sigarette, a Sabbatì, stai ogni tre per due in sud america, ma come cazzo t’è scappato questo? Ma lo fai pijà a Petrachi?
Vives asporta la caviglia dx a R2D2 al 30′. Più arancione che giallo. Poi fa l’asssit a Maxi;
Gazzi 6,5 – finisce la partita sfatto completamente, così sudato che il rosso dei capelli je cola sulla maja della salute;
El Kaddouri 6,5 – un paio di inserimenti positivi. Su uno, Manolas mura;
Darmian 7,5 – bel cambio di gioco per il pareggio torinista. Quando il Toro cambia passo lo deve a lui. Manco suda, esce fresco manco fosse Pjanic;
Martinez 4 – sbaglia controlli come avesse invertito gli scarpini. Giocatore da B… olandese;
Quagliarella 6,5 – gioca di sponde con tanta buona volontà; 
Maxi L. 7 – Entra e pareggia. Lo dicevo che il Toro giocava in dieci con Martinez;
Molinaro e Farnerud sv
Ventura 6,5 – il suo Torino ha un rendimento costante, che non sorprende: squadra stronza come lui, su un campo dove ce accadono sempre cose strane. E loro manco so la Rubentus;
De Sanctis sv – appare come una perlescenza rapsodica in blu davanti a Vives e Maxi ma non basta a distrarli;
Florenzi 7 – l’attaccante piu pericoloso, l’esterno che crossa meglio, il centrocampista che fa piu movimento e pure quello che tira meglio i calci piazzati. Qualche recriminazione sull’occasione al 23′ in una bell’azione da sinistra verso destra ma lui spara alto da buonissima posizione;
Manolas 6,5 – primo tempo: un muro e un muracolo su El Kaddouri anticipato prima di involarsi verso la porta. Secondo tempo: una muroscivolata, un muro su Lopez de tacco. Murolas;
Astori 4,5 – benino quasi tutta la partita poi buca Vives sul gol dell’1-1. Lo guarda, lui ricambia. Lui lo guarda di nuovo, Astori se bagna, Vives lo mette dentro. Il pallone. A Maxi. L’anima de li mejo mortacci tua;
Holebas 4,5 – al 20′ osa un tunnel a Bruno Peres, ma quasi sorpreso dall’esserci riuscito, si fa rimontare. Al 29′ fa un cross a De Sanctis, così perché rischiava di perdere l’abitudine. La sua faccia è una Sudata Sindone, monumento bagnato a un atleta cotto a puntino;
Pjanic 4,5 – con calma, che alcuni definirebbero olimpica e io chiamo incosciente, passa di testa nella nostra area per Florenzi. Il piccolo romano spazza perché lui è cosciente di cosa accade se la Lazio fa il sorpasso. Primo tempo irrilevante, secondo da imbucato, quando esce non se sente la differenza;
De Rossi 6,5 – al 18′ fa un tiro come uno che ha un cazzo al culo che spigne. Al 39′ gran lancio per R2D2 che spara una mina a Ljajic che non riesce a stopparla con nessuno dei suoi tre menti. Si procura il rigore, se nasconne mezzo centrocampo torinese nella barba;
Nainggolan 6,5 – subito due belle chiusure su Bruno Peres. Poi gioca saggiamente una gran quantità di palloni nella metà campo granata. Con grinta e tenacia con cui sopperisce all’imprecisione. La cosa che mi sorprende è come sostanzialmente si disinteressi alla fase iniziale di costruzione dell’azione, raramente si abbassa per aiutare i due centrali e ddr (Astori soprattutto avrebbe bisogno di aiuto), ma va sulla tre quarti del Torino, abbastanza vicino a Pjanic. Chiaro sia un ordine tattico;
Ibarbu 3,5 – naturalizzato cagliairtano, gioca meno palloni di Padelli (so di averlo gia scritto ma questa cosa mi ha sconvolto tanto), meritando che il premio Doumbia per gli attaccanti allo sbaraglio diventi premio Ibarbu. Ad esempio, al 16 st nell’area piccola spiove un cross di Florenzi, il difensore davanti a lui, ma lui non è pronto: se sei un attaccante e non sei pronto sull’errore del diretto difensore o non sei un attaccante o semplicemente non sei un attaccante. Dieci minuti dopo la prende di testa solo nell’area piccola ed era mejo che la lisciasse;
Ljajic 5 – tipo intorno alla mezz’ora del secondo tempo, dopo aver perso un pallone rincorre Maksimovic per 20 metri e gli sporca il cross. Ecco, in quel momento il voto alla sua partita passa da 4 a 5. Se magna due o tre palle bone bone nell’area dinrigore granata che nun me ce fate pensà;
Iturbe 5,5 – solo tre tiri da fuori l’area;
Doumbia sv – entra e scaracchia cinque volte in quindici secondi. Record del mondo. Ogni volta che prende palla Moretti lonsodomizza forse per vendicare chissà quale trauma infantile. Sapete, l’uomo nero e menate simili;
Tanga-Ambiguo 5 – sulla faacia non va: sbaglia sempre posizione, stringe troppo al centro in fase di non possesso e in quella di possesso palla non sale abbastanza. Abbasta;
Ucan sv – a entrare al posto di un interprete tanto fuori fase come Pjanic è come se gli U2 si esibissero dopo Paola e Chiara;
Garcia 5 – ho smesso di cercare di capire.

ROMA-NAPOLI 1-0 22′ Pjanic

4 aprile 2015
De Sanctis 7,5 – nun sbaja gnente. Al 28′ pt si esibisce pure in una passeggiata per fare un intervento da terzino. Chiude la partita con tre super parate per dimostrare che lui, sì, la panchina la farebbe solo ad Handanovic, ma solo se deve e a patto che Lobont non fa la claque allo sloveno;  
Torosidis 5,5 – Merdens lo umilia ancora e ancora e ancora. Allora lui fa il giro largo, cambia fascia, ma il belga lo insegue, s’è trovato bene la prima volta e sai com’è, quando uno sta bene…;
Manolas 7 – Francobolla Higuain, spiccia l’area dall’argentino e poi trova pure er tempo de pulì tutte le palle vaganti nei sedici metri giallorossi vincendo cosi il premio difesa della porta, esibendosi in un paio di interventi decisivi, uno su de Guzman che Piccinini non se na faceva na ragione;
Astori 6,5 – forse abbiamo una coppia centrale. L’ex Cagliari sembra aver trovato la sua dimensione di samurai che si butta in mezzo alle linee nemiche e nun fa prigionieri e il più delle volte spazza;
Holebas 5,5 – pure lui litiga co Ljajic: su una ripartenza da calcio d’angolo je fa cenno de annà, er serbo parte e corre come se nun ce fosse un domani e Holebas se ncazza “Che cori quanno te pare? Mica lo sapevo che potevi annà così forte”;
Pjanic 6,5 – se nasconne dietro ai cartelloni pubblicitari. Forse a fa pipi. Poi sbuca all’improvviso in area de rigore e segna. Pe nun facce mancà gnente – semo tifosi della Roma che ce voi fa – pija pure per il culo la Sud poi indica qualcuno in tribuna e je fa dei cenni che in antica bosanski jezik vuol dire “tre mesi nun ho giocato me stavo a riposà, mo segno e faccio er boss de Trigoria”. Pazzi, solo a Roma. Chissà ndo cazzo stava quando se perdeva o pareggiava e, uno a uno, svanivano gli obiettivi;
De Rossi 5 – fa 75 segni della croce prima dell’inizio della partita perché  ha capito che è l’unico modo de uscinne vivo. Piccinini ci informa della settimana travagliata in cui ha sofferto di dorsalgia, ennesimo disturbo degno di Moliere che gira a  Trigoria, pare l’ha importata Doumbia dall’Africa. Perculato da tutti fa più uscite a vuoto che papere Luca Giurato o docce solari Carlo Conti. Poi ogni tanto gliene riesce una tipo quando salva in scivolata su Merdens che attutisce il tiro del belga e scalda i cuori del pubblico pagante;
Nainggolan 6 – per 75 minuti la gioca solo di testa, gliela passa solo De Sanctis su rinvio. Poi, al 76′ comincia a giocà, prende pure confidenza con l’area di rigore del Napoli, addirittura vede il colore degli occhi di Albiol e conclude che fino a quel momento non era stata poi na gran perdita;
Florenzi 7 – inizia svagato, forse sta a pensà a quello stronzo de Ljajic che nun voleva fa la foto. Sciorina almeno 45 minuti ad alta intensità, fa una trincea sulla fascia destra, suo l’assist a Pjanic;
Ljajic 5,5 – è aprile e Maggio non lascia spazio a poesia alcuna. Spreca un’occasione clamorosa mettendola a centrocampo a un metro dalla porta di Andujar. Mi ha ricordato quando, l’anno scorso, contro il Sassuolo, si involò tre volte verso la porta avversaria e per tre rinnegò Cristo, Allah e pure sua sorella. Per sempre adepto della chiesa dell’ennesimo dribbling tanto per non affrontare la Uomo la responsabilità del tiro in porta;
Iturbe 7 – comincia correndo come un pazzo. Il gol è suo che lavora bene una palla al limite dell’area di rigore;
Paredes sv – è bello vederlo prendere palla a testa alta a centrocampo, petto in fuori, alzare il colletto della maglietta manco fosse Cantona e poi sbagliare un passaggio al compagno a  tre metri. So cose che fanno piacere;
Yanga Mbiwa 6 – quando Rudi lo mette dentro ero preoccupato dall’evidente miss match con Merdens, invece Tanga Ambiguo alza il muro e il belga se deve annà a cercà le terga sicure di Torosidis
Ibarbo sv – entra e cerca de fa vede che pure lui sa giocà ar pallone;
Garcia 6 – in panchina urlava e sbracciava, sembrava voler cercare si sostenere psicologicamente e nervosamente i suoi. Non è stata una buona partita, tanti, troppi errori. Rudi sa. La cosa preoccupante è che il risultato è casuale, frutto dei miracoli di De Sanctis e il muro eretto da Manolas, ma neanche in queste due settimane siamo migliorati, in gnente. Solo il risultato, che è casuale;
Andujar 6 – sul gol non può niente, sembrava Sepp Meier sul gol del 4-3 in Italia-Germania. Ljajic lo grazia e manco grazie dice, Iturbe la porta non la vede proprio, Nainggolan lo centra;
Maggio 6 – il primo cross lo fa al 70′ ma controlla Ljajic in maniera impeccabile, basta solo aspettare l’ennesima finta;
Albiol 5 – al 14′ intervento falloso sul folletto argentino, ammonito. Al trentesimo intervento scriteriato ha ricevuto in dono un bombolotto di Iturbe che ritorna sempre in piedi;
Britos 5 – in enorme difficoltà tecnica con Iturbe;
Ghoulam 5,5 – comincia a sbananà presto, ma sbanana presto a cazzo di cane;
Jorginho 4 – parla, parla, parla, provoca ma dalla nazionale sei finito a lottà co gargano per un posto in squadra, parla de meno e allenati di più;
David Lopez 7 – chiude tutti i buchi, spunta in tutte le situazioni scabrose. Premio Rocco Siffredi;
Callejon 5 – male male, non si vede mai, ha una palla buona, la sciupa perché cerca di diventare apostolo della chiesa dell’ennesimo dribbling;
De Guzman 5,5 – anche lui spreca a sufficienza che torna a Napoli a panza piena;
Mertens 7 – il giocatore che fa tutto bellissimo e si perde in un acquario fatto di onanismo radical chic. Ha un paio di super occasioni che manda in malora. Datecelo, sul comò di Zanzi ce sta bene;
Higuain 5,5 – al 14 sciorina subito un assist, ma la sua partita si limita a due o tre giocate di qualità, e basta. Datece pure lui;
Gabbiadini 6 – lui è Harry Potter, entra e fa magie, ma De Sanctis gli lascia la cicatrice;
Zapata sv – lotta fisicamente con Manolas;
Insigne sv – superfluo. Scommetto che se sta a fa un pianterello;
Benitez 5,5 – ha capito presto come se fa in Italia, e a Napoli in particolare: chiagne e fotti. Stavolta il fottuto è lui. 

Gervinho out, tocca a Ibarbo

1 aprile 2015

Pesce d’aprile?

  

Tanti auguri O Rey di Crocefieschi

1 aprile 2015

Il mio eroe, il mio poster di bimbo nella cameretta (insieme a quello di Brian Robson). Grande bomber, nemmeno il gol nello spareggio Uefa ha incrinato il mio amore. Daje Roberto Pruzzo!!!

  

Barcellona-Real Madrid 2-1 19′ Mathieu, 31′ Cristiano Ronaldo, 56′ Suarez

26 marzo 2015

Claudio Bravo 7 – due paratone su Benzema e su un missile di CR7, con Ter Stegen il Barca ha una delle migliori coppiendi portieri d’Europa. Solo De Sanctis-Skorupski tiene il passo;

Alves 6,5 – l’ho rivisto finalmente con un’eccellente frequenza di gambe. Le regole di Lucho stanno sicuramente giovando al brasiliano che si era un po’ perso negli stravizi della passata gestione tecnica. Siccome è in scadenza, da bravo brasiliano farà di tutto per guadagnarsi la pagnotta e, una volta firmato il contratto, eclissarsi di nuovo dietro a una bottiglia;
Pique 6 – anche lui ha recuperato una buona efficenza fisica. Forse i figli tengono impegnata Shakira e i due non possono più lanciarsi nelle loro maratone tra le lenzuola, quindi je tocca allenasse pe sfogasse. Domenica sera le ha provate tutte per tenere buono Benzema, riuscendoci a targhe alterne;
Mathieu 6,5 – segna 1-0 su punizione di Messi, ma soffre molto le punte dei blancos. De certo so più impegnativi de Paloschi e Meggiorini;
Alba 5,5 – si propone molto, pure troppo: sta sempre nell’area madridista a chattà co’ Casillas;
Rakitic 5 – me sembra un imbucato alla festa blaugrana. Malino, ha buone doti ma fatica a stare al livello dei compagni nel rapporto velocità-qualità;
Mascherano 6,5 – metronomo del centrocampo, prende palla da Pique e Mathieu e, se non gliela restituisce perché le linee sono intasate, la smista verso Alves, Alba, Iniesta e Messi. Più pulito di così, c’è solo Dash;
Iniesta 6 – ha limitato il numero di incursioni palla al piede nell’area di rigore avversaria, però quando parte it’s a kind of magic;
Messi 6,5 – sempre un pericolo costante, così uno gli perdona volentieri gli errori di moda;
Suarez 8 – mamma mia che gol. Nove gol nelle ultime 11 partite e di una bellezza straziante;
Neymar 6 – il brutto anatroccolo e non solo per i capelli. Soffrirà sicuro di eiaculazione precoce: deve sbrigarsi a giocare i pochi palloni che arrivano prima che qualcuno si spazientisca perché la palla non ce l’ha Messi;
Busquets sv – entra per la rissa, ma Pepe è già uscito. Allora va a prendere a calci la macchina di Bale;
Xavi sv – bello vederlo con questa disponibilità entrare per blindare un risultato. Esempio;
Rafinha sv – non è quello del Genoa… Quello sta al Bayern;
Luis Enrique 6,5 – non so se abbia apportato qualcosa alla scuola blaugrana, sicuramente la sua cultura del lavoro ha rivitalizzato alcuni elementi;
Iker Casillas 6 – una parata la fa. Due con quella su Messi a 3 dalla fine. Suarez avrebbe sorpreso chiunque però, caro Iker, l’uruguaigio avrebbe potuto solo incrociarla, ma lui, gnente!
Carvajal 5 – in difficoltà per le folate offensive barcelloniste. Ma chi non lo sarebbe? 
Pepe 6 – sembra depresso, non ha litigato, giusto un fallaccio, decisamente sotto media;
Ramos 5 – molla Matheu sul gol dell’1-0;
Marcelo 5,5 – si inventa una rouleta marsigliese con colpo di tacco che condisce una gara tutta magia;
Modric 6 – di giocatori come lui, sorprende l’atteggiamento nel recupero palla, la rabbia nell’inseguire l’avversario o la feroce determinazione a non perdere mai la sfera;
Kroos 5,5 – in ombra, sventaglia un paio di volte ma resta molto lontano dalla metà campo avversaria;
Isco 5 – maluccio, si vede poco, gioca poco, ma lavora tanto difensivamente;
Benzema 7 – il migliore dei suoi: si muove su tutto il fronte d’attacco, serve assist: il gol di CR7 è suo per metà;
Cristiano Ronaldo 6 – prende una traversa clamorosa, un altro lo vidima. Ogni tanto parte veloce sulla fascia come ai vecchi tempi;
Bale 6 – gioca insolitamente basso, cercando di coprire. Segna un gol ingiustamente annullato che avrebbe potuto evitargli i calci al suo macinino;
Varane 6 – alza il muro;
Jese 5,5 – non gioca da un anno e lo mette per disperazione… Rosa corta?
Lucas Silva sv – non visto;
Ancelotti 6 – aspetta il Barca giocando difensivamente ad asciugare gli spazi tra le linee. Lo sorprende la magia di Suarez e la più improbabile delle armi barcelloniste: il gol di testa su calcio di punizione. 

Cesena-Roma 0-1, 41′ De Rossi

24 marzo 2015

Leali 6 – dicono sia l’erede di Buffon. L’ho visto bene nelle uscite alte e nelle respinte basse. Resta da capire come sta messo a movimento pelvico con soubrette e giornaliste;

Perico 5,5 – je se ‘ncrina il ciuffo perché Gervinho fa vento dalla sua parte. L’ivoriano è alimentato a fagioli per garantire propellente supplementare;
Capelli 5,5 – ce deve da esse la tradizione de alzà er gomito a Cesena. Lui lo alza spesso, impunito ovviamente;
Lucchini 6,5 – pe na vorta che Nainggolan sembrava avere preso lo specchio e non il tabellone dello stadio, lui sceglie di immolare la sua virilità e cio che ha di piu caro a questo mondo pur di salvare la sua porta. So’ scelte;
Krajnc 5,5 – quando entra Tanga Ambigua per lui è Natale. Ma come quando il vostro zio preferito vi ha regalato la tanto desiderata macchinina radiocomandata e si è dimenticato le pile per il radio comando, così lui, di fronte a tanta fortuna, si fa prendere dai crampi e lascia i polpacci sul campo; 
Giorgi 6 – primi venti minuti bene. Poi piano piano si spegne e la barba va sul rosso acceso, fin quando Di Carlo, impietosito, non lo sostituisce;
Mudingayi 5,5 – ormai le ironie sul numero che ha sulle spalle lasciano il posto a un guerriero mai domo ma mai completamente in controllo della gara e del pallone, anche a causa dell’aratro che porta tra le gambe (lo so, non ho resistito);
De Feudis 5,5 – motorino di una mediocrità che quasi quasi me lo compro al fantacalcio che tanto so ultimo;
Carbonero 5 – inconcludente, tante mossette, la prosopopea di presentarsi su tutti i calci piazzati, ma per uno che, dicono, faceva la differenza in Argentina, ieri non ha inciso, niente;
Defrel 5,5 – gira intorno allo spilungone bosniaco cresciuto a Pesaro sperando in qualche rimbalzo o spizzata, ma gnente, non la struscia mai; 
Djuric 6,5 – difficilmente gestibile, come quei ragazzi problematici che vanno a rubare nei supermercati, dormono nei treni abbandonati e giocano a golf in vecchi capannoni industriali ormai dismessi. A Manolas torna il mal di schiena, Astori sembra prendergli le misure meglio, ma comunque è stata una serata difficile. Sembrava essere tornati a quelle partite del campionato inglese di un po’ di anni fa, un Leeds-Derby nel fango e con la palla che vola solo per aria… Vabbè; 
Rodriguez A. 5,5 – capa quasi un’occasione su un cross che ci vede concentrati sul pennellone e non sul tizio con lo chignon; 
Succi sv – na vorta, questo lo comprai a fantacalcio e mi convinsi che lo avrei vinto grazie ai suoi gol. Insomma, tanto pe favve capì che sognatore sono io;
Pulzetti 5,5 – ma se stai a perde e fai entrà Pulzetti, che cosa te aspetti? Bo…; 
Di Carlo 5 – poche idee il suo Chievo… Eh scusate il Cesena;
De Sanctis 6 – perennemente indeciso sui rinvii come un novello re tentenna del nostro tempo… Di piede? Con le mani? Florenzi? Nainggolan? Tana libera tutti? Che ne dite di una campana in area di rigore? Giocano a sordi? Under o Over?Poraccio;
Florenzi 6,5 – a volontà non lo batte nessuno, presidia la fascia sua e pure la zona dei colleghi, che tanto qualcuno distratto c’è sempre. Ormai ha preso decisa la tradizione di protestare con arbitro, quarto uomo, guardialinee, giudici e magistrati;
Manolas 6 – mannaggia sta schiena ballerina, però ha tenuto duro, ha lottato, bestemmiato, manifestato. Noto sorpreso che Djuroc j’ha cacato er cazzo tanto quanto Higuain;
Astori 7 – ao, la gita sotto la curva a discutere di alta finanza e del complotto Bildenberg j’ha fatto bene. Centrato come mai è stato in tutta la stagione. Forse a Mosca, prima de addormentasse su Berezutski, ma ieri a Cesena le ha prese tutte, de testa e de anticipo;
Holebas 5 – mi sta venendo a uggia. È l’unico della Roma che ha gamba e corsa, forse perché la preparazione l’ha fatta in Grecia con yogurt di capra e feta e non a puttana come i compagni, però questo superpotere lo usa proprio a cazzo di cane: salta quando deve passa, passa quando deve crossà, crossà quando deve tirà, tira quando se dovrebbe fa li cazzi sua;
Nainggolan 5 – male male. Ha sbagliato un terzo dei palloni che ha giocato in avanti (11/18) e il dato curioso è che i due giocatori con cui ha scambiato più palloni sono stati Holebas e Florenzi, esterni su due fasce opposte;
De Rossi 7,5 – massì dai che poi dite che condivido la biretta a Trastevere con l’uomo sfregiato e le mie quotazioni salitannno vertiginosamente. Ammonito per un fallo da arancione, sciorina una gara pugnace, lottando e sudando. Pure troppo per i miei gusti. Mette il sigillo, sulla gara, meritandosi un bel pompino dalla sua Lei;
Uçan 6 – scopro oggi che sulla maglia ha scritto anche il nome di battesimo (se fa pe di). Ha la secchezza de un tossico che imbratta i muri vicino alla stazione Tiburtina, ma la leggerezza con cui si muove gli consente di coprire un’enorme fetta di campo. Mo però non cominciamo a farci i pompini a vicenda; 
Ljajic 5,5 – il suo egoteismo è uno dei mali del nostro tempo. Le concorrenti a Miss Italia, Mondo o Universo lo metteranno vicino alle cose a cui desiderano porre fine come la guerra, la fame nel mondo, il loro analfabetismo;
Doumbia 4 – la sua ambizione incontestabile è che smania per fare il primo gol con il primo pallone toccato… Volendo fare finta di non aver visto quelle tre o quattro volte in cui ha bruciato l’avversario diretto con il primo controllo ma poi è incespicato malamente sul pallone. Da solo;
Gervinho 5,5 – nel primo tempo alcuni spunti quasi devastanti se non fosse che si ostina a prendersela con i cartelloni pubblicitari; 
Pellegrini sv – sorpresa delle sorprese, l’allenatore che, secondo alcuni, non fa giocare i giovani ne getta nella mischia un altro;
Tanga-Ambigua 5,5, – un altro miracolato in tre giorni, sembrava morto giovedì sera, poverino. Chi te cura? Milingo?
Ibarbo sv – elegante con la polo abbottonata fino all’ultimo bottoncino;
Garcia 6 – la trovata Ucan puzza più di disperazione o di bocciatura di Paredes pupillo delle pupille di Sabatini? Ai posters e ai bostoniani l’ardua sentenza. 

Roma-Fiorentina 0-3 9 Gonzalo, 18′ Alonso, 21′ Basanta

19 marzo 2015

Skorupski – al primo tentativo con un tiro  da quaranta metri si invola in tutta la sua lunghezza. Bello, è bello, se serve un modello per Dolce&Gabbana lo propongo subito, ma per la porta di una squadra che vorrebbe vincere in Italia e in Europa… Però per il caicco di Stefano Dolce…;

Torosidis – spreca una buona occasione su corner di Florenzi al 17′, poi esce e non ho capito bene il motivo ma me stavo a guardà un film italiano, doppiato in francese e li nun se capiva proprio un cazzo “stè olivè! Sò grechè”;
Manolas aveva la cervicale, la lombosciatalgia non gli dava tregua, la protesi ai polpacci non voleva proprio stare ferma e lui si è innervosito proprio. S’è pure dimenticato di entrare in campo col piede sinistro. So drammi;
Yanga-Mbiwa – brutto, sgraziato, ingrassato, con un pessimo taglio dei capelli. Sabbatì che male ho fatto pe avè Tangambigua?
Holebas – il suo intervento su Mati è la madre della regina delle galassie della stupidità;
Pjanic – fa solo veroniche verso la sua porta;
De Rossi – fa na scivolata per i fotografi, cosi in Canada hanno qualcosa da far vedere ai tifosi; 
Keita – stavolta lo sciopero bianco lo fa lui. Se chiama fuori fingendo un infortunio. A Barcellona lo avrebbero usato nella corrida per fare eccitate il toro;
Florenzi – uno dei più positivi, je basta guardà l’artri e fa er contrario;
Ljajic – in alcune settimane ha sputtanato un percorso di crescita di mesi. Gioca da solo, prende palla, fa le sue finte ma non abbocca ormai nessuno. Manco alla playstation;
Gervinho – lui è un errore tecnico, nel senso che non si può certo pensare che remi contro Garcia. Del resto il francese gli lascia sempre il suo dessert alla mensa e anche lo stanzino di Trigoria per ospitare le sue amichette. Il problema è che, con le squadre che si stringono a coorte e chiudono tutti gli spazi, lui, la treccina volante, corri Forrest corri, che senso ha?
Astori – esce Tangambigua ed entra il ragazzo della Fioretti. Il fatto che la ragazza stia nel dimenticatoio la dice lunga sul valore del calciatore;
Verde le palle che ha toccato so le sue;
Iturbe – pateticamente infoiato nel cercare la porta, trova solo le gambe degli avversari;
Garcia – guida una squadra che dopo il Bayern ha scoperto di avercelo piccolo. Come ha confermato De Sanctis a fine partita. Non capisco una cosa: ma se sono tre mesi che gli avversari ci vengono a pressare forte nella mostra metà campo, come mai non sinriesce a trovare una contromisura?
Neto 7 – ao, sarà stata la maglietta ciclamino, ma i romanisti lo prendono sempre coi loro tiri;
Savic 6 – non mi sembra abbia fatto gran fatica;
Gonzalo 6,5 – trasforma con freddezza il rigore;
Basanta 6,5 – salta da solo in area di rigore, se scaccola, sceglie un anello per la fidanzata, se appennica, se sveja, poi segna. I nostri a guardare: “Anvedi, se pò fa!”;
Joaquin 6 – non deve tirare fuori l’argenteria;
Borja Valero 6,5 – il tuttocampista di qualche anno fa mi sembra ancora lontano;
Badelj 6,5 – bel regista, speravo peggio;
Mati 6,5 – procura il rigore insultando la signore Holebas: “Le ho visto la patata su Instagram”. E il greco cerca di azzoppare il cileno;
Alonso 6 – quando je ricapita un gol così; 
Babacar 6 – fa il terzino, con profitto. Tutti bravi soldatino contro di noi;
Salah 7 – sfiora il gol al 4 minuto. A un certo punto fa una finta di corpo che manda a spasso tre della Roma il che descrive quanto so roncoglioniti i nostri. Giuro, gli è bastato alzare una sopracciglia e promettere un kebab;
Tomovic, Aquilani e Vargas sv – entrano a partita ampiamente messa in cassaforte;
Montella 6,5 – bravo, alla faccia dell’amico mio che lo odia. Secondo me se lo famo giocà fa meglio dei 6 settimi dell’attacco della Roma. 

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