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Napoli – Roma 0 a 3
2 gennaio 2012Napoli-Roma 1-3 (Daje)
18 dicembre 2011De Sanctis 4 – una papera come ne ho viste poche. Per il resto non riesce a rifarsi perche i giallorossi o prendono il palo o tirano fuori. Lo tradisce la mano con cui si fa le pippe. Se ne tira troppe?
Campagnaro 4 – non ha giocato male ma perde Osvaldo nel momento topico. Topico deriva da topa che in greco antico vuol dire cazzata;
Cannavaro 5 – gli passano sopra, sotto, dietro. Eh, soprattutto da dietro;
Aronica 4,5 – intontito dal liscio iniziale su cui si è incartato De Sanctis, si è improvvisamente ricordato di essere un difensore di Serie B. La magia è finita. Aripijate;
Maggio 5,5 – si propone spesso ed è veloce ma impreciso, insomma come rimorchiare Belen e nun toccaje er culo. Chiedi a Borriello;
Gargano 6 – motorino sempre in movimento, sforna un pallone d’oro per Lavezzi;
Inler 5 – doveva esse er valore aggiunto der Napoli 2011-2012 ma sta messo peggio di un buono del tesoro italiano lasciato a se stesso;
Zuniga 7 – il migliore del Napoli, un dito nel culo di Rosi;
Hamsik 6 – segna un gol ma se ne magna uno che manco io, o Pato. Meno male. Anzi continua così;
Lavezzi 6 – si stira er tatuaggio col fiorellino;
Cavani 4 – inesistente. Nun ho mica capito come ha fatto a bagnasse i capelli… Ancora uno sputo di Rosi?
Mascara 5- nun c’è trucco che tenga contro Lucho;
Pandev 5 – la tigna da ex lazziale l’ha ingoiata con il risotto alla milanese mangiato all’Inter;
Dossena 5 – sempre in ritardo sul cambio di gioco, una cura più deteriore del male;
Mazzarri 5,5 – fa presto a diì “sfiga” però sti ragazzotti oltre che sbiaditi so’ pure cotti a puntino;
Stekelenburg 7 – attento sui cross, una cosa che noi di Roma non vedevamo da qualche anno. A me già abbasta così;
Rosi 5 – Zuniga lo ammazza, esce dal campo biondo;
Juan 7 – puntuale e preciso come non lo vedevo da tempo… Anche perché non lo vedevo da tempo;
Heinze 7 – determinante soprattutto nella prima metà gara;
Taddei 5,5 – Maggio lo grazia un paio di volte. Lo vedo spesso respirare a bocca aperta. Famolo rifiatà fino alla Befana, dai;
Simplicio 8 – sempre disponibile allo scambio a centrocampo; finalmente lo vedo faccia alla porta avversaria, giocare propositivo, condurre il pressing e il recupero palla. Segna pure. Lo dovemo propio dà via?
De Rossi 6,5 – sempre presente, sempre a urlare ai compagni. Viva la precarietà;
Greco 6,5 – non è un caso che uscito lui per Perrotta la Roma ha subito. Copre, rilancia e va a pressare nella metà campo avversaria;
Totti 6+1 (per l’assist) – quando serve da mette er pallone in banca è come il Bund tedesco ma con poca fantasia e col culone della Merkel. Ma è prezioso;
Lamela 7,5 – voto doppio, alla difesa e all’attacco. È il più pericoloso della Roma, quando metterà da parte i sonetti di Byron per una ruspante romanità alla Trilussa ne vedremo delle belle;
Osvaldo 7 – inizia pigro, se vede che nun c’ha voja. Poi qualche urlaccio di Lucho e comincia a corre dietro agli avversari come un cagnaccio che cerca una cagnetta in calore. Piscia tre occasioni sulla pista di atletica, poi fa una puzza, Campagnaro sviene, lui segna. All’anima della scureggia;
Perrotta 5 – entra lui e il Napoli rischia di pareggiare;
Bojan 6 – entra e si fionda nell’area avversaria. Poi Lucho je ricorda che primo non prenderle poi darle e allora ripiega su Zuniga;
Viviani sv – bravo Luis Enrique, altro che Paolini in giro per il mondo, daje Viviani.
Luis Enrique 6,5 – forse avevano ragione quelli bravi. Con la Juve abbiamo imparato la prima parte della lezione, ovvero che senza sacrificio non c’è gloria. Al San Paolo abbiamo iniziato a mettere in pratica la seconda, ovvero che all’avversario tocca faje male. Che poi se lo faccia anche un po’ da solo, è un altro discorso.
Post partita – Napoli Roma: Luis Enrique a Sky
18 dicembre 2011Sono felice. Quando vedi che la squadra fa il suo lavoro e va tutta insieme. È stata una partita “matta”, siamo stati anche fortunati, sarebbe potuta finire con qualsiasi risultato.
Benvenuto nel calcio moderno. Contro Napoli e Juve, se non c’è la fase difensiva e la offensiva allo stesso livello sei morto.
Abbiamo giocato bene nel primo tempo. Poi il Napoli ha pressato alto. Dobbiamo continuare a lavorare così.
La squadra deve giocare sempre allo stesso modo con qualsiasi risultato. Nella seconda parte lo abbiamo fatto meno.
Questa storia dell’italianizzazione. Sono venuto con le mie idee. Amo Roma e l’Italia. Continuo a pensare come il primo giorno che sono arrivato ma sono incantato di essere qui.
Quando giochiamo palla al piede c’è la possibilita di metter la palla nello spazio. Guadagnare profondità e possesso, bisogna fare le due cose per sorprendere la difesa avversaria ma continuo a pensare che il miglior modo per difendere è avere il pallone tra i piedi.
Pizarro resta a casa, salta la merenda a base di babà a Nappulè
18 dicembre 2011Napoli – Roma 2 a 0
4 ottobre 2010De Sanctis 6,5 – non che la Roma faccia granchè ma lui blocca un bel tiro di Borriello deviato da Cannavaro ed è sempre sicuro nel guidare la difesa;
Campagnaro 6 – la cosa più divertente è quando esce, l’arbitro lo invita a fare in fretta e lui si indica l’orologio e gli risponde “prendi nota e recupera”. Evidentemente si è annoiato per tutto il pomeriggio;
Cannavaro 5,5 – non che la Roma abbia creato dei grandi pericoli ma l’impressione è che ciò sia accaduto più per demeriti degli avanti giallorossi piuttosto che per i meriti dell’organizzazione difensiva del Napoli;
Aronica 6 – il più ordinato del terzetto difensivo, ingaggia un duello rusticano con Totti ma l’ex reggino ha capito subito che ieri bastava il minimo per avere la meglio;
Maggio 5,5 – in ombra, non spinge;
Pazienza 5,5 – molto falloso e poco ordinato;
Gargano 5,5 – se Mazzarri non lo cambia forse il Napoli non finisce la partita in 11;
Dossena 6,5 – si propone, la prima chance di far male è sua. Maramaldeggia con le terga di Cicinho;
Lavezzi 7 – ha un turbo nelle gambe e tanti jolly negli scarpini, spettacolare il numero con cui libera Dossena per l’assist del primo gol;
Hamsik 6,5 – segna e si crea un paio di buone occasioni che spara addosso a Lobont, però il suo contributo alla manovra è trascurabile;
Cavani 6,5 – ha visto giorni migliori ma è uno di quelli a cui i lumaconi giallorossi riescono a mala pena a prendere il numero di targa;
Yebda 6,5 – mi è piaciuto molto in campo, molto meno la chioma da punk. Aggiunge muscoli al centrocampo del Napoli.
Sosa, Zuniga sv
Lobont 6 – incerto e tecnicamente mediocre al di là dei pochi palloni che gli sono sbattuti addosso. In tanti anni di Roma ne ho visti io di portieri: Cervone in fiamme al largo dei bastioni della Salaria, e i raggi Pelizzoli balenare nello spazio profondo e buio dello stadio Olimpico. E tutti i momenti di Lobont svaniranno nella memoria, come lacrime nella pioggia. O almeno prego che sia così;
Cassetti 5,5 – in difficoltà perchè Lavezzi va a velocità doppia e davanti non lo coprono;
Juan 5,5 – il Napoli non sfonda al centro ma sui lati, il brasiliano è spaesato dal gran movimento come difronte a uno spettacolo di illusionismo;
Burdisso 6 – è l’unico che, per velocità, può competere con Lavezzi e Cavani, così corre come un pazzo da sinistra a destra, come Rutelli;
Cicinho 4,5 – rallenta la manovra offensiva con inutili riflessioni sulla vita, l’amore e le vacche mentre intorno a lui vanno a 300 all’ora, poi si fa prendere alle spalle da Dossena manco stesse sulla Tiberina a dare via il culo per 50 euro;
De Rossi 6,5 – un po’ meglio, preciso nella gestione del gioco, presente nell’interrompere le trame avversarie. È un voto di incoraggiamento, daje Daniè;
Pizarro 5,5 – fa più piroette lui che Casini a Montecitorio, non riesce mai a gestire il gioco, a illuminare con un passaggio smarcante o a essere determinante. Aggiungete che non chiude e tanto meno supporta la manovra difensiva si può dire che se andava alla Multisala più vicina a vedere un film di zombi era più utile alla causa; sai che bello a leggerlo su Foursquare “Sono al cinema Apollo a vedere La Horde” mentre io sto a bestemmià la Roma al San Paolo?
Riise 5 – spaesato e fuori posizione. Rincula al centro perchè De Rossi copre la posizione di Cicinho e di conseguenza tutto il centrocampo scala di una posizione, si trova un paio di buone occasioni ma le sciupa;
Menez 5 – ha fatto ride nel senso che se raccontava una barzelletta per distrarre Cannavaro era più pericoloso ma uscito lui, il Napoli ha avuto uno di meno di cui preoccuparsi;
Totti 4,5 – vorrebbe andare come un ADSL a 6 mega al secondo ma purtroppo va a 56k. È preoccupante il rapporto con Ranieri: nel vuoto della società in attesa della fine dell’era Sensi, l’unico padrone della Roma è lui, nel senso che tutti sanno che i nuovi proprietari non potranno prescindere dal capitano. Così, l’allenatore non lo cambia, malgrado sia di gran lunga il peggiore in campo ma il dato preoccupante è proprio il vuoto fisico del giocatore malgrado sempre lo stesso allenatore sfiduciato continui a incensarne le doti fisiche. Oltretutto non lo aiuta il cambio di partner offensivo: è chiaro che Borriello è un altro tipo di giocatore rispetto a Perrotta, o a Taddei, o a Vucinic: mentre questi tre vanno negli spazi e il capitano, anche da fermo, può sfruttare il suo grande senso delle spazio per metterli davanti alla porta, il centravanti ex Milan dovrebbe essere servito con palloni in area di rigore, di testa o di piede, da girare in porta. Insomma, entrambi vogliono il pallone sui piedi e hanno bisogno del movimento intorno a loro. È una incompatibilità tecnica da cui difficilmente usciremo fuori;
Borriello 6 – Ranieri dice che lo ha tolto perchè era stanco e il centravanti ha subito smentito. Lo ha tolto per restituire a Totti il suo compagno di giochi, e lo stesso Brighi è stato inserito nella speranza che potesse sfruttare gli spazi, alla Perrotta. Insomma, Ranieri ha fatto due cambi per defibrillare Totti e non è servito, elettrocardiogramma pericolosamente piatto;
Brighi 5 – non incide, non contrasta, nun fa gnente;
Vucinic sv – troppi pochi i minuti che Ranieri gli mette a disposizione per dare un cenno di recupero della forma;
Rosi 6 – entra al posto di Cicinho e probabilmente doveva essere la prima scelta per giocare davanti a Cassetti: più veloce e maggiormente predisposto alla copertura del brasiliano, meno riflessivo, in pochi minuti mette vivacità. Punta per andare sul fondo ma Borriello non c’è più, quindi…;
