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Borussia Moenchengladbach-Schalke 04 3-0

13 febbraio 2012

ter Stegen 6 – serata non tranquilla, di più. Si è allenato nella rimessa dal fondo;
Jantschke 6 – gioca di regolarità: nun spigne avanti ma superarlo è impossibile, un muro;
Brouwers 6 – se gli avversari riuscissero ad avvicinarsi all’area del Monchengladbach i limiti di questo ragazzone di Heerlen in Olanda potrebbero emergere. Ma girano tutti al largo… che abbia la fiatella pesante?;
Dante 6,5 – è il più attivo del pacchetto arretrato, perchè gioca bene di anticipo sull’avversario, si spinge in avanti sui corner, tira le punizioni. Forse si nota di più a causa dei suoi capelli…;
Daems 6 – anche lui gioca a non superare la metà campo;
Herrmann 6,5 – l’ho visto più vivace in altre occasioni ma quando parte palla al piede sembra un incrocio tra Bruno Conti e Lavezzi;
Nordtveit 6 – pilastro centrale di un centrocampo votato alla rottura… delle rotule avversarie;
Neustädter 6,5 – a differenze del compagno attacca un po’ di più e spara un paio di tiracci verso la porta dello Schalke, squadra con cui giocherà l’anno prossimo. Non che morisse dalla voglia di segnare ai suoi futuri compagni ma all’estero so’ strani, si impegnano… ;
Arango 7 – pochi tocchi, ma di classe. Come il gol del 3-0, autentica prodezza balistica;
Hanke 7,5 – è un attaccante rapido, che a volte per la troppa velocità commette degli errori pacchiani. Ma quando segna è sempre coronando un’azione corale. Prendete il 2-0 prima triangola con un compagno al limite del lato corto dell’area di rigore dello Schalke, poi, entrato nei sedici metri, altro duetto, poi tiro sul palo lungo. Spettacolo;
Reus 7 – tutto appoggi e dribbling a 200 all’ora, segna un gol incredibile con sul cronometro un minuto e pochi secondi di gioco. Poi vive di rendita. Chissà l’anno prossimo che coppia con Gotze;
Marx sv – vale la pena ricordarlo solo per il cognome;
De Camargo e Wendt sv danno il cambio a compagni spompati;
Favre 7,5- il suo Borussia continua a vincere puntando sulla corsa, una difesa impenetrabile e un attacco a 100 all’ora. Sembra Zeman, ma con la difesa;

Unnerstall 5,5 – la prende solo nella sua rete. Ora, è possibile dargli la sufficienza? Direi proprio di no;
Höger 5,5 – nome degno di una divinità pagana del nord Europa, una di quelle che guardano gli umani giocare al calcio come se stessero sull’Olimpo;
Papadopoulos 6 – l’unico del reparto arretrato che prova a fermare le furie bianche di Favre;
Höwedes 5 – bucherellato come il groviera;
Fuchs 5,5 – qualche incursione, qualche punizione a banana;
Jurado 5 – del tutto assente ingiustificato, mancava il bocadillo sotto l’ascella e una boccia di vino rosso;
Matip 5 – l’ho visto sul tabellino;
Farfán 5,5 – inconcludente, e pesante, molto pesante, pareva Adriano;
Raúl 5,5 – si smazza per tre, cercando di cucire il gioco tra le linee e di fare il lavoro dei compagni. Non basta, certo non dopo tutte le battaglie che lo spagnolo ha combattuto sul campo;
Obasi 5 – arrivato da poco più di un mese, si è capito subito che conosce a mala pena i compagni;
Huntelaar 4 – scena muta;
Metzelder 6 – strano a dirsi ma dopo il suo ingresso lo Schalke smette di prenderle;
Drexler e  Hoogland sv
Stevens  4,5 – il Borussia lo maltratta, lui si limita a starsene seduto in panchina a contemplare il prato verde, come se dai fili verdi dovesse arrivare un qualche tipo di risposta alla domanda: stasera, birra rossa o bionda?

Stoccarda-Borussia Moenchengladbach 0-3

30 gennaio 2012

Ulreich 6,5 – ne prende tre ma qualcosa la salva;
Rudiger 5 – il re dei cross sballati, avesse preso l’area di rigore;
Tasci 5,5 – meno male che mezza Europa se lo litiga. A vedello jeri, lasciatelo ‘ndo sta, che è mejo;
Maza 5 – lento è macchinoso, gli avanti veloci del Gladbach vanno a nozze;
Molinaro 6,5 – spinge come un forsennato, peccato che gli avanti suoi compagni  fossero affetti da varicella e avevano paura di attaccarla al portiere avversario;
Harnik 5,5 – non si vede abbastanza;
Kvist 6 – questo me so accorto che c’era stamattina sul tabellino der Coriere;
Kuzmanovic 5 – questo purtroppo s’è visto bene: quando c’era un passaggio sbajato, state certi che era lui;
Hajnal 6,5 – l’unico dello Stoccarda che sapeva bene cosa fare con la palla: non passarla ai compagni rincoglioniti. Anche un paio de numeri degni de Totti;
Cacau 5 – anche lui ha cercato di passarla il meno possibile, completamente sfiduciato circa le doti dei compagni ma non ne ha combinata una giusta;
Ibisevic 4 – assente ingiustificato;
Okazaki 5,5 – entra e fa un po’ di casino correndo a 2000 ma scordandose la palla dietro di sé;
Schieber sv – dovrebbe essere l’enfant prodige dei bianchi della Mercedes, ieri ha reso come una Up! della Volkswagen;
Holzhauser sv – poco per giudicare;

Ter stegen 6,5 – due interventi, serata tranquilla;
Jantschke 6,5 – tra i due terzini è quello preposto ad attaccare. Lo fa
Stranzl 6 – per fortuna che il Borussia si copre bene, non mi sembra un granchè;
Dante 6 – leggi sopra;
Wendt 6 – questo è stato tutta la partita incollato alla linea laterale, stando bene attento a non spingersi troppo in avanti;
Neustadter 6,5 – un muro impenetrabile;
Nordtveigt 6,5 – un muro impenetrabile, con l’aggiunta del fiato e la forza per arrivare all’area di rigore avversaria per battere un colpo;
Herrmann 7,5 – un asso: due assist e un senso costante di poter tirare fuori la palla gol da niente. Teniamolo d’occhio;
Reus 7,5 – quelli furbi, a Dortmund, se lo sono già accaparrato per l’anno prossimo. Gioca negli spazio come se prima di lui nessuno avesse mai fatto contropiede, passaggi filtranti no look e tiri alla Holly e Benji. È il Futuro;
Hanke 7 – punta moderna, mobile e mortifera, peccato si infortuni;
Arango 6 – gioca largo a sinistra, spreca due buone opportunità;
De Camargo 6,5 – segna un gol che in verità è come se lo avesse segnato Herrmann;
Mark e Leckie sv

Pareggio a Borussia (Moenchengladbach-Dortmund 1-1)

4 dicembre 2011

ter Stegen 5,5 – ha la faccia e la prosopopea di uno di quei personaggi di Trainspotting, capello ariano ma occhio spento, algido, insomma un tossico. Sbaglia l’uscita sul gol di Lewandowsky;
Jantsche 5,5 – primo tempo attendista, secondo più propositivo, così il suo diretto avversario, quello con la strana B scritta sulla maglietta, lo prende a pallate;
Stranzl
6,5 – non gli dai due lire, alto alto, gambette secche, un Dainelli malato. Però non sbaglia mai il tempo dell’intervento e per Lewandowsky è un pomeriggio duro;
Dante
6,5 – con il compagni di reparto costituisce una morsa d’acciaio. Si catapulta spesso nella metà campo avversaria;
Daems
5,5 – soffre le accelerazioni di Gotze e allora cerca di limitare i danni. Non sempre ci riesce, è un caso se il tedeschino volante non se ne torna a casa con due gol nel paniere;
Herrmann
5,5 – va a folate. Ne fa un paio inquietanti che mettono a soqquadro da difesa dei gialli ma in mezzo c’è un’ora e un quarto di nulla;
Neustadter
6,5 – è la spina dorsale della squadra, quadrato e solido come solo un tedesco riesce ad essere, più difensivo ma onnipresente;
Nordtveit
5,5 – scuola Wenger (la passata stagione all’Arsenal con 0 presenze) questo norvegese è un altro pischello che “rischia” di fare grande questa squadra. Però contro il Dortmund gli è mancata la scintilla;
Arango
5,5 – anche lui vorrebbe dare la scintilla. Non ci riesce mai, ad eccezione della splendida azione del gol che ha ispirato;
Hanke
6,5 – questo va a 300 all’ora e ogni tanto ricorda anche di portare la palla con sé. Poi la imbusta. Che volete di più da un crucco?
Bobabilla
5,5 – fisicamente ricorda Hulk del Porto, uno Schwarzenegger con la tecnica per intenderci. Resta tutta la sera con le polveri bagnate e con la voglia di divorare il mondo, poi sforna un assist al bacio al collega;
Browers
e Leckie sv – troppo poco per insultarli. Sarà per un’altra volta;
Favre 6 – a sprazzi il Gladbach fa vedere cose egregie. IL dubbio è se riusciranno a rendere anche quando le gambe non gireranno al 1000%.

Weidenfeller 6 – il Gladbach è spigliato ma non riesce mai a puntare deciso ai pali della sua porta. Però sta sul chi vive e lascia l’iPad in panchina;
Piszczek 6 – mette il caschetto e scende in trincea col fucile spianato. Nessuno di avvicina, controlla Arango fino alla capitolazione;
Santana
5,5 – lanciato nell’undici titolare dal forfait di Subotic, non è per niente discreto: i falli più eclatanti sono i suoi come gli interventi più spericolati. Sarà per quella cresta che ha in testa ma l’impressione è che non possa mai essere una forza tranquilla e sicura per la squadra
Hummels
6 – interviene solo quando è strettamente necessario. Sciorina passaggi e lanci calibrati;
Schmelzer
6 – tira dei bei calci d’angolo, spinge il giusto, difende con vigore;
Kehl
5,5 – entità oscura ed eminenza grigia della squadra… insomma è spento;
Gundogan
6 – cerca di registrare gli sforzi della squadra e di indirizzare gli spunti dei talenti davanti. Tempo perso, poi si butta in avanti anche lui e la squadra perde equilibrio;
Gotze
7 – generazione motorino: parte palla attaccata ai piedi, a cento all’ora oppure taglia veloce il campo per ricevere il suggerimento dei compagni, spesso di Kagawa, a volte di Lewandowsky. Il futuro è suo;
Kagawa
6,5 – l’asse che compone con Gotze è una delle armi più letali della Bundesliga;
Grosskreutz
6,5 – esce fuori alla distanza, con due o tre allunghi che sarebbero potuti diventare decisivi;
Lewandowsky
6 – fa la boa per gli inserimenti dei colleghi, segna un gol ma non scalderà mai il mio cuore;
Perisic
5 – fa poco;
Barrios
5 – poraccio, dopo l’infortunio in Coppa America ha perso la magia;
Blaszczykowsky
sv – con un cognome così è immarcabile. Immaginate l’allenatore avversario che deve indicare la marcatura: “Prendi… quello… sì marca quello… con tutte quelle consonanti”.
Klopp 6,5 – gli manca il colpo del kappao;

 


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