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Che partita hai visto? I giornalisti nel pallone (19ma giornata – 22 gennaio 2012)

24 gennaio 2012

Inter-Lazio 2-1
Su Gazzetta, Sebastiano Vernazza scrive di Sneijder: 7 “… Wes dà gas”… In che senso? Ma soprattutto: da quale orifizio? Milito 7 “El Bomber Diagonal: il diagonale è la sua specialità”: questa Vernazza se l’era appuntata dall’anno del Triplete… poi non era riuscito più a usarla. Poi inizia ad arrampicarsi sugli specchi. Zauri 5,5 “Sul secondo (gol) sale ma con quel filo di ritardo che inganna l’assistente”, Biava 5,5: “Sul secondo (gol) è vittima di un riflesso un filo ritardato, che fa sbagliare l’assistente”. Tradotto: è colpa di Zauri e Biava se il guardialinee non ha sbandierato il fuorigioco. Elementare Vernazza.
Lo spread dei voti
Bomber Pazzini prende 7 su Gazzetta ma solo 6 sul Corriere dello sport. Lucio è da 6 per Vernazza in quanto sul gol di Rocchi è “Traviato da una zolla”… secondo me se l’è perso. Ramazzotti sul Corsport dà 5 al difensore brasiliano. Stesso discorso, a giornali invertiti, per Miro Klose (5 e 6) pesa l’errore quando il tedesco ha sul piede il tiro del pari, lo riconosce anche Patania per il Corriere dello sport ma non basta a fargli scrivere l’insufficienza.

Novara-Milan 0-3
Antonio Barillà per il Corsport verga poesia per Mascara: 5,5 “Una domenica da accartocciare”. Questa è bella, giuro ma nons arà sprecata per una fredda domenica piemontese e per un Mascara qualunque?
Lo spread dei voti
Sulla Gazza, El Sharaawi per Nicola Cecere è da 5,5 perchè “Gravano gli erroracci di mira”… “anche se il suo ingresso è produttivo” ma per Barillà è 6,5: “Il suo ingresso cambia la partita”. Ma parlarvi prima, no? Almeno vi mettete d’accordo ed evitate queste figure di melma.

Udinese-Catania 2-1
Fabio Bianchi per Gazzetta: Handanovic 7 è “Solido come l’economia tedesca”. Direi che è un cazzo di paragone impegnativo. Danilo 6,5: “Ok la posizione è giusta” dallo spread alla Zanicchi, mah. Campagnolo 6 “Prende due gol e non fa alcuna parata. Ma il primo quasi lo evita”. Quasi?
Lo spread dei voti
Legrottaglie per Gazzetta è da 5 “Si fa buggerare più volte”. Per Corsport è da 6: “Primo tempo senza sbavature”. Idee chiare non c’è che dire…

Siena-Napoli 1-1
Luca Calamai sulla Gazzetta scrive di Morgan De Sanctis: 6 “Si gode il sole di Siena”. Avrà scommesso anche sulle previsioni del tempo?

Palermo-Genoa 5-3
Sia Paolo Vannini del Corsport che Francesco Caruso di Gazzetta assegnano voti dal 6 in su ai difensori del rosanero che ne hanno presi 3 dal Genoa… mah, sarò tutto sbagliato io…

Lecce-Chievo 2-2
Giuseppe Calvi-show su Gazzetta. Tomovic 5: “Non partecipa solo alla barzelletta che procura lo 0-1”. Io sono sicuro di averlo visto che la raccontava quella barzelletta… Sardo 5 “È infilato spesso da Brivio e anche da Pasquato”. Cazzo è un degenerato, peggio della Satta.
Visioni mistiche per Elio Donno su Bradley: 6,5 “Si trova ovunque”, cazzo è Dio! A Cruzado dà 4 “più bravo come pugile che come calcitore” Calvi si innalza a 5,5 forse i pugni non li ha visti troppo preso dal film porno con Sardo finito a panino tra Brivio e Pasquato.

Cagliari-Fiorentina 0-0
Quando il pubblico di calcio non capisce un cazzo. A Cagliari, secondo Massimo Cecchini, invocano El Kabirma non combina nulla di utile” (5). Maglie sul Corsport ci tiene a riportare sulla terra Ibarbo (5,5): “Quasi litiga con le sue stesse gambe”… o con la terza gamba? La Satta sembra si sia già informata e la Canalis ha acquistato in pay per view tutte le partite del Cagliari.
Lo spread dei voti
Cecchini scrive di Ekdal: 6 “Guarda a vista Lazzari e prova a farsi largo nella tonnara”. Per il Corsport Antonio Maglie gli dà 5 “Oggettivamente non riesce a incidere e a organizzare la manovra della squadra”.

City-Spurs 3-2

22 gennaio 2012

Hart 6 – lo salva il suo dio, pregando anche in occasione del tiro fuori di Defoe a tempo scaduto;
Richards 5,5 – il sedere lo tiene ancorato all’erba;
Savic 4,5 – ho capito che è giovane ma l’esperienza non gli metterà mai a posto la convergenza dei piedi. Preso di mira dal pressing dei bianchi, sbaglia il tempo di quasi tutti gli interventi. Pagato a peso d’oro questa estate, da mesi è inseguito da quasi tutte le grandi d’Europa con problemi difensivi, evidentemente per acuirli;
Lescott 6,5 – segna un gol quasi da rugbista entrando in porta con tutta la palla;
Clichy 6 – solito presidio della fascia;
Berry 6,5 – provate a superarlo…;
Milner 5,5 – si vede poco;
Silva 8 – sforna assist come uno chef d’alta scuola. Poi taglia il campo palla al piede e per prenderlo serve un tipo di difensore che Redknapp non ha e forse devono ancora inventare;
Aguero 6,5 – primo tempo eccellente, sfiora due gol poi sfiorisce;
Nasri 6 – fa un gran gol ma poco altro;
Dzeko 5 – scena muta;
Balotelli 6,5 – lui coi capelli ha scritto un punto interrogativo. La risposta quando si è procurato il rigore.
Mancini 5,5 – se l’era giocata piatta come al solito. Non capisco l’innamoramento per Savic, ha confermato di non sapere leggere le partite: gli Spurs hanno preso campo e lui per poco non lascia la posta piena ai londinesi.

Friedel 6 – quarant’anni e non sentirli. Chissà se Antonioli je fa ‘no squillo e je chiede er nome der geriatra;
Walker 5,5 – fa un paio de cazzate;
Kaboul 6 – è grosso che fa così tanta paura che Dzeko, che piccolo non è, gira al largo;
King 5 – il giocatore che era mi sembra perso;
Assou-Ekotto 6 – ha provato a scrivere “asshole” con le treccioline;
Lennon 6 – si vede poco ma almeno nun combina guai;
Parker 6 – lucida regia, qualche calcione dato, alcuni presi. Sembra uscito dagli anni Ottanta, da un calcio inglese che forse non c’è più;
Modric 6,5 – qualche spunto, forse avrebbe potuto incidere di più;
Bale 6,5 – fa un gol che cazzo è un gioiello prezioso scavato nelle profondità delle montagne del Galles. Poi sforna un assist d’oro che solo Defoe poteva sbagliare. Questo dovrebbe giocare a Barcellona;
Van der vaart 5 – anonimo, a proposito: ma chi è?
Defoe 5,5 – si mangia un gol…
Livermore sv – entra per la legna, camicia a quadrettoni e ascia;
Pienaar sv – un pallone, perso.
Redknapp 6,5 – se la poteva vincere, invece…

InternazionaleNereoRocco-Lazio 2-1

22 gennaio 2012

Julio Cesar 6,5 – la Lazio fa tanto gioco ma tira poco. Così ha il fiato per esultare in occasione dei compagni. Para su Klose;
Maicon 6 – primo tempo aggressivo, poi si ricorda che ha lasciato la tutina di lattice a casa accanto alle manette e quindi niente dopo-partita con Cisse. E si è depresso;
Lucio 6 – primo tempo disastroso, poi prende le misure e la palla di mano in area. Graziato dall’arbitro, il terzo anello lo avrebbe garrotato;
Samuel 6,5 – muro per sè e per chi gli sta intorno;
Chivu 5 – ma nun se rende conto che è ridicolo col caschetto da rugbista, lui notoria femminuccia?;
Alvarez 5,5 – mezzo punto in più per l’uno-due con cui manda in porta Milito in occasione del pareggio ma era un passaggio eseguito in risposta a un’azione di dieci minuti prima;
Cambiasso 5,5 – poco dinamico;
Zanetti 5,5 – dinamico e basta… Per un quarantenne, o Antonioli, mica male;
Nagatomo 6 – difende, qualche volta si spinge fino alla metá campo avversaria. Temerario;
Pazzini 7 – il suo mi è sembrato un gol sontuoso… e in fuorigioco;
Milito 6,5 – sfrutta bene l’unico pallone ricevuto;
Sneijder 6 – 5 minuti alla grande poi sparisce e si mette a twittare;
Obi 6,5 – dinamico e tosto… Tutto quello che non sono i trequarti dei centrocampisti interisti;
Faraoni 6 – si piazza come uno stopper sulla fascia;
Ranieri 5,5 – ma se pò mette un difensore al posto di un attaccante a metà secondo tempo? Peró ha aggiustato pure l’Inter;

Marchetti sv – l’Inter, due tiri due gol, manco Jabbar dalla lunetta;
Zauri 5.5 – graziato da Manzini che preferisce togliere Gonzalez. Sicuro che gli ha allungato la mazzetta;
Biava 4,5 – la fa grossa: si ferma sul colpo di testa da 40 metri di Samuel e manda in porta Pazzini;
Dias 5,5 – lavora per sè e per Biava ma mica è Thiago Silva;
Radu 6 – è la prima volta che vedo la Lazio e lui non è il peggiore. Meno male che è arrivato Cisse;
Gonzalez 6,5 – Manzini, che de calcio e capelli nun capisce un cazzo, se sbaja e lo toje ar posto de Zauri. Se a Formello nun serve, dopo un rapido controllo passaporti lo farei entrare in Italia e farlo giocare a pallone;
Ledesma 7 – belle verticalizzazioni, come in occasione del gol di Rocchi, tenacia in mezzo al campo, cross, fosforo, devo ammettere: bravo;
Lulic 6,5 – litiga con Lucio e Maicon, il coraggio non manca al ragazzo;
Hernanes 5 – mi è sembrato fuori dal gioco e pure troppo fuori dalla maglietta;
Klose 6,5 – talmente tanta classe che co’ sti impediti je tocca fa er trequartista. Si mangia un gol clamoroso peró;
Rocchi 6,5 – uno lo sfiora, uno lo fa, poi lo capiscono e finisce lì;
Matuzalem 5,5 – ci voleva poco a fare mejo de Her Nan(es)o panzoso;
Konko 6 – benino ma per bucare Lucio e Samuel ci vuole altro;
Cisse 5 – dopo i cerchi nel grano i cerchi nei capelli di Cisse. Probabilmente c’è un alieno che glieli disegna ogni settimana, poi gli mette una sonda nel culo;
Reja 5,5 – me da tenerezza per come se ostina a schierà Cisse. Se manco Manzini lo capisce, stamo alla frutta. Anzi, state.

Roma manita-Cesena stecchetto

22 gennaio 2012

Stekelenburg 6,5 – pomeriggio tranquillo, per fortuna che le temperature sono miti. Poi i colleghi pensano bene di far giocare anche lui e scatenano Eder: uno lo prende e uno lo salva con la sicurezza di un vice-campione del mondo;
Rosi 6,5 – gli avversari offrono il destro per maramaldeggiare anche a lui che solitamente subisce le incursioni altrui;
Juan 6,5 – un paio di interventi difensivi, poi il gol, poi la borsa d’acqua calda;
Heinze 6,5 – leader in campo, supplisce colle palle laddove Juan arriva con il tempismo;
Taddei 6,5 – sarebbe facile dargli 8: fa a fette gli avversari, Comotto perde la testa, peccato per i suoi bei capelli;
Pjanic 6,5 – trova il gol, controlla il centrocampo;
Gago 6,5 – il Cesena gli dà davvero pochi grattacapi: guida il pressing;
Greco 6 – trotterella, tanto capisce subito che quelli dall’altra parte nun so normali e che in undici ne valgono sì e no 6;
Totti 7 – tra primo e secondo tempo si beve un’aranciata del buffet della cognata che ha sgravato l’artro giorno. Prima aveva piazzato due minelle sapide, così ha battuto un altro record ar fantacarcio der nipote;
Lamela 8 – due assist babà, certo che quelli del Cesena lo fanno girare al limite dell’area di rigore, guardare e crossare. Questo è amore!
Borini 7,5 – che giocatore! Quello che mi stupisce è la voglia di mettersi completamente a disposizione della squadra, la voglia di pressare sempre per causare l’errore degli avversari e farsi trovare pronto;
Bojan 6 – vuole partecipare alla festa, non ci riesce;
Viviani 6 – minuti di esperienza;
Kjaer 6 – non fa danni. Novità;
Luis Enrique 6,5 – squadra in vena di magie, quando si perdeva era colpa sua ma adesso…

Antonioli 4 – ha i riflessi di un quarantenne. Eh, appunto, giusto così;
Comotto 4 – rosika che Taddei e Lamela lo superano con scioltezza;
Von Bergen 4,5 – dovrebbe essere il migliore dei suoi… Finisce col fare il meno peggio;
Rodriguez 4 – comincia con l’apertura su Lamela che poi fa assist per Totti, poi continua uno show personale pieno di corridoi aperti dove imbucare i giallorossi;
Lauro 4 – terzino vecchia maniera… Quelle delle goleade alle squadre cipriote;
Ceccarelli 5,5 – riesce ad allungare bene la squadra ma non lo segue nessuno;
Guana 5 – si mette davanti a Greco e lo guarda. Forse se lo voleva rimorchiare;
Colucci 5 – meno male che era fresco e non giocava da tre mesi. Si è vista la differenza…
Parolo 5 – guarda il fraseggio dei giallorossi come se fosse capitato al cinema a vedere Titanic;
Mutu 4 – prima rilascia dichiarazioni di fuoco alla stampa, poi vista la figuraccia si lascia sostituire;
Eder 6 – due occasioni, un gol e un intervento di Stekelenburg. Sicuro che al Cesena non serva per rincorrere la salvezza?;
Candreva 5,5 – un paio di spunti del tutto velleitari;
Moras 5 – questo stava al Bologna, poi è scappato in Galles allo Swansea – me cojoni, tra l’altro – per tornare con la coda tra le gambe in Italia. Io lo avrei bloccato alla frontiera;
Benalouane 5 – entra e randella uno a caso poi partecipa al naufragio.
Arrigoni 5 – all’inizio si incazza pure, poi fa un paio di sostituzioni, finisce la gara seduto e con una confezione di Xanax in mano.

Che partita hai visto? I giornalisti nel pallone (18ma giornata, 14 e 15 gennaio 2012)

17 gennaio 2012

Il Corriere dello sport ha deciso di non assegnare voti per il match Catania-Roma mentre per il gioco del fantacalcio il voto sarà 6 per tutti i calciatori. Ci troveremo nella situazione che l’8 o il 15 febbraio, per il rimanente spezzone di 25 minuti, potremo leggere delle pagelle, cosa non avvenuta per i 65 disputati lo scorso sabato.
Insomma, il risultato è che di interessante c’è da vedere solo il Derby di Milano.

Milan-Inter 0-1
Su Gazzetta Sebastiano Vernazza scrive di Nesta (6,5): “…Solito Nesta che sbroglia scabrose situazioni. Senza Nesta l’Inter farebbe ancora più festa”. Non badate alla rima baciata, quanto piuttosto al fatto che sul Corriere dello sport Furio Fedele dia al difensore rossonero 5,5 con il giudizio: “…commette un paio di svarioni evitabili”. Chi ha ragione?
Sempre Vernazza scrive di Abate (vero uomo in più dell’Inter): 5 “Non è il vero Abate, un Abatino, ecco”. Su Boateng: 5,5 “… Si è visto un boa arrotolato su se stesso, pieno di dubbi: vado o non vado? E se vado, dove vado?”. Amletico. Maicon 6,5: “Maicon? Mai senza”. Nagatomo: 6,5 “Non è nagatomico ma neppure catatonico. Anzi”. Cambiasso: 6,5 “È tornato Cambi-asso?”. Thiago Motta 6,5: “Thiago è brasiliano atipico  e nella calca si esalta”. Chissà come si trova bene sull’autobus 64 nell’ora di punta.
Fedele sul Corsport scrive di Motta: 6,5 “In mezzo al campo con intensità e centimetri”. Aho, ma quali centimetri? ‘sto Thiago suggerisce pensieri orgiastici.
Su Il Messaggero Mimmo Ferretti si contraddice: Nagatomo, 6, “Si fa vedere poco in fase offensiva perchè deve arginare Abate”… dai Mimmo stai a scherzà?

Milan-Inter 0-1 (Ranieri è almeno al quinto derby consecutivo vinto mentre Ilaria D’Amico è bona per la seconda domenica consecutiva)

15 gennaio 2012

Abbiati 6,5 – un solo intervento, sul tiro di Milito allunga il piedone ma non ci arriva per un alluce. Ma usare le mani, così ogni tanto, tanto per ricordarsi di averle;
Abate 5 – pesa l’errore in occasione del gol, lisciando su un’apertura di Zanetti. Dopo ci mette grandissima voglia e si proietta nella metà campo interista ma non cancella il disastro;
Nesta 5,5 – quando lo inquadrano dimostra 40 anni e non i 35 che ha… Barbara si propone ogni volta di fargli la respirazione bocca a bocca, ma lui la vorrebbe da Pato;
Thiago Silva 6 – il compagno in fase di prepensionamento gli suggerisce di non sembrare troppo lucido per non far sfigurare il vicino di posto… ma quale? Nesta o Zambrotta?
Zambrotta 5 – se non gli attaccano il respiratore ha l’elettrocardiogramma completamente piatto. E’ vivo? Alla moglie tettona l’ardua risposta. Risponderà alle stimolazioni della consorte?
Boateng 5,5 – l’effetto della Satta si vede sui suoi capelli, tutti dritti. In campo gira a vuoto e fa lo sbruffone ma non sa che la Satta nello spogliatoio interista già l’hanno vista spesso…
Van Bommel 6,5 – unico leader che gioca da leader. prende tutti i palloni che può e cerca di trascinare i compagni glamour e con la chioma curata a cercare una rete, anche ignorante. Timbra la traversa;
Nocerino 5 – non si è visto mai, lo stanno ancora cercando dietro i tabelloni pubblicitari di San Siro;
Emanuelson 6 – continuo a pensare che non sia un trequartista… infatti rende meglio quando scende a fare il terzino sinistro: lì dà tanta qualità, davanti non ne ha abbastanza;
Pato 5,5 – malissimo il primo tempo, benino il secondo. Ma uno come lui, con quel ricciolino ribelle che fa impazzire BB, non può accontentarsi del “benino”;
Ibrahimovic 6 – si vede che vuole fare, invece se lo fanno;
Seedorf 5,5 – sfiora il gol con un bel tiro, poi sbaglia tutti gli appoggi proprio quando avrebbe dovuto dare qualità;
Robinho 5,5 – si muove tanto e bene, prova i numeri da giocoliere, poi spreca l’occasione gol più nitida;
El Shaawawi 6,5 – gioca pochi minuti ma porta in campo un po’ di caciara che rischia di abbattere il fortino di Ranieri;
Allegri 5,5 – squadra piatta e senza brillantezza. Che pesino tutti quei giorni a Dubai a comprare titoli di stato del debito tailandese?

Julio Cesar 7 – tre interventi decisivi più un tentativo di tagliare i capelli a Ibra che per un soffio non va a segno;
Maicon 6 – ogni tanto parte, poi gli viene il dubbio se ha chiuso il gas e si ferma, guarda dietro e resta lì a pensare “Lo avrò chiuso il gas?”;
Lucio 6,5 – difficile superarlo;
Samuel 6,5 – quanto me manchi Walter, sei il muro più bello che c’è;
Nagatomo 6,5 – sta sempre dietro e scende solo tre volte, ma ogni volta che lo fa o sono assist o sono tiri pericolosi in porta;
Zanetti 7 – emblema dei suoi 38 anni è la ripartenza sull’asse con Maicon in occasione del gol, ne salta due e piazza un gran pallone. Beata gioventù, sì, ma pure beata saggezza ma anche Beato Abate;
Cambiasso 7 – pietra sicura su cui Ranieri costruisce la Chiesa dell’Ennesimo Catenaccio;
Thiago Motta 7 – tutto preso a smontare le manovre avversarie. Gioca pochi palloni ed è per questo che gioca una delle migliori partite dell’anno;
Alvarez 5,5 – si mangia un gol fatto, poi lo cambiano su Chivu, come dire che è stato utile come un buco di culo sul gomito;
Milito 7,5 – voto alla capacità di essere di nuovo decisivo;
Pazzini 5,5 – tanta voglia ma conclude poco, speriamo gli vada meglio in discoteca;
Chivu 6,5 – entra e prende a legnate Boateng, poi le promette pure alla Satta;
Sneijder sv – gioca pochi palloni, bontà sua, si dovesse strappà un’altra volta;
Forlan sv – entra con un preciso scopo: rilanciare il cerchietto in Italia, un ruolo di testimonial che divide con Cerci.
Ranieri 7 – chiaro il messaggio lasciato a fine partita: “Siamo stati molto attenti tatticamente”. Così finalmente ho capito cosa intendono realmente gli allenatori quando dicono cose del genere: “Abbiamo fatto un catenaccio glorioso”.

Catania-Roma 1-1 (60 forse 65 minuti, buoni solo 45)

14 gennaio 2012

Campagnolo 6 – diciamocelo: lo ha impensierito di più la pioggia;
Potenza 6 – ingaggia un duello con Taddei che in sostanza finisce in pareggio;
Legrottaglie 7 – domina la difesa che manco quando giocava nella Juve con gli arbitri nel taschino;
Spolli 6 – ha più preoccupazioni con i piccoletti della Roma ma in fondo il capello lungo tiene alle folate dei romanisti;
Alvarez 6 – tosto e motivato, sfiora il gol con un bel tiro da fuori;
Izco 6,5 – recupera tanti palloni;
Lodi 6 – per lui è difficile essendo molto tecnico ma piazza la punizione che manda Legrottaglie in gol;
Almiron 6,5 – pirata del centrocampo, recupera e riparte;
Gomez 7,5 – sembra sprecato a Catania anche in un campo ridotto male: dribbling, assist, punge in attacco. È pronto per una grande;
Bergessio 6,5 – il campaccio lo esalta, attaccante completo, generoso con i compagni;
Barrientos 7 – un altro con numeri fuori dal comune. Mette in difficoltà tutta la difesa giallorossa con il suo continuo svariare su tutto il fronte offensivo;
Montella 6,5 – mette bene in campo la squadra: compatta, con il coltello tra i denti ma, allo stesso tempo tecnica;

Stekelenburg 6,5 – secondo me deve aver pensato di essere tornato a due mesi fa. Il Catania tracima da tutti i lati, lui dà il meglio;
Rosi 5,5. – bene in avanti anche se casca spesso da solo (ma gli negano un rigore), dietro peró soffre;
Juan 4 – svagato e disattento, la pioggia lo ha sciolto;
Kjaer 6 – non è che si sia distinto ma almeno ha salvato due gol;
Taddei 5 – forse bisognerebbe dargli fiato: attacchicchia ma soffre i tanti che gli girano intorno manco fosse una vecchietta col bastone a cui dei tizi in maglia a strisce rosse e blu gli vogliono rubare la pensione;
Pjanic 6 – fa fatica per via delle dimensioni ma non molla e non rinuncia a creare;
DeRossi 7 – salva due occasioni, solita guida;
Simplicio 5 – inizio sfavillante ma poi sparisce completamente;
Totti 6 – guida la squadra ;
Lamela 4 – scomparso, come lacrime nella pioggia;
Bojan 4 – zanzara con le ali fradice;
Gago 6 – si adatta subito al clima da finale olimpica dei 100 stile libero;
Borini sv – troppo poco;
Luis Enrique 5,5 – la squadra è andata in difficoltà prima ancora che per la pioggia per le efficaci ripartenze dei siciliani. Troppe verticalizzazioni scriteriate. In fondo ci è andata bene.

Roma-Fiorentina 3-0

11 gennaio 2012

Stekelenburg 6,5 – qualche brivido causato da Jovetic all’inizio poi – fortuna nostra sventura sua – prende solo il freddo dello stadio;
Cicinho 5,5 – lento e scomposto dietro, qualche affondo. Che bisogno c’è di proporlo? Probabilmente Cicero è il vero incedibile della Roma: chi se lo piglia così e con tutti quei soldi scritti sul contratto?
Kjaer 5,5 – purtroppo coi piedi è negato, sul breve è lento
Heinze 6,5 – tempismo e personalità. Sono disposto a seguire Jack Sparrow ai confini del mare per trovare la fonte dell’eterna giovinezza;
Taddei 5,5 – dalla parte sua Behrami e Cassani passano con piacere che manco in un bordello;
Gago 7 – parte male, non c’è intesa con Viviani. Uscito il bimbo, l’argentino sale letteralmente in cattedra ispirando e recuperando palla;
Viviani 5 – non voglio essere severo, semplicemente una serataccia. Non bisogna dargli troppe responsabilità;
Greco 6 – si trova male a fare l’incursore, poi tiene la zona;
Lamela 8 – da un mese è la nostra arma letale, quando si accende apre in due le difese. In avvio fa un po’ la fighetta che sbraccia per protestare. Cambia posizione intorno al 30′. Da lì inizia la sua partita contro tutta la difesa viola: parte, sgomma, vira, dribbla, soprattutto segna;
Bojan 5 – quando tira da fuori si carica tutto che sembra un gatto che di vuole ingroppare una mucca. Non dribbla, non taglia, non tira, speriamo almeno scopi più tardi perché altrimenti sai che noia?
Totti 7 – all’inizio ha solo voglia di segnare e gioca da punta. Poi arretra perché era evidente che se non lo fa fluire lui il gioco resta secco come una fica frigida;
Perrotta 7 – quando l’asturiano lo ha messo dentro ero tutto uno smaniare e un lamentarmi che manco un vecchio al mercato contro i fagiolini aumentati. Ma come entra, salva su Jovetic in area di rigore e sembra da subito che abbia voglia. Sul mezzo destro della Roma non passa più nessuno e mette lo zampino nel primo gol;
Angel 6 – gli do la sufficienza perchè è notte di festa;
Borini 8 – dopo l’infortunio rientra e un boato lo saluta. Gioca due palloni, da uno scaturisce il 2-0, dall’altro firma con la rete personale una serata magica sempre con la tigna di pressare.
Luis Enrique 6,5 – la squadra entra un po’ distratta. Poi la mossa Perrotta cambia tutto, Lamela si accende e Borini dà il colpo di grazia;

Neto 5 – due gol sotto le gambe e passa la paura. È da luglio che ne parlano come uno dei giovani portieri di prospettiva più importanti d’Europa ma una scoppola così rischia di bloccargli la crescita. Prima gli abbiamo fatto prendere freddo poi lo abbiamo riscaldato a suon di pappine;
Camporese 5 – è terra di conquista;
Natali 5,5 – lento e impacciato, cerca di cavarsela con la zazzera bionda e la barba incolta;
Nastasic 5,5 – si intuisce da alcuni piccoli dettagli che ha la stoffa del campioncino ma è stata una serata tutta storta, dopo non vorrà vedere l’Argentina nemmeno sul mappamondo;
Cassani 6 – è propositivo, dalla zona destra della Fiorentina arrivano quasi tutti i pericoli;
Behrami 6 – nel primo tempo stritola Totti in una morsa d’acciaio insieme a Salifu, poi si propone tagliando continuamente a destra. Nel secondo tempo sparisce;
Salifu 5,5 – altra promessa che deve crescere. Certo che a muscoli sta messo bene;
Montolivo 5 – assente ingiustificato;
Pasqual 5 – ha due occasioni, le spreca;
Jovetic 7 – quando prende palla fa solo numeri, tutta la Fiorentina passa per i suoi piedi;
Ljajic 5 – si mangia due gol fatti. Se continua così a maggio pesa 100 chili come Adriano;
Cerci 5 – rinverdisce la banda del cerchietto. È l’unica cosa che si può dire di lui;
Vargas 5 – gioca un pallone, lo mette in fallo laterale;
Lazzari 5 – entra e ha voglia ma i piedi sono quello che sono;
Rossi 5 – Luis Enrique gliela da vedere poi lo manda a casa a farsi le pugnette. L’Olimpico lo ama e gli dedica dei cori pieni di rispetto e di complimenti per fargli capire che lo attendiamo a braccia aperte.

Che partita hai visto? I giornalisti nel pallone – 17ma giornata (8 gennaio 2012)

10 gennaio 2012

Roma-Chiavo 2-0

Generoso Massimo Cecchini su Gazzetta che promuove con formula piena l’ossatura del Chievo a Roma: Luciano 6 (5 per Corsport, 5,5 per Il Messaggero), Hetemaj 6,5 (5,5 su Corsport, come su Il Messaggero), Thereau 6,5 (5,5 su Corsport, 6,5 su Il Messaggero).

 

I voti che non tornano

Su Il Messaggero Marchisio è da 6,5 ma per il Corsport è 5,5. Vucinic prende 7 su Il Messaggero, 6 sul Corsport. Sempre Il Messaggero dà 6 a Di Michele mentre Corsport e Gazzetta gli appioppano 4,5. Qualcuno a via del Tritone ha bevuto del vino. Interessante come gli 8 minuti non bastino alla Gazzetta per dare un voto a El Kabir ma sul Corsport è 6,5.

A Bergamo Peluso prende 5 dal Corsport, 6,5 su Gazzetta. Tiribocchi invece 5 e 6.

A Palermo, Silvestre 5 per il Corriere dello sport e 6 su Gazzetta, Francesco Caruso che scrive: “Dietro è solo lui a salvarsi dalla debacle” ma per Vannini del quotidiano sportivo romano “Arriva in ritardo anche lui sul Napoli che tracima in avanti”. Intrigo Della Rocca. Per la Gazza è 6, per il Corsport 4,5. Sempre Vannini infatti scrive: “L’esperimento del play basso va in soffitta dopo appena un tempo e non si capisce neppure bene perchè. Parte davanti la difesa, si impegna nel recupero palla. Niente prodezze ma neppure disastri”. Ok, tutto bello, ma allora perchè gli dai 4,5?

Ultima nota per Frey che prende 5,5 dal Corriere dello sport e 7,5 dalla Gazzetta. È proprio un mistero.

 

Lecce-Juventus 0-1

Nicola Cecere di Gazzetta avvinazzato straparla su Olivera: 5, “Da un giocatore del suo livello è lecito attendersi un contributo diverso”. Scusa Nicò, ma de quale livello stai a parlà? È Olivera… manca pure una i!

Buffon 6, “Nella ripresa c’è solo una telefonata di Cuadrado”. Spero abbia risposto, così ricarica il cellulare. Pirlo 6, “Attorno a lui i compagni si muovono lenti, di conseguenza la sua regia è didascalica”. Questa è la nuova frontiera del lecchinaggio calcistico: regia didascalica, per dire che la colpa è degli altri.

 

Atalanta-Milan 0-2

Su Gazzetta, Luigi Garlando lancia dei dubbi sulla virilità di Denis: 5 “Mexes e Thiago Silva non gliela fanno mai vedere”. Cazzo, l’argentino s’è ammazzato de seghe, manco quella fighetta di Mesces gliela ha data? Van Bommel 6,5, “L’esperienza del vecchio pirata olandese è una manna”. Premio Capitan Jack Sparrow.

 

Udinese-Cesena 4-1

Pierfrancesco Archetti di Gazzetta scrive di Danilo (6): “In ritardo su Eder, l’errore era a monte”. Al monte dei pegni? Domizzi: 6,5, “Centro sinistro con la consueta solidità”. Insomma, solido come Bersani. Ceccarelli: 5,5 – “Esce ko per una gomitata ignota”. Da parte di figlio di madre nota?

 

Palermo-Napoli 1-3

Sul Corsport sagra della poesia un tanto ar chilo a firma Paolo Vannini e Antonio Giordano. È soprattutto il secondo a imbrattare la maglietta celest… scusate la giacca con le sue lodi sperticate al Napoli. Pandev 7,5: “Dategli un pallone, vi rivolterà una partita: l’1-0 è da mestierante del gol. Pardon, da cattedratico dei sedici metri. E poi non solo bomber, ma talento a tutto campo. A proposito, anche un palo” e 20 euro al redattore di questo panegirico, cazzo sembra che stai a scrive de Messi. Non riesco a capire esattamente di cosa parla quando verga la pagella di Inler 7: “Ha il sospetto di essersi incagliato (ok, sta a parlà de barche, del resto stava a Palermo), poi riesce a trovare la password (ah no, sta su Feisbuc a vede se la tipa in bikini ha accettato la richiesta di amicizia), si libera mentalmente e palleggia con leggerezza (scusate stava a vede A dangerous method). Ahi, ahi, non scorge Cavani (j’è cascato il portatile sul piede), poi vede Hamsik e (muore?), hop (o madonna, sta a cavallo?), di tacco, lo manda in porta”. Chi lo capisce questo è bravo. De Sanctis 6: “Costringe Budan a colpirlo (“Colpiscimi, colpiscimi”, come De Niro in Toro Scatenato), occupa area e aria con mani che arrivano ovunque”. Me cojoni. Campagnaro 6: “Induce Mazzoleni a rivedere un fallo laterale, ammettendo di aver toccato per ultimo: giù il cappello, hombre”. Eh, me lo immagino un fallo laterale regalato sul 3-0, chissà quanti ne aveva fregati prima. Cannavaro 6: “Contemplativo in un faccia a faccia, vagamente infossato dinanzi a De Sanctis, altrimenti osservatore distante del match, nel quale serve simbolica presenza”. Ah Giordano, ma cosa cazzo vuole dire ‘sto sproloquio? Gargano 7,5: “Un mediano in frac”. Minchia, Modugno fa le capriole nella tomba. Vannini non capisce bene cosa accada a Migliaccio (5): “Nel primo tempo si annulla a vicenda stando dietro ad Hamsik”. A vicenda con chi? Forse a Vicenza?

 

Cagliari-Genoa 3-0

Su Gazzetta Manlio Gasparotto prende di mira Larrivey 6: “Un talento innato per l’errore sottoporta”. Cazzo, ce sei andato giù pesante.

Roma – Livorno

2 gennaio 2012

Doni 5 – come giudicare un portiere che prende un tiro e subisce un gol? Quanto meno è sfigato, e sarebbe un buon motivo per liberarsene. Poi, se aggiungiamo che il tiro di Diamanti è stato scagliato da 25 metri e che non era imparabile e tanto meno bene angolato, ecco che i motivi per liberarsi di questo errore chiamato Doni diventano più che sufficienti. Evidentemente ha dei problemi suoi tiri dalla distanza (come dimenticare il gol di Giovinco ad Empoli che ci è costato altri due punti?). Forse è troppo convinto dei propri mezzi fisici, cercando sempre la parata con lo slancio e non con la posizione. Tant’è che bisogna cambiare.

Cicinho 5 – si divora il match point: in due occasioni solo davanti alla porta sbaglia la scelta, conclude quando doveva passare, passa quando doveva tirare in porta e tirare giù i pali

Mexes 6 – una leggerezza ma una gara di sostanza e ci mette la faccia alla fine presentandosi davanti ai microfoni di Sky

Juan 6- il fallo da cui scaturisce la punizione di Diamanti non c’è. Non gliene se può fare una colpa.

Tonetto 6,5 – per lunghi tratti della gara sembra l’unico sceso in campo per correre.

De Rossi 6,5 – suona la carica, ma non capisco perché tiri sempre di sinistro e mai con il suo piede.

Pizarro 5- i soliti ghirigori, le solite leggerezze davanti alla difesa, la solita inconsistenza fisica in mezzo al campo. Bisogna riparlare anche di lui.

Taddei 5,5- ci mette tutta la quantità che è in grado di dare e perde un paio di buone occasioni da rete

Perrotta 5,5- gira vuoto. Se Totti ha finito la stagione, il numero 20 giallorosso può tornare buono in mezzo al campo ma da trequartista, senza nessuno che lo lancia, è inutile. Bisogna saper anche cambiare idea nella vita, altrimenti si fa la fine di Bertinotti. Capito Lucià’?

Vucinic 6 – la sufficienza è per il gol ma anche lui traccheggia troppo con il pallone tra i piedi, non è mai sufficientemente cinico ed incisivo, potrebbe fare 3 gol, ne fa uno. Eppoi: ma com’è che al 70mo ha finito la broda?

Totti 6– speriamo non sia grave

Giuly sv- Mette tenerezza, in coppia con Cicinho, quando attende il calcio d’angolo offensivo nel cerchio di centrocampo per coprire le avanzate dei centrali. Sembrano Mammolo e Pisolo che aspettano Biancaneve.

Panucci sv– Christian, ti prego picchia Doni.

Mancini 4,5- che problema ha un calciatore che, una volta saltava gli avversari, ed adesso non gli riesce neanche di controllare il pallone? La risposta è che se ne vuole andare e gioca a farsi cacciare. Panucci, per piacere, picchia anche questo scemo.

 

Amelia 7  - para bene e fa il suo dovere.

Grandoni 5,5 – alla fine la Roma le sue occasioni le costruisce, la difesa del Livorno è poca cosa.

Melara 5,5 – leggi sopra

Galante 6- la polemica con Lori Del Santo non ne ha fiaccato le gambe

Knezevic 6 – si produce in una discesa più da slalomista che da arcigno difensore. Fa simpatia perché ricorda la celebre ed omonima vodka, che dopo la delusione di ieri sera ci sta tutta.

Pasquale 5- inutile

Filippini A 6- l’uomo (ed il calciatore) senza qualità.

De Vezze 6 – ordinato

Pulzetti 5,5- secondo Tecca e Rizzitelli è il centrocampista rivelazione del campionato. Evidentemente cena pagata dal procuratore.

Bergvold 5,5- dovrebbe essere il centrocampista più avanzato di Camolese, invece ripiega fin davanti alla difesa per bloccare la Roma

Tavano 5 – dovrebbe avere il dente avvelenato ma invece è evanescente come ce lo ricordavamo lo scorso anno. Non è possibile che sbaglino sempre gli altri, evidentemente ha dei gravi limiti caratteriali.

Diamanti 6,5- entra e Doni lo lascia passare. Che cosa puoi volere di più dalla vita?


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