Real Madrid-Atletico Madrid 1-1 (80′ James, 87′ Raul Garcia)

20 agosto 2014

Casillas 5,5 – ormai, dopo la Carbonero, nun se ripija più. Ma voi, del resto, c’avreste voja de tornà a fa er ragazzetto serio e smette de pensà alla fica? Ne combina una quasi peggio della papera mondiale di due mesi fa, Mandzukic lo perdona, Raul Garcia no;
Carvajal 5,5 – questo nella Sampdoria sarebbe fare bella figura a De Silvestri. Arronzone e confusionario;
Ramos 6 – ingaggia una battaglia con Mandzukic a manate, mezze gomitate, spinte, tastatine, ce l’ho piu lungo io… Insomma roba tra maschi alfa;
Pepe 6 – lui invece non sputa, non mena, dicono sia rimasto mezza giornata al Prado a contemplare Guernica. Che ne sia rimasto cambiato?
Marcelo 5,5 – attacca attacca ma l’Atletico riparte sempre dalla parte sua;
Kroos 6,5 – tatticamente prezioso, copre il collega discesista. Si muove a tre all’ora ma il tempo che si prende per pensare serve a disegnare traiettorie deliziose. In Spagna se po’ fa;
Xabi Alonso 5,5 – troppa gente che calamita i palloni e pochi che vanno, lui calamita ma sta a fa la ruggine;
Modric 6 – anche lui assorbe palloni come lo Scottex e restituisce poco;
Benzema 5,5 – ha senz’altro visto più fica nel dopo partita che palloni giocabili;
Ronaldo 5 – lui la fica spaziale ce l’ha a casa che l’aspetta, calda e appetitosa. Credo fosse una prospettiva più attraente dell’andata della Supercoppa spagnola. Un tempo, doccia e via da Irina. De corsa, a fa ‘na doppietta;
Bale 5 – sostanzialmente al cerchietto. È un arma sempre sul punto di accendersi ma nun se accende. Sparacchia un paio di mine sapide;
James – gol fortunoso ma all’esordio è un segnale importante inviato dall’uomo dagli scarpini d’oro;
Di Maria 6,5 – ricomincia la stagione così come aveva concluso la precedente. No, non con gli infortuni, ma in serpentina;
Ancelotti 6 – il risultato non paga. Alcune scelte da rivedere

Moya 6 – forse un’incertezza. Eredità pesante, soprattutto per i tifosi colchoneros, reduci da Courtuois;
Juanfran 6 – se ne sta tranquillo a guardà Marcelo che se agita. Ah, la saggezza della vecchiaia;
Godin 6 – questo, come se ricomincia, lo ritrovi sempre allo stesso punto: preciso, attento, invalicabile, pericoloso nell’area di rigore avversaria. Praticamente un Benatia;
Miranda 6,5 – finalmente convocato in nazionale. A esse mejo de Dante ce vole poco ma lui è tanta roba;
Siqueira 5,5 – la bella ficheira di Madrid me sembra tutto polmone e piedi quadrati. Staremo a vedere, secondo me Ansaldi se diverte;
Mario Suarez 6,5 – la cosa più importante è la parata su tiro di Carvajal;
Gabi 6 – raddoppia tutto;
Saul 5,5 – da rivedere;
Raul Garcia 7 – attacca, suggerisce, copre, segna;
Mandzukic 5,5 – se magna un gol che solo Kroos ha fatto peggio. Poi prova a rimorchiasse Sergio Ramos ma rimedia solo pizze ‘nfaccia;
Koke 5,5 – si sfianca in copertura, si vede bene all’inizio, quando stringe la mano all’arbitro;
Griezmann 5 – subentra ma francamente non la prende mai, anzi, rischia di farsi cacciare per un fallaccio;
Ansaldi 6 – fa quasi autorete ma visto Siqueira avrà una stagione faticosa;
Simeone 6 – imbriglia il Real, il suo Atletico fa tanto calci… E non è un refuso.

Il Barcellona prende Suarez ma il vero colpo è questo: l’avrà chiesto espressamente Luis Enrique?

11 luglio 2014

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A questo nun je sfugge gnente: occhio al Cagliari la prossima stagione

10 luglio 2014

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Il calcio tradotto: State boni che se svaluta

25 giugno 2014

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Argentina-Bosnia 2-1: 1’aut Kolasinac, 65′ Messi 80′ Ibisevic

16 giugno 2014

Romero 6 – a un certo punto si lancia a sinistra in respinta bassa su un colpo di testa ravvicinato, ho detto “Chi cazzo è questo?”. Poi quando ho visto il gol preso sotto le gambe me so ricordato chi fosse;
Zabaleta 5,5 – sta lì fermo sulla fascia temendo i carneadi balcanici manco fossero Roberto Carlos e Cafu. Ha avuto pure un attacco di alopecia per la paura;
F. Fernandez 5 – Cattaneo nella telecronca per Sky ricorda come “Federico Fernandez ha cambiato il volto del Napoli” e s’è visto che il Napoli è la terza difesa del campionato e ha preso un gol a partita di media, 3 dal Chievo e quattro dall’Udinese tanto per capire di chi cazzo stamo a parlà. Tant’è che se perde Ibisevic manco fosse un Therau qualunque e riapre la partita;
Campagnaro 5 – la Bosnia gioca con una punta sola, lui è completamente inutile coem Sky che te regala le partite che fa vedere la Rai;
Garay 6 – mostra una sicurezza imbarazzante: sta lì, petto nfori, pronto a picchia chiunque. Cazzo duro;
Rojo 5 – ammazza che scarsone. Fa due affondi, dalla parte sbajata;
M. Rodriguez 5 – questo è un ex: al primo scatto c’ha il fiatone e si capisce che vorrebbe sta con Cambiasso a magnasse l’asado sognando un contratto all’Inter con Mazzarri;
Mascherano 5,5 – completamente incapace di verticalizzare, ai fianchi ha solo gente che, in teoria, dovrebbe corre’ e lui se ritrova a fare il centrocampo composto da un uomo. Molla calcioni in attesa di tempi migliori;
Di Maria 6,5 – fa un numero dei suoi ma eravamo già al 60mo;
Messi 7 – fa schifo 65 minuti, sbaglia tutto, si nota solo per il numero impressionante di sottomenti che mostra. Poi a un certo punto raccoglie i suoi menti, li nasconde in una sportina, la mette tra le scapole, se ingobbisce, punta l’area e fa un gran gol;
Aguero 6 – è così attento alla piega dei capelli che Messi passa il tempo a pettinarlo. Poi ci prova pure Bicakcic ma a causa dell’irruenza ce manca poco che je apre na presa d’aria n fronte;
Higuain 6 – entra lui e l’Argentina finalmente gioca in 11;
Gago 6 – mette ordine a centrocampo, visto che Messi e Di Maria stavano a litigà sul numero di prostitute da portà in albergo per festeggiare;
Biglia sv – secondo me Lulic manco lo è annato a salutà;
Sabella 6 – me sto ancora a chiede cosa je deve esse passato per la testa per schierare 5 difensori contro la Bosnia che aveva una punta vera. Tutti interpretano male la parte anche perché dal 1’ schiera tre stopper, 4 incursori, un regista mobile come la ciotola del cane di Boskov, Messi la palla se la deve andà a prende dai piedi di Garay e Aguero che se specchia;

Begovic 6 – capisci che quella con Bregovic è solo un’assonanza perché con quelle manone non riesce a suonà manco un tamburo;
Mujdza 5,5 – se ne sta placido sulla sua corsia ad aspettare Rojo ma Rojo aveva tutt’altri cazzi a cui pensare tipo il gel finito e sbrigasse a finì la partita per passà al supermercato per comprare il gel;
Bicakcic 5 – molto attento alle incornate;
Spahic 5 – un fabbro di tal fatta che ha fatto affiorare il ricordo del mitico Bossio dell’Uruguay;
Kolasinac 5,5 – poveraccio, fa quell’autorete, era disperato, sarei voluto correre ad abbracciarlo. Ogni volta che lo inquadrano, se sta ad aggiustà il ciuffo, allorché ho pensato che po’ morì così, aggiustandose er ciuffo. Probabilmente se lo stava ad acciuffà pure in occasione dell’autogol, ecco perché non guardava la palla;
Begic 6 – copre le spalle a Pjanic, ma nun ve fate venì strane idee;
Pjanic 5,5 –  non mi è piaciuto. A parte che al 60mo era già cotto, predica un po’ nel deserto ma in effetti non è che i suoi sermoni abbiamo granchè presa sul pubblico. Forse avrebbe dovuto provà con un selfie, magari de n’amica sua che fa vede le tette;
Lulic 6 – è l’attaccante più pericoloso della Bosnia, e questo non testimonia a favore di Dzeko, ma se ne magna pure troppi pe li gusti mia. Senza contare che ogni volta che lo inquadrano ho voglia di sputare verso il televisore;
Misimovic 6 – la prima mezz’ora ruba l’occhio. Poi gli argentini se ricordano de quello che hanno letto sugli autobus “State attenti ai borseggiatori”, e il piccolo fantasista balcanico che ama i suv e la Cina resta senza mestiere;
Hajrovic 5,5 – ogni volta che prende palla, Cattaneo se eccita de più che se ce l’avesse tra i piedi Messi. Nun combina un cazzo, per l’ennesima volta, andando ad allungare lalista di partite in cui un commentatore del cazzo ha sperato che Hajrovic tirasse fori un coniglio dal cilindro, pensando fosse amore e invece era un  calesse;
Dzeko 5,5 – Garay lo prende a pettate, che so un po’ peggio delle panzate morbide de Campagnaro;
Ibisevic 6,5 – entra i timbra il cartellino;
Visca 6 – mobile, funambolico, non conclude un cazzo;
Medunjanin 5,5 – Ao, non per ripetermi ma questo è un altro di cui Cattaneo è innamorato perso. Ve dico solo che è uno che a 29 anni nun ha concluso un cazzo nella vita, tranne quando s’è riuscito a fa un panino colla porchetta tutto da solo e quando ha vinto l’under21 con l’Olanda… Nun era mejo restà olandese e fasse le olandesine?
Susic 6 – questo passa il convento, battuto solo da un autogol.

1994-2014: Ago era ed è il mio capitano

30 maggio 2014

E’ stato il capitano della “mia” Roma, quella dell’età in cui ti innamori irrimediabilmente dei tuoi colori e li scegli per tutta la vita. Agostino Di Bartolomei è stato il capitano della prima Roma che io, per ragioni età, ho potuto comprendere, vedere, amare. Quindi oggi è un giorno brutto, ma è anche un giorno bello, perché ad Ago voglio ancora bene dopo tutti questi anni, perchè è il mio capitano e perché vedo che intorno, tra i tifosi della Roma, è ancora vivo il suo esempio.

(sì lo so è banale, nun ce pensate)

Oh! Capitano, mio Capitano, il tremendo viaggio è compiuto,
La nostra nave ha resistito ogni tempesta: abbiamo conseguito il premio desiderato.

Il porto è prossimo; odo le campane, il popolo tutto esulta.
Mentre gli occhi seguono la salda carena,
la nave austera e ardita.

Ma o cuore, cuore, cuore,
O stillanti gocce rosse
Dove sul ponte giace il mio Capitano.
Caduto freddo e morto.

O Capitano, mio Capitano, levati e ascolta le campane.
Levati, per te la bandiera sventola, squilla per te la tromba;
Per te mazzi e corone e nastri; per te le sponde si affollano;
Te acclamano le folle ondeggianti, volgendo i cupidi volti.

Qui Capitano, caro padre,
Questo mio braccio sotto la tua testa;
È un sogno che qui sopra il ponte
Tu giaccia freddo e morto.

Il mio Capitano tace: le sue labbra sono pallide e serrate;
Il mio padre non sente il mio braccio,
Non ha polso, né volontà;
La nave è ancorata sicura e ferma ed il ciclo del viaggio è compiuto.
Dal tremendo viaggio la nave vincitrice arriva col compito esaurito,

Esultino le sponde e suonino le campane!
Ma io con passo dolorante
Passeggio sul ponte, ove giace il mio Capitano caduto freddo e morto.

Real-Atletico 4-1/La stagione è finita, ci vediamo ai Mondiali

26 maggio 2014

Iker Casillas 5 – fa più uscite a vuoto di Casaleggio quando parla di economia;
Carvajal 5 – il giocatore più scarso a giocare una finale di Champions, una zappa con la barba. Aggiornamento, giocatore più scarso a vincere una Champions;
Varane 5 – fa cagare ma non si perde d’animo e va a sfottere quelli dell’Atletico Madrid. Stasera Simeone si addormenterà sospirando il suo nome;
Ramos 6,5 – ormai è un attaccante aggiunto, mezza coppa è sua;
Coentrao 4.5 – perde palloni, Juanfran lo scuote e agita come una Coca Cola e lui si sgasa tutto e sembra una Pepsi;
Modric 6 – meglio regista basso;
Khedira 4 – un buco nero, fa cagare infatti;
Di Maria 8 – tra tutti ‘sti Mister 100 milioni, bomber con la super top model nell’angolo, pettorali e addominali scolpiti, l’uomo partita è lui, che quando parte in slalom è imprendibile. Fa collezionare gialli agli avversari, provoca il 2-1 che chiude la partita;
Bale 6 – se ne magna tre, poi fa quello decisivo. 100 milioni per la decima, chissà quanto gli costa in premi e bonus;
Benzema 5 – non sembra proprio la partita per lui, si batte contro Godin e Miranda ma a parte tre o quattro cross che Di Maria sbanana il area di palloni ne vede pochi;
Cristiano Ronaldo 6 – ci teneva a fare lo strip, perché la sua ragazza – quella cozza di Irina Shayk se non lo sapeste – aveva detto che a Ronaldo fisicamente non manca niente per soddisfarla, aggiungendo “il mio uomo ideale deve essere un gentleman, umile e farmi ridere” al che ho pensato che lei si fosse sbagliata di brutto perché mi sembra un arrogante, cafone e pure con poco senso dell’umorismo. Poi quando l’ho visto che si spogliava per il 4-1 contro una squadra a pezzi che di era battuta con dignità ho capito che ha ragione Irina, la mia è tutto invidia della tartaruga;
Marcelo 6,5 – il sosia di Ficarra passeggia sui resti di Juanfran;
Isco 6 – mette qualità nella fase di costruzione del Real, in evidente difficoltà visto gli scarsoni che si è portato da Madrid Ancelotti;
Ancelotti 7 – sabato notte ha battuto il record mondiale di Ancellotti su Tuidde, un tripudio di doppie L. Elegante e raffinato, ingolla gomme da masticare come fossero sigarette ma il campo gli dà ragione. e pure ciccione è più bello di Simeone; 

Courtois 6,5 – come controlla sicuro lui i palloni indirizzati lenti verso il centro della porta, nessuno mai. Veramente il numero uno;
Juanfran 5 – se la partita fosse durata un tempo, il voto sarebbe stato 8; sui 60 minuti avrebbe meritato 6,5; sui 90 5, a 120 non pervenuto; è partito infoiato come se non ci fosse un domani, il problema è che la partita è durata decisamente troppo per le sue gambette secche;
Miranda 6,5 – controlla bene i fenomeni in bianco, con la maglia di Benzema ce se soffia pure il naso e lascia al francese due righe de graffi sui capelli rasati di fresco;
Godin 5 – poteva davvero essere l’eroe di Madrid, destinato a imperitura memoria. Invece si perde quella fighetta di Sergio Ramos all’ultimo assalto;
Filipe Luis 6 – pure questo muore di crampi, ma ha la fortuna di farsi sostituire;
Raul Garcia 5,5 – -bel terzino -ma sarebbe un attaccante! -vabbe tutto fa brodo;
Gabi 7 – lo vedrei bene come vice De Rossi. Che dite? Me sto a montà la testa?
Tiago 6,5 – va più indietro che avanti, gambero con fosforo;
Koke 6,5 – fatti secchi Diego Costa e Arda Turan, con Tiago impegnato a rinculare, tutta la qualità dell’Atletico è nei suoi piedi;
Diego Costa sv – la placenta di cavallo se la doveva magnà mica fa l’impacchi! Non ha letto il bugiardino perché in croato, non c’è altra spiegazione;
Villa 6,5 – ci prova a lottà contro i brutti e cattivi del Real;
A. Lopez 4 – visto che la Roma lo ha cercato a lungo la scorsa estate, poteva essere una delle toppe più clamorose de Sabatini, una da fa dimenticà Kjaer. Non la struscia mai e quando la struscia la restituisce al Real;
Sosa 5 – ammazza che busta de piscio;
Alderweirvelt sv – uno spilungone troppo spilungone per giocare a sinistra, nun è bono manco pe promette 80 euri ai grillini euriscettici;
Simeone 5,5 – con quei capelli da tamarro non meritava la coppa. 

 

 

Catania-Roma 4-1 26′ Izco, 34′ Izco, 37′ Totti, 56′ Bergessio, 79′ Barrientos

5 maggio 2014

Frison 6 – un pomeriggio così tranquillo per un portiere avversario della Roma non capitava da un anno, forse un anno e mezzo;
Peruzzi 7,5 – furoreggia a destra come Blondie nella New York fine anni Settanta;
Gyomber 7 – per farlo sbagliare giusto il guardialinee, pareva Benatia;
Rolin 7 – pareva Castan;
Monzon 6 – si è visto poco con quella faccia da pugile e il piglio da terzinaccio degli anni sessanta uscito da una puntata di Buffa racconta;
Izco 8 – il Romulo del futuro: due gol, uno di sinistro e uno di destro;
Rinaudo 7,5 – Dottor Jeckyl e Mister Hyde: con il Catania in possesso è un regista ordinato e capace di tessere trame di gioco interessanti, nella fase difensiva ha la moralità di un cacciatore di delfini;
Castro 7 – ae lui, e i compagni, avessere giocato così, arrivo a dire, poco poco da febbraio, il Catania era a ridosso della zona Europa League;
Leto 7 – tocca tre palloni e pare Silva. La sfortuna del Catania che è la prima partita che fa così;
Bergessio 7,5 – lottatore indomabile, segna un gol e ne favorisce altri due;
Barrientos 7 – un gol molto bello, ma va detto che ha stoppato, mirato e sparato verso De Sanctis in meravigliosa solitudine;
Biraghi sv
Lodi sv – entra e fa quello che gli riesce meglio: portare a spasso il pallone;
Plasil sv – sgomita;
Pellegrino 7 – tira fuori dal fondo del barile residue energie nervose per vincere una partita contro una squadra che aveva staccato la spina. Non so se basterà;

De Sanctis 5 – quello che si è giocato la martingala con il 4-1 sotto l’Etna è lui: prima si impapera sul primo gol, poi consegna il 3-1 a Bergessio che davanti se stavano a impegnà. Troppo. Arrivo a dire che secondo me è stato lui a sottrarre Maicon agli alcolisti anonimi portando in ritiro un barile di Guinness ghiacciata;
Maicon 4,5 – ha un disperato bisogno di una birra per rientrare nel secondo tempo. Rientra, ma la sobrietà non fa per lui. Appena può si getta in una rissa per un parcheggio sul lungotevere perchè Bastos e Gervinho s’erano seduti sulla smart de Barrientos e Rinaudo: ste cazzo de macchinette so un problema grosso, se mettono sempre a cazzo de cane e uno non se pò fa no shottino in santa pace;
Romagnoli 6 – travolto anche lui ma non gli vengono le traveggole, cerca di tenere e di non farsi prendere dal nervosismo;
Castan 6 – fa quello che può ma se quelli davanti hanno deciso che oggi nun se gioca…
Dodò 4 – lui se aspettava l’ex portiere della nazionale, dell’Inter, la Lazzie e la Rube. Invece se ritrova davanti la donna barbuta del circo che strappa applausi a tutto il tendone sotto il vulcano, che se sgarrupa come se sto campionato non fosse finito, così come De Sanctis aveva raccontato all’ultimo uccello esotico del Madagascar;
Pjanic 5 – in vacanza;
De Rossi 5 – stava da Freni e frizioni, a Catania ha mandato il clone lesionato durante il trasporto;
Taddei 5 – sostituito nel primo tempo che nun aveva capito che ieri nun se giocava;
Florenzi 6 – addirittura al 18mo è protagonista di uno-due spettacolare con Pjanic spettacolare ma tiro debole. E stato in quel momento che De Sanctis si è spaventato;
Totti 6 – è talmente puro che quando è girato er fojetto 4-1, ce stai? Lui deve avè pensato che se trattava de ‘na gang bang colle amiche de Lobont e Zanzi;
Ljajic 4 – completamente inutile, torna ai suoi standard invernali;
Gervinho 5 – completamente ljajicizzato alla causa de perde che a un certo punto se smarca tutti quelli del Catania, se ritrova solo davanti a Frison e preferisce cascà da solo e beccasse lo scemo scemo de tutto er Massimino piuttosto che deludere De Sanctis;
Benatia 6 – entra lui, tutta un’altra musia;
Bastos sv – entra lui e tutti cercano di picchiarlo. Ma qui scatta l’orgoglio romanista.
Garcia 6 – a fine partita era bello incazzato. Una volta all’anno può capitare, meglio ieri che l’11 maggio.

Roma-Milan 2-0 43′ Pjanic, 65′ Gervinho

28 aprile 2014

De Sanctis 6 – una seratina tranquilla: na chitarra, na biretta, un pallone sur prato senza nessuno che te rompe li cojoni;
Maicon 6,5 – forse è perché non aveva voglia oppure aveva finito la birra, ma s’è centellinato le discese come fossero una Stout di qualità, non facendosi sorprendere. Ha creato anche dei pericoli, come quando con una puzza ha steso il fioraio di Seedorf;
Toloi 6,5 – je basta giocà in ciavatte per avere la mejo su Mediocretelli;
Castan 7 – talmente sicuro di sè che va a prende gli avversari nella loro metà campo;
Dodo 6 – positivo in attacco, il solito pianto dietro dove ha sganciato un paio di assist ai milanisti facedoli ripartire verso De Sanctis… O forse si era solo intristito vedendo Mediocretelli così giù di morale;
Pjanic 8 – ricorderemo tutto questo come il giorno in cui è nata Miralemlandia. Il gol farà e ha già fatto il giro del pianeta. Fa un po’ l’effetto di Cuba Gooding Jr. in Jerry Maguire che segna quella meta, ci resta quasi secco e diventa un idolo delle folle. Be’ chi non era già un ultras di Pjanic dopo questa rete non si può tirare indietro: tanto meno la dirigenza che dovrà ricoprirlo di soldi;
De Rossi 7 – un altro paio di interventi in scivolata che salvano baracca e burattini. Dovremmo cominciare a chiamarli “alla De Rossi”. Per me se pò pure mette sul vocabolario. Famo na petizione all’Accademia della Crusca?
Nainggolan 6,5 – passaggi, aggressività, tiri in porta. Con questi compagni rischia di passare quasi inosservato. Non vogliono pensare come ci saremmo ritrovati senza di lui, l’infortunio di Strootman e magari ancora Bradley in squadra;
Gervinho 6,5 – è dove si doveva trovare al momento di tiro di Totti: in fuorigioco per prendere il rimbalzo e segnare a porta vuota;
Totti 7 – il sarto di Porta Metronia: come cuce il gioco lui manco Armani;
Ljajic 7 – da quando ha capito che la palla si passa, sciorina numeri da mago, palle gol e brividi lungo la schiena. Come quando al 26′ del primo tempo appare e scompare in area di rigore. Il tiro glielo stoppano ma la magia ce l’ho ancora negli occhi;
Taddei sv – i tifosi gli regalano uno striscione da brividi, già basterebbe per una vita da Alessio Cerci;
Torosidis sv – sostituzione difensiva, ma elegante;
Florenzi sv – un paio di bei recuperi in difesa;
Garcia 6,5 – altra gara perfetta. La fiducia in Toloi sta ripagando. Fosse la volta che a Roma impariamo che a volte serve più una pacca sulle spalle che le pernacchie;

Abbiati 5,5 – forse mezza parata la fa pura, ma in una serata così bella who cares?
Bonera 5 – gli esterni giallorossi si alternano, lui è per la par condicio: li soffre tutti;
Rami 4,5 – sta ancora a cercà Pjanic in occasione del gol. Certo che se evitasse de sta sempre a gambe larghe;
Mexes 5 – lui a gambe larghe c’è stato na vita qua a Roma, forse più della moje;
Constant 4 – uno così pippa che forse manco al Sassuolo sarebbe titolare;
Muntari 5 – prova a fare filtro ma fa la fine della bustina del tè: moscio e bagnato;
Montolivo 5 – le uniche due occasioni rossonere;
Honda 4 – peggio della scena muta, è deleterio
Kaka 5 – si accende due minuti dopo l’intervallo. Non mi stupisce tanto ciò quanto il fatto che fosse entrato già stanco;
Taarabt 6 – l’unico un minimo pericoloso e che cerca di sacrificarsi in copertura. Non a caso è il milanosta che recupera più palloni;
Balotelli 5 – massimo rispetto per chi gioca male e si avvita sulla sua mediocrità, meno per chi simula di continuo cercando di prendersi vantaggi come accaduto lo scorso anno. Preoccupante l’autoaccondiscendenza mostrata ai microfoni di Sky: “c’è tempo per essere un fuoriclasse”. Guarda Bello che all’età tua c’è chi spacca le partite…
Essien sv – più storpio di Brandon Stark;
Pazzini 6 – qualche palla la gioca;
Robinho 4 – ce azzoppa Toloi;
Seedorf 5,5 – me fa na tenerezza… Con la sua ingenuità sta cercando di risolvere problemi atavici come la coesistenza tra palestinesi e israeliani.

Fiorentina-Roma 0-1 26′ Nainggolan

24 aprile 2014

Neto 6,5 – Una bella parata su Ljajic, tanto per giustificare il ponte pasquale saltato;
Tomovic 6 – punge in avanti e non tracolla di fronte a Corri Forrest Corri;
Savic 6 – gioca pulito, il che già mi sembra un risultato;
Gonzalo 5,5 – si vede pochissimo, il che per un difensore può essere un bene o può essere un male… l’eterna dicotomia della vita;
Pasqual 5,5 – diciamo che non soffre in difesa anche perché sta abbastanza pacioso, ma non si vede nemmeno mai in avanti;
Aquilani 6 – per simpatia, in effetti la sua mi è sembrata una prova incolore;
Pizarro 6 – raggiunge la quota piroette giornaliera già nel primo tempo, poi può rilassarsi e pensare ai bei tempi quando a Roma se faceva davvero i cazzi suoi;
Borja Valero 5 – dopo 11 minuti ha una bella occasione su passaggio di De Sanctis. Poi sparisce per circa ottanta minuti;
Ilicic 4,5 – mentre Valero nun ce sta colle gambe e colla testa e allora se fa i cazzi propri, Ilicic invece ce prova a dà na svorta alla partita ma combina solo guai. Come Pollon, ma senza ciuffo biondo, l’allegria. Forse col talco che non è talco. Non so se se semo capiti;
Matos 4 – un primo tempo senza dare fastidio. Perfetto direi;
Cuadrado 6,5 – l’unico pericoloso della Viola, soprattutto con tiri da trenta metri che terminano larghi di 5;
Matri 5 – un’ombra. Non che fosse Benzema o Mandzukic o Falcao o Diego Costa ma so’ nove mesi che non la struscia;
Joaquin 5 – avete presente quando Maria De Medeiros in Pulp Fiction dice a Bruce Willis che vorrebbe avere la pancetta come Madonna in Like a Virgion? Be’, secondo me oggi direbbe “Vorrei la pancetta come Joaquin”;
Vargas sv – non si vede;
Montella 5,5 – si vede proprio che ci vuole bene. Cinque sconfitte e due pareggi. Affronta la Roma venendoci a prendere alti e come sempre lo castighiamo. Clonatelo;

De Sanctis 6 – ‘ste pagelle le scrivo in ritardo ma non mi sembra di ricordare Morgan protagonista di interventi particolarmente impegnativi. A volte ci prova lui a creare un’occasione per la Viola, sbagliando un passaggio ma gnente, dall’altra parte c’hanno proprio l’encefalogramma piatto;
Maicon 5,5 – difensivamente se fa un paio de dormite, tipo quella sul gol dell’Atalanta. Davanti non dà il fastidio di cui è capace quando è un po’ alticcio. La Pasqua è una festa troppo poco alcolica per farlo rendere come dovrebbe;
Toloi 6 – tiene botta;
Castan 7 – conduce la linea difensiva come Schwarzkopf ha diretto Desert Storm;
Dodo 5,5 – soffre come sempre difensivamente, continua ad avere l’abitudine a farsi prendere da dietro, attitudine per la quale ho anche perso la voglia di fare battute sconce;
Pjanic 6 – non brilla, non illumina, non crea occasioni, ma tiene il centrocampo della squadra giocando semplice e cucendo le trame;
De Rossi 7 – ancora un grande salvataggio. To serve and to protect;
Nainggolan 7 – un gran gol con un bell’inserimento nel cuore dell’area avversaria. Pare che nel dopo partita abbia maltrattato un cagnolino, Repubblica c’ha preparato uno speciale;
Gervinho 5 – al 9’ sciupa un’occasione clamorosa tirando a lato su assist di Ljajic. Un errore banale che conferma un po’ tutto quello che ci siamo detti su questo calciatore. A me fa pure perdere la partita a fantacalcio. Un errore che lo tramortisce, sparisce dal campo ma almeno ha il merito di dedicarsi alla copertura;
Totti 6,5 – è come l’olio in un ingranaggio, con lui tutto fila liscio;
Ljajic 7,5 – potrebbe diventare il monumento alla grandezza di Garcia. “È un diamante grezzo”. Dette dall’uomo che ha fatto diventare un brillante prezioso Hazard, queste parole devono essere state un big bang nella capoccia del serbo. Che da quando è rientrato in squadra dopo la punizione post Napoli, ha deciso di passare la palla e sacrificarsi per i compagni. Gioca in maniera sublime, è lui che crea le occasioni della Roma: l’assolo con assist a Nainggolan è pura poesia;
Florenzi 6 – un po’ mi dispiace che sia stato messo da parte, ma nun caga il cazzo e questo è tantissimo;
Torosidis e Bastos sv – sostituzione di copertura;
Garcia 6,5 – ancora una vittoria, record e tanti saluti Montella.


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