Roma-Cesena 2-0 9′ Destro 81′ De Rossi

30 ottobre 2014

Skorupski sv – gli avversari tengono palla solo 14 minuti che al netto de manco un tiro fa na serata de riposo, de mpo de pizzichi e un’infreddatura;
Torosidis 6,5 – 3 tiri in 7 secondi, se li magna tutti e tre. Saranno state olive (greche) della moje tettona di Holebas;
Manolas 6,5 – co Djuric parla de figa, co Succi de olive ascolane. Er greco è poliglotta, multiculturale e pure gastronomo;
Astori 6 – stirato. Che sfiga in una partita così inutile;
Cole 5 – se permette de fa il bullo con Djuric. Poi quello esce e lui lo stronzo non lo fa più co nessuno. Sparito. Ma l’ha sostituito? Aspetta che controllo… No no, s’è proprio mboscato, insomma abbiamo lasciato 14 minuti la palla agli avversari giocando 10 contro 11, semo popo forti… Noi resteremo in curva Sud ad aspettare un siluro di Ashleycole sfrecciar…;
Pjanic 6 – 29′ mette una palla che canta a Destro in mezzo a 200 gambe. Ma poi se magna un gol che pareva Magnusson.
De Rossi 6 – torna al gol dopo il 26 agosto 2013. Se lo sentiva doveva essere sostituito e ha chiesto di restare in campo. Che culo. O segnava o se stirava(
Keita 7 – dominatore del centrocampo, ti prego non ti rompere più;
Gervinho 6,5 – solita partita di accelerazioni e dribbling (ne prova 14, gliene riescono 9). Mi urta che sbaglia spesso la scelta, deve tirare, passa, deve passare e tira;
Destro 6,5 – segna e lancia occhiatacce. Se arriva a 20 forse tira fuori i coglioni per mandare a fanculo Garcia;
Iturbe 5 – con la maglietta così attillata, sembra Tuco, il boss della droga che si scontra con Walter White. Sostituito da Florenzi, vince la palma di giocatore più falloso del match;
Florenzi 6,5 – mo tira pure i corner a banana;
Yanga-Mbiwa 6,5 – assist x il secondo gol. Avversari assenti, si disimpegna in attacco;
Nainggolan 6,5 – la ricrescita imbarazza ma è sempre ninja;
Garcia 6 – siamo una mezza cosa tra imballati e spaventati;

Agliardi 7 – belle parate su Nainggolan e due volte su Florenzi;
Capelli 5 – io non vivo senza i miei Capelli;
Volta 6 – si incarta su un cross basso di Iturbe, però dai pensavo peggio Spinaceto;
Lucchini 5 – mah, Lucchini, cosa cazzo è un Lucchini?
Renzetti 4 – fatto a fette, preso in mezzo come in una gang bang;
Magnusson 5 – dopo il vantaggio della Roma diventa inutile come un Paola Ferrari senza Ds e senza faro sparato in faccia;
De Feudis 4 – giuro, non l’ho visto manco una volta;
Coppola 5,5 – recupera un sacco di palloni
Giorgi 5 – dovrebbe dare sprint, si limita a rincorrere Pjanic
Djuric 5 – fa a gara a prenderla di testa, ma finisce qui;
Succi 4 – non pervenuto;
Deprel 5 – si impegna tre minuti, poi passa la serata a Ponte Milvio, a gufà coi lazziesi;
Almeida 5 – al 68′ fa smaltire mezzo Olimpico la cena frettolosa dallo zozzone. E al 92′ capiamo perché non ha mai concluso un cazzo nella vita;
Garritano sv;
Bisoli 5 – er Cesena tiene palla per 14 minuti. Poi davanti ai giornalisti sostiene che il Cesena meritava de pareggià. Je hanno fatto er palloncino in sala stampa.

Manchester United-Chelsea 1-1 52′ Drogba, 94′ Van Persie

26 ottobre 2014

De Gea 7 – paratona al 40º su Drogba, di piede, come Garella. Altra paratona al 51′ allungandosi su un destro di Hazard. Non può nulla sulla rete dei Blues;
Rafael 5 – subito molto aggressivo su Hazard. È come quei cani di taglia piccola che abbaiano forte per spaventare il cane più grosso, ma resta lui il lato debole del Manchester United è lui, Hazard fa quello che vuole;
Smalling 5 – il Martins Indi di Van Gaal;
Rojo 4 – è l’obiettivo degli insulti dei compagni di squadra. Se la prendono tutti con lui. Giustamente;
Shaw 6,5 – grinta e tigna tutta british, difficile da superare, ma è ancora molto giovane e inesperto, spesso si ritrova in mezzo al campo senza un motivo preciso;
Blind 6 – sembra inadeguato al lavoro davanti alla difesa, prova a recuperare palloni ma perde spesso i contrasti e non è un regista puro;
Di Maria 6,5 – ha scelto il Manchester United perché qui sicuro che può calciare tutte le punizioni. Si procura il calcio piazzato da cui scaturisce il pareggio. Certo che, dalla Decima, a questo United, ce ne è di strada da fare per tornare a vivere un momento come quello;
Fellaini 7 – gioca nella posizione preferita, un po’ più avanti rispetto anche a dove lo piazzava il suo mentore Moyes, a ridosso delle punte. Nel primo tempo con la sua lentezza non riesce ad incidere. Quando si sposta in pianta stabile nell’area del Chelsea diventa più pericoloso, però si sfianca a rinculare a protezione della difesa;
Mata 5 – al 44′ ha una delle occasioni migliori sugli sviluppi di un calcio di punizione calciato da, guarda un po’?, Di Maria. Gioca quasi centrale di centrocampo, ciò lo intimidisce nel dribbling: avendo Rojo alle spalle, perdere palla nella zona nevralgica sarebbe fatale. Gioca spalle alla porta evitando di mostrare la faccia agli avversari ed essere costretto a rischiare un dribbling, ma… Gnente da fare, finisce per disputare una gara anonima;
Januzaj 6,5 – al 22º bell’assist a Van Persie. Insiste tanto nel cercare di incidere;
Van Persie 6,5 – due occasioni tra il 22º e il 23º un tiro respinto da Courtuois e un colpo di testa di nuca che sempre il portiere belga respinge. Sul vantaggio Blues la combina grossa non respingendo il colpo di testa di Drogba che passa proprio dove era lui, sul primo palo;
Wilson sv
Van Gaal 5 – Wilson per Mata è un cambio rischioso: o la vinci oppure giochi per dimostrare chissà cosa. Ma lui ci ha abituato a queste scelte rischiose. Alla fine ha fortuna che sul filo della sirena, in mischia, Van Persie gliela risolve. Ma si può affidare Drogba a Rafael su un corner? Non so se sia colpa sua, se non lo è, che passi per le armi il responsabile;

Courtuois 6,5 – un paio di begli interventi;
Ivanovic 6 – certo che deve sentire proprio la mancanza della gazzarra di Belgrado nello stadio del Partizan quando partecipa a queste sfide in Premier League. Al 68′ si traveste da Hazard, slalom nella metà campo avversaria, tiro fuori di poco. Al 94′ procura il fallo da cui scaturisce la punizione del gol e si fa cacciare per doppia ammonizione, avrà avuto nostalgia di Belgrado;
Cahill 6,5 – insieme a Terry mattone di un autentico muro;
Terry 6,5 – partita numero 501 da capitano del Chelsea. Così insuperabile che, a un certo punto, per la disperazione, Van Persie gli si lancia addosso come il Generale Zod contro Superman;
Filipe Luiz 6 – molto bello il suo duello con Di Maria;
Fabregas 6 – sembra messo in difficoltà dalla piega dinamica che prende la partita del primo tempo. Nel secondo, sembra riprendersi;
Matic 5,5 – Molto falloso, gira un po’ a vuoto;
Oscar 5,5 – Si vede poco. Rimedia un giallo per questa sua generosità a cercà de randellà gli avversari;
Willian 6 – un paio di strappi e poco più;
Hazard 7 – un autentico mago, fa sparire la palla dalla vista e dalla disponibilità degli avversari, ma conclude poco. Poi al 51′, invenzione: appare/scompare sulla trequarti rossa ma De Gea gli prende una palla incredibile;
Drogba 7 – nel secondo tempo si sveglia: al 51′ chiude un bel triangolo con Hazard. Sul calcio d’angolo conseguente di testa sul primo palo segna;
Mikel sv – entra per Oscar per alzare ulteriormente il muro blu;
Schurrle sv
Mourinho 6 – beffato all’ultimo attacco, forse diventa rinunciatario troppo presto.

Real Madrd-Barcellona 3-1 (Neymar, Cristiano Ronaldo, Pepe, Benzema)

26 ottobre 2014

Casillas 6,5 – l’ho visto addirittura liberarsi in volo per intercettare un missile terra-aria di Matheu;
Carvajal 6 – picchia Neymar, ciò me lo rende particolarmente gradito;
Pepe 6 – stavolta Messi non lo metto mai in difficoltà;
Ramos 7 – da leader, anche nel fare le facce brutte ai rivali;
Marcelo 7,5 – una furia. Gioca a tutto campo, ribalta la difesa in attacco, portando un’enorme quantità di palloni nella metà campo avversaria;
Modric 6,5 – partita di sacrificio, cercando di coprire più campo possibile;
Kroos 6 – si vede poco, ha una buona occasione, ma tira centrale tra le braccia di Bravo;
Isco 6 – anche lui, grandi sacrifici, ma siccome è il sacrificabile, si mette di buzzo buono a rincorrere gli avversari. Quando esce però il Bernabeu lo acclama;
Cristiano Ronaldo 5 – segna un rigore, alcune accelerazioni, ma obiettivamente poca roba;
Benzema 7 – spazia su tutto il fronte di attacco. Distrugge Pique, poi gli prende pure la donna;
James 7 – non gioca tanti palloni, ma quelli li fa cantare;
Illarramendi sv – entra per Isco, per mantenere la quota di spagnoli in squadra;
Khedira e Arbeloa sv
Ancelotti 7 – vince senza chiudersi, ma in maniera furba, “all’itagliana”;

Bravo 6 – sebbene non gli siano imputabili particolari colpe, neanche brilla per insioi interventi. Non posso fare a meno di pensare che a una squadra come il Barcellona serva maggiore carisma tra i pali, non solo uno “Bravo”;
Alves 4 – questo ormai è completamente scotto, bisogna buttà la pasta nell’organico
Pique 4,5 – Benzema dimostra di essere il maschio alfa nell’area di rigore blaugrana. Pique va a leccarsi le ferite, Shakira leccherà quelle del francese;
Mascherano 7 – chiude le falle che può chiudere;
Matheu 5,5 – spinge perché Carvajal è molto timoroso, ma non sfonda;
Busquets 6 – tiene la posizione, dietro non si sente niente sicuro;
Xavi 6 – solita qualità, ma poca locura;
Iniesta 5 – mi costa dirlo, ma male, malemale;
Suarez 6 – crea qualcosa, dà una gran palla che Messi spreca ma ci vorrà qualche partita per ritrovare il ritmo;
Messi 5 – divora il 2-0 che poteva chiudere la partita manco fosse un doppio cheeseburger perfetto per il suo doppio mento;
Neymar 6 – le prende da Carvajal
Rakitic 5 – va a due all’ora;
Pedro sv
Sergi Roberto 6 – acerbo, tanto acerbo per aspettarsi che risolva le partite;
Luis Enrique 5 – continua a pensare che la filosofia possa prevalere sui piedi, sull’esperienza.

Sampdoria-Roma 0-0

25 ottobre 2014

Romero 7 – superparata su Florenzi, nun faceva ‘na parata da quando giocava nel Monaco. Er solito culo nostro;
De Silvestri 6 – podista sopraffino, tiene testa a Corri Forrest Corri;
Gastaldello 5,5 – il calcio è divertimento, lui entra in campo evidentemente fatto e alticcio, ogni volta che lo inquadrano sta a ride;
Romagnoli 6,5 – al 48′ toglie un pallone a Totti con facilita disarmante: lesa maesta. Tagliategli la testa;
Regini 6,5 – molto bene nel primo tempo: difende e attacca. Torosidis intimidito;
Soriano 5 – cresciuto in Germania con Mueller, Kroos, Alaba, Contento… Insomma, al Bayern cacheno pure pippe e in quel mucchio la pippa era lui;
Palombo 6 – difensore in più;
Obiang 6 – male in impostazione, prezioso in copertura, è proprio lo spagnolo sbagliato;
Gabbiadini 5,5 – sembra il classico bravo ragazzo che ha appena provato la sua prima canna. Si vede solo sulle punizioni e non è che le abbia tirate poi tanto bene;
Okaka 6,5 – po esse O’Kakà oppure O’cacca. Ammazzasette e storpia quattordici, al 30 Ljajic lo guarda e casca, diventato di sale, poi Holebas je alita vicino ed è Okaka a cascà amezzo morto. Stasera è stato semplicemente Okaka;
Eder 5,5 – un suppli con due stuzzicadenti al posto delle gambe;
Mesbah 5 – me sa, me sa de si, me sa de no, mes bah?
Bergessio sv
Mihajlovic 6,5 – I capelli di Mihajlovic, dibattito: nun so dritti, nun so pettinati, hanno un colore indefinito, so pochi ma come la sua Samp coprono bene tutto il campo. Per il resto, la sua squadra gli somiglia: grintosa, aggressiva, rompicazzo, je manca solo il suo sinistro;

De Sanctis sv – inoperoso;
Torosidis 5,5 – al 23′ Eder prova a scalparlo coi tacchetti ma lui je offre la mano. Bono come le olive (so greche);
Yanga Mbiwa 6 – i primi tre palloni che tocca le spazza il più lontano possibile. Cura Bayern?
Astori 6,5 – la coppia con Yanga Mbiwa è portatrice di poca, poca qualità. Insuperabile di testa nel primo tempo. Al 93′ regala un corner alla Samp perdendo un contrasto con Bergessio che era inciampato. Gliene ho dette di tutti i colori;
Holebas 5,5 – mai andato sul fondo, mai andato a fondo contro nessuno. È un tosto, un bullo che si saprebbe difendere nei peggiori pub di Montevideo o Monaco e forse lo è;
Florenzi 5 – dopo Genova, capisco perché nun gioca mai da centrocampista; Tanto lavoro oscuro che resta oscuro;
De Rossi 5 – meglio nel primo tempo quando Okaka lo marcava stretto e se potevano beve na biretta o fasse un tiro, ricordando gli anni di Ranieri;
Nainggolan 6 – gioca millemila palloni, ma la ricrescita di capelli neri se sta a fa importante. Manda a fanculo Soriano così forte che il doriano non gli offrirà più la mano;
Gervinho 6,5 – sapesse tirà… A parte il colpo di testa di Florenzi, le uniche opportunità della Roma so le sue: un palo, un tiro largo, una parata di Romero;
Totti 5 – impreciso, a vuoto, non centrato. Capita;
Ljajic 6 – si prende responsabilità importanti ma in effetti è poco, poco incisivo;
Pjanic sv – entra per Ljajic, venti minuti a spasso;
Destro – sostituisce Totti, non tocca palla;
Iturbe sv – due scatti, si fa subito pericoloso. Ma farlo entrare prima?
Garcia 5 – mette un centrocampo di sostanza per supportare un tridente molto offensivo. Toglie Pjanic, forse per farlo rifiatare, toglie Cole perché ormai è una battaglia persa. La squadra è troppo lunga e lancia troppo. Ricordiamo che ci mancano 5 titolari. Cazzo.

Ancora su Roma-Bayern Monaco

24 ottobre 2014

Devo confessare che quando martedì notte ho visto piovere sullo Stadio Olimpico, ho pensato che Dio ci puniva per il peccato della Superbia.

Roma-Bayern Monaco non si è mai giocata… O forse sì?

23 ottobre 2014

Tanto a poco. Spesso si risponde così alla classica domanda tra calcettari del lunedì sera: quanto è finita? È finita così tra Roma e Bayern Monaco, martedì sera in uno stadio Olimpico strapieno. C’è poco da essere arrabbiati o delusi: quello che ho potuto vedere in diretta dagli spalti dello stadio è il calcio dell’anno 3000. Raramente mi è capitato di vedere una squadra capace di mettere in pratica sul prato verde una tale densità in mezzo al campo: tutto il Bayern giocava raccolto in appena 20 metri, mentre sfruttava il campo in tutta la sua ampiezza, con Robben e Mueller che giocavano costantemente con i piedi sulla linea del fallo laterale. È stata una dimostrazione di autentico calcio spettacolo. La Roma non poteva fare gioco, non era possibile trovare un compagno sbarcato e, per le scelte sbagliate del tecnico Garcia, non ha potuto sfruttare i pochi punti deboli degli avversari. Sarebbe stato ideale giocare con di lanci lunghi per cercare le punte dietro i difensori centrali del Bayern, forse sarebbe stato necessario Destro per allungare la squadra e giocare dietro la linea dei centrali bavaresi, ma c’è poco da nascondersi: battere il Bayern martedì sera era semplicemente impossibile. Stupisce la condizione atletica di tedeschi forti nei contrasti e rapidissimi. Fino a oggi, difficilmente ho visto Nainggolan perdere dei contrasti e con lui tutta la Roma. Martedì non abbiamo vinto nemmeno un contrasto. Confesso che finalmente è stato bello anche lo spettacolo sugli spalti: niente isterie, in campo e fuori, la Curva Sud ha salutato i suoi beniamini con un “Vinceremo il tricolore”, malgrado i sette gol al passivo. Ma lo spettacolo vero sulle tribune sono stati i tifosi del Bayern: 5000, tutti vestiti in bianco e rosso, protagonisti di splendide coreografie con salti e cori bellissimi, apparentemente lontani da quelli beceri degli stadi italiani. Alla fine tutto lo stadio Olimpico, oltre tributare un meritato applauso ai giocatori del Bayern Monaco, ha applaudito anche splendidi tifosi.
Serata finalmente e veramente di sport.

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Roma Chievo 3-0 – 4′ Destro 23 Ljajic 31′ Totti rig.

18 ottobre 2014

De Sanctis 6 – indica compagni e persone tra il pubblico come una consumata rockstar. Si annoia talmente tanto che pare le azioni fermate per fuorigioco e stoppa pure quelle;
Maicon 6 – se vede poco, so convinto che nell’intervallo s’è fatto na biretta e du filetti de baccalà;
Yanga-Mbiwa 6,5 – me sembra perennemente in bilico, tra andare o stare, chip o rilancio, tacco 12 o tacco 9. Poi tutta sta indecisione, sto ciondolare tra destra e sinistra culmina in un dribbling azzardato, una chiusura provvidenziale. Finché dura… Ah, se contano pure 56 passaggi riusciti su 56. Na roba alla Xavi;
Astori 6,5 – lui è invece perennemente deciso e saldo tranne quando sparisce e lo trovi in attacco che sta facendo una mano di poker con Dainelli;
Cole 6 – si vede che vorrebbe il gol ma fisicamente nun gliela fa ad andà oltre la trequarti;
Nainggolan 7,5 – l’assenza di agone lo induce ad abbandonare lo spirito pugnace che entro gli rugge e a fa il lavoro de Pjanic;
De Rossi 6 – torna e la salida derossiana è bella come sempre. So quelle cose che vengono naturali, come andare in bicicletta;
Pjanic 6 – diciamolo dai, tira i remi in barca;
Ljajic 7 – al 15′ ciabatta in Tevere una bella palla di Totti. Una gara con solo applausi e sorrisi, ringrazia i compagni, difende pure. Secondo me lo hanno minacciato di reimpatrio in Serbia se non la smette de cacà er cazzo;
Totti 7,5 – vabbè dai era 1986, non ’76;
Destro 7 – 15 palloni toccati, cinque tiri, un gol. A me fa venire il cazzo più duro della moje;
Florenzi 5,5 – mi è sembrato un po’ distratto;
Paredes sv entra e la partita aveva già perso un senso sportivo;
Garcia 6 – si è annoiato anche lui. Si è addormentato e si è perso le sostituzioni;

Bardi 5 – Ljajic lo fa passare. Pure tutti l’altri. Pare un magnaccia in bordello;
Sardo 5 – corre dietro a Cole, cercando l’autografo e il numero di qualche letteronza;
Frey 5 – doveva difende, contribuisce al naufragio;
Dainelli 4,5 – questo ancora gira;
Zukanovic 4,5 – invece questo da dove arriva? Ma chi cazzo è?
Biraghi 5 – di lui si ricorda un eurogol a Baltimora con l’Inter. Un grande futuro alle spalle e sulle palle;
Cofie 5 – oh Cofie cofie cofie;
Radovanovic 6 – tante palle recuperate, l’unico che ce crede, si fa domande ma la risposta è sbajata;
Hetemaj 5 – eh me lo ricordo a Brescia… Ne ha fatta de strada;
Paloschi 5,5 – struscia du palloni, ne esce mezzo tiro;
Maxi L. 3 – me sembra chiaro che è più bravo colle donne che col pallone
Meggiorini sv – quando è entrato se semo tutti cacati in mano;
Cesar sv
Edimar sv – c’ha un geroglifico sulla maglietta, mica un nome
Corini 4 – se presenta co 6 difensori, due interditori a centrocampo, due prime punte. Il risultato è che, sbloccato il risultato, le barricate stile Comune di Parigi contro i prussiani vanno a farsi a benedire, la squadra non è pensata per costruire e infatti neanche si avvicina alla porta di De Sanctis. Ma manco recupera palla o difende. Fallimento totale della campagna romana.

Mr. President

7 ottobre 2014

È stato accolto male, preso per uno straccione o, da parte di chi gli voleva fare un complimento, uno che capisce (forse) di basket ma di calcio, figuratevi se un americano capisce di calcio. Certo, pure lui non ci ha aiutato. Prestanome (ve lo ricordate Di Benedetto che parla a Roma channel delle “nostre” tradizioni?). Poi il ristorante di Boston gestito dalle sorelle di Jim e i tuffi in piscina.
James Pallotta sarà anche tutto questo, ma certo non è uno sprovveduto e conosce gli uomini, sa come prenderli e portarli dalla sua parte. Uno che convince gente di successo, come lui, ad affidargli i propri soldi per fare ancora più soldi, uno così non può essere uno sprovveduto. Pallotta il suo impero l’ha costruito da solo, non gli è stato affidato un giocattolo di famiglia dal cugino intelligente e, a furor di curva, nominato presidente.
Oggi, mentre la bufera sulla tripletta di Rocchi infuriava, Pallotta ha lanciato un messaggio distensivo che va anche decrittato, non è un chinare la testa. Tradotto significa: non facciamoci fuorviare da polemiche inutili, chi in questo momento detiene il potere ha paura perché sa che stiamo arrivando, ci vede sempre più grandi e vicini nello specchietto retrovisore, è disperato perché siamo nella corsia del sorpasso e quel sorpasso non è ipotetico, non è un “tra cinque anni”, sta già avvenendo. Ed ha paura. La paura che li ha portati a occupare militarmente tutte le televisioni e a usare l’artiglieria pesante per respingere il sorpasso, un disperato tentativo di chiudere la corsia. Un tentativo di salvare il sistema di potere. Ricordate che Moggiopoli era anche controllo del media. Ma lo sanno che stiamo arrivando per privarli di tutto quello che costituisce le loro certezze, porteremo via loro tutto, libereremo anche qualche puttana e una lunga schiera di servi, come coloro che ieri hanno prestato le terga al sistema da cui suggono gli avanzi. Porteremo via loro tutto. Gli farà male. Molto male. Tenetevi la tripletta di Rocchi, io mi tengo er Sor Pallotta da Boston. Romani e romanisti, questo è il primo giorno del resto della nostra vita.

Juve-Roma 0-2 (32′ Totti, 44′ Iturbe)

6 ottobre 2014

Buffon 5,5 – non può niente, né sul rigore né sulla danza di Gervinho che apre a Iturbe le porte del paradiso. Arriviamo a folate, a tratti prega, in altri momenti odora le mutandine della D’Amico che ha in tasca;
Caceres 4 – primo scatto su Gervinho, lo ferma; secondo scatto su Gervihno, lo tampona; terzo scatto, se stira;
Bonucci 5 – la Roma gioca senza centravanti e lui perde i punti di riferimento. A cinque minuti dalla fine segna con un gran tiro, ma Vidal che era ancora intontito dopo i postumi della sbornia in discoteca sale in ritardo, forse per scambiare due battute con Skorupski sulla house polacca della metà degli anni duemila. L’arbitro, giustamente, annulla per fuorigioco;
Chiellini 5,5 – soffre tanto Iturbe e Gervinho che si alternano. Non ha il loro passo, prova ad allargare i gomiti per fermarli. A tratti spicca il volo. Prende un’ammonizione ingiusta che, unita a quella della settimana scorsa fa capire che forse il vento sta cambiando e lui con quel naso rischia di raffreddarsi di brutto;
Lichtsteiner 5,5 – si vede poco, come in occasione del rigore;
Pogba 5,5 – oggi il rischio è che la Borsa di Milano apra in flessione dopo questa prestazione opaca;
Pirlo 6,5 – Totti lo copre, lui si disimpegna bene, cercando di mettere ordine ai fischi di Rizzoli;
Marchisio 5 – non si vede per tutta la partita, tranne quando reclama un rigore per avere intruppato Holebas;
Asamoah 7 – l’unico che per passo e resistenza viaggia al ritmo dei giallorossi;
Tevez 5 – ah, avesse potuto almeno calciare uno dei tre rigori che la Rube reclama. Viene spesso a prendere palla a metà campo e quando punta la nostra metà campo si percepisce il pericolo, soprattutto per chi sta sottovento;
Llorente 5,5 – si batte ma resta all’asciutto, speriamo che nel dopo partita abbia inzuppato il biscotto. Si narra che sia come Mandrake e che quando perde nun arza;
Morata sv – espulsione ingiusta, nessuno dei suoi compagni ha dovuto mai rendere conto del tentativo di ammazzare un avversario;
Vidal 5,5 – entra e la gente je gira ntorno perché sente ancora la puzza de birra della notte prima. solo Maicon si avvicina per annusargli la maglia;
Ogbonna 6 – quando è entrato stavo a ride, perché effettivamente non va proprio male;
Allegri 5,5 – me sbajo, o ha fatto solo un cambio? Sì me so sbajato. Ma si vede che la squadra è straripante dal punto di vista fisico. Comunque ha ragione a reclamare a fine partita. Campionato falsato. Ancora una volta;

Skorupski 6 – mai impegnato;
Maicon 6 – rischia il rigore per un chiaro fallo di mano. Per fortuna che Rizzoli non lo assegnato. Trascorre la partita a tamponare e poco a offendere, a parte quando percula Tevez, dopo che ha chiesto un fallo ridicplo che manco Ceccherini,  l’argentino ha sentito uscire dalla bocca di Maicon cose che nemmeno nel peggiore barrio di Buenos Aires, manco da Vidal sbronzo vorrei dire;
Manolas 7 – dio greco della difesa, diventa anche l’Angelo sterminatore della vendetta quando fa bagnare il pannolone di Morata prendendolo a pettate. Lo spagnolo cerca ancora la mamma;
Yanga-Mbiwa 5,5 – l’anello debole della difesa, quando appoggia e pure quando copre;
Holebas 5,5 – non attacca mai;
Pjanic 6 – quando arriva dalle parti sue, la palla canta. Peccato che a volte il bosniaco manchi di quello spirito pugnace che servirebbe ad ammazzà l’avversario e segnà er 3-0;
Keita  8 – ste cose non gli capitavano manco in Cina quando giocava contro la squadra del partito comunista. Per fortuna che nun è successo niente e Rizzoli ha favorito noi, negando tre rigori alla Rubee annullando un gol. Lui non perde mai la bussola, manco quando lo vedi con le mani nella barba dopo che sembrava che Rizzoli avesse concesso un rigore fuori area e per giunta a recupero scaduto;
Nainggolan 6 – è stanco ma ha una volontà che gli impone di non arretrare di un centinetro. Come i Ninja;
Gervinho 6 – sbaglia un paio di scelte ma confeziona un assist per Iturbe che la metà bastava a famme bestemmià e batteme er petto tre volte dall’orgoglio de esse romanista;
Totti 6 – gioca da fermo, ma all’Augusto basta, per fortuna;
Iturbe 7 – quando corre sembra Michael Johnson. Ve lo ricordate Michael Johnson? Be correva come Iturbe;
Florenzi sv – entra a partita decisa dall’arbitro, non ha nulla da opporre a fischi così coerenti;
Destro e Paredes sv
Garcia 6 – la squadra è in riserva. Poi uno dice “c’è la sosta”. Sosta un cazzo. Speriamo almeno di recuperare gli infortunati.

Chelsea-Arsenal 2-0 (Hazard, Costa)

5 ottobre 2014

Courtois sv – prende la chiappa di Sanchez in faccia ed esce dal campo che sembra The Elephant Man;
Ivanovic 5,5 – lui e Schurrle sembrano giocare per la prima volta insieme: al primo malinteso baci e abbracci, al terzo volano i vaffanculo;
Cahill 6,5 – se magna Welbeck e sputa i capelli;
Terry 6,5 – manco guarda Wilshere mentre quest’ultimo lo insulta perché ha chiesto un’ammonizione. Tanto Londra è piccola, gli avrà sicuramente scopato la donna
Azlipicueta 6 – partita succulentemente anonima;
Matic 6,5 – manco il pivot, è il faro della squadra;
Fabregas 7 – fischiato e invecchiato. Sette assist in campionato, 4 a Costa, decide la partita tra tackle e lanci;
Schurrle 5,5 – gira un po’ a vuoto;
Oscar 7,5 – questo è uno che a casa sua ha fatto 70 partite, 19 gol e 20 assist. Qui, è un incontrista di alto bordo: sporca passaggi, ruba palloni, mura pure tiri avversari e chiede 5000 euro all’ora;
Hazard 7 – si procura un rigore con uno slalom incredibile, poi è tutto dribbling, tagli, invenzioni. Uno a cui oltretutto è pure difficile togliere palla;
Diego Costa 7 – al 75′ Il Selvaggio porta a spasso tutta la difesa gunner, poi la appoggia ad Hazard che quasi segna. Senza dimenticare il bel movimento in occasione dell’azione del rigore. Dopo 3 minuti, segna solo in una meta campo desaparecida di avversari;
Cech 6,5 – entra e dopo tre minuti esce sui piedi di Wilshere per ricordare che sarebbe titolare in tutte le squadre di Europa;
Mikel 6 – serve ad alzare il muro;
Willian sv
Mourinho 9- 8 alla partita, 10 a come incassa lo spintone di Wenger;

Szczesny 6 – je sbatte addosso una mala respinta di Flamini, poi capita davvero poco;
Chambers 6 – 15 cm di capelli, sta pure col pacco indurito, non ha il passo per fermare Hazard ma ce prova a mettere la proboscide intorno al collo;
Mertesacker 4 – sbaja movimenti, solo sulla contraerea domina;
Koscielny 4 – provoca il rigore, doveva essere cacciato, ne combina altre tre o quattro;
Gibbs 4 – gioca coll’arroganza del Dani Alves, ma è solo Gibbs, na pippa;
Flamini 5 – non riesce ad arginare la marea blu;
Wilshere 5,5 – sbaglia il controllo più inportante della carriera di Wenger, che poteva dare l’1-1;
Cazorla 6,5 – quando parte sembra avere il motorino tra le gambe. Giustamente Wenger lo toglie, non sia mai che gli regali la partita;
Ozil 3 – l’abbraccio di Mourinho nel prepartita deve avergli incrinato una mezza dozzina di costole perché la prestazione che offre è patetica: incespica sul pallone, dribbling gettati al vento. Patetico;
Sanchez 6,5 – va in giro con la maglietta stretta de quello che se sente top player. Pure la cresta è de quello che se sente speciale. Ma per quale motivo? Boh!;
Welbeck 3 – classico giocatore molle per cui Wenger va matto. Ottimo acquisto;
Oxlade Chamberlain 6 – un’accelerazione, poi sparisce;
Podolski sv
Rosicky sv – più che una sostituzione una dichiarazione di intenti;
Wenger 5 – molla due spinte a Mourinho. Toglie Cazorla, praticamente il migliore, recupera Podolsky, praticamente già all’estero. Insomma, la cosa migliore so le due spinte a Mou.


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