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Napoli – Roma 0 a 3

2 gennaio 2012
Gianello 5 – ma dove crede di essere con quelle sopracciglia? Sembra un tronista di Maria de Filippi.
Santacroce 4,5 – è uno dei prospetti più importanti del calcio italiano ma ieri non ne ha azzeccata nemmeno una, anzi ci ha reso il lavoro molto più semplice… e divertente.
Cannavaro 4,5 – ammazza che pippa, il fratello si sta rivoltando nella paella vedendolo giocare.
Contini 5 – il meno peggio del terzetto da incubo del Napoli.
Maggio 6 – è vivo ed intraprendente, ogni volta che lo vedo penso sia un peccato non ammirarlo con la casacca giallorossa.
Pazienza 5 – che ci fa a Napoli? Questo merita bel altri palcoscenici, tipo la Serie B.
Gargano 6,5 – è il motore inesauribile di Reja, se avesse dei piedi un po’ più delicati sarebbe da prendere.
Blasi 5,5 – tutto corsa e codino.
Mannini 5,5 – è causa, involontario, del primo gol giallorosso: ha messo in calcio d’angolo un comodo pallone sulla trequarti. Per il resto corre tanto e punge in avanti, anche se la sua puntura è assolutamente innocua. 
Lavezzi 4,5 – sbaglia tutto, non ne azzecca una, disastroso.
Zalayeta 4,5 – fa un gran gol aggiustandosi lo stop con la mano ed ha anche il coraggio di esultare sotto la curva. Scorretto.
Bogliacino 4,5 – non credo abbia strusciato un pallone.
Denis 5 – quando ha tirato i guanti in faccia a Reja aveva dimostrato una mira migliore di quella accertata ieri al San Paolo.
Montervino 5 – non si riesce a comprendere che cosa entri a fare, forse per raccogliere e collezionare caviglie giallorosse.
 
Doni 5,5 – riesce ad essere sorpreso su una punizione di Lavezzi sul suo palo. Poi un altro intervento spericolato su una girata in area di rigore che complica di molto la vita ai compagni. Che con l’anno nuovo sia finito l’incantesimo del Doni portiere vero?
Cassetti 6,5 – insuperabile ma dalla sua non accade molto.
Mexes 6,5 – segna e prende a pallate gli avversari per novanta minuti.
Juan 7,5 – terrificante, non lo supera nessuno. Dovremmo avere di fronte sempre il Napoli.
Riise 6 – sufficiente solo perchè in una giornata così non si può mettere 5 a nessuno.
Taddei 5 – beh, proprio a nessuno no, c’è un limite a tutto… a Rodrigo ma che t’è successo?
De Rossi 7,5 – mamma mia che giocatore…
Brighi 7 – c’è da essere umili, lo sa, e lui fa quello che sa fare meglio, essere umile, correre, picchiare, recuperare palloni e a volte cercare gloria.
Pizarro 7,5 – finché è stato in campo e il fisico ha retto è stato il migliore in assoluto. Gestisce palloni alla grande, procura punizioni, fa le sue piroette in una zona di campo finalmente pericolosa per gli avversari e non per i compagni di squadra.
Vucinic 6,5 –utile alla causa, non spreca palloni e quando deve fare un gol, lo segna.
Baptista 6 – qualche colpo ad effetto, un paio di belle occasioni sprecate.
Menez 6,5 – gli bastano pochi minuti per fare uscire matti i napoletani.
Perrotta sv- niente da imputare
Aquilani 6,5 – fa il Pizarro e lo fa bene, qualche numero ed anche una certa tenacia e tigna tipica della romanità. Sarebbe ora che ne dimostrasse un po’.

Napoli-Roma 1-3 (Daje)

18 dicembre 2011

De Sanctis 4 – una papera come ne ho viste poche. Per il resto non riesce a rifarsi perche i giallorossi o prendono il palo o tirano fuori. Lo tradisce la mano con cui si fa le pippe. Se ne tira troppe?
Campagnaro 4 – non ha giocato male ma perde Osvaldo nel momento topico. Topico deriva da topa che in greco antico vuol dire cazzata;
Cannavaro 5 – gli passano sopra, sotto, dietro. Eh, soprattutto da dietro;
Aronica 4,5 – intontito dal liscio iniziale su cui si è incartato De Sanctis, si è improvvisamente ricordato di essere un difensore di Serie B. La magia è finita. Aripijate;
Maggio 5,5 – si propone spesso ed è veloce ma impreciso, insomma come rimorchiare Belen e nun toccaje er culo. Chiedi a Borriello;
Gargano 6 – motorino sempre in movimento, sforna un pallone d’oro per Lavezzi;
Inler 5 – doveva esse er valore aggiunto der Napoli 2011-2012 ma sta messo peggio di un buono del tesoro italiano lasciato a se stesso;
Zuniga 7 – il migliore del Napoli, un dito nel culo di Rosi;
Hamsik 6 – segna un gol ma se ne magna uno che manco io, o Pato. Meno male. Anzi continua così;
Lavezzi 6 – si stira er tatuaggio col fiorellino;
Cavani 4 – inesistente. Nun ho mica capito come ha fatto a bagnasse i capelli… Ancora uno sputo di Rosi?
Mascara 5- nun c’è trucco che tenga contro Lucho;
Pandev 5 – la tigna da ex lazziale l’ha ingoiata con il risotto alla milanese mangiato all’Inter;
Dossena 5 – sempre in ritardo sul cambio di gioco, una cura più deteriore del male;
Mazzarri 5,5 – fa presto a diì “sfiga” però sti ragazzotti oltre che sbiaditi so’ pure cotti a puntino;

Stekelenburg 7 – attento sui cross, una cosa che noi di Roma non vedevamo da qualche anno. A me già abbasta così;
Rosi 5 – Zuniga lo ammazza, esce dal campo biondo;
Juan 7 – puntuale e preciso come non lo vedevo da tempo… Anche perché non lo vedevo da tempo;
Heinze 7 – determinante soprattutto nella prima metà gara;
Taddei 5,5 – Maggio lo grazia un paio di volte. Lo vedo spesso respirare a bocca aperta. Famolo rifiatà fino alla Befana, dai;
Simplicio 8 – sempre disponibile allo scambio a centrocampo; finalmente lo vedo faccia alla porta avversaria, giocare propositivo, condurre il pressing e il recupero palla. Segna pure. Lo dovemo propio dà via?
De Rossi 6,5 – sempre presente, sempre a urlare ai compagni. Viva la precarietà;
Greco 6,5 – non è un caso che uscito lui per Perrotta la Roma ha subito. Copre, rilancia e va a pressare nella metà campo avversaria;
Totti 6+1 (per l’assist) – quando serve da mette er pallone in banca è come il Bund tedesco ma con poca fantasia e col culone della Merkel. Ma è prezioso;
Lamela 7,5 – voto doppio, alla difesa e all’attacco. È il più pericoloso della Roma, quando metterà da parte i sonetti di Byron per una ruspante romanità alla Trilussa ne vedremo delle belle;
Osvaldo 7 – inizia pigro, se vede che nun c’ha voja. Poi qualche urlaccio di Lucho e comincia a corre dietro agli avversari come un cagnaccio che cerca una cagnetta in calore. Piscia tre occasioni sulla pista di atletica, poi fa una puzza, Campagnaro sviene, lui segna. All’anima della scureggia;
Perrotta 5 – entra lui e il Napoli rischia di pareggiare;
Bojan 6 – entra e si fionda nell’area avversaria. Poi Lucho je ricorda che primo non prenderle poi darle e allora ripiega su Zuniga;
Viviani sv – bravo Luis Enrique, altro che Paolini in giro per il mondo, daje Viviani.
Luis Enrique 6,5 – forse avevano ragione quelli bravi. Con la Juve abbiamo imparato la prima parte della lezione, ovvero che senza sacrificio non c’è gloria. Al San Paolo abbiamo iniziato a mettere in pratica la seconda, ovvero che all’avversario tocca faje male. Che poi se lo faccia anche un po’ da solo, è un altro discorso.

Post partita – Napoli Roma: Luis Enrique a Sky

18 dicembre 2011

Sono felice. Quando vedi che la squadra fa il suo lavoro e va tutta insieme. È stata una partita “matta”, siamo stati anche fortunati, sarebbe potuta finire con qualsiasi risultato.

Benvenuto nel calcio moderno. Contro Napoli e Juve, se non c’è la fase difensiva e la offensiva allo stesso livello sei morto.
Abbiamo giocato bene nel primo tempo. Poi il Napoli ha pressato alto. Dobbiamo continuare a lavorare così.

La squadra deve giocare sempre allo stesso modo con qualsiasi risultato. Nella seconda parte lo abbiamo fatto meno.

Questa storia dell’italianizzazione. Sono venuto con le mie idee. Amo Roma e l’Italia. Continuo a pensare come il primo giorno che sono arrivato ma sono incantato di essere qui.

Quando giochiamo palla al piede c’è la possibilita di metter la palla nello spazio. Guadagnare profondità e possesso, bisogna fare le due cose per sorprendere la difesa avversaria ma continuo a pensare che il miglior modo per difendere è avere il pallone tra i piedi.

Pizarro resta a casa, salta la merenda a base di babà a Nappulè

18 dicembre 2011

Dubbi a centrocampo: Perrotta, Simplicio, Greco per due posti ma siamo sicuri che Lucho non ripropon ga Viviani?

Sulla destra, sfida all’ultimo sputo tra Lavezzi e Rosi.

Napoli – Roma 2 a 0

4 ottobre 2010

De Sanctis 6,5 – non che la Roma faccia granchè ma lui blocca un bel tiro di Borriello deviato da Cannavaro ed è sempre sicuro nel guidare la difesa;

Campagnaro 6 – la cosa più divertente è quando esce, l’arbitro lo invita a fare in fretta e lui si indica l’orologio e gli risponde “prendi nota e recupera”. Evidentemente si è annoiato per tutto il pomeriggio;

Cannavaro 5,5 – non che la Roma abbia creato dei grandi pericoli ma l’impressione è che ciò sia accaduto più per demeriti degli avanti giallorossi piuttosto che per i meriti dell’organizzazione difensiva del Napoli;

Aronica 6 – il più ordinato del terzetto difensivo, ingaggia un duello rusticano con Totti ma l’ex reggino ha capito subito che ieri bastava il minimo per avere la meglio;

Maggio 5,5 – in ombra, non spinge;

Pazienza 5,5 – molto falloso e poco ordinato;

Gargano 5,5 – se Mazzarri non lo cambia forse il Napoli non finisce la partita in 11;

Dossena 6,5 – si propone, la prima chance di far male è sua. Maramaldeggia con le terga di Cicinho;

Lavezzi 7 – ha un turbo nelle gambe e tanti jolly negli scarpini, spettacolare il numero con cui libera Dossena per l’assist del primo gol;

Hamsik 6,5 – segna e si crea un paio di buone occasioni che spara addosso a Lobont, però il suo contributo alla manovra è trascurabile;

Cavani 6,5 – ha visto giorni migliori ma è uno di quelli a cui i lumaconi giallorossi riescono a mala pena a prendere il numero di targa;

Yebda 6,5 – mi è piaciuto molto in campo, molto meno la chioma da punk. Aggiunge muscoli al centrocampo del Napoli.

Sosa, Zuniga sv

Lobont 6 – incerto e tecnicamente mediocre al di là dei pochi palloni che gli sono sbattuti addosso. In tanti anni di Roma ne ho visti io di portieri: Cervone in fiamme al largo dei bastioni della Salaria, e i raggi Pelizzoli balenare nello spazio profondo e buio dello stadio Olimpico. E tutti i momenti di Lobont svaniranno nella memoria, come lacrime nella pioggia. O almeno prego che sia così;

Cassetti 5,5 – in difficoltà perchè Lavezzi va a velocità doppia e davanti non lo coprono;

Juan 5,5 – il Napoli non sfonda al centro ma sui lati, il brasiliano è spaesato dal gran movimento come difronte a uno spettacolo di illusionismo;

Burdisso 6 – è l’unico che, per velocità, può competere con Lavezzi e Cavani, così corre come un pazzo da sinistra a destra, come Rutelli;

Cicinho 4,5 – rallenta la manovra offensiva con inutili riflessioni sulla vita, l’amore e le vacche mentre intorno a lui vanno a 300 all’ora, poi si fa prendere alle spalle da Dossena manco stesse sulla Tiberina a dare via il culo per 50 euro;

De Rossi 6,5 – un po’ meglio, preciso nella gestione del gioco, presente nell’interrompere le trame avversarie. È un voto di incoraggiamento, daje Daniè;

Pizarro 5,5 – fa più piroette lui che Casini a Montecitorio, non riesce mai a gestire il gioco, a illuminare con un passaggio smarcante o a essere determinante. Aggiungete che non chiude e tanto meno supporta la manovra difensiva si può dire che se andava alla Multisala più vicina a vedere un film di zombi era più utile alla causa; sai che bello a leggerlo su Foursquare “Sono al cinema Apollo a vedere La Horde” mentre io sto a bestemmià la Roma al San Paolo?

Riise 5 – spaesato e fuori posizione. Rincula al centro perchè De Rossi copre la posizione di Cicinho e di conseguenza tutto il centrocampo scala di una posizione, si trova un paio di buone occasioni ma le sciupa;

Menez 5 – ha fatto ride nel senso che se raccontava una barzelletta per distrarre Cannavaro era più pericoloso ma uscito lui, il Napoli ha avuto uno di meno di cui preoccuparsi;

Totti 4,5 – vorrebbe andare come un ADSL a 6 mega al secondo ma purtroppo va a 56k. È preoccupante il rapporto con Ranieri: nel vuoto della società in attesa della fine dell’era Sensi, l’unico padrone della Roma è lui, nel senso che tutti sanno che i nuovi proprietari non potranno prescindere dal capitano. Così, l’allenatore non lo cambia, malgrado sia di gran lunga il peggiore in campo ma il dato preoccupante è proprio il vuoto fisico del giocatore malgrado sempre lo stesso allenatore sfiduciato continui a incensarne le doti fisiche. Oltretutto non lo aiuta il cambio di partner offensivo: è chiaro che Borriello è un altro tipo di giocatore rispetto a Perrotta, o a Taddei, o a Vucinic: mentre questi tre vanno negli spazi e il capitano, anche da fermo, può sfruttare il suo grande senso delle spazio per metterli davanti alla porta, il centravanti ex Milan dovrebbe essere servito con palloni in area di rigore, di testa o di piede, da girare in porta. Insomma, entrambi vogliono il pallone sui piedi e hanno bisogno del movimento intorno a loro. È una incompatibilità tecnica da cui difficilmente usciremo fuori;

Borriello 6 – Ranieri dice che lo ha tolto perchè era stanco e il centravanti ha subito smentito. Lo ha tolto per restituire a Totti il suo compagno di giochi, e lo stesso Brighi è stato inserito nella speranza che potesse sfruttare gli spazi, alla Perrotta. Insomma, Ranieri ha fatto due cambi per defibrillare Totti e non è servito, elettrocardiogramma pericolosamente piatto;

Brighi 5 – non incide, non contrasta, nun fa gnente;

Vucinic sv – troppi pochi i minuti che Ranieri gli mette a disposizione per dare un cenno di recupero della forma;

Rosi 6 – entra al posto di Cicinho e probabilmente doveva essere la prima scelta per giocare davanti a Cassetti: più veloce e maggiormente predisposto alla copertura del brasiliano, meno riflessivo, in pochi minuti mette vivacità. Punta per andare sul fondo ma Borriello non c’è più, quindi…;


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