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Aspettando le pagelle di Barcellona-Real Madrid/Scene da un matrimonio

22 aprile 2012

-”Chi lo allena il Barcellona?”
-”Guardiola”
-”Uhm, carino”
-”E il Real?”
-”Mourinho”.
-”Ah sì l’ho visto, certo si è imbruttito parecchio”.
-”E sai, lo stress…”

Chelsea-Barcellona 1-0/Ma sette tiri a uno e 72% possesso palla

19 aprile 2012

Cech 7 – ne prende due, non proprio difficili ma il caschetto serve perché piovono rane;
Ivanovic 6 – presidia la zona con attenzione e amore per le zolle d’erba a cui pare affezionatissimo;
Cahill 6,5 – con quelle gambe lunghe si arrangia sulla Pulce che ha un numero di giri triplo al suo. Un po’ come King Kong che cerca di afferrare gli aerei sull’Empire State Building;
Terry 7,5 – Manda il pedone Cahill in perlustrazione avanzata, lui difende il cuore della difesa con interventi mai banali;
Cole 7 – liquida Dani Alves con classe, tenta pure qualche puntatina in avanti subito richiamato da Terry e DiMatteo al grido “Ndo cazzo vai” (pronunciato con accento cockney, siamo a Chelsea). Per recuperare questo smalto deve essere casto da almeno un mese;
Mikel 7 – fa parte dell’arredo della difesa centrale del Chelsea, come un’estensione della gamba di Terry… diciamo una ciabatta;
Meireles 7 – Premio Taribo West al look che lo rende davvero cattivo, così come le due entrate a gamba tesa che testano le resistenze dei parastinchi blaugrana;
Lampard 7 – già solo il lancio per Ramires che apre il contropiede da cui arriva il gol è una magia che vale la partita. Poi sacrificio, corsa, interdizione, esperienza. Certo pare la descrizione di Nocerino… Ma quel lancio…;
Ramires 7 – gambe rubate alla Maratona di Londra, copre, spazza, pulisce la sua zona senza lasciare aloni. Poi col detersivo che resta parte per lucidare la metà campo avversaria;
Mata 6 – non tocca un pallone ma la sua abnegazione in copertura merita il riconoscimento della sufficienza;
Drogba 8,5 – di tutte le spese fatte da Abramovich in tanti anni di Chelsea, i 24 milioni di sterline spesi per il centravanti ivoriano sono il migliore investimento. Otto anni da numero 1, da miglior centravanti del mondo. Ha salvato la squadra anche solo con le scenette accasciato a terra per spezzare il ritmo del tiqui taqua del Barcellona, poi a stringersi la mano con Puyol per poi rotolarsi ancora in terra. Ma come fai a dije “Stronzo” a uno così?
Bosingwa sv
Kalou 6 – rileva compiti e funzioni di Mata. A pensarci bene sostituisce proprio Mata, gli manca solo la barbetta… e il colore della pelle… e un nel po’ di talento;
Di Matteo 6,5 – costruisce un bunker e lo chiama calcio. A volte il destino aiuta i noiosi con così poca fantasia da preferire Drogba e Lampard a Lukaku e Romeu. Guarda un po’… E lo chiamano miracolo italiano;

Valdes 5,5 – un tiro, un gol, poraccio;
Alves 5 – lo vedo gonfio. Forse perché invece di scendere sulla fascia è rotolato?
Puyol 6 – ingaggia un duello rusticano con Drogba in cui è costretto a lamentarsi delle lacrime dell’africano come un leghista qualsiasi;
Mascherano 5,5 – sono i piedi da cui transita l’avvio dell’azione barcellonista. Come De Rossi ma De Rossi è mejo. Anche perché il gol che prendono assomiglia tanto a uno di quelli che prese la Roma. Allora lo vedi che è il progetto Barcellona?
Adriano 6 – ha un po’ la faccia di quello che si sente miracolato a giocarsi una semifinale di Champions. Dalla sua parte passano tutte le azioni pericolose ma non riesce mai a sfondare o a travolgere Ivanovic;
Xavi 5,5 – in sostanza si perde Ramires in occasione del gol che manco un Gago qualsiasi che corre dietro a Thiago Ribeiro. In sostanza da 1-0. Mettece una pezza;
Busquets 7 – ingaggia un duello di spinte, tackle e le scenette con Drogba, Mikel e Puyol so” divertenti, potrebbero mettere su un quartetto ma entrerebbero in scena con un’ora almeno di ritardo e anche lo spettacolo farebbe fatica a concludersi con tutti quei piagnistei;
Fabregas 5 – dovrebbe essere quello che si paracaduta dietro le linee nemiche e spezza la trincea avversaria. In verità sciupa due occasioni per un leziosismo inutile e una barba eccessivamente incolta;
Sánchez 5,5 – un altro che magna troppo sottoporta. Sta gonfio;
Messi 7 – alla faccia di chi lo critica a me è piaciuto e tanto perché tutte le azioni pericolose passano per i suoi piedi e quando la palla è lì nessuno gliela toglie;
Iniesta 6 – fa un paio delle sue magie ma si concede lunghe pause ma Ivanovic è una montagna molto alta da scalare;
Pedro 5 – quelli del Chelsea sono troppo muscolosi per le due fragili braccia;
Alcantara 5,5 – non incide, non si inserisce, non cambia passo alla squadra;
Cuenca sv – è una pippa;
Guardiola 6,5 – chi me posporrà come si possa considerare in declino una squadra che mette sette volte un uomo solo davanti al portiere avversario contro una delle squadre più forti del continente europeo. Nella doppia sfida il Chelsea puó tutto. Non vorrei che gli errori di Stamford Bridge diventino determinanti. Quello sì, sarebbe un peccato.

Milan-Barcellona 0-0 (Dicono che li hanno fermati)

29 marzo 2012

Abbiati 5.5 – sarà stata la strizza di vederseli davanti tutti insieme, ma il portierone è ricaduto nel suo limite: incontinenza nelle respinte, insomma, non ne blocca una manco a pagallo, però ha parato. Ma io sono un perfezionista;
Bonera 5.5 – parte a destra finisce al centro. Ora, siamo persone serie e so che dovrei evitare la battuta trita e ritrita “Come Fini” per cui mi limiterò a dire che è brutto;
Nesta 5.5 – puó uno scoglio arginare il mare… pure questa è vecchia… gallina vecchia fa buon brodo? Pure questa è vecchia e non è nemmeno vera. Le ginocchia gli cedono o i muscoli o i legamenti. Mandatelo in pensione: la Fornero avrà il cuore di concedergliela;
Mexes 5.5 – fortuna sua che quelli del Barca lo lasciano tranquillo preferendo spennacchiare Bonera. E te credo: è talmente brutto. Invece la nostra ex Biancaneve ha pure la codina;
Antonini 7,5 – in mezzo al coro masturbativo su “Qui uomini che fecero l’impresa” esaltando lo 0-0 di ieri sera, vorrei ricordare che il migliore in campo è stato un terzinaccio che ha salvato due gol. Anche Emilio Fede lo ammetterebbe. Ops;
Nocerino 5 – chiede l’autografo a Iniesta ma lo spagnolo si rifiuta;
Ambrosini 6 – difensore pure, esce due volte per il pressing poi scatta la bomboletta di ossigeno;
Seedorf 6 – sta in campo con lo sputo. Al ventesimo i blaugrana gli sfrecciano veloci dietro le orecchie e Clarence non riesce a prendere neanche la targa (o le terga nel caso di Ibra), però uno che riesca a passarla serve sempre;
Boateng 5 – l’ho visto male: troppa Satta per dover anche sostenere due partite a settimana?
Ibrahimovic 5 – ancora una volta stecca l’appuntamento però ne fissa uno con Pique. Almeno dopo si è divertito davvero;
Robinho 5 – ne fa una giusta quando, fingendo un infortunio, blocca una pericolosa ripartenza barcelonista, mentre lo sforzo fisico più importante è quando alza le braccia per salutare i tifosi quando esce dal campo. Divora un gol pazzesco dopo due minuti, forse un piatto troppo pesante per uno gracile come lui;
Emanuelsson 5,5 – batte due falli laterali;
Mesbah 5 – francamente era meglio se restava a casa a guardare La battaglia di Algeri perché in quella di San Siro è mancato di nerbo;
El Shaarawy 6 – vivace… un po’ come quello che dicono ai tuoi genitori a 4 anni e non hai alcun talento evidente. Ma al Milan basta “è vivace”?;
Allegri 5,5 – sorprende il Barca mettendo tutti dietro e ripetendo che lui gioca all’attacco. Che stratega;

Valdes 6,5 – alla faccia di chi dice che è scarso (io) stoppa il tiro ravvicinato di Ibrahimovic;
Dani Alves 6,5 – ha il barbone da pensatore, uno che passa le serate a leggere tomi enormi, tipo la raccolta dei primi quattro libri delle Cronache di ghiaccio e fuoco di George R.R. Martin o Il signore degli anelli. Ma lui li capisce. Nel frattempo gioca fisso nella metà campo milanista ma non sfonda la maginot di Antonini;
Piquè 6,5 – tocca il culo di Ibra mentre Keita spinge;
Mascherano 6 – un pesce fuor d’acqua, solo che lui non è un pesce ma uno stronzo;
Puyol 5,5 – non ha la verve della gioventù. Probabilmente del tempo in cui copriva la fascia ha solo il taglio di capelli alla cugino It;
Xavi 7 – indiavolato. Ha almeno due occasioni d’oro salvate in extremis;
Busquets 5,5 – due minuti e sbaglia una brutta palla, poi, per i rimanenti 88 minuto dà la caccia alle palle avversarie;
Keita 6 – spallate al Milan. Il tamburo dell’orchestra di Guardiola;
Sánchez 6,5 – si muove tanto e rischia di far male almeno in due occasioni;
Messi 6,5 – crea e inventa portando lo scompiglio. Non segna e me ne dolgo;
Iniesta 5,5 – distratto dal confronto con Nocerino e Bonera;
Pedro 5,5 – se magna un gol. Non è migliore di Bojan;
Tello 5 – bono con gli spaghetti, spaghetti e telline;
Guardiola 6,5 – soffre la personalità di Allegri. Ahahahah il Barca tiene sempre la palla, crea molte occasioni. Speriamo che non aver concretizzato non diventi un problema.

Barcellona-Real Madrid, un commento

26 gennaio 2012

La partita di ieri ha confermato un’idea che cullavo da un po’ di tempo: se lo attacchi il Barcellona è vulnerabile. Come per Ivan Drago contro Rocky Balboa, la paura è il peggior nemico di uno abituato a vincere. Finalmente ieri sera il Real se l’è giocata apertamente. Mou ha messo dentro Ozil , Kaka, Ronaldo e Higuain, arretrato in difesa Pepe, mentre la mediana era presidiata da Alonso e Lass. Il Real ha giocato in maniera offensiva, accendendosi a turno con i suo talenti e quando Benzema ha sostituito lo spento Higuain ha recuperato lo svantaggio e ha rischiato di vincere.

Così il Real Madrid ha messo paura agli Imbattibili.

Ora il Barcellona sa di poter essere colpito e affondato. Chi lo sa che non sia l’inizio di un’altra stagione da qui a meggio.

Vince Pep, un classico (Real-Barca 1-2)

18 gennaio 2012

Casillas 6,5 – attento e preciso, quando prende gol non puó evitarlo in nessun modo;
Altintop 5,5 – alla seconda partita in stagione, non demerita ma lascia un buco grosso come lo spread in occasione del gol di Adriano. Sembra il commissario Basettoni: raditi!
Carvalho 5 – rovina una buona prova prima contribuendo al gol vittoria blaugrana e poi cercando di ammazzare almeno un avversario del Barcellona;
Ramos 6 – riesce a controllare bene la sua zona, trova anche il tempo di stirarsi i capelli;
Coentrao 6 – polmoni e botte, certo che contro certa gente sarebbe meglio darsi malati;
Alonso 5 – picchia tutti, male;
Diarra 6 – non spizza palla ma almeno non si sporca di sangue i tacchetti;
Ozil sv – entra ma è inutile;
Pepe 5 – il voto sarebbe 7, per il suo peso specifico nella squadra, bloccando Messi, facendo ripartire i suoi ed essendo autore dell’assist per CR7. Poi c’è il Pepe simulatore e provocatore che non può essere tollerato anche perché gioca in uno dei club più prestigiosi del mondo;
Granero sv – sfilata col cerchietto;
Benzema 5,5 – fa lo stopper avanzato, da attaccante ha una palla e prende il palo, sadicamente difende;
Higuain 5 – come sopra ma senza palo;
Callejon 5 – che pippa, nun ce credo che Mou lo schiera;
Cristiano Ronaldo 6 – un quarto d’ora a mille all’ora poi finisce a fare il terzino. Di solito le palle le lascia a Irina, prima o poi a Mou viene voglia di far giocare lei;
Mourinho 5,5 – il miracolo gli è riuscito con l’Inter nell’anno del triplete e lo scorso anno in finale di Coppa del Re. Una squadra come il Real non puó campare di miracoli con tutti i soldi che investe;

Pinto 5 – ha la faccia, i capelli e il fisico di uno di quei personaggi dei film di azione, di solito la manovalanza del cattivo, che muore durante una sparatoria che segue a un blitz della polizia. Be’ lui muore dopo l’incursione di CR7 poi i compagni capiscono che lo devono proteggere di più;
Alves 6 – sottotono, non si vede come al solito;
Pique 5,5 – incerto, stava a pensà a Shaquira;
Puyol 7 – 51 partite imbattuto con il capitano storico in campo. Non può essere un caso. Stavolta segna pure il gol del pareggio;
Abidal 7 – non fa molto ma risponde presente quando Messi lo sceglie per il gol del pareggio;
Busquets 5,5 – altro simulatore. Non gli fa onore;
Xavi 7 – a tratti ricorda Pizarro per la facilità a girarsi inun fazzoletto di campo… Vabbe ma che cazzo sto a dì;
Thiago A. sv – pochi minuti a petto in fuori;
Fabregas 7,5 – Michels, quello che ha inventato l’Olanda del calcio totale, con uno così ci si sarebbe masturbato: dove lo metti gioca e come! Terzino, centrocampista, ala e attaccante sfoggiando sempre un repertorio di passaggi lunghi o corti da fare invidia anche a quei compagni;
Cuenca sv – che sia il nuovo Viviani;
Sánchez 7 – quanto si muove sempre pronto in orizzontale o anche verticale per aprire la difesa avversaria;
Adriano sv – i minuti giusti per prendere qualche calcione dalla banda del Mou;
Messi 6,5 – per 75 minuti non sembra lui poi fa segnare Abidal. Ho detto tutto;
Iniesta 6,5 – disinnescato nella morsa della Casa Blanca non fa mancare il suo contributo;
Guardiola 6,5 – contro il Real non perde mai.

Guida galattica per le prossime serate (18-20 gennaio)

17 gennaio 2012

18 Gennaio
Coppa Italia
Milan – Novara
20:55 Rai 2

18 Gennaio
Coppa del Re
Real Madrid – Barcellona
22:00 Calcio SKY 01, Sky Supercalcio, Sky Sport 1

19 Gennaio
Coppa Italia
Inter – Genoa  
20:55 Rai 2

19 Gennaio
Coppa del Re
Valencia – Levante
21:30 Sky Supercalcio, Calcio SKY 01, Sky Sport 1

20 Gennaio
Borussia Moenchengladbach – Bayern Monaco
20:30  Calcio SKY 02, Sky Sport 3

Il classico (tipo un film di John Ford ma con i gol) Real-Barcellona 1-3

11 dicembre 2011

Casillas 6,5 – a portieri invertiti finiva 0-4 ma non so cosa avrebbe detto la Carbonero dello scambio;
Coentrao 7 – il migliore del Real: controlla e argina Iniesta e Fabregas. Peccato quei capelli bruciati da Cesc in occasione del gol;
Pepe 6 – tiene 50 minuti, poi neanche la faccia brutta lo salva dalla marea blaugrana;
Ramos 5 – non è cattivo è che Mourinho lo disegna così: quando il Barca dilaga, lui sbrocca;
Marcelo 4 – a sentire Trevisani è il migliore amico di Cristiano Ronaldo. Allora gioca solo perché è raccomandato, è stato semplicemente deleterio;
Diarra 6 – frangiflutti quando si è alzato il vento di tempesta. Ha iniziato a picchiare e si è capito che la partita era finita;
Alonso 5,5 – qualche sventagliata ma ha subito il dialogo dei centrocampisti di Guardiola;
Di Maria 6 – brutto, è brutto. Poi fa anche un paio di sceneggiate, qualche incursione, tanto lavoro oscuro. Ma oscuro, quindi, chi se ne è accorto?
Ozil 5 – è andato aldilà del lavoro oscuro… Non ha concluso proprio niente;
Ronaldo 6 – secondo me lui il Barca lo odia: schiuma rabbia che manco con Irina in biancheria intima rossa, calze a rete… Peró va in bianco in due occasioni. Irina, se hai bisogno… a disposizione;
Benzema 5,5 – ha il merito di essere presente sul gol a freddo ma poi resta freddo e non si vede più
Kakà 6 – entra per salvare la baracca, qualche spunto, niente più;
Higuain 5- invisibile;
Khedira 5 – entra quando il centrocampo blaugrana ha già preso il controllo delle operazioni;
Mourinho 6 – se la gioca da provinciale, andando a pressare altissimo. Ma il Real non è il Chievo e dopo 50 minuti scoppia e il Barca dilaga. Mette tristezza peró questa sensazione diffusa di inferiorità… Diffusa anche in Jose;

Valdes 4 – la chiave è pressarlo nella sua area di rigore… speriamo che Conte non abbia visto la partita;
Alves 6,5 – gioca solo il secondo tempo, gli basta;
Pujol 6,5 – sarà vecchio ma peró…
Piqué 5,5 – secondo me Shakira lo ha trastullato la notte prima del match…
Abidal 5 – perde il confronto don Di Maria per fortuna che l’argentino è più attento ad asfissiare i centrocampisti che ad offendere;
Busquets 5,5 – non riesce ad offrirsi come supporto al palleggio. Questo è bono solo a palleggiare con le proprie… di palle;
Xavi 7,5 – all’inizio soffre il pressing ma lui sa che niente dura per sempre e quando i dirimpettai calano lui sale in cattedra;
Fabregas 5,5 – il meno interessante della truppa di Guardiola malgrado il capello fashion;
Sánchez 7 – molto bene. Questo sette mesi fa giocava a Udine. In Cile patria lo chiamavano Nino Maravilla. In questo mondo c’è una possibilità per tutti. A me, me chiamano lo Sterminatore dei Blogger. Hai visto mai;
Messi 6,5 – prova non devastante ma determinante. Spara l’assist del gol del pareggio, poi ogni tanto porta lo scompiglio nella difesa avversaria, becca un giallo e ne liscia un altro. Forse in dieci vincevano uguale;
Iniesta 6 – nel primo tempo è soffocato da Coentrao, poi esce fuori con la solita sagacia;
Keita sv – entra per rendere la pariglia ai blancos. Ci riesce;
Villa sv – un tiro, capello tagliato a vento;
Pedro sv
Guardiola 8 – Pep tuo, Pep mio… Er Pep vostro è er mejo.

Milan-Barcellona 2-3

24 novembre 2011

La stampa italiana concorde. Corsposrt: “Applausi al Milan ma vince il Barca”. Gazzetta: “Milan, quando perdere dà fiducia”.

Oh no.

Sposati con blog (Del motivo per cui non troverete le pagelle di A. Bilbao-Barca)

7 novembre 2011

-Amore, se vai a dormire, io guarderei il secondo tempo di Atletico Bilbao-Barcellona.
-Ma io non ho sonno. Voglio guardare Il ritorno di Colombo!
-Ok, allora vado a dormire.
-Va bene, vengo a letto anch’io.

Barcellona-Milan 2-2

14 settembre 2011

Il culo di Silvio colpisce ancora.

Il Milan gioca basso e annula lo spread contro i fenomeni catalani


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