Archivio per la categoria ‘Champions League’

Bayern-Chelsea 4-5/La prima squadra di Londra che vince la Champions League fa da viatico alla prima squadra di Roma a vincere la Champions League

20 maggio 2012

Neuer 6,5 – non puó nulla sul missile sparato di testa da Drogba. Para un rigore e ne segna uno: così lungo e pennellone pensavo lo avrebbe ciabattato lentamente fuori… Invece;
Lahm 6,5 – partita di sostanza anche se mi sembra invecchiato, come quei personaggi da soap opera che conosci da anni e che il tempo inizia a intaccare;
Timoshuk 6,5 – bene da centrale difensivo. Come De Rossi, quanto è avanti Lucho;
Boateng 5,5 – interventi sgarrupati come quelli del fratellastro sulla Satta;
Contento 6 – Kalou è troppo preso dal chiamare per nome tutti i fili d’erba della sua metà campo, come il ragazzo di origini italiane gioca stabilmente in proiezione offensiva;
Schweinteiger 5 – pesa l’errore dal dischetto per lui, l’uomo più pagato. Chissà se Terry – da capitano che comenlui sbaglió il rigore decisivo nella finale di Champions League di Mosca – è andato a dare dei preziosi consigli per superare il trauma… Tipo trombare le mogli dei compagni;
Kroos 7 – disegna traiettorie millimetriche con lanci che tagliano il campo da destra a sinistra e da sinistra a destra;
Robben 4,5 – non incide anche se non è del tutto vero: il suo errore dal dischetto nel primo tempo supplementare è stato quasi decisivo;
Müller 6,5 – nullo per tutta la partita, poi grazie al suo nasone e la complicità di Cech segna il gol che poteva regalare a lui eterna gloria: ragazzino di Baviera cresciuto calcisticamente nel Bayern che decide la finale di Champions League giocata a Monaco. Invece…
Ribery 5,5 – Bosingwa lo limita alla grande. Poi si procura il rigore;
Gomez 5 – spreca un’occasione clamorosa, disturba Cole in occasione dell’1-0, timbra il suo rigore. Un po’ poco… O no?
Van Buyten 5,5 – entra per alzare il muro ma Drogba lo buca;
Heynckes 6 – non credo l’abbia persa per la sostituzione difensiva a 5 minuti dalla fine. Capello – che dai microfoni di Sky sentenziava – di cambi così ne ha fatti decine. È colpa sua peró se nel Bayern ci sono almeno 5 rigoristi migliori di Robben ma comunque calcia Robben;

Cech 8 – Drogba segna, lui conserva. Sono la dimostrazione che anche nel calcio moderno bastano un portiere e un centravanti per fare la differenza;
Bosingwa 7 – cancella Ribery;
Luiz 7 – è la prima volta che non lo vedo fa’ cazzate;
Cahill 7 – muro silenzioso. In un paio di occasioni si immola sui tiri avversari. Tornerà a casa campione, ma eunuco;
Cole 7,5 – cancella Robben, tiene in piedi i compagni quando la salita si fa dura;
Mikel 7 – oscuro punto di riferimento. Fa duecento passaggi di tre metri verso Lampard, e non si stanca;
Lampard 7,5 – sta sulle sue a cucire gioco e proteggere la difesa. Esce talmente esausto che appoggia la coppa sulla gobba;
Kalou 6 – poraccio… Fa il terzino;
Mata 5 – in ombra in una squadra che pensa solo a non prenderle. Gioca pochi palloni, con lucida classe ma sbaglia il rigore che poteva costare caro;
Bertrand 5 – altro terzino aggiunto. Hanno vinto la coppa ma quanto si puó essere felici a vincere così la coppa? Come un’Inter qualsiasi?
Drogba 10 – un campione unico. Ha riposato fino a marzo poi è esploso concentrando tutto il talento, la classe e le energie risparmiate dopo aver allontanato la Canalis nelle ultime gare. Dalle semifinali di Fa e Champions ha determinato i risultati del Chelsea, causando, per la generosità nei ripiegamenti difensivi, anche episodi negativi come il rigore per il barca e quello per il Bayern, sbagliati entrambi. Mortifero, carismatico, Villas Boas ha pensato di poter fare a meno di lui. È pronto per la panchina della Roma;
Malouda 5 – non si è visto;
Torres 6 – entra quando tutto sembra perduto e si guadagna il corner del pareggio;
Di Matteo 6,5 – mette in piedi un catenaccio epico fin dal primo minuto con 3 centrali (Cahill, Luiz e Mikel), 4 terzini (Bosingwa, Cole, Kalou, Bertrand). Alla fine ha ragione lui ma capisco se Abramovich non lo conferma.

La partita che tutti vorrebbero giocare ma non noi che abbiamo nella testa solo l’America e le cheerleaders

18 maggio 2012

Questa. È. Monacoooooooo

Sabato sera con la Champions League, quando a Monaco di Baviera scenderanno in campo i padroni di casa del Bayern Monaco e il sorprendete Chelsea di Roberto Di Matteo, la squadra che ha perso con il Napoli ed è imbattuta contro il Barcellona.

Il Bayern in casa ha uno score impressionante: hanno vinto tutte e sei le sfide di Champions di quest’anno, realizzando 19 reti e subendone solo 4. In Bundesliga, ne hanno vinte 14 su 17, segnando 49 gol e subendone solo 6. All’Allianz Arena i tedeschi hanno realizzato una media di 3 gol a partita.

In trasferta il Chelsea ha vinto una partita su 6 – a Lisbona contro il Benfica, per 1-0, pareggiando con il Genk e perdendo a Leverkusen. In Premiership ne ha vinte 6 su 19. La percentuale di vittorie è del 28%. Quella dei tedeschi è dell’87%.

Importante il confronto tra i centravanti. Gomez ha segnato 12 gol in 11 apparizioni, Drogba 5 su 7. (Fonte whoscored.com)

Chelsea-Barcellona 1-0/Ma sette tiri a uno e 72% possesso palla

19 aprile 2012

Cech 7 – ne prende due, non proprio difficili ma il caschetto serve perché piovono rane;
Ivanovic 6 – presidia la zona con attenzione e amore per le zolle d’erba a cui pare affezionatissimo;
Cahill 6,5 – con quelle gambe lunghe si arrangia sulla Pulce che ha un numero di giri triplo al suo. Un po’ come King Kong che cerca di afferrare gli aerei sull’Empire State Building;
Terry 7,5 – Manda il pedone Cahill in perlustrazione avanzata, lui difende il cuore della difesa con interventi mai banali;
Cole 7 – liquida Dani Alves con classe, tenta pure qualche puntatina in avanti subito richiamato da Terry e DiMatteo al grido “Ndo cazzo vai” (pronunciato con accento cockney, siamo a Chelsea). Per recuperare questo smalto deve essere casto da almeno un mese;
Mikel 7 – fa parte dell’arredo della difesa centrale del Chelsea, come un’estensione della gamba di Terry… diciamo una ciabatta;
Meireles 7 – Premio Taribo West al look che lo rende davvero cattivo, così come le due entrate a gamba tesa che testano le resistenze dei parastinchi blaugrana;
Lampard 7 – già solo il lancio per Ramires che apre il contropiede da cui arriva il gol è una magia che vale la partita. Poi sacrificio, corsa, interdizione, esperienza. Certo pare la descrizione di Nocerino… Ma quel lancio…;
Ramires 7 – gambe rubate alla Maratona di Londra, copre, spazza, pulisce la sua zona senza lasciare aloni. Poi col detersivo che resta parte per lucidare la metà campo avversaria;
Mata 6 – non tocca un pallone ma la sua abnegazione in copertura merita il riconoscimento della sufficienza;
Drogba 8,5 – di tutte le spese fatte da Abramovich in tanti anni di Chelsea, i 24 milioni di sterline spesi per il centravanti ivoriano sono il migliore investimento. Otto anni da numero 1, da miglior centravanti del mondo. Ha salvato la squadra anche solo con le scenette accasciato a terra per spezzare il ritmo del tiqui taqua del Barcellona, poi a stringersi la mano con Puyol per poi rotolarsi ancora in terra. Ma come fai a dije “Stronzo” a uno così?
Bosingwa sv
Kalou 6 – rileva compiti e funzioni di Mata. A pensarci bene sostituisce proprio Mata, gli manca solo la barbetta… e il colore della pelle… e un nel po’ di talento;
Di Matteo 6,5 – costruisce un bunker e lo chiama calcio. A volte il destino aiuta i noiosi con così poca fantasia da preferire Drogba e Lampard a Lukaku e Romeu. Guarda un po’… E lo chiamano miracolo italiano;

Valdes 5,5 – un tiro, un gol, poraccio;
Alves 5 – lo vedo gonfio. Forse perché invece di scendere sulla fascia è rotolato?
Puyol 6 – ingaggia un duello rusticano con Drogba in cui è costretto a lamentarsi delle lacrime dell’africano come un leghista qualsiasi;
Mascherano 5,5 – sono i piedi da cui transita l’avvio dell’azione barcellonista. Come De Rossi ma De Rossi è mejo. Anche perché il gol che prendono assomiglia tanto a uno di quelli che prese la Roma. Allora lo vedi che è il progetto Barcellona?
Adriano 6 – ha un po’ la faccia di quello che si sente miracolato a giocarsi una semifinale di Champions. Dalla sua parte passano tutte le azioni pericolose ma non riesce mai a sfondare o a travolgere Ivanovic;
Xavi 5,5 – in sostanza si perde Ramires in occasione del gol che manco un Gago qualsiasi che corre dietro a Thiago Ribeiro. In sostanza da 1-0. Mettece una pezza;
Busquets 7 – ingaggia un duello di spinte, tackle e le scenette con Drogba, Mikel e Puyol so” divertenti, potrebbero mettere su un quartetto ma entrerebbero in scena con un’ora almeno di ritardo e anche lo spettacolo farebbe fatica a concludersi con tutti quei piagnistei;
Fabregas 5 – dovrebbe essere quello che si paracaduta dietro le linee nemiche e spezza la trincea avversaria. In verità sciupa due occasioni per un leziosismo inutile e una barba eccessivamente incolta;
Sánchez 5,5 – un altro che magna troppo sottoporta. Sta gonfio;
Messi 7 – alla faccia di chi lo critica a me è piaciuto e tanto perché tutte le azioni pericolose passano per i suoi piedi e quando la palla è lì nessuno gliela toglie;
Iniesta 6 – fa un paio delle sue magie ma si concede lunghe pause ma Ivanovic è una montagna molto alta da scalare;
Pedro 5 – quelli del Chelsea sono troppo muscolosi per le due fragili braccia;
Alcantara 5,5 – non incide, non si inserisce, non cambia passo alla squadra;
Cuenca sv – è una pippa;
Guardiola 6,5 – chi me posporrà come si possa considerare in declino una squadra che mette sette volte un uomo solo davanti al portiere avversario contro una delle squadre più forti del continente europeo. Nella doppia sfida il Chelsea puó tutto. Non vorrei che gli errori di Stamford Bridge diventino determinanti. Quello sì, sarebbe un peccato.

Niente Surdato ‘nnamorato a Londra – Chelsea-Nappule 4-1

14 marzo 2012

Cech 6 – pochi impegni, i tre tenori napoletani non pungono anche perché il portiere ceco nel caschetto ha i paraorecchie;
Ivanovic 7,5 – ha una voglia di ingropparsi l’asinello che si trasforma in stallone e si fa tutta la fascia duecento volte. Segna il gol qualificazione poi fa la cavallina con Aronica;
Terry 6 – da capitano, gioca mezzo zoppo che pare Kjaer ma l’inglese ha meno tatuaggi e più palle e segna pure un gol;
Luiz 6 – una delle poche volte in stagione che nun se fa incu… Scusate… superare da un attaccante avversario. Pensare che Cavani è pure carino;
Cole 5 – se chiama Ashley come una femmina o, alla meno peggio, come il fighetto di Via col vento che non ha il coraggio di mettere a 90 gradi Vivian Leigh. Insomma per dire che gioca senza palle;
Lampard 6 – come al solito si vede poco ma è puntuale a timbrare dal dischetto;
Essien 5,5 – si vede pochissimo, recupera qualche pallone;
Ramires 6 – a sprazzi, qualcosa di buono come il cross dell’1 a 0 ma anche lunghe pause;
Sturridge 6,5 – ci prova, tanto ma nun ce riesce;
Drogba 7,5 – è uno stronzo ma è anche vero che i nostri giornalisti con quelli che giocano all’estero ce vanno pesanti ma co’ Ibra… L’ivoriano è un leone e trascina squadra e pubblico manco fosse David Guetta;
Mata 5 – malissimo, si vede solo per tirare punizioni e angoli che manco l’omino del subbuteo;
Malouda 6,5 – pochi minuti ma due spunti brucianti… A Campagnaro brucia ancora il culo…
Torres 5,5 – ce prova, fa anche dei discreti numeri da foca monaca ma se magna il solito gol incredibile;
Bosingwa sv – nun fa danni;
Di Matteo 7 – rimette in sesto la squadra con poche mosse furbe come ridare fiducia ai senatori. Sono loro che gli regalano i quarti: Terry, Drogba e Lampard vanno a tabellino, la spina dorsale del Chelsea vincente;

De Sanctis 6 – poteva diventà più prezioso del sangue di San Gennaro dopo due miracoli che inizialmente salvano il risultato. Il terzo miracolo sarebbe potuto essere il ritorno al gol di Torres. Ce la mette tutta ma lo spagnolo è un caso disperato anche per il sangue di San Gennaro;
Campagnaro 5,5 – il meno peggio del terzetto difensivo di Mazzarri anche se, a pensarci, su Ivanovic avrebbe dovuto scalare lui;
Cannavaro 5,5 – salva un gol fatto ma subisce la personalità di Didier Drogba;
Aronica 5 – nun se dimenticamo che questo viè dalla Reggina e che per una stagione, per 38 partite puó darla a bere ma poi… oggi si giocava allo Stamford Bridge e non al Granillo, davanti c’era Drogba e non Bonazzoli;
Maggio sv – se rompe perché gli inglesi so’ tosti;
Gargano 7 – recupera duemila palloni;
Inler 5,5 – sarò uno dei pochi ma non mi è piaciuto: cerca di giocare di personalità ma nun ce l’ha e se uno nun ce l’ha nun se la po’ dà;
Zuniga 5 – ha spippettato indecorosamente;
Hamsik 5,5 – rischia di fare un eurogol ma fermati lì;
Lavezzi 5,5 – è mancato il suo apporto. Sempre bloccato, ce mancava che il tatuaggio di Maradona si staccasse dalla sua pelle, prendesse vita e gli dicesse: “Scansate, ce penso io”;
Cavani 5,5 – meglio in difesa alla Borini che all’attacco alla Cavani;
Dossena 5 – gioca a dodgeball causando il rigore determinante;
Vargas sv – trottolino amoroso un po’ confusionario;
Pandev sv – poteva esse l’omo della provvidenza. Invece;
Mazzarri 6,5 – tradito dalla mediocrità dei suoi difensori.

In diretta da Nyon – Sorteggio Champions (Meno male che il pilota dell’aereo sapeva che Nyon è in Svizzera e non in Francia)

16 dicembre 2011

Lione – Apoel

Napoli – Chelsea

Milan – Arsenal

Basilea – Bayern Monaco

Bayer Leverkusen – Barcellona

CSKA Mosca – Real Madrid

Zenit San Pietroburgo – Benfica

Marsiglia – Inter

Milan-Barcellona 2-3

24 novembre 2011

La stampa italiana concorde. Corsposrt: “Applausi al Milan ma vince il Barca”. Gazzetta: “Milan, quando perdere dà fiducia”.

Oh no.

Stasera io guardo Breaking Bad 4 forse anche Homeland/2

19 ottobre 2011

No, perchè io mi aspetto che qualcuno mi ringrazi per la dritta che ho postato ieri (qui http://coccidicalcio.wordpress.com/2011/10/18/stasera-io-guardo-breaking-bad-4-forse-anche-homeland/) quando scrivo Il CSKA Mosca affronta i turchi del Trabzonspor (ne prendono 3). Se avete vinto grazie alla mia dritta, contattatemi in pvt che lascio iban per bonifico.

Stasera altro gettone, altra serata di Champions ma prima vorrei condividere l’eccitazione per aver costretto i laziali a inneggiare a Reja (meno di un mese fa le radio degli amici del gabbiano trasudavano odio per il vecchietto con cane e giornale sotto braccio al parco che incidentalmente allena Klose e Cisse). Francamente, come ha scritto qualcuno, “Ma sti cazzi”, noi abbiamo un futuro, voi Lodito.

Stasera il Milan ara i bielorussi del Bate Borisov, mentre il Barcellona affronta i cechi del Viktoria Plzen. Wenger rischia a Marsiglia: la sua difesa di velluto se la vede con Valbuena, Ayew e Remy che non saranno Pedro, Messi e Villa ma secondo me qualche grattacapo rischiano di procurarlo a Jenkinson, Mertesacker, Koscielny e Andre Santos. Il Borussia Dortimund va ad Atene, sperando che riescano a ripartire visto che sono previsti due giorni di sciopero generale. Derby russo-ucraino tra Shakhtar e Zenit, potrebbe diventare un caso internazionale, mentre il Porto di Hulk prova a fermare la corsa dell’Apoel Nicosia. Villas Boas se la vede contro il Genk a cui in estate ha strappato il portiere, bella sfida tra Bayer Leverkusen e Valencia.

Stasera io guardo Breaking Bad 4 forse anche Homeland

18 ottobre 2011

Martedì di Champions League. Match clou a Napoli, tra gli azzurri di Mazzarri reduci dalla sconfitta casalinga contro il Parma e il Bayern Monaco che ne ha fatti 4 all’Hertha Berlino. I tedeschi sono l’avversario ideale per consentire le ripartenze veloci dei napoletani. Squadra al completo, mentre i bavaresi devono fare a meno di Robben. Il Bayern è, al momento, è una delle squadre più in forma del continente e punta deciso alla finale casalinga del prossimo maggio. I titolari fanno paura: Neuer (25) in porta, difesa imperniata su Lahm (28) e Badstuder (22), Schweinsteiger (27) luce del centrocampo mentre davanti Kroos (21), Ribery (28) e Muller (22) spalleggiano Mario Gomez (26). Ho messo fra parentesi le età dei tedeschi così per rifletterci mentre stasera guardate i vecchi dell’Inter giocare contro il Lilla, dove brilla la stella di Hazard (20) e Sow (25).

Lo United va in Transilvania a fronteggiare i vampiri del Galati, il City se la vede contro il sottomarino giallo del Villarreal. Il CSKA Mosca affronta i turchi del Trabzonspor (ne prendono 3). Interessante confronto a Madrid tra il Real e l’ex nobile ormai decaduta tra i debiti del Lione. A Zagabria si fronteggiano la Dinamo (una statistica FIFA ha evidenziato come sia la nona squadra più rappresentata al mondo grazie al suo vivaio) e il glorioso Ajax del condottiero Frank De Boer. Infine, il Benfica dell’astro nascente Nolito (che, dopo aver realizzato otto reti tra preliminari di Champions, campionato e coppa di lega, ha recentemente ha dichiarato di “considerare Luis Enrique il mio padre putativo. Se sono riuscito a migliorare lo devo solo a lui”) affronta il Basilea che ha da poco cambiato tecnico.

Manchester City-Napoli 1-1

15 settembre 2011

Hart 5,5 – la prima volta lo salva Kompany, la seconda la traversa, la terza neanche la Madonna poteva salvarlo;

Zabaleta 5 – un podista che corre guardandosi i piedi poi all’improvviso si ferma come se gli fosse scattata in testa una sveglia che gli ricorda che non può superare un’immaginaria linea oltre la quale hic sunt leones e allora passa indietro. Che scarsone;

Kompany 6 – una ne salva una quasi la fa fare. Pareggio;

Lescott 6,5 – solido e invalicabile;

Kolarov 6 – non spinge ma segna il pareggio poi Mancio lo sostituisce e allora il serbo si lancia nel copione mandato a memoria a Roma: l’uscita dal campo con broncio direzione spogliatoi;

Barry 6 – sembra uno dei bravi di Don Rodrigo: stende chiunque graviti nella sua zona con il pallone;

Toure Yaya 7,5 – onnipresente: difende, imposta e attacca con la naturalezza di uno del Barcellona… Ops, lui è un ex Barca;

Silva 6,5 – un tempo da fenomeno. Poi nel secondo si accascia a centrocampo facendo esercizi di respirazione. Un po’ come un Vucinic qualsiasi;

Aguero 7 – bello da vedere e mortifero ma con l’attitudine a giocare troppo da solo. Manco a dire che intorno abbia Brocchi e Ledesma;

Nasri 5,5 – non l’ho visto positivo ma onanista;

Dzeko 5,5 – si muove con la destrezza di un Caracciolo ma dispone della tecnica di un Floccari. Vale tutti i quaranta milioni spesi;

Clichy 6 – entra e la fascia sinistra prende tutto un altro accento. Si intestardisce nei cross bassi;

Johnson 6,5 – vivace, protagonista di buoni spunti;

Tevez 7 – entra troppo tardi per incidere, con lui in campo il City non offre punti di riferimento e il fortino di Mazzarri va in tilt;

 

De Sanctis 6 – vede la palla scivolare verso il fallo di fondo o sulla traversa e lui urla, urla a qualsiasi cosa gli passi davanti. È un urliere non un portiere;

Campagnaro 6,5 – si lancia in un paio di sforbiciate per spazzare l’area che manco i difensori di Rocco;

Cannavaro 5,5 – soffre Dzeko, soffre Aguero, soffre di mal de panza;

Aronica 6 – vederlo in Champions è il segno dei tempi;

Maggio 7,5 – gioca con personalità, difende ed è l’unico non impaurito nel portare palla;

Inler 5 – perde un migliaio di palloni, sbaglia circa 200 passaggi, si stacca dalla barriera favorendo il gol di Kolarov. Per il resto tutto bene;

Gargano 5,5 – stritolato tra la tecnica di Aguero e il dinamismo di Toure Yaya;

Zuniga 6,5 – spreca in po’ di palloni ma non è intimorito e cerca sempre il numero;

Hamsik 5,5 – molto dinamico ma poco lucido, urge convergenza alla cresta. Il telecronista Rai lo pronuncia alla napoletana: Amsìcche;

Lavezzi 6,5 – limitato da un infortunio ma è protagonista di alcuni spunti. Ha giocato con personalità;

Cavani 6,5 – si sacrifica in copertura perché Lavezzi è menomato. Poi segna. Capito eh?

Dzemaili 6,5 – perde anche lui palloni importanti ma con il suo ingresso in campo si alza il tasso di personalità della squadra;

Pandev 5 – entra in tempo per accartocciarsi su un paio di occasioni. Poi subentra Santana (sv) ma non per lui. Peccato

Barcellona-Milan 2-2

14 settembre 2011

Il culo di Silvio colpisce ancora.

Il Milan gioca basso e annula lo spread contro i fenomeni catalani


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