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Cesena-Roma 2-3/Partita senza valore per cui diamo i voti alla stagione

14 maggio 2012

Stekelenburg 6 – a un certo punto qualcuno ha scritto “Salvate il soldato Stek”. La sua area di rigore si è trasformata in un campo minato, con l’olandese punito ogni volta che lasciava i pali. Non si può certo dare la colpa a lui se 3 volte a partita qualcuno gli si presentava solo palla al piede;
Lobont 5,5 – il problema non è lui “in sé” ma chi gli firma il contratto e, poi, chi lo schiera in campo. Va bene che è bravo coi piedi ma a quel punto basterebbe mettere Totti in porta… o no?
Curci
sv – un’apparizione, credo;

Cassetti sv – dopo anni di onorata e logorante carriera sui binari laterali dei campi di calcio di tutta Italia, qualcuno ha cercato di farlo passare come difensore centrale, come se qualcuno cercasse di fare un film drammatico con Totò o a Jerry Calà. Ma se il numero 77 della Roma non è il principe della risata (be’ dipende da cosa si intende), Lucho non è certo Pasolini, forse potrebbe essere Jerry Calà. Capito???
Burdisso sv – s’è salvato dal disastro difensivo solo perchè si è sfracellato il ginocchio;
Heinze 5,5 – ha tirato la zazzera in barca un tre mesi fa, quando ha capito che c’era solo da fare brutte figure a giocare titolare e tanto valeva preoccuparsi di salvare la cotenna. Allora ha provato pure a menare Lucho sperando che arretrasse De Rossi in difesa ma poi l’asturiano ha preferito le botte di Heinze agli sputi dalla tribuna;
Kjaer
4 – pensare che le papere di Wolfsburg fossero dovute solo allo scoramento da Germania, alle salcicce e crauti a colazione, è stata una pia illusione. La stagione del danese è iniziata male ed è finita peggio, migliorando solo quando gli avversari non hanno avuto più la necessità di farci le pernacchie. Lento, timido, fuori tempo ma soprattutto inadatto in una squadra che lascia alle sue spalle 40 metri di campo indifeso. Di certo non può proteggere  lui quello spazio;
Juan
5 – un’altra stagione tempestata dagli infortuni. Finchè ha giocato, anzi, ha quasi retto la difesa da solo ma ha toccato il minimo delle presenza da quando è a Roma: solo 16;
Rosi
5,5 – non si poteva certo chiedere a lui di risollevare le sorti della squadra. Ha cercato di adeguarsi ai dettami asturiani e i risultati insufficienti stanno a testimoniare la loro inefficacia;
Josè
Angel 4 – è stato uno dei flop della stagione giallorossa perchè non dettato dalla pericolosità del modulo ma dall’incapacità del singolo. La testardaggine in cui si ingobbisce e cerca di superare il diretto avversario, magari due avversari in marcatura, è pari solo alla scientifica incapacità di non riuscire a piazzare un cross per la testa di un compagno. La sufficienza l’ha presa solo in Twitter dove ha molestato i suoi follower con foto e twit francamente risibili;
Taddei
6 – attappa la voragine aperta sulle fasce e dà quello che può: non è un difensore ma si adatta. Però nun è manco più un giocatore de calcio: non si può mettere in cassa integrazione? Che dice la Fornero?
Cicinho
sv – vabbè, ma de ke stamo a parlà?

Gago 5 – semplicemente una scelta sbagliata, probabilmente dettata dal contratto di De Rossi in scadenza. L’argentino è un doppione del numero 16 giallorosso, meno difensivo, più regista. Invece all’inizio gli sono stati chiesti compiti di interdizione, poi gli inserimenti in area di rigore. Certo che questo non ha il tiro, non si sa inserire, non difende perchè non sa guidare il pressing. Sostanzialmente, Fernà, ma che sai fa? Di buoni passatori la Leg Pro è piena. Mo’ capisco il Real Madrid;
De Rossi
6,5 – me pare pure un voto esaggerato: bene nella prima parte della stagione. Quando ha firmato, più o meno all’incrocio con la sfida stravinta contro l’Inter, c’è stato il punto più alto, poi tutta discesa, lo stesso Daniele è stato travolto e l’insufficienza delle sue prove si è specchiata nella squadra. Mi ronzano in testa le parole di stima per Lucho nella conferenza stampa per il rinnovo e come ora si debba sentire solo Daniele. Fatte consolà da Sara, va…;
Perrotta
sv – senza voto per un giocatore che non può dare più niente;
Greco
5,5 – sedotto e abbandonato, malgrado le parole di stima è stato sottoutilizzato. Anche perchè, nello schema Lucho, può fare giusto il De Rossi;
Marquinho
5,5 – ai cori di entusiasmo per il ragazzo strappato a una carriera di fotomodello rispondo con un’alzata di sopracciglia: ha la tecnica di un giocatore di Serie B, ma si sa inserire. Io l’ho visto bene solo quando per necessità ha giocato terzino sinistro. È quello il suo ruolo: lo scarpone;
Simplicio
6,5 – a sorpresa e malgrado l’evidente sovrappeso si è ritrovato a essere determinante in più di un’occasione, grazie alla qualità che non lo ha mai abbandonato in carriera, assieme all’appetito: l’inserimento a fari spenti in area di rigore avversaria;
Pjanic
6,5 – di stima. Anche lui come la squadra, bene fino a gennaio, poi qualche infortunio lo ha limitato, la squadra ha svaccato e pure lui è andato in vacanza. A me sembra l’unico acquisto importante fatto in luglio;
Viviani
sv – qualche partita, anche da titolare, tante speranze. L’unica cosa giusta fatta da Lucho è stato non coinvolgerlo nel tracollo finale che avrebbe potuto marchiarlo a vita;
Verre
sv – il suo nome è legato all’eliminazione dall’Europa League e al monologo che potete vedere su Youtube “Ho speso trenta scudi per vedè giocà Verre”. Non è colpa sua e lo aspettiamo nei prossimi anni;

Lamela 5 – il voto deve essere brutto: l’argentino ha giocato gran parte della stagione da titolare e da attaccante, racimolando, malcontati, 3 gol, divorandosene almeno il doppio per tirare delle cacarelle che manco hanno sporcato il portiere avversario. Il talento si vede e brilla ma va incanalato e disciplinato, anche a suon di schiaffi;
Bojan
6 – ha collezionato più punti tolti dalla patente che gol e maglie da titolare senza capire il perchè in quanto, assieme a Borini, era il più indicato in uno schema che pensa il 433 con due attaccanti esterni che stringono. Mah…;
Totti
6 – un’annataccia in cui si è contraddistinto per la sobrietà dei comportamenti piuttosto che per le prestazioni. Dopo l’inizio difficile a causa della celebre frase di Baldini sulla pigrizia si è messo a disposizione per guidare la transizione ma non è servito: un pezzo di squadra non ha seguito più nessuno, un altro pezzo era chiaramente insufficiente, un altro cercava casa da un’altra parte. Lontano dalla porta per i dettami asturiani, Totti ha evidenziato l’inevitabile flessione atletica e nei tempi di gioco. Pensare a un altro anno dipendete dal capitano mi mette tristezza perchè vuol dire che non arriverà nessuno e tocca aspettare Verre e Ricci;
Osvaldo
7? 4? Fate vobis – L’impatto è stato importante, soprattutto sulla faccia di Lamela e tra le fans, ammaliate dal look da nerd con chiare inflessioni alla Johnny Depp. I suoi occhiali sono stati a tratti la cosa migliore vista alla Roma, con il gillet di cuoio e gli anelli da metallaro. “Non sono un cattivo ragazzo. È la nomea che mi frega” ha gridato a nove colonne dalla stampa cittadina che si spaccia per nazionale, tanto per giustificare i calcioni a Cigarini o gli insulti all’arbitro. Utilizzato malino e, a causa degli infortuni, anche a intermittenza, non è andato male ma tutti quei soldi… e tutte quelle espulsioni… mah…;
Borini
6,5 – a tratti il miglior acquisto della Roma. Lo avvicino a Kuyt per la disponibilità al sacrifico, atletico in difesa e tattico sfiancandosi anche sulla fascia, l’innato senso del gol. È calato dopo l’ultimo infortunio ma sembra la sorpresa più bella, soprattutto per il rapporto soldi spesi-rendimento sul campo. Mi dispiacerebbe pensare che sia stato penalizzato nello spogliatoio per la sua diffidenza verso le cene eleganti dell’Eur che hanno reso protagonisti altri colleghi più glamour;
Tallo
sv  – manciate di minuti nel finale di stagione che hanno marcato la differenza coi compagni… che avete capito, hanno reso evidente a tutti che la squadra aveva smesso di stare dalla prte di Luis Enrique;

Luis Lucho Enrique 4 – quando uno riceve complimenti soprattutto dagli avversari che ha battuto, dovrebbe farsi venire qualche dubbio. Si è presentato con il “trabajo y sudor”, col gioco offensivo, con i “Attaccheremo 90 minuti”, con i terremo la palla l’80% del tempo per poi tornare piano piano indietro, coi terzini che prima spingono contemporaneamente e poi a turno. Ciò che mi ha disturbato non è il fallimento in sé ma quelle piccole prove di incompetenza che ne testimoniano l’incapacità di stare a certi livelli: Totti sostituito in Europa League; Perrotta che non gioca da 4 mesi messo dentro titolare contro la Juventus o Perrotta terzino; Lobont preferito a Curci; De Rossi arretrato in difesa insieme a Kjaer e Heinze in panchina; i gol sempre uguali presi a ripetizione. Tanti piccoli indizi che hanno fatto una prova. Pensate che l’unica formazione sensata mi è sembrata quella di Cesena a giochi chiusi e contro una squadra in vacanza. Ma anche noi eravamo in vacanza, in vacanza da tiquitaqua.

 

 

 

Roma-Catania 2-2/Faccia un volo di aeroplanino chi ha nostalgia di Montella

6 maggio 2012

Lobont 6,5 – con i piedi fa meglio di Gago, con le mani ne prende un paio difficili mentre mi è sembrato timido e piccolo tra i pali in occasione del gol di Marchese: un portiere senza presenza scenica è come un attore senza voce. Ma, a quanto pare, a Lucho piace così;
Taddei 5,5 – si danna l’anima e l’impegno è fuori discussione ma Gomez gli va via anche tra i pori del naso. Non é un difensore e non lo sarà mai. È stupido pensare il contrario, ma Lucho…;
Marquinho 6 – quello del terzino mi sembra un ruolo più adatto ai ferri del mestiere che gli ha fornito madre natura. Peró si scorda la posizione e fa il trequartista: lo ritrovi sempre al limite dell’area avversaria ma questo è un altro discorso. A Lucho piace così;
Kjaer 6 – non crolla, tiene il campo ma niente di più;
Heinze 5 – si specchia continuamente per controllare la piega della maglietta sui pettorali. Regala un rigore perché stava ammirando l’onda dei capelli. Specchio specchio del mio mazzo chi è che ha rotto il cazzo? Heinze!
Pjanic 6 – ha subito sui piedi la palla dell’uno a zero ma si fa deviare il tiro. Trotterella per un’ora poi si sveglia e con un unodue con Marquinho piazza l’assist per il 2-2. Puó dare di più: è la posizione a essere indigesta? I compiti di copertura? Anche perché non pressa…;
De Rossi 6,5 – prova di consistenza e grinta. Fa un paio di scivolate degne della Premiership… Che abbia dei rimpianti?
Gago 6 – prestazione in chiaroscuro: si inserisce e prova la conclusione più di colleghi talentuosi ma sbaglia un milione di passaggi. Ho capito quale sia l’equivoco: non è un centrocampista difensivo ma un regista. Siete in troppi. Dopo la firma del contratto di De Rossi puoi tornare a Madrid. Mi dispiace di non vedere la Dulko in tribuna… Certo che tra le squinzie di Borriello, Gago e le altre wags avevamo una bella tribuna vip ma l’abbiamo persa per strada da settembre a oggi… come l’Europa;
Osvaldo 5 – sta sempre in mezzo come quei tizi che vogliono entrare nelle riprese televisive per salutare mamma, papà e fidanzata. Lucho lo cambia e le cose migliorano, la manovra più fluida e siamo anche più educati;
Totti 7,5 – la prima mezz’ora è da incubo, sbaglia rigore e passaggi. Lui sa che se non è il migliore anche i compagni si perdono e allora si affida all’esperienza dei suoi 35 anni, si sfoga con guardialinee e Lodi ricoprendoli di insulti e si mette a giocare da par suo, più centravanti. Ne mette dentro due, Carrizo ne ferma altrettanti;
Borini 5,5 – dall’infortunio non è più lui. Rispetto all’ultima gara, si fa vedere maggiormente ma sempre meno mobile o forse meno disponibile a muoversi. Che abbia iniziato ad andare alle cene di squadra? A proposito: ma ‘ste cene di squadra… Non se ne parla più… Mica avranno litigato per le escort?
Bojan 6,5 – il suo ingresso segna uno scatto in avanti nella prestazione di squadra: allarga il gioco mettendosi a ridosso della linea laterale e poi taglia tutto il campo portando lo scompiglio nelle linee nemiche;
Simplicio sv – troppo poco tempo per dar mostra di qualcosa che non sia il sovrappeso;
Lamela 5 – troppi ghirigori che fanno tanto Menez, poi l’ennesimo tiro sbagliato per tirare rasoterra e debole;
Luis Enrique 5,5 – squadra offensivamente positiva ma Totti-dipendente. Difensivamente fragilissima come un malato terminale. Dopo nove mesi di lavoro era lecito aspettarsi qualcosa di più. Ma effettivamente: quanto di più?

Carrizo 6,5 – alterna cose buone a topiche clamorose;
Motta 5,5 – in un anno e mezzo di Roma non è mai stato tanto attento alla fase difensiva. Peccato che la Roma la incontri solo due volte l’anno e il resto tocca vedere quella pippaccia che Ranieri escluse per disperazione. Soffre tanto Marquinho. Pensate un po’ se questo è il suo massimo;
Legrottaglie 6,5 – controlla la situazione da fermo, mani giunte e rosario. Prega pure che non gli fischino un rigore contro e il suo dio lo esaudisce;
Bellusci 6 – si presenta con il taglio da moicano che sembra uscito da un Chelsea-Liverpool qualunque. Ma lui sta a Catania: lì chiodo che sporge è preso a martellate;
Marchese 7 – timbra con un bel gol una prova fatta di discese e copertura della zona. Dona due polmoni alla causa di un punto che non serve;
Izco 5,5 – la cosa migliore è il minuto che perde fingendo crampi;
Lodi 6,5 – sui calci da fermo è un’arma letale. Dirige il traffico anche se è lento e poco reattivo;
Almiron 4,5 – in vacanza, doveva essere espulso per un calcione ma l’arbitro, pavido non estrae eil rosso;
Gomez 7 – quando parte è imprendibile, è un folletto funambolo. Poi è disponibile nella fase difensiva, non sono pochi i palloni che recupera, più tutti quelli di Osvaldo da settembre a oggi;
Bergessio 5,5 – un poco in ombra.
Barrientos 6,5 – procura il rigore ed è una spina nel fianco giallorosso;
Seymour sv
Catellani sv – un paio di spunti interessanti;
Montella 7 – se la gioca scialla e ci da soffrire. Ho nostalgia dell’aeroplanino da novembre.

Chievo-Roma 0-0

1 maggio 2012

Sorrentino 6 – si porta un bicchiere da Martini, un’oliva e ombrellino;
Sardo 6 – prende le misure a Jose Angel: all’inizio si affanna per fermarlo ma quando capisce che tanto il ragazzo non conclude niente si preoccupa solo di tenere asciutte le mutande;
Cesar 6,5 – la partita perfetta: antiaerea;
Acerbi 7 – esaltato dal fango, domina le palle alte e le basse. Chiedere a Borini;
Jokic 6 – fa gli occi dolci a Taddei che così si fa sotto e lascia sguarnita la sua zona. Sagace;
Rigoni 6 – sembra un tipo di pasta. Scotto;
Bradley 7 – sembra nato con le mani palmate, la testa squamata e le pinne ai piedi: non sbaglia un passaggio ed è anche tra i più pericolosi;
Hetemaj 6,5 – contro di noi è indiavolato. Sarà amico di Pinzi;
Cruzado 6,5 – passaggi millimetrici e tocchi sopraffini. Una sorpresa;
Paloschi 6 – ci mette volontà. Punto;
Pellissier 5,5 – si era giocato lo 0-0;
Vacek 5,5 – esce per mal di testa, aveva il ciclo, stanotte Pellissier va in bianco;
Uribe sv – uno stop delizioso va dritto nel cv;
Sammarco sv
Di Carlo 6,5 – le sue squadre non sono mai esaltanti e non sempre si salvano. Al Chievo quest’anno è riuscito;

Curci 6,5 – la pioggia lo rende più uomo. Non sbaglia niente e in piscina era facile sbagliare;
Taddei 5 – ha capito che Lucho se ne va e s’è stufato di difendere. Quindi è tornato a fare il trequartista da terzino;
Kjaer 6,5 – sarà che la piscina ha portato tutti al suo livello ma si è disimpegnato bene;
Heinze 6,5 – solidità ed esperienza. Dio e Patria. La Destra al potere e in difesa;
Angel 5 – scende svariate volte ma non piazza mai un cross. Soprattutto: ha mai piazzato un cross? Torna a casa Josè;
Gago 6,5 – rinvigorito dal fatto che mancano solo due partite. Si propone e copre con voglia. Qualcuno gli deve aver passato la sveglia;
De Rossi 6,5 – la migliore partita da mesi, chiude e fa ripartire la squadra;
Marquinho 5 – scena muta, poco meglio di Angel;
Borini 5 – ha sul piede peggiore l’occasione migliore. La spreca. Dopo l’infortunio non è stato più lui;
Totti 6 – si batte, qualche buon colpo ma non era partita da numeri 10;
Bojan 5 – chiama la mamma prima della partita e gli consiglia lana fuori e cotone sulla pelle. Ma Cesar gliela sbrindella tutta cercando di sfilargliela. Poi la mamma lo richiama per la cena e cambiargli la maglietta;
Tallo 6,5 – bravo, veramente, spizza, attacca, tira, copre. Speriamo che non lo sciupano;
Perrotta sv – ancora Perrotta…;
Simplicio sv – un supplì che fa gol;
Luis Enrique 6 – dichiarazione d’amore per il Gjion nel dopo partita, indossa una sciarpa biancorossa delle Special Olympics e inneggia ai microfoni di Sky allo Sporting. Rispondendo alle pressanti domande di mia moglie sul futuro di Lucho ho valutato che, se restasse, non farebbe tutte ‘ste manfrine. Anche in conferenza stampa era completamente disinteressato alle domande. Un po’ come mia moglie alle mie risposte.

Chelsea-Barcellona 1-0/Ma sette tiri a uno e 72% possesso palla

19 aprile 2012

Cech 7 – ne prende due, non proprio difficili ma il caschetto serve perché piovono rane;
Ivanovic 6 – presidia la zona con attenzione e amore per le zolle d’erba a cui pare affezionatissimo;
Cahill 6,5 – con quelle gambe lunghe si arrangia sulla Pulce che ha un numero di giri triplo al suo. Un po’ come King Kong che cerca di afferrare gli aerei sull’Empire State Building;
Terry 7,5 – Manda il pedone Cahill in perlustrazione avanzata, lui difende il cuore della difesa con interventi mai banali;
Cole 7 – liquida Dani Alves con classe, tenta pure qualche puntatina in avanti subito richiamato da Terry e DiMatteo al grido “Ndo cazzo vai” (pronunciato con accento cockney, siamo a Chelsea). Per recuperare questo smalto deve essere casto da almeno un mese;
Mikel 7 – fa parte dell’arredo della difesa centrale del Chelsea, come un’estensione della gamba di Terry… diciamo una ciabatta;
Meireles 7 – Premio Taribo West al look che lo rende davvero cattivo, così come le due entrate a gamba tesa che testano le resistenze dei parastinchi blaugrana;
Lampard 7 – già solo il lancio per Ramires che apre il contropiede da cui arriva il gol è una magia che vale la partita. Poi sacrificio, corsa, interdizione, esperienza. Certo pare la descrizione di Nocerino… Ma quel lancio…;
Ramires 7 – gambe rubate alla Maratona di Londra, copre, spazza, pulisce la sua zona senza lasciare aloni. Poi col detersivo che resta parte per lucidare la metà campo avversaria;
Mata 6 – non tocca un pallone ma la sua abnegazione in copertura merita il riconoscimento della sufficienza;
Drogba 8,5 – di tutte le spese fatte da Abramovich in tanti anni di Chelsea, i 24 milioni di sterline spesi per il centravanti ivoriano sono il migliore investimento. Otto anni da numero 1, da miglior centravanti del mondo. Ha salvato la squadra anche solo con le scenette accasciato a terra per spezzare il ritmo del tiqui taqua del Barcellona, poi a stringersi la mano con Puyol per poi rotolarsi ancora in terra. Ma come fai a dije “Stronzo” a uno così?
Bosingwa sv
Kalou 6 – rileva compiti e funzioni di Mata. A pensarci bene sostituisce proprio Mata, gli manca solo la barbetta… e il colore della pelle… e un nel po’ di talento;
Di Matteo 6,5 – costruisce un bunker e lo chiama calcio. A volte il destino aiuta i noiosi con così poca fantasia da preferire Drogba e Lampard a Lukaku e Romeu. Guarda un po’… E lo chiamano miracolo italiano;

Valdes 5,5 – un tiro, un gol, poraccio;
Alves 5 – lo vedo gonfio. Forse perché invece di scendere sulla fascia è rotolato?
Puyol 6 – ingaggia un duello rusticano con Drogba in cui è costretto a lamentarsi delle lacrime dell’africano come un leghista qualsiasi;
Mascherano 5,5 – sono i piedi da cui transita l’avvio dell’azione barcellonista. Come De Rossi ma De Rossi è mejo. Anche perché il gol che prendono assomiglia tanto a uno di quelli che prese la Roma. Allora lo vedi che è il progetto Barcellona?
Adriano 6 – ha un po’ la faccia di quello che si sente miracolato a giocarsi una semifinale di Champions. Dalla sua parte passano tutte le azioni pericolose ma non riesce mai a sfondare o a travolgere Ivanovic;
Xavi 5,5 – in sostanza si perde Ramires in occasione del gol che manco un Gago qualsiasi che corre dietro a Thiago Ribeiro. In sostanza da 1-0. Mettece una pezza;
Busquets 7 – ingaggia un duello di spinte, tackle e le scenette con Drogba, Mikel e Puyol so” divertenti, potrebbero mettere su un quartetto ma entrerebbero in scena con un’ora almeno di ritardo e anche lo spettacolo farebbe fatica a concludersi con tutti quei piagnistei;
Fabregas 5 – dovrebbe essere quello che si paracaduta dietro le linee nemiche e spezza la trincea avversaria. In verità sciupa due occasioni per un leziosismo inutile e una barba eccessivamente incolta;
Sánchez 5,5 – un altro che magna troppo sottoporta. Sta gonfio;
Messi 7 – alla faccia di chi lo critica a me è piaciuto e tanto perché tutte le azioni pericolose passano per i suoi piedi e quando la palla è lì nessuno gliela toglie;
Iniesta 6 – fa un paio delle sue magie ma si concede lunghe pause ma Ivanovic è una montagna molto alta da scalare;
Pedro 5 – quelli del Chelsea sono troppo muscolosi per le due fragili braccia;
Alcantara 5,5 – non incide, non si inserisce, non cambia passo alla squadra;
Cuenca sv – è una pippa;
Guardiola 6,5 – chi me posporrà come si possa considerare in declino una squadra che mette sette volte un uomo solo davanti al portiere avversario contro una delle squadre più forti del continente europeo. Nella doppia sfida il Chelsea puó tutto. Non vorrei che gli errori di Stamford Bridge diventino determinanti. Quello sì, sarebbe un peccato.

Tottenham-Chelsea 1-5/Semifinale di FA Cup a Wembley mica Juve-Milan al Conad Stadium

16 aprile 2012

Cudicini 5,5 – un paio di interventi importanti li fa ma probabilmente ha dimenticato sul comodino di Alessia Marcuzzi gli occhiali da astigmatico perché Lampard tira a banana da 40 metti e lui si lascia sorprendere sul suo palo;
Walker 5,5 – non spinge come dovrebbe e potrebbe, gingillandosi a leggere i cerchi sul grano che gli alieni gli hanno disegnato sulla testa;
King 5 – ormai appesantito e vecchio può giocare la Coppa Pensionati;
Gallas 4,5 – non che abbia demeritato in toto ma in occasione dello 0-1 concede 5 centimetri fatali a Drogba;
Assou-Ekotto 5 – Mata gravita prevalentemente nella sua zona e lo “mata”;
Lennon 6,5 – fa il folletto imprendibile ma è troppo Chelsea per un solo piccoletto infoiato;
Parker 6,5 – alla fine sbrocca, forse perché i compagni non gli hanno dato alcun aiuto e cerca almeno di portare a casa un ricordo di Wembley, ovvero erba e caviglia di Mikel. Sua l’imbucata per Adebayor che vale il gol della speranza;
Modric 4 – chissà forse le sirene estive con i primi calori primaverili stanno tornando a cantare e lui non se l’è sentita di scendere in campo. È stato imbarazzante;
Bale 6,5 – segna il gol alla Inzaghi, con le due accelerazioni cerca di spaccare la difesa blues, a volte ci riesce, spesso sono una mera espressione di onanismo calcistico;
Van der vaart 5 – tira gli angoli e i remi in barca ormai da due mesi;
Adebayor 5 – lotta e si batte ma zero tiri;
Defoe 5 – entra e gli Spurs crollano;
Sandro sv – mi sono sempre chiesto: perché fare una sostituzione sotto 5-1 al 93mo? Troppi cicchetti in panchina Harry?
Redknapp 5 – attendo la risposta alla domanda precedente (se questo diventa ct inglese ne combinerà più di McLaren);

Cech 6 – è abbastanza fortunato perché i tiri pericolosi degli Spurs li fermano i compagni o i legni (nel caso di Luiz la differenza non è molta);
Bosingwa 6,5 – spinge a velocità accettabile, si arrangia come puó su Bale;
Luiz 5,5 – nell’azione dell’1-2, si strappa inseguendo Adebayor come un Kjaer o un Cassetti qualsiasi;
Terry 7 – comanda come ai vecchi tempi. Da capitano vero della nazionale va a calmare colui che gli ha sottratto il lavoro, Parker, quando questi perde la testa. Sembra dirgli “È vero, Mikel è uno stronzo ma ci rimetti tu a mischiarti con quel fottuto n….”;
Cole 6 – tiene la trincea moschetto in mano destra, cellulare con la sinistra;
Mikel 6 – la materia oscura di Di Matteo: blocca i varchi centrale, massacra Modric, Parker e chi passa di lì;
Ramires 6,5 – anche per lui oscura prestazione di sostanza, coronata con il gol che chiude la partita;
Mata 7,5 – fedele al suo nome, è mortifero come Clint Eastwood in uno spaghetti western: tocca tre palloni, un gol (fantasma) e due assist;
Lampard 6,5 – si vede poco, da una mano al centrocampo più che giocare da trequartista, segna un gol mentre Cudicini come mister Magoo cerca gli occhiali;
Kalou 5,5 – si sfianca in copertura ma in fase offensiva è nullo;
Drogba 8 – nei primi 40 minuti sbaglia tutto: controlli, passaggi, tiri. Poi inventa un gol da centravanti vero, prendendosi 5 centimetri sull’ex compagno Gallas e trasformandoli nel gol dell’1-0. Poi continua con una prova da leader fino a quando esce dal campo indicando i suoi tifosi e poi l’erba di Wembley a sottolineare “Torniamo qui per la finale”;
Cahill 6,5 – entra lui e il Chelsea chiude la porta… Strano, è subentrato a Luiz/Kjaer;
Torres sv – pur di non farlo tirare a porta vuota i compagni sbagliano assist elementari, tanto lui la metterebbe a fondo campo, lo fanno per lui, per non fargli fare altre figure barbine;
Malouda sv – infierisce con il gol del 5-1. Poco prima aveva sbagliato un passaggio elementare per Torres;
DiMatteo 6,5 – ha aggiustato la stagione del Chelsea ma se l’arbitro non si inventa il gol del 2-0 nel momento migliore del Tottenham non so mica come finisce la partita.

Lecce-Roma 4-2/Buona Pasqua

7 aprile 2012

Benassi 6,5 – non che sia stato determinante ma due belle parate le fa;
Oddo 6,5 – fa un partitone tra sventagliate e recuperi. Pensate che bella figura ci fanno Lamela e Angel;
Miiglionico 7 – tiene per la coda Osvaldo e mima il gesto del sesso orale;
Tomovic 6 – Bojan si agita tutto ma lui non si scompone, anzi ci prova più gusto;
Cuadrado 6 – troppo semplice bruciare in velocità ‘sti romanisti quindi il colombiano fa finta di essere zoppo e li beffa saltando su una gamba sola;
Giacomazzi 7,5 – alla faccia del tiqui taqua traccheggia due palloni in serenità senza che nessuno lo pressi e fa vedere come anche un pensionato puó far male a una squadra che difende a cazzo;
Delvecchio 6 – entra in campo con lo scudiscio e non ha paura di usarlo. Sembra che a Gago sia anche piaciuto e gli abbia lasciato il numero di cellulare;
Blasi 6 – va in giro con il ferro nei calzoncini e non ha paura di usarlo. DeRossi gli ha promesso la Felberbaum;
Brivio 6 – attacca con moderazione ma per questa Roma non servono i cross ma bastano le incursioni centrali;
Muriel 7,5 – il culo di Heinze, Kjaer e DeRossi brucia ancora. A forza di ballare la Macarena con Cuadrado riuscirà a scoparsi la Titova o la Carlucci;
Di Michele 7 – la Roma come la piscina di Cocoon, ritorna ventenne;
Grossmuller 6 – si guadagna la pagnotta;
Bojinov sv – si guadagna il diritto di andare a troie;
Cosmi 6 – non fa grandi cose, capitalizza i difetti della Roma.

Stekelenburg 5 – la tocca solo di piede come fosse una partitella a portieri volanti in parrocchia e lui non è certo Pirlo;
Rosi 5 – annoiato, dimostra che la maglia giallorossa di cui è degno proprietario è quella del Lecce;
Kjaer 4 – completamente imbranato, i furetti del Lecce abusano di lui. Ormai ho l’impressione che gli piaccia;
Heinze 4 – Luis Enrique aveva promesso allenamento doppio a Pasqua e Pasquetta in caso di figuraccia. Be’ è evidente che l’argentino non aveva proprio voglia di fare le feste con la famiglia… Chissà magari la moglie voleva cucinargli il casatiello o la pastiera…
Angel 5 – chissà come mai, quando si parla di mercato della Roma, si leggono solo nomi di esterni… Eppure lo spagnolo è così forte…
Gago 4 – ora ho capito perché il Real lo ha buttato via;
DeRossi 4 – non facciamoci fuorviare dall’ingaggio alla Iniesta: DeRossi non è Iniesta… Si fa prendere in giro da Muriel come ho visto fare nelle amichevoli di precampionato;
Marquinho 5 – inesistente, almeno non fa danni;
Lamela 5,5 – il voto si alza per l’assist e il gol con curva bananosa sulla punizione del 2-4. Certo che uscire fuori così quando il Lecce ha mollato…
Osvaldo 4 – divora due gol con sufficienza. Ecco un altro che non aveva proprio voglia di aprire l’uovo con la famiglia;
Bojan 5 – si muove tanto, nun conclude una cazzo;
Luis Enrique 3 – caro Luis, la domanda te la faccio io: possibile che in nove mesi questa squadra non ha un’identità? Rispondi un po’, poi falli allenà.

Palermo-Roma 0-1 (Se la politica della cena funziona, andate a cena fuori ogni settimana, grazie)

11 marzo 2012

Viviano 6 – quello di Borini è un rigore in movimento. Poi, gli arrivano delle pallate, alcune addosso, alcune muovono la rete esterna. ‘Na serataccia;
Pisano 5 – Lamela lo fa a fette, Borini lo fa a fette, Rosi lo fa a fette. Pisano sarà servito nel buffet di fine partita su un piatto d’argento e la mela in bocca;
Munoz 4,5 – si riprende nel secondo tempo ma nella prima frazione è stato un vero disastro: Lamela se lo fa in tutte le posizioni;
Mantovani 5,5 – le figuracce le fa il compagno ma lui in occasione del gol sente solo l’aria smossa dallo scatto di Borini;
Balzaretti 6 – rischia di fare un gol, sta prudente sulle sue per non farvi infilare da Borini;
Acquah 6 – grintoso e tenace, prova a menà perchè dalle sue parti tirà un’ariaccia;
Donati 6 – prove tecniche di regia, prova a spacca la testa di Gago e prova pure a tirà ‘n porta. ‘somma, c’ha provato fino in fondo;
Barreto 5,5 – grinta e sudore che mal si sposano col cerchietto da gagà che indossa. Sii uomo tajate i capelli e nun te depilà le gambe;
Zahavi 5 – si mangia mezza occasione, all’intervallo entra nel tunnel e non ne esce più. Pare lo stiano ancora cercando nei cunicoli sotto lo stadio;
Miccoli 5,5 – si vede che ci tiene a segnare, era convinto di rimpinguare il bottino di gol, lo ha pure detto a fine partita. A Miccoli, pijatela nder….
Budan 4,5 – si nota per l’elegante sale e pepe;
Ilicic 5 – più accenti nel cognome che tiri in porta;
Hernandez 6 – rientrante dopo tre mesi (ao, rientrano sempre contro di noi), dura appena 20 minuti in cui si fa notare per un paio di numeri. Poi passa il tempo a domandarsi come trascorrere il dopo partita. Chiede consiglio a Gago che gli risponde “Non è la mia città”, chiede a Rosi che gli spiega “Non sei il mio tipo”, infine chiede a Totti che sottolinea “Vieni a Roma che te spiego come se fa”…;
Vasquez sv – ha il nome da esploratore spagnolo ma non ha il tempo di esplorare, tanto meno per conquistare;
Mutti 5 – l’attacco casalingo più prolifico della Serie A non riesce a bucare una delle difese più incerte viste fin qui. Anzi, i rosanero si fanno avanti a forza di tiri da fuori e cross sbagliati. Ce n’è di lavoro da fare, Bortolo.

Lobont 6,5 – insicuro, sempre. Se gli tirano addosso la prende, ma incerto. Dicono che a Lucho piaccia perchè gioca sempre al limite dell’area di rigore ed è attento coi piedi. Allora ce metta De Rossi in porta;
Rosi 7 – attento in difesa, prova ad aggredire. Una delle prove convincenti da che lo conosco;
Kjaer 6 – gioca nel modo che gli è congeniale: di posizione, senza dover correre verso la porta magari inseguendo qualche folletto. Così, può far valere la presenza fisica e mostra il suo potenziale;
Heinze 7,5 – sulle palle inattive, piazza i compagni come il principe Ruspoli mette le posate a tavola. Attentissimo anche in impostazione dopo la scottatura del derby;
Angel 6,5 – finalmente una prova caparbia. Quando ho visto Miccoli cambiare fascia ho capito che il giovane spagnolo aveva disputato la sua prima vera prova autoritaria da quando è in Italia;
Gago 7 – indispensabile, nel coprire Rosi e nel palleggio. Prova ripetutamente il tiro e si capisce perchè ha fatto solo un gol in carriera. Ma, de resto, se era bravo pure in attacco era Iniesta, non Gago;
De Rossi 6,5 – si preoccupa soprattutto di coprire la porta, consapevole che ogni tiro rischia di essere gol. Perde qualche situazione ma, stavolta, i compagni dietro di lui riescono a cavarsela da soli. Forse manca un po’ vederlo spingersi in avanti ma non gli si può chiedere di fare tutto… Manca solo che guidi l’aereo che riporta la Roma a casa;
Greco 6,5 – cerca di spingersi nell’area di rigore del Palermo ma non è il lavoro suo. Esce stremato;
Borini 8 – segna un bel gol scattando dietro la difesa del Palermo come una lepre. Si procura, praticamente da solo, un altro paio di occasioni che Viviano e la rete esterna bloccano. E poi difende: un attaccante così disponibile non lo vedevo da tempo, forse a Roma non si è mai visto;
Totti 6 – oggi è festa e non si parla male di nessuno. La cosa chiara è che la squadra ha bisogno della sua personalità ma delle scappatelle verso la bandierina del calcio d’angolo;
Lamela 7 – primo tempo da 8 in cui entrano l’assist con tunnel per il gol di Borini e un bellissimo assolo con dribbling nell’area di rigore rosanero. Nel secondo tempo cala parecchio, non prima di aver attraversato tutto il campo come Diego prima di lui ma il tiro finisce sull’esterno della rete;
Marquinho 5,5 – inconcludente, sembra molto più un esterno di attacco che un centrocampista;
Simplicio sv – vederlo entrare è una sorpresa anche perchè è molto più offensivo del collega che sostituisce (Gago). Pensa se il Palermo pareggiava…
Bojan sv -si dà da fare il piccoletto ma quando ha sbagliato il controllo palla nel contropiede 2 contro 1 ho capito che non sarà mai un grandissimo.
Luis Enrique 6,5 – almeno non perdiamo 5-0 così da dover verificare subito se la squadra lo segua oppure no. Gara tosta e determinata, con un centrocampo molto attento ed esterni cazzuti nei tackle. Dovrebbe essere sempre così.

Cagliari-Roma 4-2

2 febbraio 2012

Agazzi 6 – sbaglia sulla punizione di Pjanic che costa al Cagliari l’1-2. Salva su Borini nel secondo tempo con il culo… nel senso che devia il tiro con la chiappa. Che culo;
Pisano 6,5 – duella con Angel e Lamela, non è mai in affanno;
Canini 5,5 – perde Juan sull’1-1. Le punte giallorosse lo tolgono dai guai sprecando il poco prodotto e girando, generalmente, al largo;
Astori 6,5 – preciso e puntuale perché è de Bergamo mica sputato via dalla terra della Sirenetta;
Agostini 5,5 – Rosi gli scappa qualche volta di troppo;
Dessena 6,5 – aiuta tanto sul lato destro della difesa, esattamente quello che non fanno i dirimpettai giallorossi;
Conti 7 – regia sommessa, costante, palle recuperate, aperture, copertura della zona. Capito Gago?
Naingolan 7,5 – maciulla gli avversari, attacca e difende, e siccome non era stanco dopo 70 minuti fa pure l’incursore offensivo;
Cossu 7,5 – abile nello sfruttare la superiorità numerica. Maghetto sardo, tira fuori dalle maniche corte assi e conigli;
Pinilla 7 – solida prova da centravanti, protezione della palla e poi che rete, stop e tocco di esterno a superare il portiere in uscita;
Ribeiro 7,5 – grande prova su tutto il fronte d’attacco, due gol. C’ha la faccia di quegli eroi da una sola giornata che la Roma crea da una trentina d’anni a questa parte;
Ekdal 6,5 – recupera un paio di palloni e compie l’umiliazione definitiva Kjaer facendosi trovare libero sull’assist di Ibarbo quando era l’unico del Cagliari da marcare nell’area di rigore;
Ariaudo 6 – dà una mano ad alzare il muro;
Ibarbo 7 – certo che l’azione del quarto gol è strepitosa;
Ballardini 6,5 – se la gioca di fino con tanta corsa e la giusta dose di tecnica e talento, centellinando Ibarbo per il colpo del KO;

Stekelenburg 5 – un paio di gol ce li ha sulla coscienza;
Rosi 5,5 – parte che fa solo borate con stop de tacco che manca solo se proponga per lo spot anti-forfora per sostituire un noto attaccante del Real Madrid tromba modelle che pare ne sia affetto. Ma lui non è CR7 e io che lo vedo tutte le domeniche manco me ricordo che numero di maglia indossa (perchè è indossare il verbo giusto pe’ sta gente, modelli rubbati alle passerelle e pure alle pazzarelle e pure alle pastarelle);
Kjaer 4 – marcare, questo verbo sconosciuto, evidentemente intraducibile in danese visto che il biondone ne ignora l’esistenza e le implicazioni tecniche-tattiche; alla scuola calcio non ne ha sentito parlare perché lui passava il tempo dal tatuatore. Esemplare il quarto gol: Ibarbo é sulla linea di fondo, può passare all’unico compagno in area che Kjaer guarda da 4 metri. Dimenticavo, Kjaer ha perso anche le lezioni di fuorigioco perché in occasione del 3-2 lo sbaglia due volte nella stessa azione. Però è anche vero che se nun sei Nesta o Beckenbauer al massimo delle proprie capacità tecniche e tattiche è anche difficile giocare sempre 2 contro 2 negli spazi confinati di una metà campo abbandonata;
Juan 5 – segna il gol del pareggio. Lui i rudimenti del mestiere li ha ma sono sputi scagliati a gola secca contro il mare;
Angel 5 – be’ per essere un terzino che ha trascorso 70 minuto nella metà campo avversaria non ha concluso un cazzo tranne lasciar sempre liberi gli avversari;
Pjanic 6,5 – le uniche azioni degne di nota passano dai suoi piedi. Scaglia due punizioni micidiali: da una scaturisce il 2-1 di Borini, l’altra mi ha illuso delle rete: ero già corso ad abbraccià mi fija;
Gago 5 – prova largamente insufficiente, priva di fosforo, della disponibilità ad abbassarsi vicino ai difensori per toglierli dall’impaccio dell’impostazione contro un avversario che pressava in quattro nella mostra metà campo. Molla qualche calcione e prova anche a verticalizzare verso compagni immobili;
Simplicio 5 – prima di entrare in campo è molto attento ai capelli. È l’unica cosa a cui sarà attento;
Totti 5,5 – prova qualche magia ma i trucchi del passato sembrano aver perso efficacia;
Borini 6,5 – l’unico della Roma a cercare tagli ed essere veramente pericoloso;
Lamela 4 – peggiore in campo: non aiuta i compagni, mai. Non è mai pericoloso, tranne in due occasioni, non dialoga, non dribbla. L’argentino è un attaccante ma nun segna. Va risolto;
Greco 5 – entra per aggiungere peso al centrocampo. Così, prima di entrare in campo si spara due cheeseburger. Niente da fare, non è servita a un cazzo manco la cura ingrassante;
Bojan 5 – doveva entrare prima perchè Lamela era decisamente abulico, così avrei avuto modo di assegnare un voto più basso;
Luis Enrique 5 – ha incontrato il peggiore attacco della Serie A e ne ha presi 4. Però ha migliorato la Roma: l’anno scorso fu 5-1. Tardive le sostituzioni. Ha preso la DeLorean ed è tornato a fine novembre. Speriamo che sabato l’Inter sia la nostra risalita. Ma ce credo poco.

Stoccarda-Borussia Moenchengladbach 0-3

30 gennaio 2012

Ulreich 6,5 – ne prende tre ma qualcosa la salva;
Rudiger 5 – il re dei cross sballati, avesse preso l’area di rigore;
Tasci 5,5 – meno male che mezza Europa se lo litiga. A vedello jeri, lasciatelo ‘ndo sta, che è mejo;
Maza 5 – lento è macchinoso, gli avanti veloci del Gladbach vanno a nozze;
Molinaro 6,5 – spinge come un forsennato, peccato che gli avanti suoi compagni  fossero affetti da varicella e avevano paura di attaccarla al portiere avversario;
Harnik 5,5 – non si vede abbastanza;
Kvist 6 – questo me so accorto che c’era stamattina sul tabellino der Coriere;
Kuzmanovic 5 – questo purtroppo s’è visto bene: quando c’era un passaggio sbajato, state certi che era lui;
Hajnal 6,5 – l’unico dello Stoccarda che sapeva bene cosa fare con la palla: non passarla ai compagni rincoglioniti. Anche un paio de numeri degni de Totti;
Cacau 5 – anche lui ha cercato di passarla il meno possibile, completamente sfiduciato circa le doti dei compagni ma non ne ha combinata una giusta;
Ibisevic 4 – assente ingiustificato;
Okazaki 5,5 – entra e fa un po’ di casino correndo a 2000 ma scordandose la palla dietro di sé;
Schieber sv – dovrebbe essere l’enfant prodige dei bianchi della Mercedes, ieri ha reso come una Up! della Volkswagen;
Holzhauser sv – poco per giudicare;

Ter stegen 6,5 – due interventi, serata tranquilla;
Jantschke 6,5 – tra i due terzini è quello preposto ad attaccare. Lo fa
Stranzl 6 – per fortuna che il Borussia si copre bene, non mi sembra un granchè;
Dante 6 – leggi sopra;
Wendt 6 – questo è stato tutta la partita incollato alla linea laterale, stando bene attento a non spingersi troppo in avanti;
Neustadter 6,5 – un muro impenetrabile;
Nordtveigt 6,5 – un muro impenetrabile, con l’aggiunta del fiato e la forza per arrivare all’area di rigore avversaria per battere un colpo;
Herrmann 7,5 – un asso: due assist e un senso costante di poter tirare fuori la palla gol da niente. Teniamolo d’occhio;
Reus 7,5 – quelli furbi, a Dortmund, se lo sono già accaparrato per l’anno prossimo. Gioca negli spazio come se prima di lui nessuno avesse mai fatto contropiede, passaggi filtranti no look e tiri alla Holly e Benji. È il Futuro;
Hanke 7 – punta moderna, mobile e mortifera, peccato si infortuni;
Arango 6 – gioca largo a sinistra, spreca due buone opportunità;
De Camargo 6,5 – segna un gol che in verità è come se lo avesse segnato Herrmann;
Mark e Leckie sv

Roma-a-panza-piena 1 Bologna 1

29 gennaio 2012

Stekelenburg 7,5 – non può nulla sulla penetrazione di Di Vaio, in compenso i compagni lo lasciano da solo ad affrontare le incursioni felsinee costringendolo a sfoderare, tra gli altri, un miracolo su Di Vaio;
Rosi 6 – qualche affondo ma in effetti non combina molto;
Juan 5 – un gol lo salva, ma uno lo procura lisciando la rimessa lunga di Gillet che finisce a Di Vaio. Non è in pareggio la sua di sfida perché il 36enne dalla boccia pelata gli scappa a destra e a sinistra manco fosse l’ultimo dei Responsabili dell’Udc o di DiPietro. Lui i gol dovrebbe evitarli e il suo bilancio è in passivo;
Heinze 5,5 – in soldoni ci è andata bene contro il Bologna e la colpa non può essere solo di Juan;
Taddei 5,5 – deficitario in copertura, arrembante ma senza combinare granché in attacco;
Pjanic 6,5 – primo tempo anonimo. Poi si scalda, si fa aggressivo ma sul più bello si tira indietro come una puttana che improvvisamente si riscopre vergine;
Gago 5,5 – anche a lui quelli del Bologna scappano da tutte le parti ma è la scarsa collaborazione del reparto a penalizzarlo;
Greco 4 – offeso perché non lo hanno invitato alla festa con le orgettine di via Veneto, si assenta dalla partita;
Borini 5 – si presenta coi capelli più fonati della storia, la criniera si gonfia e il vento lo rallenta;
Totti 6 – ci prova, d’astuzia e core, ma non basta. Alla prima punizione che lascia tirare al compagno, è gol. A vorte ce vole coraggio non solo a fa’ un passo avanti ma pure uno de lato;
Lamela 4 – a vederlo giocare viene quasi voglia di dare retta alle cronache più festaiole della celeberrima cena. Ma possibile che una sbornia duri 4 giorni? C’è dell’altro. Forse è diarrea;
Simplicio 6,5 – quando entra la partita si vivacizza. Rilevato lo spento Greco, almeno il computo dei senzienti in campo sale a 10;
Bojan 5,5 – lui sostituisce Lamela e dovrebbe essere il nostro undicesimo… Dovrebbe perché se magna un gol che pure una casella vuota avrebbe messo dentro;
Perrotta sv – destino baro che toglie un Pjanic e ti dà in cambio un Perrotta…;
Luis Enrique 6 – c’ha provato in tutti i modi. Tra gambe che non girano e pessime scelte di tiro lui non poteva fare molto;

Gillet 6,5 – quello che arriva dalle parti sue, lui se lo pija, senza fa lo schizzinoso;
Raggi 6 – malmena Totti e alla fine fa pure una sceneggiata penosa degna de Busquets. Anzi peggio;
Portanova 6,5 – colle buone ma soprattutto con le cattive la Roma non sfonda. Mission accomplished… O come cazzo se dice;
Antonsson 7 – chiude bene tagliando verso il centro in più di un’occasione. Ha la stoffa del difensore di razza. Avemo preso il danese sbajato. Speriamo de rifacce colla danese;
Garics 6 – primo tempo da ala, secondo da petto de pollo;
Perez 6 – sporca tutto quello che tocca, palloni e mutande;
Mudingayi 6 – pure lui offre una prova più di muscoli che di fosforo ma a Pioli sta bene così, è de bocca bona;
Morleo 6 – presidia la fascia, scava una trincea, ce caca pure;
Diamanti 5 – i fischi migliori da un anno a ‘sta parte. Impippito, pensa a pettinasse quando lo inquadrano;
Taider 6 – fa pressing ma nun me venite a di’ che è er novo Zidane che ancora rido;
DiVaio 6,5 – 36 anni e ancora a togliere la polvere dagli angoli delle porte. Ma nun pija mica 7 euro l’ora, questa è una zoccola che costa e i suoi soldi li vale tutti. Almeno i bolognesi godono;
Gimenez sv – pippa e pure stronzo. Tajate li capelli, a cespujo;
Crespo 5,5 – che brutta fine Hernan… Scusate dalla regia mi dicono che sia un omonimo… Vabbè, che brutta fine uguale;
Cherubin sv
Pioli 6,5 – se la gioca piatta, nel senso che ne mette nove fermi davanti all’area di rigore. Bontà sua, ognuno lotta con i mezzi che ha, chi colle tette, chi con la lingua, chi con la cintura di castità.


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