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A noi ce piace Lamela, a voi la banana

17 novembre 2011

Bella intervista di Angelo Carotenuto per La Repubblica a Erik Lamela. Potete vederla qua e leggerla qui.

Ne emerge il ritratto di un ragazzo tranquillo («Mi mancano gli amici. Quelli che ho a Buenos Aires e non fanno i calciatori. Mi manca scendere, andare a casa di uno, a casa di un altro. Ci sentiamo al telefono, non è la stessa cosa: vorrei poter giocare di nuovo con loro alla playstation»), timido ma a suo modo anticonformista («Mi piaceva Zidane, era il mio mito, il più grande quando io cominciavo. Maradona non l’ho mai visto dal vivo, ma gli argentini vogliono tutti diventare lui»), timido e semplice («A dodici anni a Barcellona mi aspettavano per un provino, invece andai in Spagna per un torneo giovanile. Mi videro in partita, alla fine dissero a mio padre che mi volevano. Ero troppo piccolo per vivere quello che sto vivendo adesso. Complicato. Non ce la siamo sentita. Così io sono rimasto tra i ragazzini del River, mio padre è rimasto in panetteria»), legato alla ragazza conosciuta a scuola a 16 anni («Eh, se è stato difficile per me, per lei è anche peggio. Ha lasciato la sua famiglia in Argentina per seguirmi, nel mio giorno libero giriamo l’Italia. Siamo stati a Venezia, a Napoli, a Capri. Lei è la cosa migliore che mi sia capitata a scuola, eh eh»). Totti gli ha trovato la casa dove vive con la famiglia e la ragazza. Alla domanda Non c’è qualcosa che la spaventa? Risponde «Di niente. Davvero. Perché dovrei avere paura di qualcosa?».

Intanto Sabatini

8 luglio 2011

Intanto Sabatini ha dato via Riise (2,8 milioni di euro lordi di stipendio + 2,6 di incasso dal Fulham), Doni (stipendio lordo 4,5) e “quasi” Julio Sergio (stipendio lordo 1,3, al Malaga). Praticamente coi risparmi ha ripagato Lamela. Daje Gabriela… ops Walter! Il miracolo sarebbe liberarsi di Perrotta: 3,1 lordi all’anno per uno che… insomma, è inutile. Tra l’altro rinnovo firmato negli ultimi mesi di gestione Sensi, mentre De Rossi è praticamente senza contratto. Se Gabriela… ops Walter caccia Perrotta mi abbono!

Simone Perrotta dopo aver firmato il rinnovo con la Roma

Ciao John

8 luglio 2011

Quando sei arrivato alla Roma non ero contento. Non ero mai impazzito per te, al Liverpool avevi dimostrato anche una certa fragilità muscolare.

Dopo questi anni di Roma sostanzialmente non ho cambiato la mia opinione, anzi:  nell’ultimo anno ti sei fatto travolgere dal fancazzismo di tutto il gruppo, sciorinando una partita peggiore dell’altra.

Ricordo con piacere quando ti incontrai a Euroma, con tua moglie, il carrello della spesa, e un sedere impressionante che non mi sembra essere da atleta.

Ora te ne torni in Inghilterra, a giocare nel Fulham insieme a tuo fratello. Risparmiano il milione e 600mila euro del tuo stipendio netto e prendiamo un ragazzetto spagnolo, Angel, che costerà certamente meno… Almeno spero.

Intanto anche Doni dà l’addio, e vederti andare via sarà stato sempre troppo tardi.

Abbiamo preso Lamela. Il famoso quotidiano nazionale ora dice che ricorda Pastore… Me cojoni…

"Fish&Chips o non Fish&Chips... questo è il dilemma"

Le vite degli altri

7 luglio 2011

Dopo l’intervista di Andrea Agnelli in merito alla questione scudetto 2006 (danni ricevuti dalla Juventus, rispetto che meriterebbero i bianconeri per la loro storia, etc etc) una domanda mi sorge spontanea: cosa cazzo vuole la Juve?

No perchè, loro sono stati condannati e hanno pagato, giusto, ma non possono certo pretendere di avere indietro quel titolo. Tutt’al più si può toglierlo all’Inter ma la Juve che vuole? Grazie a Moggi ha infangato tutto il calcio e ora che tipo di rispetto vuole? Ma noi che in quegli anni non telefonavamo a nessuno e arrivavamo sesti?

Cambiamo argomento. Leggo da più parti complimenti al Progetto Lazio (dallo stesso giornale che chiama l’allenatore della nazionale argentina Baptista e non Batista). Andiamo a vederlo questo progetto. Lotito ha acquistato un esterno sinistro che conoscono la madre e il procuratore (bontà loro), tal Lulic; ha preso un centravanti bollito (Klose) che nelle ultime due stagioni ha segnato quanto Loria; ha comprato un centrocampista che, mi espongo, secondo me è pure buono (Cana, tra l’altro spero porti la fidanzata a Roma perchè è un bel vedere) ma cacchio è un nazionale albanese mica uno che sta giocando la Coppa America con il Brasile; un portiere (Marchetti) che l’ultima partita l’ha giocata ai Mondiali in Sudafrica; l’unico verament buono è l’esterno del Genoa, Konko. Ma che progetto è? Il progetto di far confusione! E di aprire uno zoo visto che dopo l’aquila Olympia vuole pure la lupa. Mancano le pecore ma quelle le portano i tifosi.

Noi invece, forse prendiamo Lamela, uno che, secondo l’allenatore delle giovanili del River Plate intervistato dal quotidiano di cui sopra, ricorda addirittura Alfonso… Alfonso! Ma chi? Il barista?

La faccia del direttore sportivo della Roma, Walter Sabatini, trasfigurata dal dubbio dopo aver scoperto che Lamela ricorda Alfonso, il suo barista

Roma mangia Lamela

6 luglio 2011

Secondo i bene informati, Erik Lamela, fantasista del River Plate, è “quasi” un giocatore della Roma. Dodici milioni più bonus per acquistare uno dei giovani più interessanti dell’ultima generazione argentina.

Il ragazzo ha 19 anni e ha fatto solo una stagione al River. Al termine di questa stagione è retrocesso.

Bisognerà avere pazienza. Però mi sembra un colpo in linea con la nuova strategia tecnica. Anche se il cognome del ragazzo non termina in z. Sabatini se ne è già lamentato.

La faccia di Lamela dopo che Sabatini gli ha chiesto di cambiare il suo cognome in Lamelaz


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