Posts contrassegnato dai tag ‘calcio’

Quelli che vogliono Sylvie Van Der Vaart alla Roma

22 febbraio 2012

Non c’entra con il progetto… Diciamo che si tratta di un progetto mio.

"Ciao, sono Sylvie, da quando mi ha sposato mio marito in campo non ne imbrocca più una. Ma non è Kjaer"

Roma-Parmacotto 1-0

19 febbraio 2012

Stekelenburg 6 – un paio de palloni pieni de cocce de bruscolini capitano dalle parti sue… Poi Okaka se ricorda tutte le parolacce prese e punta l’olandesone e mira agli zebbedei. Lo prende;
Rosi 6 – ha due buone occasioni, se le divora, spigne ma canta jizz in my pants. Contento lui;
Juan 6 – un par de vorte se butta in scivolata su uno che cerca de tirà una delle righe der campo… No pe dì che c’ha avuto er pomeriggio libbero;
Heinze 6,5 – per girargli intorno Palladino si è stirato gli adduttori;
Taddei 6 – si propone molto e sostiene sopratutto il centrocampo ma bastava poco a svangare il pomeriggio;
Gago 6,5 – certi momenti a me e a Luisenrico viè voja de menaje, perde palloni importanti, se distrae a guardà Illary in tribuna… Poi dà un paio de sgasate che da lui proprio nun te le aspetti. Con una stende Morrone e lo ubriaca con i suoi gas… Con l’artra fa segnà er Baby London;
DeRossi 6,5 – è un caso che rientra Danielino e nun pijamo gol?
Pjanic 7 – er gioco lo fa er ragazzetto bosnico cresciuto in Lussemburgo e che una sera ha fatto piagne il Real Madrid. Fa tanto gioco e i duetti con Totti sono belli;
Borini 7,5 – pressa, difende, segna. Nun svejate Baby London. Che artro volete? Ve ricordate Menez? Io me ricordo che ve spippettavate con le serpentine der francese… Be’ io me spippetto co Borini, e sto mejo de voi;
Totti 6 – utile perché in mezzo a tutti sti regazzetti pieni di verdi speranze lui è l’unico che nella vita ne ha viste troppoe e se applica a litigà cor centrale avversario o insultà l’arbitro. So’ valori;
Osvaldo 6 – è fuori forma ma oggi è giornata de festa e nun vojo litigà. Godetevela che chissà quando ricapita;
Lamela 6,5 – entra e so’ brividi non de freddo ma per la difesa che l’argetino se magna come ‘na parmigiana. Se magna pure un gol;
Marquinho sv – nun fa gnente de che, in una reminiscenza genetica del tempo che fu Tottinho lo mette in porta e Marquinho magninha;
Bojan sv
Luis Enrique 6 – stavolta tutto bene. Chissà che accadrà la prossima;

Mirante 6 – er gol de Borini un po’ ce l’ha sulla coscienza poi se guadagna la sufficienza con un paio de interventi;
Zaccardo 6 – poraccio, questo ha vinto lo scudetto in Germania, mo sta a tirà gli stracci co’ Lucarelli;
Ferrario 5,5 – ci tiene a interpretare il cattivo in questo film della domenica pomeriggio. Ci riesce;
Lucarelli 5,5 – da quella parte se passa che è ‘na bellezza;
Jonathan 5 – era il futuro Maicon, oggi è il terzino precario del Parma;
Morrone 5,5 – polmoni e gambe. Niente altro;
Musacci 5 – che tristezza… Questo sarebbe un giovane…;
Mariga 5,5 – per essere un armadio che corre ha un discreto controllo palla ma per essere un centrocampista…
Gobbi 5 – dalle sue parti passa Gago, e lo soffre; passa Rosi e lo soffre; passa Borini e lo soffre. ‘na serataccia;
Giovinco 5,5 – un tiro ciavattato, nient’altro;
Palladino 5 – fa due passi e se rompe;
Okaka 5 si capisce che si è lasciato bene con i compagni perché entra duro su Juan e rifiuta di dargli la mano; poi entra duro su Heinze che gli ride in faccia; entra duro su Gago poi lo riempie di parolacce… Poi continuare;
Valdes 5,5 – non struscia palla ma ha giocato troppo poco per dargli 5;
Biabiany sv – entra tardi;
Donadoni 5 – menomale che c’è, con noi le busca sempre.

Domande

18 febbraio 2012

Ao ma DiBenedetto ha imparato a usare i suoi poteri anche da di là dell’Atlantico? So’ du’ partite che giocamo male malgrado lui NON sia a Roma.

La colpa delle brutte prestazioni di Kjaer è della moglie?

17 febbraio 2012

Rispondendo a una domanda del fan club danese as-roma.dk sui metodi innovativi di Luis Enrique, Simon Kjaer ha spiegato come “La possibilità di passare il giorno prima della gara in famiglia è positiva perché ha dato ai giocatori più libertà, togliendo il ritiro pre-partita. Così i giocatori possono avere maggiore privacy e stare con le proprie famiglie, facendo meglio poi sul campo. Penso che sia un modo molto moderno gestire e che sia un passo avanti”.
Sì peró Simon con te nun funziona! Parliamone! Tu’ moje te stressa? Er tatuatore passa troppo spesso a trovarti?
Guarda per la moje se voi famo a turno così nun te stressa.

Non credo che Kjaer sia il miglior sponsor possibile per i metodi innovativi di Luis Enrique. Provare con Er Canaro, ripeto Provate con Er Canaro.

Annunciata partecipazione di Kjaer a Sanremo. Farà un monologo contro la regola del fuorigioco per lui incomprensibile poi entrerà a gamba tesa su Morandi e da dietro su Ivanka Mrazova.

Il concetto fondamentale del monologo sanremese di Kjaer sarà: perchè mettere in fuorigioco un altro calciatore? Siamo tutti insieme su un prato verde per divertirci.

Luis Enrique: “Dopo Siena, rialzarsi e ripartire”

14 febbraio 2012

Mi sta bene, ma stavolta il treno a Kjaer non glielo faccio prendere

Roma-Inter quasi manita (4-0)

5 febbraio 2012

Stekelenburg 6 – è l’unico che non si diverte. Unico intervento degno di nota su un tiro centrale di Milito;
Taddei 7 – trasforma la formica nagatomica in un foruncolo spremuto;
Juan 7 – segna ancora, cancella Pazzini e Milito;
Heinze 6 – il lavoro lo fa tutto Juan, Gabriel si concede una settimana di riposo:
Angel 6.5 – teme Maicon quindi centellina le sgroppate in avanti ma non deve sgroppare troppo indietro perché Mai-con mantiene quello che promette;
Gago 7,5 – guida l’attacco del pressing coltello tra i denti e benda sull’occhio, l’Inter è un galeone appesantito dall’oro preda dei pirati di Capitan Luigi Enrico;
Simplicio sv – entra per partecipare alla festa, perde tre palloni. Capito la differenza?
De Rossi 7 – la notizia della firma allieta ulteriormente la domenica giallorossa. Ora sono da conoscere i dettagli. Per quanto riguarda il calcio giocato, gara esemplare, più dietro che davanti ma quello serviva;
Pjanic 8 – entra nell’azione del primo gol; poi sforna in assist al bacio per Borini, ed è il raddoppio. Poi, come nostro Signore dopo aver creato il mondo, riposa;
Borini 8 – due gol, tagli che affettano la difesa nerazzurra, pressing costante. Gara esemplare del luisenrichismo;
Pescitelli sv – orfano inconsolabile di Borriello si è tagliato i capelli portando al barbiere una foto autografata dell’ormai juventino alla presentazione a Torino;
Totti 7,5 – gara di ricami e rintocchi di un passato in cui mostrava quattro dita agli avversari;
Lamela 7 – qualche assolo pieno di sfrontatezza argentina come come quella grazie a cui sfoggia uno scoiattolo morto in testa;
Bojan K 6,5 – entra e fa un gran gol ma quelli dell’Inter erano già sotto la doccia;
Luis Enrique 7 – la squadra torna ad esprimere tutte le sue potenzialità, tecniche e tattiche;

Julio Cesar 6,5 – ne piglia 4, para poco, pensa solo a parà er culo;
Maicon 4 – nullo, si fa fermare da Jose Angel che quest’anno non ha fermato manco Pisano del Cagliari;
Faraoni 5 – entra e, da bravo lazziale, si lascia prendere a pizze da mezza Roma;
Lucio 4 – Borini, Lamela e Bojan lo irridono irrispettosamente;
Samuel 4 – Borini lo sfotte;
Cordoba 4 – entrato lui, il risultato non cambia;
Nagatomo 4,5 – soffre il freddo: poraccio, Nagatomico si trasforma in Catatonico;
Zanetti 4,5 – per la prima volta da quando è in Italia lo ho visto demotivato e annichilito;
Palombo 4,5 – ah be’ meno male che è arrivato dalla Serie B per vincere la Champions con l’Inter;
Cambiasso 4,5 – Totti gli danza il tango sulla pelata;
Obi 4,5 – si notano delle treccine in campo ma non se ne capisce l’utilità;
Pazzini 4 – scena muta;
Poli 4 – lascia intravedere delle potenzialità degne di uno che l’anno scorso è retrocesso, insieme al pesce lesso di cui sopra;
Milito 6 – è l’unico dell’Inter che sembra abbia voglia di pungere per meritarsi la serata all’Art Café;
Ranieri 5 – non poteva fare molto di più con Alvarez, Sneijder e Guarin rotti. Certo che le sostituzioni difensive a fine primo tempo sono state davvero utili, evita la manita.

Cagliari-Roma 4-2

2 febbraio 2012

Agazzi 6 – sbaglia sulla punizione di Pjanic che costa al Cagliari l’1-2. Salva su Borini nel secondo tempo con il culo… nel senso che devia il tiro con la chiappa. Che culo;
Pisano 6,5 – duella con Angel e Lamela, non è mai in affanno;
Canini 5,5 – perde Juan sull’1-1. Le punte giallorosse lo tolgono dai guai sprecando il poco prodotto e girando, generalmente, al largo;
Astori 6,5 – preciso e puntuale perché è de Bergamo mica sputato via dalla terra della Sirenetta;
Agostini 5,5 – Rosi gli scappa qualche volta di troppo;
Dessena 6,5 – aiuta tanto sul lato destro della difesa, esattamente quello che non fanno i dirimpettai giallorossi;
Conti 7 – regia sommessa, costante, palle recuperate, aperture, copertura della zona. Capito Gago?
Naingolan 7,5 – maciulla gli avversari, attacca e difende, e siccome non era stanco dopo 70 minuti fa pure l’incursore offensivo;
Cossu 7,5 – abile nello sfruttare la superiorità numerica. Maghetto sardo, tira fuori dalle maniche corte assi e conigli;
Pinilla 7 – solida prova da centravanti, protezione della palla e poi che rete, stop e tocco di esterno a superare il portiere in uscita;
Ribeiro 7,5 – grande prova su tutto il fronte d’attacco, due gol. C’ha la faccia di quegli eroi da una sola giornata che la Roma crea da una trentina d’anni a questa parte;
Ekdal 6,5 – recupera un paio di palloni e compie l’umiliazione definitiva Kjaer facendosi trovare libero sull’assist di Ibarbo quando era l’unico del Cagliari da marcare nell’area di rigore;
Ariaudo 6 – dà una mano ad alzare il muro;
Ibarbo 7 – certo che l’azione del quarto gol è strepitosa;
Ballardini 6,5 – se la gioca di fino con tanta corsa e la giusta dose di tecnica e talento, centellinando Ibarbo per il colpo del KO;

Stekelenburg 5 – un paio di gol ce li ha sulla coscienza;
Rosi 5,5 – parte che fa solo borate con stop de tacco che manca solo se proponga per lo spot anti-forfora per sostituire un noto attaccante del Real Madrid tromba modelle che pare ne sia affetto. Ma lui non è CR7 e io che lo vedo tutte le domeniche manco me ricordo che numero di maglia indossa (perchè è indossare il verbo giusto pe’ sta gente, modelli rubbati alle passerelle e pure alle pazzarelle e pure alle pastarelle);
Kjaer 4 – marcare, questo verbo sconosciuto, evidentemente intraducibile in danese visto che il biondone ne ignora l’esistenza e le implicazioni tecniche-tattiche; alla scuola calcio non ne ha sentito parlare perché lui passava il tempo dal tatuatore. Esemplare il quarto gol: Ibarbo é sulla linea di fondo, può passare all’unico compagno in area che Kjaer guarda da 4 metri. Dimenticavo, Kjaer ha perso anche le lezioni di fuorigioco perché in occasione del 3-2 lo sbaglia due volte nella stessa azione. Però è anche vero che se nun sei Nesta o Beckenbauer al massimo delle proprie capacità tecniche e tattiche è anche difficile giocare sempre 2 contro 2 negli spazi confinati di una metà campo abbandonata;
Juan 5 – segna il gol del pareggio. Lui i rudimenti del mestiere li ha ma sono sputi scagliati a gola secca contro il mare;
Angel 5 – be’ per essere un terzino che ha trascorso 70 minuto nella metà campo avversaria non ha concluso un cazzo tranne lasciar sempre liberi gli avversari;
Pjanic 6,5 – le uniche azioni degne di nota passano dai suoi piedi. Scaglia due punizioni micidiali: da una scaturisce il 2-1 di Borini, l’altra mi ha illuso delle rete: ero già corso ad abbraccià mi fija;
Gago 5 – prova largamente insufficiente, priva di fosforo, della disponibilità ad abbassarsi vicino ai difensori per toglierli dall’impaccio dell’impostazione contro un avversario che pressava in quattro nella mostra metà campo. Molla qualche calcione e prova anche a verticalizzare verso compagni immobili;
Simplicio 5 – prima di entrare in campo è molto attento ai capelli. È l’unica cosa a cui sarà attento;
Totti 5,5 – prova qualche magia ma i trucchi del passato sembrano aver perso efficacia;
Borini 6,5 – l’unico della Roma a cercare tagli ed essere veramente pericoloso;
Lamela 4 – peggiore in campo: non aiuta i compagni, mai. Non è mai pericoloso, tranne in due occasioni, non dialoga, non dribbla. L’argentino è un attaccante ma nun segna. Va risolto;
Greco 5 – entra per aggiungere peso al centrocampo. Così, prima di entrare in campo si spara due cheeseburger. Niente da fare, non è servita a un cazzo manco la cura ingrassante;
Bojan 5 – doveva entrare prima perchè Lamela era decisamente abulico, così avrei avuto modo di assegnare un voto più basso;
Luis Enrique 5 – ha incontrato il peggiore attacco della Serie A e ne ha presi 4. Però ha migliorato la Roma: l’anno scorso fu 5-1. Tardive le sostituzioni. Ha preso la DeLorean ed è tornato a fine novembre. Speriamo che sabato l’Inter sia la nostra risalita. Ma ce credo poco.

I cocci della giornata – Ciao David

31 gennaio 2012

L’ultimo gol lo ha segnato il 4 marzo 2011, su rigore, al Lecce. Tre anni fa, il 1° febbraio del 2009 segnò una doppietta alla Reggina. I suoi numeri con la Roma sono 148 presenze, 9 reti, 36 ammonizioni, 2 espulsioni. Nell’ultimo giorno del mercato invernale del 2012 David Pizarro prende armi, bagagli e piroette dentro l’area di rigore difensiva e le porta al Manchester City, alla corte di Mancini. Soprattutto porta lontano dal Cupolone il milione e seicentomila euro lordi di stipendio che avrebbe dovuto prendere da oggi al 30 giugno. Sarà lo sceicco Monsur a staccare gli assegni nel gelo dell’Inghilterra. Per ora è un prestito secco ma David Pizarro non rientra più nei piani della Roma, di Baldini, Fenucci e soprattutto Luis Enrique, malgrado le sette presenze maturate quest’anno. Ma è un po’ il marchio della nuova Roma: non si butta niente, si valorizzano tutti per cercare di non svalutare il nessuno. I calciatori sono un patrimonio della società.

Stupisce che se lo sia preso Roberto Mancini: quando se ne andò dall’Inter si parlò di rottura tra i due. Ora l’ex tecnico dell’Inter se lo riprende. Invece Spalletti, che volle Pizarro a Roma, non ci ha aiutato a toglierci il cileno dalle palle, a parte una voce nelle ultime ore di mercato, probabilmente montata ad arte. Che ti costava Lucià, portartelo nel gelo di San Pietroburgo? Eppure te sei preso Rosina!

Cocci di calcio non piangerà Pizarro. Chi legge le mie pagelle sa che non lo abbiamo mai amato eccessivamente: troppo piccolo per occupare quella posizione davanti alla difesa, troppo innamorato delle proprie piroette per essere una roccia solida su cui poggiare dei successi. Francamente non mi mancherà.

 

Ahhh Zamparini ma una padellata de c@XXi tua, no?

30 gennaio 2012

Bravo, tu invece hai preso Pioli, Mangia e l'innovatore Bortolo Mutti. Complimenti

Juventus-Roma, un commento

25 gennaio 2012

Cosa dire di una partita che hai perso 3-0, hai terminato in 10, non hai mai tirato in porta mentre i tuoi avversari ne potevano fare altri 3? Di certo non “Mi è piaciuta” e “Più o meno è la Roma che voglio”. A me viene voglia di mandarti a quel paese ma capisco che certe cose gli allenatori, in pubblico, le devono dire.
La prima cosa inquietante è stata la mancanza di personalità e l’aver subito psicologicamente gli avversari che ti aggrediscono con la bava alla bocca – causata anche da certe medicine – e intimidiscono l’arbitro anche per un fallo laterale. Ma la Roma ieri non è scesa in campo con la Primavera: c’erano Stekelenburg, Heinze, Taddei, Gago, Simplicio, Totti e Bojan che è pischello ma sono almeno 5 anni che mastica erba, ha giocato qualche Clasico in patria e quindi dovrebbe sapere di che pasta sono fatte queste partite. Stesso discorso per Pjanic. La partita la Roma l’ha persa quando ha percorso il tunnel degli spogliatoi per entrare sul prato verde, evidentemente impaurita da uno stadio che cantava e ti urlava il suo odio (altro che “stadio esaurito d’amore” come ha scritto oggi qualcuno sulla carta stampata). Se questo è inaccettabile, è anche vero che è un punto debole su cui è possibile lavorare nel tempo: più partite di questo tipo giocheranno Angel, Lamela e Kjaer, più potranno costruirsi una corazza. Vero è che, ad esempio, il danese sta scavando da solo una trincea molto profonda tra se stesso e la possibilità che DiBenedetto spenda 7 milioni e mezzo di euro per riscattarlo: la sua stagione iniziò male già al Wolfsburg ma probabilmente era disturbato dalle voci di mercato. Probabilmente anche uno che non capisce un cazzo di pallone come Mister Tom ha capito che Kjaer non vale nemmeno i due milioni spesi per il prestito. Ma ora? Simon è reduce da un infortunio ma si sbrighi a ritrovare tempi dell’intervento e grinta in campo perchè così ci fa solo perdere una partita dietro l’altra.
La Juventus di Conte ha aspettato, corta e coperta ed è ripartita in velocità sfruttando le caratteristiche di Giaccherini ed Estigarribia. Niente di che, solo che mi è sembrato di tornare a fine novembre, con il gioco tutto in orizzontale e gli avversari che rubano palla e scappano verso la porta di Stekelenburg, il pressing portato a fasi alterne.
Non mi è piaciuto il comportamento degli avversari: intimidatorio fin dal primo minuto, aggredendo arbitro e assistenti, un comportamento indecoroso e contrario alle norme pur minime di sportività che dovrebbero vigere, non scritte, tra sportivi. Intimidire l’arbitro per avere un vantaggio mi faceva ridere quando ero bambino efatto da John McEnroe. Ieri mi è sembrato inaccettabile, senza contare che, nella sua mediocrità, Banti c’è cascato in pieno.


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