Endorsement

27 maggio 2012

“Zeman è la droga dei nostri anni migliori. Crea dipendenza, ma non fa male.”
-Giancarlo Dotto, Corriere dello sport del 27 maggio 2012.

“Daje Boemo”, Cocci di calcio

Bayern-Chelsea 4-5/La prima squadra di Londra che vince la Champions League fa da viatico alla prima squadra di Roma a vincere la Champions League

20 maggio 2012

Neuer 6,5 – non puó nulla sul missile sparato di testa da Drogba. Para un rigore e ne segna uno: così lungo e pennellone pensavo lo avrebbe ciabattato lentamente fuori… Invece;
Lahm 6,5 – partita di sostanza anche se mi sembra invecchiato, come quei personaggi da soap opera che conosci da anni e che il tempo inizia a intaccare;
Timoshuk 6,5 – bene da centrale difensivo. Come De Rossi, quanto è avanti Lucho;
Boateng 5,5 – interventi sgarrupati come quelli del fratellastro sulla Satta;
Contento 6 – Kalou è troppo preso dal chiamare per nome tutti i fili d’erba della sua metà campo, come il ragazzo di origini italiane gioca stabilmente in proiezione offensiva;
Schweinteiger 5 – pesa l’errore dal dischetto per lui, l’uomo più pagato. Chissà se Terry – da capitano che comenlui sbaglió il rigore decisivo nella finale di Champions League di Mosca – è andato a dare dei preziosi consigli per superare il trauma… Tipo trombare le mogli dei compagni;
Kroos 7 – disegna traiettorie millimetriche con lanci che tagliano il campo da destra a sinistra e da sinistra a destra;
Robben 4,5 – non incide anche se non è del tutto vero: il suo errore dal dischetto nel primo tempo supplementare è stato quasi decisivo;
Müller 6,5 – nullo per tutta la partita, poi grazie al suo nasone e la complicità di Cech segna il gol che poteva regalare a lui eterna gloria: ragazzino di Baviera cresciuto calcisticamente nel Bayern che decide la finale di Champions League giocata a Monaco. Invece…
Ribery 5,5 – Bosingwa lo limita alla grande. Poi si procura il rigore;
Gomez 5 – spreca un’occasione clamorosa, disturba Cole in occasione dell’1-0, timbra il suo rigore. Un po’ poco… O no?
Van Buyten 5,5 – entra per alzare il muro ma Drogba lo buca;
Heynckes 6 – non credo l’abbia persa per la sostituzione difensiva a 5 minuti dalla fine. Capello – che dai microfoni di Sky sentenziava – di cambi così ne ha fatti decine. È colpa sua peró se nel Bayern ci sono almeno 5 rigoristi migliori di Robben ma comunque calcia Robben;

Cech 8 – Drogba segna, lui conserva. Sono la dimostrazione che anche nel calcio moderno bastano un portiere e un centravanti per fare la differenza;
Bosingwa 7 – cancella Ribery;
Luiz 7 – è la prima volta che non lo vedo fa’ cazzate;
Cahill 7 – muro silenzioso. In un paio di occasioni si immola sui tiri avversari. Tornerà a casa campione, ma eunuco;
Cole 7,5 – cancella Robben, tiene in piedi i compagni quando la salita si fa dura;
Mikel 7 – oscuro punto di riferimento. Fa duecento passaggi di tre metri verso Lampard, e non si stanca;
Lampard 7,5 – sta sulle sue a cucire gioco e proteggere la difesa. Esce talmente esausto che appoggia la coppa sulla gobba;
Kalou 6 – poraccio… Fa il terzino;
Mata 5 – in ombra in una squadra che pensa solo a non prenderle. Gioca pochi palloni, con lucida classe ma sbaglia il rigore che poteva costare caro;
Bertrand 5 – altro terzino aggiunto. Hanno vinto la coppa ma quanto si puó essere felici a vincere così la coppa? Come un’Inter qualsiasi?
Drogba 10 – un campione unico. Ha riposato fino a marzo poi è esploso concentrando tutto il talento, la classe e le energie risparmiate dopo aver allontanato la Canalis nelle ultime gare. Dalle semifinali di Fa e Champions ha determinato i risultati del Chelsea, causando, per la generosità nei ripiegamenti difensivi, anche episodi negativi come il rigore per il barca e quello per il Bayern, sbagliati entrambi. Mortifero, carismatico, Villas Boas ha pensato di poter fare a meno di lui. È pronto per la panchina della Roma;
Malouda 5 – non si è visto;
Torres 6 – entra quando tutto sembra perduto e si guadagna il corner del pareggio;
Di Matteo 6,5 – mette in piedi un catenaccio epico fin dal primo minuto con 3 centrali (Cahill, Luiz e Mikel), 4 terzini (Bosingwa, Cole, Kalou, Bertrand). Alla fine ha ragione lui ma capisco se Abramovich non lo conferma.

La partita che tutti vorrebbero giocare ma non noi che abbiamo nella testa solo l’America e le cheerleaders

18 maggio 2012

Questa. È. Monacoooooooo

Sabato sera con la Champions League, quando a Monaco di Baviera scenderanno in campo i padroni di casa del Bayern Monaco e il sorprendete Chelsea di Roberto Di Matteo, la squadra che ha perso con il Napoli ed è imbattuta contro il Barcellona.

Il Bayern in casa ha uno score impressionante: hanno vinto tutte e sei le sfide di Champions di quest’anno, realizzando 19 reti e subendone solo 4. In Bundesliga, ne hanno vinte 14 su 17, segnando 49 gol e subendone solo 6. All’Allianz Arena i tedeschi hanno realizzato una media di 3 gol a partita.

In trasferta il Chelsea ha vinto una partita su 6 – a Lisbona contro il Benfica, per 1-0, pareggiando con il Genk e perdendo a Leverkusen. In Premiership ne ha vinte 6 su 19. La percentuale di vittorie è del 28%. Quella dei tedeschi è dell’87%.

Importante il confronto tra i centravanti. Gomez ha segnato 12 gol in 11 apparizioni, Drogba 5 su 7. (Fonte whoscored.com)

Pioli: “La Roma di Luis Enrique è la squadra migliore che ho incontrato quest’anno” – Caro mister, molla la fiaschetta di grappa

17 maggio 2012

Qui Zamparini aveva compreso i problemi di Pioli con l’alcol

Adoro quando nel titolo c’è una domanda

17 maggio 2012

Tuttomercatoweb: José Angel al Catania per liberare Montella?
Risposta di Cocci di calcio: Sììììììììììììììììììììììììììì

Le bostoniane – Perchè la nostra Europa è l’America

17 maggio 2012

Elisha Doshku, bostoniana del giorno: Morbosa

La nostra Europa è l’America

16 maggio 2012

Noi che sognamo il capitano circondato da cheerleaders

Ufficializzata la prima amichevole estiva contro lo Zaglebie Lubin, squadra polacca, si giocherà il 22 luglio al Wrigley Field di Chicago. daje, invadiamo la Polonia.

La nostra Europa è Boston

15 maggio 2012

Baldini parte per l’America per presentare la tournèe americana. Franco, riportace questa squinzia

Cesena-Roma 2-3/Partita senza valore per cui diamo i voti alla stagione

14 maggio 2012

Stekelenburg 6 – a un certo punto qualcuno ha scritto “Salvate il soldato Stek”. La sua area di rigore si è trasformata in un campo minato, con l’olandese punito ogni volta che lasciava i pali. Non si può certo dare la colpa a lui se 3 volte a partita qualcuno gli si presentava solo palla al piede;
Lobont 5,5 – il problema non è lui “in sé” ma chi gli firma il contratto e, poi, chi lo schiera in campo. Va bene che è bravo coi piedi ma a quel punto basterebbe mettere Totti in porta… o no?
Curci
sv – un’apparizione, credo;

Cassetti sv – dopo anni di onorata e logorante carriera sui binari laterali dei campi di calcio di tutta Italia, qualcuno ha cercato di farlo passare come difensore centrale, come se qualcuno cercasse di fare un film drammatico con Totò o a Jerry Calà. Ma se il numero 77 della Roma non è il principe della risata (be’ dipende da cosa si intende), Lucho non è certo Pasolini, forse potrebbe essere Jerry Calà. Capito???
Burdisso sv – s’è salvato dal disastro difensivo solo perchè si è sfracellato il ginocchio;
Heinze 5,5 – ha tirato la zazzera in barca un tre mesi fa, quando ha capito che c’era solo da fare brutte figure a giocare titolare e tanto valeva preoccuparsi di salvare la cotenna. Allora ha provato pure a menare Lucho sperando che arretrasse De Rossi in difesa ma poi l’asturiano ha preferito le botte di Heinze agli sputi dalla tribuna;
Kjaer
4 – pensare che le papere di Wolfsburg fossero dovute solo allo scoramento da Germania, alle salcicce e crauti a colazione, è stata una pia illusione. La stagione del danese è iniziata male ed è finita peggio, migliorando solo quando gli avversari non hanno avuto più la necessità di farci le pernacchie. Lento, timido, fuori tempo ma soprattutto inadatto in una squadra che lascia alle sue spalle 40 metri di campo indifeso. Di certo non può proteggere  lui quello spazio;
Juan
5 – un’altra stagione tempestata dagli infortuni. Finchè ha giocato, anzi, ha quasi retto la difesa da solo ma ha toccato il minimo delle presenza da quando è a Roma: solo 16;
Rosi
5,5 – non si poteva certo chiedere a lui di risollevare le sorti della squadra. Ha cercato di adeguarsi ai dettami asturiani e i risultati insufficienti stanno a testimoniare la loro inefficacia;
Josè
Angel 4 – è stato uno dei flop della stagione giallorossa perchè non dettato dalla pericolosità del modulo ma dall’incapacità del singolo. La testardaggine in cui si ingobbisce e cerca di superare il diretto avversario, magari due avversari in marcatura, è pari solo alla scientifica incapacità di non riuscire a piazzare un cross per la testa di un compagno. La sufficienza l’ha presa solo in Twitter dove ha molestato i suoi follower con foto e twit francamente risibili;
Taddei
6 – attappa la voragine aperta sulle fasce e dà quello che può: non è un difensore ma si adatta. Però nun è manco più un giocatore de calcio: non si può mettere in cassa integrazione? Che dice la Fornero?
Cicinho
sv – vabbè, ma de ke stamo a parlà?

Gago 5 – semplicemente una scelta sbagliata, probabilmente dettata dal contratto di De Rossi in scadenza. L’argentino è un doppione del numero 16 giallorosso, meno difensivo, più regista. Invece all’inizio gli sono stati chiesti compiti di interdizione, poi gli inserimenti in area di rigore. Certo che questo non ha il tiro, non si sa inserire, non difende perchè non sa guidare il pressing. Sostanzialmente, Fernà, ma che sai fa? Di buoni passatori la Leg Pro è piena. Mo’ capisco il Real Madrid;
De Rossi
6,5 – me pare pure un voto esaggerato: bene nella prima parte della stagione. Quando ha firmato, più o meno all’incrocio con la sfida stravinta contro l’Inter, c’è stato il punto più alto, poi tutta discesa, lo stesso Daniele è stato travolto e l’insufficienza delle sue prove si è specchiata nella squadra. Mi ronzano in testa le parole di stima per Lucho nella conferenza stampa per il rinnovo e come ora si debba sentire solo Daniele. Fatte consolà da Sara, va…;
Perrotta
sv – senza voto per un giocatore che non può dare più niente;
Greco
5,5 – sedotto e abbandonato, malgrado le parole di stima è stato sottoutilizzato. Anche perchè, nello schema Lucho, può fare giusto il De Rossi;
Marquinho
5,5 – ai cori di entusiasmo per il ragazzo strappato a una carriera di fotomodello rispondo con un’alzata di sopracciglia: ha la tecnica di un giocatore di Serie B, ma si sa inserire. Io l’ho visto bene solo quando per necessità ha giocato terzino sinistro. È quello il suo ruolo: lo scarpone;
Simplicio
6,5 – a sorpresa e malgrado l’evidente sovrappeso si è ritrovato a essere determinante in più di un’occasione, grazie alla qualità che non lo ha mai abbandonato in carriera, assieme all’appetito: l’inserimento a fari spenti in area di rigore avversaria;
Pjanic
6,5 – di stima. Anche lui come la squadra, bene fino a gennaio, poi qualche infortunio lo ha limitato, la squadra ha svaccato e pure lui è andato in vacanza. A me sembra l’unico acquisto importante fatto in luglio;
Viviani
sv – qualche partita, anche da titolare, tante speranze. L’unica cosa giusta fatta da Lucho è stato non coinvolgerlo nel tracollo finale che avrebbe potuto marchiarlo a vita;
Verre
sv – il suo nome è legato all’eliminazione dall’Europa League e al monologo che potete vedere su Youtube “Ho speso trenta scudi per vedè giocà Verre”. Non è colpa sua e lo aspettiamo nei prossimi anni;

Lamela 5 – il voto deve essere brutto: l’argentino ha giocato gran parte della stagione da titolare e da attaccante, racimolando, malcontati, 3 gol, divorandosene almeno il doppio per tirare delle cacarelle che manco hanno sporcato il portiere avversario. Il talento si vede e brilla ma va incanalato e disciplinato, anche a suon di schiaffi;
Bojan
6 – ha collezionato più punti tolti dalla patente che gol e maglie da titolare senza capire il perchè in quanto, assieme a Borini, era il più indicato in uno schema che pensa il 433 con due attaccanti esterni che stringono. Mah…;
Totti
6 – un’annataccia in cui si è contraddistinto per la sobrietà dei comportamenti piuttosto che per le prestazioni. Dopo l’inizio difficile a causa della celebre frase di Baldini sulla pigrizia si è messo a disposizione per guidare la transizione ma non è servito: un pezzo di squadra non ha seguito più nessuno, un altro pezzo era chiaramente insufficiente, un altro cercava casa da un’altra parte. Lontano dalla porta per i dettami asturiani, Totti ha evidenziato l’inevitabile flessione atletica e nei tempi di gioco. Pensare a un altro anno dipendete dal capitano mi mette tristezza perchè vuol dire che non arriverà nessuno e tocca aspettare Verre e Ricci;
Osvaldo
7? 4? Fate vobis – L’impatto è stato importante, soprattutto sulla faccia di Lamela e tra le fans, ammaliate dal look da nerd con chiare inflessioni alla Johnny Depp. I suoi occhiali sono stati a tratti la cosa migliore vista alla Roma, con il gillet di cuoio e gli anelli da metallaro. “Non sono un cattivo ragazzo. È la nomea che mi frega” ha gridato a nove colonne dalla stampa cittadina che si spaccia per nazionale, tanto per giustificare i calcioni a Cigarini o gli insulti all’arbitro. Utilizzato malino e, a causa degli infortuni, anche a intermittenza, non è andato male ma tutti quei soldi… e tutte quelle espulsioni… mah…;
Borini
6,5 – a tratti il miglior acquisto della Roma. Lo avvicino a Kuyt per la disponibilità al sacrifico, atletico in difesa e tattico sfiancandosi anche sulla fascia, l’innato senso del gol. È calato dopo l’ultimo infortunio ma sembra la sorpresa più bella, soprattutto per il rapporto soldi spesi-rendimento sul campo. Mi dispiacerebbe pensare che sia stato penalizzato nello spogliatoio per la sua diffidenza verso le cene eleganti dell’Eur che hanno reso protagonisti altri colleghi più glamour;
Tallo
sv  – manciate di minuti nel finale di stagione che hanno marcato la differenza coi compagni… che avete capito, hanno reso evidente a tutti che la squadra aveva smesso di stare dalla prte di Luis Enrique;

Luis Lucho Enrique 4 – quando uno riceve complimenti soprattutto dagli avversari che ha battuto, dovrebbe farsi venire qualche dubbio. Si è presentato con il “trabajo y sudor”, col gioco offensivo, con i “Attaccheremo 90 minuti”, con i terremo la palla l’80% del tempo per poi tornare piano piano indietro, coi terzini che prima spingono contemporaneamente e poi a turno. Ciò che mi ha disturbato non è il fallimento in sé ma quelle piccole prove di incompetenza che ne testimoniano l’incapacità di stare a certi livelli: Totti sostituito in Europa League; Perrotta che non gioca da 4 mesi messo dentro titolare contro la Juventus o Perrotta terzino; Lobont preferito a Curci; De Rossi arretrato in difesa insieme a Kjaer e Heinze in panchina; i gol sempre uguali presi a ripetizione. Tanti piccoli indizi che hanno fatto una prova. Pensate che l’unica formazione sensata mi è sembrata quella di Cesena a giochi chiusi e contro una squadra in vacanza. Ma anche noi eravamo in vacanza, in vacanza da tiquitaqua.

 

 

 

Per non dimenticare

11 maggio 2012

Li vogliamo ricordare così


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