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Con Prandelli… e altre cose

23 marzo 2011

Con Prandelli. Il codice di comportamento sottoscritto dagli azzurri è giusto e sarebbe farsesco metterlo in discussione per una partita contro la Slovenia. Se abbiamo paura della Slovenia… Eppoi, per come sta giocando De Rossi, forse è meglio Parolo.

Che bello arriva il quinto socio. Con un sospiro di sollievo accolgo l’entusiastica adesione del Corriere dello sport alla nuova proprietà che, strada facendo, ha dovuto raccattare il quinto socio per abbassare la quota da mettere per ciascun membro del consorzio. Si comprano la Roma con 20 milioni a testa. Il nuovo arrivato è Bill Duffy (niente a che fare con Patrick Duffy alias Bobby di Dallas o Uomo di Atlantide) agente NBA. Sul giornale lo spacciano per uno grande conoscitore dello sport, omettendo, chissà forse  per un refuso (molto frequenti sul corriere) o per distrazione, l’aggettivo “americano”. Solo ieri definivano il socio misterioso “molto potente economicamente”.Ah dimenticavo, molto educativa l’intervista al figlio di Dibenedetto venuto in Italia per giocare a baseball.

Basta con la precarietà. Deve essere il motto di Trigoria perchè finalmente Cassetti e Perrotta possono scendere dalla torre di Brescia perchè hanno firmato il rinnovo fino al 2012. Unmilioneottocentomilaeuro lordi per il primo (1.800.000) e duemilionicinquecentomilaeuro lordi per il secondo (2.500.000). Tanto per essere chiari. Con questi soldi rinnovavi Mexes. Ammesso che sia un bene (e io non lo sto dicendo).

Meno zuccheri per Totti. Un altro dotto articolo sul Corriere dello sport di oggi racconta il miracolo della rinascita di Totti. A quanto pare il capitano giallorosso era in sovrappeso, ma a causa dello scarso impiego in campo. Come se a un atleta di quel livello servisse la partita della domenica per mantenere il peso forma… Chissà come fanno quelli che regolarmente si accomodano in panchina. Tutti ciccioni bolsi! Tutti come Adriano! Ma che cazzo dite!!! Anzi scrivete. Così il capitano si è affidato a tal Miggiano, meno zuccheri e carboidrati e ora vola!!! Però domenica seras la torta con 201 candeline l’ha prima spenta e poi assaggiata. Oggi e sempre, Totti forever.

Roma domina.

 

 

De rerum Adriano

8 febbraio 2011

Aggiornamenti sulla spalla che non fa dormire cicciobello-Adriano. A leggere Piero Torri sul Corriere dello sport di oggi, non c’è una data di scadenza al rientro del calciatore dal Brasile. Si sa solo che il 23 febbraio dovrà effettuare una visita di controllo. Torri ci tiene a far sapere che il calciatore, povero lui, in questo periodo non può svolgere alcuna attività fisica, a parte un poco di cyclette, e che il caldo di Rio gli farà sicuramente bene.

Parlando di gente che lavora, Ranieri ha rifiutato il rinnovo di un anno del contratto. Sempre secondo i beninformati del Corriere dello sport, avrebbero detto al tecnico “fatti conoscere dagli americani”. Oddio, visto alcune scelte bislacche, meglio di no.

L’occhio del padrone

7 febbraio 2011

Ennesima partita senza cattiveria per la Roma. A Milano per larghi tratti di gara i giallorossi danno spettacolo in avanti, grazie a un tridente mobile e ficcante ma dietro siamo molli: Simplicio è fuori posizione, De Rossi soffre Motta, Perrotta tappa i buchi che può, mentre Riise ha sofferto Maicon troppo, rinculando sempre verso l’area di rigore e lasciando il brasiliano libero di fare il suo comodo. Burdisso poi raccoglie la terza espulsione del suo campionato maledetto e sarebbe proprio il caso di fare un bel lavaggio del cervello ai giallorossi, che tanto vale prendere il gol piuttosto che far tirare un rigore e continuare la partita in dieci.

Manca l’occhio vigile del padrone a bordo campo che chiede conto degli errori e costringe a mettere attenzione.

Intanto Adriano è partito, così si fa il Carnevale a casa. Lo scrivevamo il 26 agosto (http://coccidicalcio.wordpress.com/2010/08/26/povero-imperatore/). Ora tornerà bello bolso, carico di birra, dopo aver scopato come un riccio e impollinato un paio di ballerine di samba. È proprio vero, l’occhio del padrone non ingrassa il cavallo ma Adriano.

Milan – Roma 0 a 1 (Silvio, noi si esce dalla maggioranza)

18 dicembre 2010

Abbiati 6 – mezzo tiro, un gol, da mettere sotto l’albero;

Abate 5,5 – sempre nella metà campo della Roma quando c’è da attaccare, ma resta lì anche quando è la Roma ad attaccare. Poi si inventa l’assist più bello degli ultimi 10 anni;

Bonera 5,5 – sta sempre lì a pensare “tanto c’è Nesta” e allora si distrae pensando alle veline;

Nesta 6,5 – probabile sottosegretariato alla difesa per lui nel prossimo governo B;

Antonini 5 – dopo due minuti litiga con tutti per un fallo alterale a metà campo. Forse era incazzato come me per aver visto un bambino grasso in campo nello spregio sulle norme di sicurezza per il gioco del calcio. Se sa che quando si supera il 30% di grasso corporeo, a certe temperature… Certo che Menez gli ha bruciato le papille gustative nell’azione del gol;

Gattuso 5,5 – gli sono rimaste solo le botte… pronto per il reality su una vita da mediano finita da pugile;

Ambrosini 5 – inesistente;

Pirlo sv – era meglio se usciva Ibrahimovic;

Boateng 5,5 – fa più scena la sua cresta che l’effettiva capacità di pungere;

Robinho 5 – è pronto a sostituire Filippo Inzaghi nei cuori di tutti i guardialinee;

Ibrahimovic 5 – tutti quei fuorigioco sono stati dettati dalla voglia di ballare sul cubo con Mexes, evidentemente lo svedese è orfano di Piqué;

Seedorf 5 – spreca tanti palloni;

Ronaldinho sv – entra per fare il numero della foca monaca;

 

Doni 6,5 – barbetta trendy, interventi semplici;

Burdisso 6,5 – è talmente semplice che non ha neanche bisogno di menare;

Mexes 7,5 – ha ragione Tremonti: la precarietà fa bene. Da quando è quasi senza contratto Philippe ha tirato fuori una partitona dopo l’altra;

Juan 6,5 – per una volta campa di rendita con il compagno;

Riise 5,5 – un po’ imballato forse ha sofferto il freddo ma la volta di fare il bullo con le maniche corte era troppo forte;

De Rossi 7 – si è riposato una settimana e si è visto;

Brighi 7 – finalmente fa il lavoro per cui è pagato: interrompere le trame avversarie;

Simplicio 6 – gioca sempre spalle alla porta nella nostra metacampo. Vabbè si è vinto, pace;

Menez 7,5 – protagonista assoluto, pochi affondi ma di primo piano, oltre a offrire lo spunto che decide la partita;

Adriano 5,5 – ha dei panini negli scarpini per un calo glicemico durante la partita;

Borriello 5,5 – tornato a casa ha evidentemente recuperato il telefono del barbiere e ha rifatto la convergenza ai capelli. Così sembra essere tornato quello della Sampdoria, quando non ne imbroccava una manco per sbaglio, anzi, per sbaglio una l’ha messa dentro. Il privè è pronto a riaprire;

Rosi e Okaka sv – entrano per fare festa;

Taddei sv – ruba due bei palloni;

Problemi di vista

30 novembre 2010

C’è dell’ironia nel titolo odierno del Corriere dello sport online. Adriano: «Voglio restare ma Ranieri non mi vede». Dell’ironia perchè uno così è impossibile non vederlo: 103 chili, passo pesantissimo e almeno 30 metri di rincorsa per prendere velocità.

Nel dettaglio, il brasiliano ha dichiarato «Ronaldo mi ha chiamato per sapere la situazione. Gli ho detto che ho un contratto fino al 2013 e non voglio lasciare la Roma. L’allenatore mi impiega solo nel secondo tempo, è da tanto che non gioco una partita completa. Non so se sono nei suoi piani».

Quello con Ronaldo deve essere un’amicizia forgiata nella birra e nel grasso, visti i problemi di peso dell’ex giocatore dell’Inter.

E’ proprio vero che Ranieri è vecchio se non vede Adriano…

De rerum Clujorum

29 settembre 2010

Esprimere soddisfazione per la vitttoria di martedì sera è difficile. La Roma ha sciorinato un buon calcio tra il 30′ e il 45′ del primo tempo quando Vucinic, Totti e soprattutto Menez hanno portato sconquasso nelle retrovie romene.

Poi, il Cluj, formazione in crisi in patria, viene fuori e almeno in 3 occasioni sfiora la rete e fa tremare l’Olimpico.

Nell’intervallo, i suffumigi al bicarbonato di Ranieri gli devono aver procurato un trip niente male: toglie il migliore in campo per piazzare il semovente Adriano al suo posto. Unito a un Totti notoriamente poco mobile e un Vucinic col fiato corto, la Roma si appiattisce perchè i terzini non spingono e i centrocampisti, stanchi, non si inseriscono.

I gol sono abbastanza casuali: schema-Mexes su calcio d’angolo che proviamo ormai da tre anni e credo sia andato a buon fine forse una o due volte, e la prodezza di Borriello.

I tre punti sono preziosi, niente da dire, e la cosa positiva sembra essere il ritorno della cura-Ranieri: tutto buono basta che si vince. Speriamo duri

Roma – Cluj 2 a 1

28 settembre 2010

Lobont 5,5 – così piccolo in quella porta così grande e poi mai una presa mai un intervento in un tempo. Julietto Sergio te prego torna presto;

Cicinho 6 – non male ma non è fresco come sabato sera, quindi limita le incursioni;

Mexes 6,5 – sono contento che abbia trovato la rete, su uno schema che prova da tre anni, mi è sembrato più attento anche se abbiamo sofferto tanto;

Burdisso 6 – mette la faccia su un tiro a 5 minuti dalla fine, non era certo che alle sue spalle ci fosse qualcuno pronto a pararlo;

Castellini 5,5 – dopo 20 minuti ho capito che non è capace a fare i cross. Nei restanti 70 minuti non riesce a farmi cambiare idea;

De Rossi 6 – timidamente migliora forse per la prossima estate sarà tornato quello di due anni fa. Almeno, finalmente in forma, può provarci di nuovo con la Crescentini. Magari stavolta gli va bene e si scorda la moglie, finally;

Pizarro 6,5 – timona sicuro la barca giallorossa per 85 minuti, poi nel finale sbarella e cede alle intemperie. Per fortuna i romeni non ne approfittano;

Menez 7 – è il migliore in campo e i pericoli che crea la Roma li costruisce tutti lui. Poi un vecchio, giocando alla Playstation 1, lo toglie dal campo perchè non riesce ad usare i tasti del control pad, scambia il 94 con il 10  e la partita della Roma subisce un’involuzione preoccupante;

Perrotta 6,5 – gioca bene da trequartista poi si sacrifica a sinistra coperto alle spalle da Castellini, tutto il contrario di Rutelli, che ha iniziato a sinistra e sta finendo a trequarti su uno scranno di Montecitorio con Casini e Berlusconi che si alternano alle sue spalle;

Vucinic 5,5 – si mangia almeno due gol clamorosi, un paio di affondi pericolosi ma non mi sento di bocciarlo dato che sono due giorni che godo per la sua prodezza di sabato sera;

Totti 5 – a parte un’imbucata per Vucinic il capitano non ne fa una giusta, compreso sprecare due buone azioni;

Adriano 6,5 – la cosa migliore che fa è difendere. Buono per spirito di sacrificio, per il resto ripassare tra 4 o 5 chili;

Borriello 7 – che giocatore: primo pallone, un gol, straordinario, poi possesso, movimento… quanto me piace;

Cassetti 6,5 – il delirio ranieriano lo butta dentro per offrire la spinta che Cicinho non dà e la solidità che Cicinho non garantisce;

Nuno Claro 6,5 – almeno due interventi determinanti;

Panin 6,5 – sembra suggerire un panino imbottito in veneto, invece questo è romeno e il veneto per lui è al massimo un leghista cafone che ha incrociato all’aeroporto;

Cadu 5,5 – lo esclama DiCaprio in Inception al momento del “calcio” per risvegliarsi dal sogno “cadu… so’ sveglio… non era meglio stare con la Cotillard?”;

Alcantara 5,5 – tessuto rovinato che si stropiccia tutto al contatto con le natiche di un napoletano defloratore di starlette;

Rada 6,5 – bel giocatorino segna un bel gol;

Dica 5 – dovrebbe dare un tocco di buon gusto al centrocampo del Cluj, invece… invece anche solo a guardarlo in faccia vien voglia di cambiare canale;

Kivuvu 5,5 – è Chivu dopo il vaffa a Eto’o… Chivu… vu!

Hora 5,5 – lungagnone bravo negli inserimenti e niente più;

J. Culio 6,5 – da rapper consumato porta in giro il pallone come fosse un microfono. A me ‘sto rapper non mi dispiace affatto. Non gli si può dare asilo politico in campo vicino Roma?

Edimar 5,5 – passo lungo e tocco di pietra, giusta sostituzione;

Traore 7 – ammazza che sorpresa. Lungo 2 metri è veloce e tecnico e mi piace ancora di più pensando che si è pappato due gol mica male;

Konè, De Zerbi, Bjelanovic sv – roba da mercato di riparazione del fantacalcio, quando tutti i giocatori sono spariti e devi grattare il fondo del barile, ma proprio il fondo.

L’erba di Trigoria

16 settembre 2010

Non è una nuova varietà di marijuana che gira nel sud di Roma. E’ quella che manca sui campi di allenamento della Roma.
Il rischio è che se la sia fumata tutta Adriano e ora, l’agronomo di fiducia della famiglia Sensi sta cercando di rizollare.
Capito sì…?… Probabilmente questo si occupa degli uliveti di Visso e ora deve studiare l’erba dove si allenano Totti e De Rossi.
Secondo Bersani del Corriere della sera “La Roma ha subito preso contatto il geometra Giancarlo Coricelli, uomo di fiducia della famiglia Sensi, che cura da anni i campi di Trigoria: «Quello principale si è “ammalato”, insieme ad altri due, alla fine del mese di luglio. Si tratta di cause climatiche legate a situazioni spesso imprevedibili, ma stiamo risolvendo rapidamente. Siamo intervenuti con semina e rizollatura: gli allenamenti della squadra saranno alternati sui vari campi e, nell’arco di dieci giorni, supereremo questo inconveniente».”.

Speriamo che Adriano non se fumi anche quella nuova.

A Monaco di Baviera

15 settembre 2010

Alla fine dei due giorni in Germania della AS Roma non mi stupirei di trovare un qualche TwitPic di Adriano vestito in abito tradizionale bavarese che sorseggia un enorme boccale di birra all’Oktoberfest.

Intanto si pensa alla partita e probabilmente Ranieri darà spazio a Brighi: come ogni inizio stagione da qualche anno a questa parte c’è bisogno dei polmoni e della corsa di Matteo, per compensare la pigrizia dei colleghi.

Davanti Totti e Borriello (Vucinic è rimasto a Roma), dietro Perrotta. Poi Pizarro, De Rossi, Juan e Burdisso al centro della difesa con sui lati Rosi e Cassetti.

Povero imperatore

26 agosto 2010

C’è da capirlo, poverino, se è triste. Aveva appena perso quei 4 chiletti dopo la dura preparazione di Ranieri ma Adriano è costretto a fermarsi. Infortunio muscolare, un mese di stop.

La sfida adesso è non ingrassare ma soprattutto immaginare il futuro dell’Imperatore. Infatti, facciamo due conti: torna a ottobre e c’è da giurarci che, fermo a casa a badare al pupo e con i manicaretti brasiliani della mamma tornata apposta dal Brasile, recupera subito sui fianchi quei 4/5 chili persi. A questo punto, bisogna rimetterlo a dieta e ci vorrà un altro mese, forse un mese e mezzo.

Praticamente siamo a Natale. Mica vorrete privare Adriano di torrone, panforte, pandoro e panettone? Poi, visto che ormai s’è fatta la Befana sul calendario, tanto vale attaccare un ponte fino al carnevale di Rio.

Ormai è marzo e l’imperatore grasso può fare un paio di mesi di calcio, giusto in tempo per perdere opeso in previsione dell’estate, dove, c’è da giurarci, andrà alla grande tra donne, feste e falò sulla spiaggia a mezzanotte.

Poi torna a Roma, da Ranieri, che pesa 104 chili, e ricominciamo da capo come nel film con Bill Murray.


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