Chissà questa eliminazione quanto vale in prestigio.
Lo stile Milan: l’arbitro è uno stronzo e ce l’ha con noi ma noi non parliamo mai male dell’arbitro. Siamo il MIlan.
21 tiri contro 3. Però se la sono giocata.
Ah, e menomale che Pato era guarito.
Cech 6 – pochi impegni, i tre tenori napoletani non pungono anche perché il portiere ceco nel caschetto ha i paraorecchie;
Ivanovic 7,5 – ha una voglia di ingropparsi l’asinello che si trasforma in stallone e si fa tutta la fascia duecento volte. Segna il gol qualificazione poi fa la cavallina con Aronica;
Terry 6 – da capitano, gioca mezzo zoppo che pare Kjaer ma l’inglese ha meno tatuaggi e più palle e segna pure un gol;
Luiz 6 – una delle poche volte in stagione che nun se fa incu… Scusate… superare da un attaccante avversario. Pensare che Cavani è pure carino;
Cole 5 – se chiama Ashley come una femmina o, alla meno peggio, come il fighetto di Via col vento che non ha il coraggio di mettere a 90 gradi Vivian Leigh. Insomma per dire che gioca senza palle;
Lampard 6 – come al solito si vede poco ma è puntuale a timbrare dal dischetto;
Essien 5,5 – si vede pochissimo, recupera qualche pallone;
Ramires 6 – a sprazzi, qualcosa di buono come il cross dell’1 a 0 ma anche lunghe pause;
Sturridge 6,5 – ci prova, tanto ma nun ce riesce;
Drogba 7,5 – è uno stronzo ma è anche vero che i nostri giornalisti con quelli che giocano all’estero ce vanno pesanti ma co’ Ibra… L’ivoriano è un leone e trascina squadra e pubblico manco fosse David Guetta;
Mata 5 – malissimo, si vede solo per tirare punizioni e angoli che manco l’omino del subbuteo;
Malouda 6,5 – pochi minuti ma due spunti brucianti… A Campagnaro brucia ancora il culo…
Torres 5,5 – ce prova, fa anche dei discreti numeri da foca monaca ma se magna il solito gol incredibile;
Bosingwa sv – nun fa danni;
Di Matteo 7 – rimette in sesto la squadra con poche mosse furbe come ridare fiducia ai senatori. Sono loro che gli regalano i quarti: Terry, Drogba e Lampard vanno a tabellino, la spina dorsale del Chelsea vincente;
De Sanctis 6 – poteva diventà più prezioso del sangue di San Gennaro dopo due miracoli che inizialmente salvano il risultato. Il terzo miracolo sarebbe potuto essere il ritorno al gol di Torres. Ce la mette tutta ma lo spagnolo è un caso disperato anche per il sangue di San Gennaro;
Campagnaro 5,5 – il meno peggio del terzetto difensivo di Mazzarri anche se, a pensarci, su Ivanovic avrebbe dovuto scalare lui;
Cannavaro 5,5 – salva un gol fatto ma subisce la personalità di Didier Drogba;
Aronica 5 – nun se dimenticamo che questo viè dalla Reggina e che per una stagione, per 38 partite puó darla a bere ma poi… oggi si giocava allo Stamford Bridge e non al Granillo, davanti c’era Drogba e non Bonazzoli;
Maggio sv – se rompe perché gli inglesi so’ tosti;
Gargano 7 – recupera duemila palloni;
Inler 5,5 – sarò uno dei pochi ma non mi è piaciuto: cerca di giocare di personalità ma nun ce l’ha e se uno nun ce l’ha nun se la po’ dà;
Zuniga 5 – ha spippettato indecorosamente;
Hamsik 5,5 – rischia di fare un eurogol ma fermati lì;
Lavezzi 5,5 – è mancato il suo apporto. Sempre bloccato, ce mancava che il tatuaggio di Maradona si staccasse dalla sua pelle, prendesse vita e gli dicesse: “Scansate, ce penso io”;
Cavani 5,5 – meglio in difesa alla Borini che all’attacco alla Cavani;
Dossena 5 – gioca a dodgeball causando il rigore determinante;
Vargas sv – trottolino amoroso un po’ confusionario;
Pandev sv – poteva esse l’omo della provvidenza. Invece;
Mazzarri 6,5 – tradito dalla mediocrità dei suoi difensori.
Il proprietario della Lazio, Claudio Lotito, è stato condannato dalla corte d’appello di Milano a un anno e sei mesi di reclusione per aggiottaggio informativo e manipolativo e ostacolo alle autorità di vigilanza.
L’imprenditore si perderà la Champions League 2012-13 che la Lazio, inciampi con il Bologna permettendo, disputerà dopo essersi classificata seconda in questo campionato.
Del resto, la Juventus è là… Che costa provarci?
Forse Lotito si perde anche l’inizio dell’edizione 2013-14.
(Dopo le elezioni alcuni amici dicevano: “Scappiamo in Spagna”. Dico io: "Se devo farlo, andiamo in Inghilterra dove c’è il calcio più bello del mondo")
Van Der Sar 8 – prima una zolla amica lo aiuta a stregare Terry, poi para il rigore di Anelka con quella sua tecnica che lo vede in piedi rigido a braccia aperte fino al momento del tiro. Il voto è all’aver ricostruito una grande carriera dopo le delusioni – le papere e le critiche – italiane
Brown 7 – dalla sua parte non passa mai nessuno anche se lui appare sempre incerto. Suo il cross – di sinistro – sul gol dei red devils
Vidic 6,5 – insuperabile, si prende da Drogba lo schiaffo che vale l’espulsione dell’ivoriano
Ferdinand 6,5 – resta in campo coi crampi, da capitano vero, vittima di un calendario impazzito
Evra 7 – al 119’ ancora spinge sulla fascia
Hargreaves 7 – piedi di marmo ma grinta, corsa, fiato e voglia di litigare
Carrick 6,5 – si vede poco, l’uscita di Scholes gli impone il ruolo di regista che interpreta timidamente
Scholes 6,5 – collante e fosforo della squadra. Ci mette pure il sangue. Ispira il duetto sulla destra che vale il gol di Cristiano Ronaldo
Cristiano Ronaldo 8,5 – il voto è al primo tempo, in cui fa impazzire, a turno, tutti i difensori avversari. Finte, colpi di tacco, tunnel, assist, gol di testa, il tutto consumato con la capacità di un bomber vero. 42 gol in stagione e ha sbagliato il rigore per dimostrare di essere semplicemente un uomo. Continua la leggenda dei numeri sette dello United
Rooney 5,5 – in ombra ma si sacrifica per la squadra
Tevez 7,5 – indiavolato. Magari non si vede sotto porta ma costruisce gioco, pressa gli avversari, allunga la squadra quando serve
Giggs 8 – campione d’Europa per la seconda volta nel giorno in cui supera Charlton nella graduatoria delle presenze nello United. Da sogno.
Anderson – il ragazzino alla prima stagione in una grande squadra segna un rigore e vince la Champions
Nani – come sopra
Cech 7,5 – para quello che può nel primo tempo, blocca un rigore. Cosa gli si può chiedere di più?
Essien 7 – nel primo tempo soffre Cristiano Ronaldo, poi nel secondo gioca da centrocampista aggiunto spingendo come un forsennato e cambia la gara
Carvalho 6 – difensore tosto che recupera con la grinta i limiti fisici. Cerca di azzoppare il compagno di nazionale Cristiano Ronaldo per vendicarsi delle beffe che il portoghese si fa di lui e degli altri con i suoi giochetti. Se lo rompeva volevo vedere se poteva rientrare in patria.
Terry 8 – gioca da campione, blocca quando è l’ultimo baluardo. Sbaglia, per uno scivolone, il rigore decisivo. Piange da uomo vero, la delusione gli resterà dentro per sempre ma nella vita c’è di peggio… si può essere della Lazio (o del Tottenham) ad esempio
Cole A 6 – un po’ più aggressivo del solito ma rimane lontano dagli standard che avevamo conosciuto quando era all’Arsenal
Makelele 7 – un autentico muro davanti la difesa
Cole J 5,5 – non dà il contributo tecnico che ci si attende da lui
Ballack 6,5 – faro del centrocampo che si vede quando serve
Lampard 7 – gioca a tutto campo, segna il gol grazie a un paio di rimpalli fortunati ma si conferma uno dei centrocampisti migliori della sua generazione
Malouda 6 – un po’ in ombra, non riesce a sfondare dalla parte di Brown.
Drogba 6,5 – il voto è fino al momento in cui sbrocca. Se viene in Italia al fantacalcio me lo compro sicuro sperando che la Canalis non gli fiacchi le gambe
Anelka 5 – secondo me è sempre stato uno dei giocatori più sopravvalutati del calcio contemporaneo. Però capita di sbagliare un calcio di rigore (e non è da questi particolari che si giudica un calciatore)…
Kalou 5,5 – egoista
Belletti – entra per tirare il rigore e lo segna
Gli altri voti
5 allo studio Rai come al solito affetto da moviolite da cronica. Ma che ce frega? 4 a Varriale usa la postazione da bordocampista per fare un commento aggiunto. Il primo intervento per dare una notazione veramente da bordo campo la fa al 52mo. 3 a Dossena che un paio di volte ha chiamato Rolando Cristiano Ronaldo; 2 a Galeazzi che ormai non ha più il fato per parlare in tv.
10 a due squadre che hanno avuto bisogno di 38 giornate di campionato e 14 rigori per stabilire che fosse il migliore. Quest’anno è stato lo United ma ieri sera il calcio ha dimostrato perché è lo sport più bello del mondo.
De Sanctis 7 – sbroglia un paio di situazioni intricate ma il capolavoro lo fa a pochi minuti dalla fine con una paratona di istinto che regala un finale tranquillo e l’esordio in Champions a Grava;
Campagnaro 6,5 – solido e cattivo, pija a pizze Nilmar e lo fa sentite piccolo piccolo;
Cannavaro 6 – gli avanti del Villarreal je fanno er solletico. Lui ride;
Aronica 7 – asso nel lanciare il sasso e nascondere la mano, un paio di scene madri degne del David di Donatello;
Maggio 7 – è il quarto dei moschettieri. Quando la palla arriva in area avversaria lui è sempre pronto alla battuta a rete;
Gargano 7 – fosforo ed energia, moto perpetuo e qualità;
Inler 7 – diciamolo: nelle difficoltà di inizio stagione di questo Napoli c’era anche lo scarso rendimento del centrocampista, la ciliegina del mercato. Finalmente De Laurentiis ha capito perché ha rinunciato a Massimo Ghini e Belen nel cinepanettone di quest’anno;
Zuniga 6 – culturista dallo spirito da attaccante, cerca di spingere;
Hamsik 6,5 – segna il gol della sicurezza;
Lavezzi 8 – leader assoluto, uomo generoso e atleta altrettanto disponibile gioca a tutto campo e prende per mano la squadra;
Cavani 5 – egoista e nervoso, ha sentito troppo la partita;
Dzemaili sv – entra per aumentare massa a centrocampo;
Pandev sv – un contropiede;
Grava sv – superstite della C, un pallone giocato in Champions;
Mazzarri 7 – litiga continuamente col quarto uomo. A un certo punto si vede chiaramente che gli dice qualcosa tipo “Nun te capisco”. Ha costruito una squadra se fii de ‘na mignotta. Non credo sia peccato.
Lopez 5,5 – sosia di Zubizarreta, il destino di diventare pelato;
Angel 4 – stranamente tignoso e incazzato, un napoletano deve avergli rubato la fidanzata oppure aveva già incassato l’assegno di Monsur;
Zapata 5,5 – i suoi trascorsi italiani gli hanno reso il cuore tenero;
Musacchio 6 – giovane prodotto della Cantera, non mi va di dargli l’insufficienza;
Oriol 6 – anonimo, non fa danni;
Bruno 6 – questo è uno che hanno preso al bar fuori allo stadio per metterne dentro undici, così per il lol;
Senna 5 – certo cavalli andrebbero abbattuti per non dover fronteggiare l’età che avanza;
De Guzman 5 – non me lo ricordo se non per delle palle perse;
Perez 5 – senza arte nè parte, avrebbe preferito passare la serata al cinema;
Ruben 5 – se questo è il sostituto di Rossi, il Villarreal ha davvero poco da opporre;
Nilmar 5 – pensare che abbiamo corso il rischio di vederlo alla Roma… Ci mancava solo un altro brasiliano fumoso e incazzoso;
Garrido 5 – lo sapevate che in Finlandia c’è un fan club del villarreal? Pensa ce so finiti da Helsinki per vedere il Napoli vincere. Chissà cosa ne pensa l’allenatore del sottomarino giallo.
Il Napoli ha costruito la squadra che oggi sbarca agli ottavi di Champions girando intorno al talento di 3/4 elementi, con una strategia di innesti mirati che non ti aspetti in un’azienda in cui comanda uno che insiste per avere almeno una scena scatologica nel film natalizio che produce da una vita. Forse proprio il pensiero che il fiore calcistico azzurro derivi da quella merda, rinforza gli argomenti di chi sostiene che si tratta di miracolo. Ai vertici del calcio italiano ormai da due/tre anni. Mazzarri, malgrado la sua totale assenza di stile, è uno dei migliori tecnici italiani ed ha gestito una rosa che mescola tecnica, grinta e velocità.
Quindi, sì, il Napoli ha fatto la storia arrivando dove nemmeno Maradona arrivó peró no, non dite che si tratta di un miracolo perchè per definizione non sono ripetibili e la città che sogna un futuro migliore e l’Italia tutta che sogna un futuro migliore devono poter credere di essere capaci di costruirlo e non doverlo affidare a San Gennaro.
No, perchè io mi aspetto che qualcuno mi ringrazi per la dritta che ho postato ieri (qui http://coccidicalcio.wordpress.com/2011/10/18/stasera-io-guardo-breaking-bad-4-forse-anche-homeland/) quando scrivo Il CSKA Mosca affronta i turchi del Trabzonspor (ne prendono 3). Se avete vinto grazie alla mia dritta, contattatemi in pvt che lascio iban per bonifico.
Stasera altro gettone, altra serata di Champions ma prima vorrei condividere l’eccitazione per aver costretto i laziali a inneggiare a Reja (meno di un mese fa le radio degli amici del gabbiano trasudavano odio per il vecchietto con cane e giornale sotto braccio al parco che incidentalmente allena Klose e Cisse). Francamente, come ha scritto qualcuno, “Ma sti cazzi”, noi abbiamo un futuro, voi Lodito.
Stasera il Milan ara i bielorussi del Bate Borisov, mentre il Barcellona affronta i cechi del Viktoria Plzen. Wenger rischia a Marsiglia: la sua difesa di velluto se la vede con Valbuena, Ayew e Remy che non saranno Pedro, Messi e Villa ma secondo me qualche grattacapo rischiano di procurarlo a Jenkinson, Mertesacker, Koscielny e Andre Santos. Il Borussia Dortimund va ad Atene, sperando che riescano a ripartire visto che sono previsti due giorni di sciopero generale. Derby russo-ucraino tra Shakhtar e Zenit, potrebbe diventare un caso internazionale, mentre il Porto di Hulk prova a fermare la corsa dell’Apoel Nicosia. Villas Boas se la vede contro il Genk a cui in estate ha strappato il portiere, bella sfida tra Bayer Leverkusen e Valencia.