Posts contrassegnato dai tag ‘Ranieri’

Non mi piace essere simpatico perchè di solito i simpatici so’ fessi e fanno vincere gli altri

1 dicembre 2011

Nei giorni scorsi Claudio Ranieri ha parlato di Luis Enrique. Sentite qua.

“Lo giudico con molta simpatia perchè mi ricorda la mia esperienza a Valencia, dove portai la mentalità italiana e in quindici giorni riuscimmo a battere due volte il Barcellona. Dicevo agli spagnoli: “Voi avete la palla per il 60 per cento del tempo, ma io con il 40 vi faccio vedere che facciamo più tiri e più gol”. Sono positivo, intravedo con Luis Enrique un cambiamento interessante, una nuova linea di gioco….Certo io non cambiavo così spesso tutte le formazioni, avevo trovato un undici ideale e continuavo a spingere con quello”.

Be’, non mi sembra un gran sostegno. A’ Ranie’ sostieni Sneijder o Pereira, che ne hanno bisogno. (Come vanno via da Roma spunta a tutti il senso dell’umorismo)

Inter-Juve 1-2

31 ottobre 2011

Castellazzi 6,5 – nega la rete a Estigarribia, non ha colpe sui gol;
Maicon 6,5 – mezz’ora di fuoco dove fa a fette Chiellinii e Vucinic, poi Conte mette lì Pepe e il brasiliano si stira e resta a guardare;
Lucio 5 – fa solo il cavallone in avanti, dietro fa la cavallina;
Chivu 5 – quando esce, Matri si porta a casa il caschetto firmato da Chivu: “Al mio ammore”;
Nagatomo 5 – corre come un furetto ma commette molte sciocchezze strategiche schiacciandosi troppo sui centrali;
Zanetti 6,5 – quando lo vedo partire con la sua caratteristica serpentina fatico a far coincidere la carta di identità con quello che vedo;
Cambiasso 6 – lavoro di copertura, poco più;
Obi 6 – anche lui dura poco come uno che rimorchia Irina Shyak e come quella si spoglia ha subito bisogno di un fazzolettino umidificato;
Sneijder 6,5 – Ammucchia possesso palla, fa il boro a smistare palloni a destra a sinistra. Intendiamoci, sembra di gran lunga l’unico dell’Inter in grado di far male agli avversari peró mi è sembrato un esercizio di onanismo;
Pazzini 6 – un paio di palle ma lui è uno che gira se la squadra gira o per lo meno gli offre una giocata decente;
Zarate 5,5 – solito monologo. Poi lo continua in campo; poi esce; e continua a parlare da solo;
Castaignos 5. – si applica di più del compagno ma la verità è che è una superpippa. Sotto la maglia dell’Inter ne ha una blu con una S… Marrone;
Stankovic 5 – entra per fare il medianaccio, lo fa, spregiativo incluso;
Alvarez 6 – l’ho visto muoversi bene, addirittura a una velocità accettabile e un paio di volte verticalizzare!
Ranieri 5,5 – credo si stia rendendo conto di quanto sarà dura rimettere in piedi questa squadra;

Buffon 5,5 – sembra incerto in un paio di occasioni ma l’Inter non fa abbastanza per metterlo alla prova;
Lichtsteiner 7 – spinge, crossa pure bene, una cosa che se la dici a un laziale non ti crede, e non fa cazzate come stoppare un tiro con la mano, e i tifosi della Roma lo sanno bene;
Barzagli 7 – ineccepibile. È tornato migliore di quello di Palermo;
Bonucci 6 – è l’anello debole della catena alimentare juventina;
Chiellini 5,5 – Maicon lo ara poi Chiello infila due enormi aghi in una bambola di pezza con le fattezze del brasiliano e lo ammazza;
Marchisio 7,5 – gioca a tutto campo, dietro, in mezzo e davanti, segna un gol e si procura un rigore che l’arbitro non dà. Con lui si gioca con uno in più;
Pirlo 5,5 – tanti passaggi sbagliati;
Vidal 6 – parte bene poi si spegne ma non fa mancare i suoi numeri;
Pepe 7 – podista utile alla causa. Ma questo è calcio?
Matri 7,5 – non solo finalizzatore ma anche prezioso perno centrale. Lo fa bene finchè Conte non decide di farlo fiori;
Vucinic 6 – un gol e un assist ma una costante sensazione di zoppia;
Estigarribia 6,5 – sarà perché ce l’ho a fantacalcio ma mi fa simpatia;
Del Piero e Pazienza sv
Conte 7 – forse non sono fini dicitori ma i suoi ragazzi si dannano l’anima in campo. L’emblema di un campionato mediocre. Se penso che in testa questo ha i peli del culo e li chiama capelli… È come pensare che questa squadra puó far fonta di essere una squadra che puó vincere lo scudetto. E infatti…

Inter in aggiornamento

22 settembre 2011

Aspettando Ranieri…

Allenatore in aggiornamento... Attendere prego

Bye Bye Gasperino il carbonaro

21 settembre 2011

Nel post del 25 giugno lo avevamo scritto:

“È vero che in passato Milan e Juventus hanno preso dei Signor Nessuno e ne hanno fatto dei tecnici vincenti: Lippi, Sacchi fino ad Allegri. Ma l’Inter non è il Milan e tanto meno la Juventus. L’Inter non ha una società forte abbastanza da imporre ai giocatori e all’ambiente le proprie stesse regole ed elevare al rango di nobiltà dei Carneade. L’Inter ha bisogno di uomini forti che conoscano le regole del lignaggio e sappiano condividerle con i calciatori.

Per questo motivo già intravedo Gasperini il carbonaro abbandonato ubriaco sulla porta della sua bottega, mentre la moglie gli urla addosso e vivere, poi, ricordando il tempo in cui è stato un gran signore, anche solo se per pochi giorni.”

Così finisce oggi, con la tenerezza estrema di Gasperino che va a dormire ad Appiano Gentile per svegliarsi presto e dirigere l’allenamento e dopo la sbornia di gol presa da Meggiorini e Rigoni si ritrova Branca sull’uscio che lo licenzia.Come la moglie del carbonaro Alberto Sordi.

Adesso si apre il toto-allenatore: quotatissimo Ranieri ma io penso che sarebbe ora di dire basta a misure ponte. Poi sono pieno di amici interisti che due anni fa non facevano che ripetermi “Ranieri è vecchio, zeru tituli“. Ripiego sarebbe anche la scelta di Figo-Baresi ma è un’ipotesi affascinante. Delio Rossi avrebbe le stesse problematiche di Gasperino, Zenga garantirebbe di attaccare Lucio allo spogliatoio ogni volta che lascia la difesa per trasformarsi in trequartista.Liberi ci sono anche Ancelotti e Donadoni ma sono troppo milanisti. Il meglio è Hiddink ma allena la Turchia, difficile strapparlo ad Ankara.

Intanto Gasperino se ne va. Sono certo che ha dormito male.

Siamo al ridicolo 4 a 3

20 febbraio 2011

Eduardo 6 – non ha colpe particolari sui gol;

Mesto 6 – vivacchia sulla destra, come Storace;

Dainelli 6 – fa a botte con Borriello, probabilmente il numero 22 gli ha scopato la fidanzata;

Kaladze 5 – gioca nascosto dietro alla sottana della fidanzata di Dainelli;

Criscito 6,5 – spinge ma non spinge tantissimo, difende e lo fa forte;

Rafinha 6 – ha la faccia da topo e rosicchia la fascia a Riise metro dopo metro. A metà secondo tempo al norvegese non restano che i calzoncini con cui copre il suo culo pesante;

Milanetto 6 – ordinato come le linee del campo, prò che noia;

Kucka 6,5 – corre tutto gobbo e la prima mezz’ora si dà parecchio da fare pii scompare;

Rossi 6 – polmoni a disposizione dei compagni;

Floro Flores 5,5 – è uno di quei centravanti fatti apposta per far addannare i tifosi, ovvero di quelli che si divorano i gol fatti;

Palacio 7,5 – mortacci, sembra Garrincha redivivo e annichilisce il sosia di Little Tony scelto da Ranieri per fermarlo cantando “Cuore matto”;

Paloschi 7 – fa due gol alla Inzaghi, del resto è sempre stato il suo sogno;

Moretti sv – entra per fare muro, io l’ho visto solo aggiustarsi la zazzera;

 

Julio Sergio 6,5 – che dire di un portiere che becca 4 gol, uno praticamente lo fa fare e ne blocca altri tre? Che i suoi compagni di reparto sono dei coglioni? Siccome sono 4, lui è un doppio cazzone;

Castellini 2 – una delle prove più imbarazzanti viste in maglia giallorossa, e io ricordo Dal Moro, Servidei, Gomez…

Mexes 5 – mi dispiace essere così duro ma semplicemente non c’era quando c’era bisogno di lui. E pensare che ha cominciato così bene…;

Burdisso 4 – gol e quattro in pagella, e quattro gol in saccoccia;

Riise 4 – salmone affumicato, Rafinha se lo mangia a merenda;

Simplicio 4,5 – io continuo a dire che è uno dei problemi, non il solo, ma uno dei problemi;

Greco 6 – uno dei più positivi;

Perrotta sv – si fa male presto, finendo contro il tir gobbo Kucka;

Brighi 5,5 – si vede poco, non incide davanti, non spezza gambe. Se devo mettere Brighi e fargli fare lo Sneijder mi domando chi l’allena la Roma;

Totti 5,5 – batte bene due punizioni e poi per una volta Borriello lo invita nel privè per farlo godere un poco. Ma poi? Poi si mangia il gol che cambia la partita, quello del 4 a 3 per la Roma. Però è anche vero che non è colpa sua se i compagni ne prendono 4;

Borriello 5 – non gioca bene, si muove molto, Dainelli lo picchia, lui non reagisce;

Menez 6,5 – fa una cosa e serve una palla d’oro a Totti. Buttalo via;

Taddei 5 – lo vedrei bene al Lecce;

 

Roma – Shaktar 2 a 3

16 febbraio 2011

Doni 5 – come esce dal tunnel degli spogliatoio, si capisce subito che lui nel tunnel c’è rimasto. È un altro errore di gestione umana e professionale;

Cassetti 5,5 – è nervoso, fa un paio di cazzate ma ci mette coraggio, sembra uno dei pochi;

Mexes 5 – l’impressione è che abbia staccato il cervello: il tono delle dichiarazioni sulla storia del contratto è passato da “mai lontano da Roma” a “vediamo cosa succede”. E il tono delle prestazioni in campo sta cambiando da “concentrato” a “svaccato”. Aveva ancora in tasca la penna di Galliani;

Burdisso 5 – gli calano continuamente i calzettoni. Abbia bisogno di un reggicalze?

Riise 4 – il culo gli pesa talmente tanto che casca come un sacco di patate. Vabbè;

Perrotta 5,5 – vedo la voglia, i mezzi tecnici sono quelli che sono;

De Rossi 5 – io ho finito le battute;

Taddei 5,5 – come Perrotta, ci mette tanta voglia, qualche spunto, la voglia di correre ma al momento vale un Munari qualsiasi;

Menez 6,5 – fa un gran gol, si muove tanto ma completamente da solo;

Totti 5 – non mi piace l’ironia del “calciatore finito”, perchè sa tanto di sassolino nella scarpa di chi ha rosicato per i gol che il capitano gli ha fatto. Io, che amo la Roma e amo Francesco Totti per tutto quello che mi ha dato, le emozioni e le gioie, posso dirlo: finito, passiamo oltre per cortesia;

Vucinic 5 – scopro che un mese fa il montenegrino ha chiesto di essere ceduto. Se intende giocare così fino alla fine della stagione, lo porto fuori dal Raccordo a calci in culo;

Castellini 6 – ci voleva poco a fare bella figura dopo i capitomboli di Riise;

Borriello sv – la cosa più bella la fa in panchina, quando dice “come faccio a stare in panchina io che ho fatto 25 mila gol”. A parte l’ego spropositato – da capire da parte di uno che si è trombato la roba che si è trombato Marco, dà l’esatta idea di quello che è la Roma oggi;

 

Pyatov 5,5 – era dai tempi di Biato o Lobont che non ridevo così per un portiere;

Srna 6,5 – saranno otto anni che lo invoco. È uno dei migliori esterni difensivi d’Europa. Almeno;

Chygrynshy 6,5 – ci voleva la Roma per fargli fare bella figura;

Ratzinsky 5,5 – non è sicuro come il campagno;

Ratz 5,5 -ci segna un gol, grazie e mezzo punto in più;

Hubschman 6 – giocatore di una povertà tecnica imbarazzante ma è utile alla causa;

Il-tizio-dal-nome-incomprensibile-ma-forte – ammazza che bel giocatore: preciso, tecnico, metronomo perfetto;

Douglas Costa 6 – sul gol scula, se lo fa altre dieci vole la manda sempre in Tevere;

Jadson 6 – fumoso;

William 6 – fumoso

Luiz Adriano 6,5 – eh, cazzo, mortifero

Eduardo sv – si è visto poco

Potevate farlo un regalo a Camilla (Roma Napoli 0 a 2)

13 febbraio 2011

Julio Sergio 6 – non ha grandi colpe ma neanche particolari meriti;

Rosi 5 – non voglio prendermela con il ragazzo, forse mi aspettavo di più proprio perchè è veloce e poteva ben figurare. Mezzo punto in più per lo sputo a Lavezzi;

Cassetti 5,5 – disperato, ogni 5 minuti, parte palla alpiede perchè De Rossi si nasconde dietro l’ombra della moglie e Simplicio guarda le repliche de Il mio amico Arnold su Fox Retro con il telefonino. Ha acquistato i contenuti su (ah)iTotti;

Juan 5 – è un pollo a toccare Hamsik in occasione del rigore. Non gliela perdono;

Riise 4 – imbarazzante come Maggio metta la freccia e lo superi a destra, sinistra, sopra e sotto;

Simplicio 5 – non è un centrocampista da poter andare a impostare;

De Rossi 5 – ha una montagna di ombre dietro cui nascondersi: la barba, la moglie, Hamsik. Fino ad ora è stato tanto protetto dalla storia di capitan Futuro, sarebbe il caso di rendergli conto del contributo che riesce a dare soprattutto negli ultimi 3 anni;

Taddei 5 – un punto in più per aver cercato di asportare una gamba a Dossena. Però, per cortesia, basta con questa gente bollita;

Perrotta 5 – da quando Totti non è più lui anche Simone è in crisi di identità. Era meglio Greco;

Vucinic 6,5 – ingiusto sostituirlo, è l’unico che prende palla e cerca di fare qualcosa;

Borriello 5 – spento, se la prende con De Sanctis perchè gli puzza l’alito e avrebbe voluto offrirgli una mentina, ma il portiere del Napoli non la voleva;

Menez 6 – prova a fare qualcosa ma il Napoli si difende in 14;

Greco 6 – poteva essere la medicina giusta. Male Ranieri, male;

Totti sv – lui non c’entra niente, stavolta;

 

De Sanctis 6,5 – ha l’alito pesante e tiene tutti a distanza;

Campagnaro 6,5 – è un picchiatore da pesi massimi, infatti ha pure il paradenti;

Cannavaro 6 – la Roma è talmente pericolosa che la cosa migliore è il cross per il gol di Cavani;

Aronica 6 – deve usare le cattive solo all’inizio, poi la Roma è talmente pericolosa che l’ex reggino prende la crema lunare e si sdraia sull’erba dell’Olimpico;

Maggio 7 – va a 200 all’ora, fategli l’antidoping (poi tirategli addosso la provetta);

Pazienza 6,5 – si mette lì, si guarda intorno, xapisce che giganti non ce ne sono, e si dà da fare;

Gargano 6 – trottolino cacacazzi, si riposa anche un po’ perchè i centrocampisti della Roma sono in crisi di coscienza;

Dossena 5,5 – è un tantinino stronzo e birichino, non ti sputo perchè ti profumo;

Hamsik 6,5 – letale, gioca due palloni, spacca la Roma;

Lavezzi 6,5 – come sopra, esce anche profumato perchè Rosi lo sputa, si sa che l’argentino nun se lava;

Cavani 8 – massimo rispetto per uno che un momento è nel cuore dell’area di rigore avversaria a fare un gol, e poi te lo ritrovi davanti la difesa a recuperare palloni. Ps: a marzo è scoppiato;

Yebda e Mascara sv

De rerum Adriano

8 febbraio 2011

Aggiornamenti sulla spalla che non fa dormire cicciobello-Adriano. A leggere Piero Torri sul Corriere dello sport di oggi, non c’è una data di scadenza al rientro del calciatore dal Brasile. Si sa solo che il 23 febbraio dovrà effettuare una visita di controllo. Torri ci tiene a far sapere che il calciatore, povero lui, in questo periodo non può svolgere alcuna attività fisica, a parte un poco di cyclette, e che il caldo di Rio gli farà sicuramente bene.

Parlando di gente che lavora, Ranieri ha rifiutato il rinnovo di un anno del contratto. Sempre secondo i beninformati del Corriere dello sport, avrebbero detto al tecnico “fatti conoscere dagli americani”. Oddio, visto alcune scelte bislacche, meglio di no.

L’intimidazione

11 gennaio 2011

Non si può chiamarla in altro modo la notizia apparsa oggi sulla stampa nazionale e romana che vorrebbe un Totti pensieroso sul suo futuro, voglioso di chiarimenti dalla società sul suo futuro, se il progetto della Roma lo vede ancora protagonista. Smottamenti di colon suscitati dai 4 minuti di Genova, che a quanto pare hanno sconvolto tutti e Totti. E non capisco il perchè. L’allenatore, per quanto rincoglionito (patetica la scusa a fine gara, “pensavo mancasse di più alla fine”), ha il diritto di fare le sue scelte che, in questo momento, prevedono Borriello centravanti (dagli torto, l’ex milanista segna spesso), Vucinic (in grandissima forma) e Menez. Totti, per come sta e per come fisicamente e tatticamente ormai si è conformato, può essere l’alternativa a Borriello.

Quando prendi il gol del 2 a 1 in un match sciagurato, è ovvio mettere dentro un attaccante. In effetti non ho capito perchè ci si è messo così tanto a fare il cambio, perchè, quando Ranieri ha fatto alzare tutti per riscaldarsi a metà secondo tempo, Totti è rimasto in panchina con De Rossi. Io non credo che un allenatore dell’esperienza di Ranieri commetta un’ingenuità del genere, come non credo pensasse veramente che mancassero 3 minuti più recupero alla fine della partita. Non si sarà verificata l’ennesima insubordinazione?

È palese da quale fonte arrivi la notizia di oggi sui giornali, così come il dettaglio che il capitano ha preferito il silenzio “per abbassare i toni” e se ne è andato a Montecarlo per un giorno con la famiglia piuttosto che scrivere la sua solita rubrica per un noto quotidiano sportivo. Poraccio.

Si parla di Spagna (ma chi? Mourinho?), Stati Uniti (ai Galaxy con Beckham?) e c’è da chiedersi se questo spiffero faccia bene alla figura pubblica di un uomo e un professionista che ha sempre dichiarato di aver voluto spendere la propria carriera nella squadra della sua città natale.

Torno a ripetere che il vero problema della Roma è che la società si è sbriciolata: Montali non si vede mai, Pradè alza la chioma solo quando c’è da ululare contro gli arbitri, Rosella è fuorigioco, Conti non è mai stato uno da prima linea, è troppo vicino ai calciatori. Ranieri è solo. È solo contro i calciatori che fanno quello che vogliono, tanto non c’è il presidente a guardarli da bordo campo. Chissà che succede a Trigoria.  La colpa è di Unicredit. E speriamo questa nostra Roma non finisca in mano ai banditi.

Samp-Roma, un commento

9 gennaio 2011

La Roma a Genova ha perso solo per la pazzia di Juan. Come un portiere che fa due papere o un arbitro che ti dà due rigori contro.

A me la Roma è piaciuta. Finalmente un centrocampo con un criterio: proteggere, pressare, recuperare palla e darla a uno dei tre davanti. Terzetto offensivo in cuisi muovevano tutti e spesso con armonia, come nell’occasione chiusa dal tiro a incrociare di Borriello e deviato in corner da Curci.

La difesa ha tenuto, soprattutto finchè in campo c’era Mexes e non Juan. la Sampdoria non ha mai tirato in porta, ad eccezione di una bella azione di prima di tutta la Samp culminata con un bel tiro al volo di Pozzi.

La Roma a Genova a perso per colpa di Juan, a dimostrazione che, dopo che Maxi Lopez gli aveva fatto girare eccessivamente la testa giovedì scorso, averlo messo in panchina era qualcosa di più di un semplice gioco del turn over. Che cosa ha Juan? Perchè Doni sta in panchina senza scarpini e parastinchi e ci mette 5 minuti a prerpararsi per entrare a sostituire un compagno dopo l’espulsione di Julio Sergio? Perchè un allenatore dell’esperienza di Claudio Ranieri ammette candidamente nel post partita che Totti è entrato tardi “perchè pensavo mancassero 3 minuti più il recupero”? Ma come si fa? Siamo l’unica squadra al mondo che prende gol al 38mo del secondo tempo e ci mette sei minutia far entrare uno dei suoi uomini migliori.

Per rispondere a tutte queste domande, basta riflettere su chi, ancora oggi, si attarda a contestare Rosella Sensi e a gridarle “Sensi vattene”. La Sensi è andata da un pezzo, la società non c’è, e in una società, in un’azienda, se non c’è il capo, c’è l’anarchia. Così il padrone della Roma è Totti, che si permette di scherzare prima di entrare in campo, sbeffeggiare il suo allenatore, “ma che inizia la partita?”. A chi contesta dico: andate in banca. Con questi ci vuole il bastone e qualcuno che faccia il padrone. Il problema è proprio che Rosella non c’è.


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