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Bayern-Chelsea 4-5/La prima squadra di Londra che vince la Champions League fa da viatico alla prima squadra di Roma a vincere la Champions League

20 maggio 2012

Neuer 6,5 – non puó nulla sul missile sparato di testa da Drogba. Para un rigore e ne segna uno: così lungo e pennellone pensavo lo avrebbe ciabattato lentamente fuori… Invece;
Lahm 6,5 – partita di sostanza anche se mi sembra invecchiato, come quei personaggi da soap opera che conosci da anni e che il tempo inizia a intaccare;
Timoshuk 6,5 – bene da centrale difensivo. Come De Rossi, quanto è avanti Lucho;
Boateng 5,5 – interventi sgarrupati come quelli del fratellastro sulla Satta;
Contento 6 – Kalou è troppo preso dal chiamare per nome tutti i fili d’erba della sua metà campo, come il ragazzo di origini italiane gioca stabilmente in proiezione offensiva;
Schweinteiger 5 – pesa l’errore dal dischetto per lui, l’uomo più pagato. Chissà se Terry – da capitano che comenlui sbaglió il rigore decisivo nella finale di Champions League di Mosca – è andato a dare dei preziosi consigli per superare il trauma… Tipo trombare le mogli dei compagni;
Kroos 7 – disegna traiettorie millimetriche con lanci che tagliano il campo da destra a sinistra e da sinistra a destra;
Robben 4,5 – non incide anche se non è del tutto vero: il suo errore dal dischetto nel primo tempo supplementare è stato quasi decisivo;
Müller 6,5 – nullo per tutta la partita, poi grazie al suo nasone e la complicità di Cech segna il gol che poteva regalare a lui eterna gloria: ragazzino di Baviera cresciuto calcisticamente nel Bayern che decide la finale di Champions League giocata a Monaco. Invece…
Ribery 5,5 – Bosingwa lo limita alla grande. Poi si procura il rigore;
Gomez 5 – spreca un’occasione clamorosa, disturba Cole in occasione dell’1-0, timbra il suo rigore. Un po’ poco… O no?
Van Buyten 5,5 – entra per alzare il muro ma Drogba lo buca;
Heynckes 6 – non credo l’abbia persa per la sostituzione difensiva a 5 minuti dalla fine. Capello – che dai microfoni di Sky sentenziava – di cambi così ne ha fatti decine. È colpa sua peró se nel Bayern ci sono almeno 5 rigoristi migliori di Robben ma comunque calcia Robben;

Cech 8 – Drogba segna, lui conserva. Sono la dimostrazione che anche nel calcio moderno bastano un portiere e un centravanti per fare la differenza;
Bosingwa 7 – cancella Ribery;
Luiz 7 – è la prima volta che non lo vedo fa’ cazzate;
Cahill 7 – muro silenzioso. In un paio di occasioni si immola sui tiri avversari. Tornerà a casa campione, ma eunuco;
Cole 7,5 – cancella Robben, tiene in piedi i compagni quando la salita si fa dura;
Mikel 7 – oscuro punto di riferimento. Fa duecento passaggi di tre metri verso Lampard, e non si stanca;
Lampard 7,5 – sta sulle sue a cucire gioco e proteggere la difesa. Esce talmente esausto che appoggia la coppa sulla gobba;
Kalou 6 – poraccio… Fa il terzino;
Mata 5 – in ombra in una squadra che pensa solo a non prenderle. Gioca pochi palloni, con lucida classe ma sbaglia il rigore che poteva costare caro;
Bertrand 5 – altro terzino aggiunto. Hanno vinto la coppa ma quanto si puó essere felici a vincere così la coppa? Come un’Inter qualsiasi?
Drogba 10 – un campione unico. Ha riposato fino a marzo poi è esploso concentrando tutto il talento, la classe e le energie risparmiate dopo aver allontanato la Canalis nelle ultime gare. Dalle semifinali di Fa e Champions ha determinato i risultati del Chelsea, causando, per la generosità nei ripiegamenti difensivi, anche episodi negativi come il rigore per il barca e quello per il Bayern, sbagliati entrambi. Mortifero, carismatico, Villas Boas ha pensato di poter fare a meno di lui. È pronto per la panchina della Roma;
Malouda 5 – non si è visto;
Torres 6 – entra quando tutto sembra perduto e si guadagna il corner del pareggio;
Di Matteo 6,5 – mette in piedi un catenaccio epico fin dal primo minuto con 3 centrali (Cahill, Luiz e Mikel), 4 terzini (Bosingwa, Cole, Kalou, Bertrand). Alla fine ha ragione lui ma capisco se Abramovich non lo conferma.

La partita che tutti vorrebbero giocare ma non noi che abbiamo nella testa solo l’America e le cheerleaders

18 maggio 2012

Questa. È. Monacoooooooo

Sabato sera con la Champions League, quando a Monaco di Baviera scenderanno in campo i padroni di casa del Bayern Monaco e il sorprendete Chelsea di Roberto Di Matteo, la squadra che ha perso con il Napoli ed è imbattuta contro il Barcellona.

Il Bayern in casa ha uno score impressionante: hanno vinto tutte e sei le sfide di Champions di quest’anno, realizzando 19 reti e subendone solo 4. In Bundesliga, ne hanno vinte 14 su 17, segnando 49 gol e subendone solo 6. All’Allianz Arena i tedeschi hanno realizzato una media di 3 gol a partita.

In trasferta il Chelsea ha vinto una partita su 6 – a Lisbona contro il Benfica, per 1-0, pareggiando con il Genk e perdendo a Leverkusen. In Premiership ne ha vinte 6 su 19. La percentuale di vittorie è del 28%. Quella dei tedeschi è dell’87%.

Importante il confronto tra i centravanti. Gomez ha segnato 12 gol in 11 apparizioni, Drogba 5 su 7. (Fonte whoscored.com)

Liverpool-Chelsea 1-2/Sfida atavica per la finale della FA Cup, rossi contro i blu, come nella scatola del Subbuteo

6 maggio 2012

Reina 5,5 – mezza papera sul primo gol: battezza il lato lungo ma Ramires lo beffa sul primo;
Johnson 6 – qualche discesa piena di rabbia ma forse avrebbe potuto fare qualcosa in più;
Skrtel 5 – incerto dietro, spreca un’occasione clamorosa. Compra una vocale;
Agger 6 – un po’ più sereno del collega, non si scompone mentre i flutti del mare blues imperversano;
Henrique 4 – Ramires lo ara. A metà del secondo tempo trova il coraggio di fare capolino nella metà campo avversaria è peggio che andar di notte;
Spearing 5,5 – una scelta difensiva che Dalglish paga. Il ragazzino non crea e fa il solletico a Lampard e Mata, e poi ha due occhiaie terribili. Dormito poco?
Henderson 5 – non ne imbrocca una, forse paga l’inesperienza lui che dovrebbe dare qualità in mezzo al campo;
Bellamy 5,5 – ha una maglietta di due misure più piccola perché vuol far vedere i muscoli come un toro che mostra le corna. Ma gli avversari non si fanno impressionare, Cole poi è abituato a ben altre tette e fianchi;
Gerrard 6 – il capitano è l’ultimo ad arrendersi. Meglio quando arretra a centrocampo per guidare la manovra da dietro;
Downing 6- qualche buon cross ma fa sempre la stessa finta. Che noia;
Suarez 6,5 – meglio con una punta vicino che gli toglie il fiato di Terry e Ivanovic dal collo:
Carroll 7 – un gol bellissimo e uno salvato da Cech. Doveva giocare dall’inizio;
Kuyt sv non si vede;
Dalglish 5 – la sbaglia lui: troppo timido in apertura. Quando entra Carroll i Reds chiudono il Chelsea nella loro area ma è troppo tardi;

Cech 7,5 – una squadra che fa catenaccio non può prescindere da un ottimo portiere. Di Matteo ce l’ha; miracolo su Carroll;
Bosingwa 5,5 – perde la palla che costa l’1-2
Ivanovic 7,5 – fa il suo e quello di Terry. È un muro invalicabile e pure un po’ brutto a vedersi;
Terry 5 – si fa prendere in giro da Carroll;
Cole 7 – ingaggia un duello bellissimo con Johnson. Non lo perde e trova il tempo, tra una birra, una sfilata e una scopata di dare una mano in avanti;
Mikel 6 – ruvido centrale aggiunto che trova sempr il tempo per un passaggio di prima;
Lampard 7 – la palla per Drogba che vale il 2-0 è sua: un’abitudine che sembra non voglia perdere;
Ramires 8 – decide la partita con i suoi strappi sulla destra. Il missmatch che decide la gara è quello con Henrique;
Mata 6,5 – si vede a tratti ma quando si accende non è mai banale;
Kalou 5,5 – solo la parte difensiva. Quando attacca solo sprechi;
Drogba 8 – esce con uno strappo a una palla, prima ha stracciato i centrali del Liverpool con stop, giro e tiro degno di uno dei più forti centravanti della storia;
Raul Meireles 6 – entra per puntellare il muro blu;
Malouda sv – se ne andrà al Vasco de Gama. Del Malouda degli ultimi mesi a Stamford Bridge nessuno sentirà la mancanza, soprattutto il ragioniere che prepara gli assegni;
Di Matteo 7 – mezza stagione gioiello. Già porta a casa un trofeo. Poi, a Monaco, chissà…

Chelsea-Barcellona 1-0/Ma sette tiri a uno e 72% possesso palla

19 aprile 2012

Cech 7 – ne prende due, non proprio difficili ma il caschetto serve perché piovono rane;
Ivanovic 6 – presidia la zona con attenzione e amore per le zolle d’erba a cui pare affezionatissimo;
Cahill 6,5 – con quelle gambe lunghe si arrangia sulla Pulce che ha un numero di giri triplo al suo. Un po’ come King Kong che cerca di afferrare gli aerei sull’Empire State Building;
Terry 7,5 – Manda il pedone Cahill in perlustrazione avanzata, lui difende il cuore della difesa con interventi mai banali;
Cole 7 – liquida Dani Alves con classe, tenta pure qualche puntatina in avanti subito richiamato da Terry e DiMatteo al grido “Ndo cazzo vai” (pronunciato con accento cockney, siamo a Chelsea). Per recuperare questo smalto deve essere casto da almeno un mese;
Mikel 7 – fa parte dell’arredo della difesa centrale del Chelsea, come un’estensione della gamba di Terry… diciamo una ciabatta;
Meireles 7 – Premio Taribo West al look che lo rende davvero cattivo, così come le due entrate a gamba tesa che testano le resistenze dei parastinchi blaugrana;
Lampard 7 – già solo il lancio per Ramires che apre il contropiede da cui arriva il gol è una magia che vale la partita. Poi sacrificio, corsa, interdizione, esperienza. Certo pare la descrizione di Nocerino… Ma quel lancio…;
Ramires 7 – gambe rubate alla Maratona di Londra, copre, spazza, pulisce la sua zona senza lasciare aloni. Poi col detersivo che resta parte per lucidare la metà campo avversaria;
Mata 6 – non tocca un pallone ma la sua abnegazione in copertura merita il riconoscimento della sufficienza;
Drogba 8,5 – di tutte le spese fatte da Abramovich in tanti anni di Chelsea, i 24 milioni di sterline spesi per il centravanti ivoriano sono il migliore investimento. Otto anni da numero 1, da miglior centravanti del mondo. Ha salvato la squadra anche solo con le scenette accasciato a terra per spezzare il ritmo del tiqui taqua del Barcellona, poi a stringersi la mano con Puyol per poi rotolarsi ancora in terra. Ma come fai a dije “Stronzo” a uno così?
Bosingwa sv
Kalou 6 – rileva compiti e funzioni di Mata. A pensarci bene sostituisce proprio Mata, gli manca solo la barbetta… e il colore della pelle… e un nel po’ di talento;
Di Matteo 6,5 – costruisce un bunker e lo chiama calcio. A volte il destino aiuta i noiosi con così poca fantasia da preferire Drogba e Lampard a Lukaku e Romeu. Guarda un po’… E lo chiamano miracolo italiano;

Valdes 5,5 – un tiro, un gol, poraccio;
Alves 5 – lo vedo gonfio. Forse perché invece di scendere sulla fascia è rotolato?
Puyol 6 – ingaggia un duello rusticano con Drogba in cui è costretto a lamentarsi delle lacrime dell’africano come un leghista qualsiasi;
Mascherano 5,5 – sono i piedi da cui transita l’avvio dell’azione barcellonista. Come De Rossi ma De Rossi è mejo. Anche perché il gol che prendono assomiglia tanto a uno di quelli che prese la Roma. Allora lo vedi che è il progetto Barcellona?
Adriano 6 – ha un po’ la faccia di quello che si sente miracolato a giocarsi una semifinale di Champions. Dalla sua parte passano tutte le azioni pericolose ma non riesce mai a sfondare o a travolgere Ivanovic;
Xavi 5,5 – in sostanza si perde Ramires in occasione del gol che manco un Gago qualsiasi che corre dietro a Thiago Ribeiro. In sostanza da 1-0. Mettece una pezza;
Busquets 7 – ingaggia un duello di spinte, tackle e le scenette con Drogba, Mikel e Puyol so” divertenti, potrebbero mettere su un quartetto ma entrerebbero in scena con un’ora almeno di ritardo e anche lo spettacolo farebbe fatica a concludersi con tutti quei piagnistei;
Fabregas 5 – dovrebbe essere quello che si paracaduta dietro le linee nemiche e spezza la trincea avversaria. In verità sciupa due occasioni per un leziosismo inutile e una barba eccessivamente incolta;
Sánchez 5,5 – un altro che magna troppo sottoporta. Sta gonfio;
Messi 7 – alla faccia di chi lo critica a me è piaciuto e tanto perché tutte le azioni pericolose passano per i suoi piedi e quando la palla è lì nessuno gliela toglie;
Iniesta 6 – fa un paio delle sue magie ma si concede lunghe pause ma Ivanovic è una montagna molto alta da scalare;
Pedro 5 – quelli del Chelsea sono troppo muscolosi per le due fragili braccia;
Alcantara 5,5 – non incide, non si inserisce, non cambia passo alla squadra;
Cuenca sv – è una pippa;
Guardiola 6,5 – chi me posporrà come si possa considerare in declino una squadra che mette sette volte un uomo solo davanti al portiere avversario contro una delle squadre più forti del continente europeo. Nella doppia sfida il Chelsea puó tutto. Non vorrei che gli errori di Stamford Bridge diventino determinanti. Quello sì, sarebbe un peccato.

Chelsea-Tottenham 0-0 (strano come la fine di un progetto assomigli all’inizio di un progetto, cambia l’età e i titoli vinti)

26 marzo 2012

Cech 7,5 – sembra Yoda: sta ingobbito ad aspettare che qualcuno spari verso la sua porta, sembra debole e indifeso ma quanto entra in azione è un gatto. Guizza ancora da un palo all’altro della porta, la pensione sembra lontana;
Bosingwa 5,5 – quelli del Tottenham fanno un gran movimento e al portoghese viene il mal di testa;
Cahill 6,5 – salva un paio di situazioni scabrose;
Terry 6,5 – se ne sta sulle sue, poi dà una zampata decisiva, salvando un’azione da circoletto rosso degli Spurs;
Cole 5 – soffre tanto Walker, forse più della moglie cantante da cui ha divorziato. Ma da Walker non divorzia: se lo trova pure in nazionale;
Ramires 6,5 – lo vedi sbucare a fari spenti nella metà campo avversaria quando i colleghi proprio non ce la fanno a recare offesa al Tottenham. Un’operazione in cui è essenziale;
Essien 5 – non riesce a tenere il ritmo del tiqui taqua abbastanza compassato dei folletti in maglia bianca;
Lampard 6,5 – tiene duro e cuce il gioco anche messo a fare il mezzo sinistro;
Sturridge 6 – qualche buon numero ma nel secondo tempo scompare, esausto;
Drogba 6 – cerca di mordere come un cobra ma il veleno si è trasformato in Fanta. Il suo peró resta un contributo di personalità insostituibile;
Mata 6,5 – lui di veleno ne ha in quantità, è la voglia di mordere che manca. Si assenta dalla partita ma quando ricompare… come dire… so’ cazzi;
Kalou sv – Kalou, chi era costui? Ma soprattutto da quale cespuglio che puzza di urina lo ha tirato fuori Di Matteo?
Torres sv – non incide;
David Luiz 6 – entra e si piazza nell’insolito, per me, ruolo di esterno difensivo. Credetemi: sarà perché nun po’ fa troppi danni e perché sfrutta al meglio le indiscutibili doti di palleggio, non sfigura, anzi. Dovremmo provare a fare lo stesso con Kjaer, tenerlo il più possibile lontano dall’area di rigore… Tipo… In tribuna?
Di Matteo 5,5 – sembra che l’effetto del nuovo arrivato si sia esaurito. Lo salva Cech;

Friedel 6 – un vecchio, apparentemente sdentato. Fortuna per Redknapp che il Chelsea non tira;
Walker 6,5 – è incredibile come uno tanto grosso corra così veloce e dribbli pure gli avversari. Certo, Ashley “Fotomodella” Cole non è un test attendibile;
Kaboul 6 – soffre gli ingressi in velocità ma l’unico che corre del Chelsea è Sturridge che gravita a 20 metri dall’area di rigore. Lo stesso Mata. Con Drogba la mette sulle panzate ed è pari e patta;
Gallas 6,5 – al 94′ sta ancora a spiegare ai compagni come devono piazzarsi e come devono muoversi manco fosse Fisher redivivo che sfida a scacchi un sovietico o Arsene Wenger alle prese con l’ennesimo pischello che puzza di latte;
Assou Ekotto 5 – sta rilassato sulla sua fascia che manco a un vernissage al Maxxi con una starlette della tv. Dà un paio de colpetti pelvici alla metà campo del Chelsea, poi crossa stancamente;
Modric 6 – mi sembra in difficoltà nel cercare la posizione: una volta al centro, un’altra a destra, a volte a sinistra… Sopra, sotto, de lato, manco fosse un’orgia;
Parker 7 – gioca con una saggezza imbarazzante, manco avesse letto tutto Schooenhauer o Kirkegaard. In effetti a guardarlo mette soggezione: gli mancano gli occhialetti e quando lo vedi falciare brutalmente un avversario da dietro, quasi quasi ci resti male;
Sandro 5.5 – quasi invisibile: la tenzone non richiede alcuno sforzo e lui si estranea;
Bale 6 – anche per lui la caduta del muro di Berlino deve essere stato un trauma: gira per il campo da destra a sinistra e da sinistra a destra;
Van der vaart 5,5 – era un pezzo che non lo vedevo e ho capito perché;
Adebayor 5 – divora un gol che forse manco Mario Monti in carriola;
Saha sv – poco per giudicarlo;
Livermore 5,5 – non dà qualità ma ciò che riesce: corsa;
Redknapp 6,5 – i suoi girano come palle impazzite dopo lo spacco a biliardo ma non segnano, se segnassero avrebbero vinto la Premiership.

Niente Surdato ‘nnamorato a Londra – Chelsea-Nappule 4-1

14 marzo 2012

Cech 6 – pochi impegni, i tre tenori napoletani non pungono anche perché il portiere ceco nel caschetto ha i paraorecchie;
Ivanovic 7,5 – ha una voglia di ingropparsi l’asinello che si trasforma in stallone e si fa tutta la fascia duecento volte. Segna il gol qualificazione poi fa la cavallina con Aronica;
Terry 6 – da capitano, gioca mezzo zoppo che pare Kjaer ma l’inglese ha meno tatuaggi e più palle e segna pure un gol;
Luiz 6 – una delle poche volte in stagione che nun se fa incu… Scusate… superare da un attaccante avversario. Pensare che Cavani è pure carino;
Cole 5 – se chiama Ashley come una femmina o, alla meno peggio, come il fighetto di Via col vento che non ha il coraggio di mettere a 90 gradi Vivian Leigh. Insomma per dire che gioca senza palle;
Lampard 6 – come al solito si vede poco ma è puntuale a timbrare dal dischetto;
Essien 5,5 – si vede pochissimo, recupera qualche pallone;
Ramires 6 – a sprazzi, qualcosa di buono come il cross dell’1 a 0 ma anche lunghe pause;
Sturridge 6,5 – ci prova, tanto ma nun ce riesce;
Drogba 7,5 – è uno stronzo ma è anche vero che i nostri giornalisti con quelli che giocano all’estero ce vanno pesanti ma co’ Ibra… L’ivoriano è un leone e trascina squadra e pubblico manco fosse David Guetta;
Mata 5 – malissimo, si vede solo per tirare punizioni e angoli che manco l’omino del subbuteo;
Malouda 6,5 – pochi minuti ma due spunti brucianti… A Campagnaro brucia ancora il culo…
Torres 5,5 – ce prova, fa anche dei discreti numeri da foca monaca ma se magna il solito gol incredibile;
Bosingwa sv – nun fa danni;
Di Matteo 7 – rimette in sesto la squadra con poche mosse furbe come ridare fiducia ai senatori. Sono loro che gli regalano i quarti: Terry, Drogba e Lampard vanno a tabellino, la spina dorsale del Chelsea vincente;

De Sanctis 6 – poteva diventà più prezioso del sangue di San Gennaro dopo due miracoli che inizialmente salvano il risultato. Il terzo miracolo sarebbe potuto essere il ritorno al gol di Torres. Ce la mette tutta ma lo spagnolo è un caso disperato anche per il sangue di San Gennaro;
Campagnaro 5,5 – il meno peggio del terzetto difensivo di Mazzarri anche se, a pensarci, su Ivanovic avrebbe dovuto scalare lui;
Cannavaro 5,5 – salva un gol fatto ma subisce la personalità di Didier Drogba;
Aronica 5 – nun se dimenticamo che questo viè dalla Reggina e che per una stagione, per 38 partite puó darla a bere ma poi… oggi si giocava allo Stamford Bridge e non al Granillo, davanti c’era Drogba e non Bonazzoli;
Maggio sv – se rompe perché gli inglesi so’ tosti;
Gargano 7 – recupera duemila palloni;
Inler 5,5 – sarò uno dei pochi ma non mi è piaciuto: cerca di giocare di personalità ma nun ce l’ha e se uno nun ce l’ha nun se la po’ dà;
Zuniga 5 – ha spippettato indecorosamente;
Hamsik 5,5 – rischia di fare un eurogol ma fermati lì;
Lavezzi 5,5 – è mancato il suo apporto. Sempre bloccato, ce mancava che il tatuaggio di Maradona si staccasse dalla sua pelle, prendesse vita e gli dicesse: “Scansate, ce penso io”;
Cavani 5,5 – meglio in difesa alla Borini che all’attacco alla Cavani;
Dossena 5 – gioca a dodgeball causando il rigore determinante;
Vargas sv – trottolino amoroso un po’ confusionario;
Pandev sv – poteva esse l’omo della provvidenza. Invece;
Mazzarri 6,5 – tradito dalla mediocrità dei suoi difensori.

Manchester United – Chelsea 1-1, 6 a 5 dopo i calci di rigore

2 gennaio 2012

(Dopo le elezioni alcuni amici dicevano: “Scappiamo in Spagna”. Dico io: "Se devo farlo, andiamo in Inghilterra dove c’è il calcio più bello del mondo")

 

Van Der Sar 8 – prima una zolla amica lo aiuta a stregare Terry, poi para il rigore di Anelka con quella sua tecnica che lo vede in piedi rigido a braccia aperte fino al momento del tiro. Il voto è all’aver ricostruito una grande carriera dopo le delusioni – le papere e le critiche – italiane

Brown 7 – dalla sua parte non passa mai nessuno anche se lui appare sempre incerto. Suo il cross – di sinistro – sul gol dei red devils

Vidic 6,5 – insuperabile, si prende da Drogba lo schiaffo che vale l’espulsione dell’ivoriano

Ferdinand 6,5 – resta in campo coi crampi, da capitano vero, vittima di un calendario impazzito

Evra 7 – al 119’ ancora spinge sulla fascia

Hargreaves 7 – piedi di marmo ma grinta, corsa, fiato e voglia di litigare

Carrick 6,5 – si vede poco, l’uscita di Scholes gli impone il ruolo di regista che interpreta timidamente

Scholes 6,5 – collante e fosforo della squadra. Ci mette pure il sangue. Ispira il duetto sulla destra che vale il gol di Cristiano Ronaldo

Cristiano Ronaldo 8,5 – il voto è al primo tempo, in cui fa impazzire, a turno, tutti i difensori avversari. Finte, colpi di tacco, tunnel, assist, gol di testa, il tutto consumato con la capacità di un bomber vero. 42 gol in stagione e ha sbagliato il rigore per dimostrare di essere semplicemente un uomo. Continua la leggenda dei numeri sette dello United

Rooney 5,5 – in ombra ma si sacrifica per la squadra

Tevez 7,5 – indiavolato. Magari non si vede sotto porta ma costruisce gioco, pressa gli avversari, allunga la squadra quando serve

 

Giggs 8 – campione d’Europa per la seconda volta nel giorno in cui supera Charlton nella graduatoria delle presenze nello United. Da sogno.

Anderson – il ragazzino alla prima stagione in una grande squadra segna un rigore e vince la Champions

Nani – come sopra

 

 

 

Cech 7,5 – para quello che può nel primo tempo, blocca un rigore. Cosa gli si può chiedere di più?

Essien 7 – nel primo tempo soffre Cristiano Ronaldo, poi nel secondo gioca da centrocampista aggiunto spingendo come un forsennato e cambia la gara

Carvalho 6 – difensore tosto che recupera con la grinta i limiti fisici. Cerca di azzoppare il compagno di nazionale Cristiano Ronaldo per vendicarsi delle beffe che il portoghese si fa di lui e degli altri con i suoi giochetti. Se lo rompeva volevo vedere se poteva rientrare in patria.

Terry 8 – gioca da campione, blocca quando è l’ultimo baluardo. Sbaglia, per uno scivolone, il rigore decisivo. Piange da uomo vero, la delusione gli resterà dentro per sempre ma nella vita c’è di peggio… si può essere della Lazio (o del Tottenham) ad esempio

Cole A 6 – un po’ più aggressivo del solito ma rimane lontano dagli standard che avevamo conosciuto quando era all’Arsenal

Makelele 7 – un autentico muro davanti la difesa

Cole J 5,5 – non dà il contributo tecnico che ci si attende da lui

Ballack 6,5 – faro del centrocampo che si vede quando serve

Lampard 7 – gioca a tutto campo, segna il gol grazie a un paio di rimpalli fortunati ma si conferma uno dei centrocampisti migliori della sua generazione

Malouda 6 – un po’ in ombra, non riesce a sfondare dalla parte di Brown.

Drogba 6,5 – il voto è fino al momento in cui sbrocca. Se viene in Italia al fantacalcio me lo compro sicuro sperando che la Canalis non gli fiacchi le gambe

Anelka 5 – secondo me è sempre stato uno dei giocatori più sopravvalutati del calcio contemporaneo. Però capita di sbagliare un calcio di rigore (e non è da questi particolari che si giudica un calciatore)…

Kalou 5,5 – egoista

Belletti – entra per tirare il rigore e lo segna

 

Gli altri voti

5 allo studio Rai come al solito affetto da moviolite da cronica. Ma che ce frega? 4 a Varriale usa la postazione da bordocampista per fare un commento aggiunto. Il primo intervento per dare una notazione veramente da bordo campo la fa al 52mo. 3 a Dossena che un paio di volte ha chiamato Rolando Cristiano Ronaldo; 2 a Galeazzi che ormai non ha più il fato per parlare in tv.

10 a due squadre che hanno avuto bisogno di 38 giornate di campionato e 14 rigori per stabilire che fosse il migliore. Quest’anno è stato lo United ma ieri sera il calcio ha dimostrato perché è lo sport più bello del mondo.

 

Liverpool Chelsea 1-1

2 gennaio 2012

Reina 6 – i suoi rilanci con i piedi sono precisi come quelli di Pirlo. È il primo regista della sua squadra. Se fosse altrettanto bravo tra i pali, sarebbe meglio di Buffon, tant’è…

Arveloa 6,5 – disegna diagonali perfette. Quando, il terzino spagnolo, si dedicherà ai cerchi come un novello Giotto?

Skrtel 6– l’uomo dal nome come un codice fiscale è una solida roccia

Carragher 6,5 - tosto da superare.

Fabio Aurelio 6,5 - propositivo, arrembante ed ordinato.

Riise 5 - la sfortunata autorete inficia la prestazione.

Mascherano 6,5 - rompe il gioco avversario ed a volte tiene i fili di quello dei “rossi”.

Xabi Alonso 7 – è l’Abbado del Liverpool, dirige il pressing e il gioco.

Kuyt 6,5 – merito di Benitez se questo prolifico (almeno in patria) attaccante olandese si sia trasformato in un perfetto soldatino della tattica del mister spagnolo. Pressa, dribbla e segna pure. Irrinunciabile.

Gerrard 6,5- libero di creare e di inserirsi tra le linee. E’ devastante.

Babel 6- nel primo tempo mette in difficoltà i dirimpettai. Nella ripresa finisce la benzina, forse un po’ troppo presto.

Benayoun sv

Torres 7 – un missile Tomahawk puntato verso la difesa blues. Una minaccia costante. 

 

Cech 6,5- sempre ben piazzato, qualche piccola sbavatura.

Paulo Ferriera 5,5 – vede lo spicchio di prato del Liverpool solo al cambio tra primo e secondo tempo. Partita monodimensionale

Terry 5,5 – stranamente insicuro.

Carvalho 5,5 – più sicuro rispetto al compagno di reparto ma sconta i limiti fisici nel duello con Torres e Gerrard quando si inserisce.

Cole A 4,5 – arato da Kuyt. Da quando è al Chelsea, lo splendido terzino dell’Arsenal è un ricordo. Imborghesito?

Makelele 6– alla sua età smista ancora il traffico davanti alla difesa del Chelsea. Io non ce la faccio nemmeno a fare 5 km di corsa…

Cole J. 5 – si vede in una sola occasione, quando spreca un buon lancio che lo mette solo davanti a Reina.

Kalou 6 - inizia con qualche spunto interessante, porta vivacità nella manovra del Chelsea ma si spegne presto.

Ballack 6,5 – non lo vedi ma lo senti nel momenti importanti.

Anelka sv – entra all’85mo e il Chelsea pareggia, sarà un caso…

Lampard 5,5- intristito

Malouda 5,5 – personalmente stravedo per questo giocatore. Ieri è apparso un po’ appannato.

Drogba 5– lo vedi così, senza spunto e non sai cosa pensare: è reduce da un infortunio o da una notte con la Canalis?

Liverpool – Chelsea 1-3 (Gli amici del bar Anfield)

2 gennaio 2012
Reina 6,5- mi ricorda Doni, non nel senso che non para ma perché quando lo fa si fa male. Il risultato è che sta sempre mezzo claudicante ed è per questo che ha perso i capelli mentre Doni c’è li ha ancora tutti.
Arbeloa 6- come tutta la squadra parte a razzo poi si spegne.
Skrtel 5,5- classico legnoso difensore nordico.
Carragher 5- per una volta gioca senza personalità.
Fabio Aurelio 5,5- come direbbe Capitan Jack Sparrow "no buono".
Lucas 5- il peggiore dei suoi, è dalle sue parti che il Liverpool ha perso la partita. Troppo importante la differenza rispetto al compagno Mascherano.
Xabi Alonso 5,5- anche lui, come tutto il Liverpool, sente la mancanza di Mascherano e offre una prova al di sotto dei propri standard.
Kuyt 6,5- fa una cosa “alla Totti” quando al 5’ libera di tacco Arbeloa sulla destra per l’assist a Torres. Poi continua la gara con la solita generosità.
Gerrard 5- completamente opaco. Non si vede, non si sente, non parla. Praticamente una delle tre scimmiette.
Riera 5,5- quando il Liverpool gioca massicciamente nella metà campo avversaria è molto propositivo. Poi si spegne e darebbe stato opportuno sostituirlo prima.
Torres 6- un gol di puro istinto nel senso che quando Arbeloa si invola, lui si ferma appena un metro dentro l’area di rigore, come se avesse visto la conclusione dell’azione e sapesse cosa sarebbe accaduto: il gol. Poi tanta tecnica ma è sempre respinto dalla linea difensiva Chelsea.
Benayoum, Babel, Dossena sv
 
Cech 6- sicuro, prende un gol in apertura ma non si scompone, come tutta la squadra.
Ivanovic 7,5- come direbbe Monty Burns "eccellente": in difesa è impenetrabile, segna due gol. È l’eroe di giornata.
Alex 6,5- argina con braccia e gomiti le folate offensive del Liverpool.
Terry 6,5- cuore del Chelsea.
Cole 6- usa anche le unghie per non essere travolto da Kuyt.
Lampard 7- centrocampista sopraffino. Presente dietro e anche davanti, leader fino al midollo.
Ballack 6- non deve essere molto amato dai compagni: sbaglia un appoggio e se la prende con chi gliela ha passata, sbaglia un lancio di trenta metri e rimprovera il collega che non è scattato. Ma un bagno di umiltà?
Essien 7,5- che giocatore! Dà equilibrio alla squadra coprendo la difesa e garantendo sempre un porto tranquillo ai compagni in difficoltà. Ad un certo punto sembra scomparire ma capisci chi è il Faro da come detta il dà farsi ai compagni.
Kalou 6- gara di puro contenimento sulle fasce oscura ma preziosa.
Drogba 7- attaccante di razza in grado di fare reparto da solo. Ha le migliori occasioni nel primo tempo, nel secondo purga i Reds senza pietà.
Malouda 5- impalpabile se non fosse per le treccine.
Anelka sv

Liverpool – Chelsea 1-3 (Gli amici del bar Anfield)

2 gennaio 2012
Reina 6,5- mi ricorda Doni, non nel senso che non para ma perché quando lo fa si fa male. Il risultato è che sta sempre mezzo claudicante ed è per questo che ha perso i capelli mentre Doni c’è li ha ancora tutti.
Arbeloa 6- come tutta la squadra parte a razzo poi si spegne.
Skrtel 5,5- classico legnoso difensore nordico.
Carragher 5- per una volta gioca senza personalità.
Fabio Aurelio 5,5- come direbbe Capitan Jack Sparrow "no buono".
Lucas 5- il peggiore dei suoi, è dalle sue parti che il Liverpool ha perso la partita. Troppo importante la differenza rispetto al compagno Mascherano.
Xabi Alonso 5,5- anche lui, come tutto il Liverpool, sente la mancanza di Mascherano e offre una prova al di sotto dei propri standard.
Kuyt 6,5- fa una cosa “alla Totti” quando al 5’ libera di tacco Arbeloa sulla destra per l’assist a Torres. Poi continua la gara con la solita generosità.
Gerrard 5- completamente opaco. Non si vede, non si sente, non parla. Praticamente una delle tre scimmiette.
Riera 5,5- quando il Liverpool gioca massicciamente nella metà campo avversaria è molto propositivo. Poi si spegne e darebbe stato opportuno sostituirlo prima.
Torres 6- un gol di puro istinto nel senso che quando Arbeloa si invola, lui si ferma appena un metro dentro l’area di rigore, come se avesse visto la conclusione dell’azione e sapesse cosa sarebbe accaduto: il gol. Poi tanta tecnica ma è sempre respinto dalla linea difensiva Chelsea.
Benayoum, Babel, Dossena sv
 
Cech 6- sicuro, prende un gol in apertura ma non si scompone, come tutta la squadra.
Ivanovic 7,5- come direbbe Monty Burns "eccellente": in difesa è impenetrabile, segna due gol. È l’eroe di giornata.
Alex 6,5- argina con braccia e gomiti le folate offensive del Liverpool.
Terry 6,5- cuore del Chelsea.
Cole 6- usa anche le unghie per non essere travolto da Kuyt.
Lampard 7- centrocampista sopraffino. Presente dietro e anche davanti, leader fino al midollo.
Ballack 6- non deve essere molto amato dai compagni: sbaglia un appoggio e se la prende con chi gliela ha passata, sbaglia un lancio di trenta metri e rimprovera il collega che non è scattato. Ma un bagno di umiltà?
Essien 7,5- che giocatore! Dà equilibrio alla squadra coprendo la difesa e garantendo sempre un porto tranquillo ai compagni in difficoltà. Ad un certo punto sembra scomparire ma capisci chi è il Faro da come detta il dà farsi ai compagni.
Kalou 6- gara di puro contenimento sulle fasce oscura ma preziosa.
Drogba 7- attaccante di razza in grado di fare reparto da solo. Ha le migliori occasioni nel primo tempo, nel secondo purga i Reds senza pietà.
Malouda 5- impalpabile se non fosse per le treccine.
Anelka sv

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