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Pioli: “La Roma di Luis Enrique è la squadra migliore che ho incontrato quest’anno” – Caro mister, molla la fiaschetta di grappa
17 maggio 2012Adoro quando nel titolo c’è una domanda
17 maggio 2012Cesena-Roma 2-3/Partita senza valore per cui diamo i voti alla stagione
14 maggio 2012Stekelenburg 6 – a un certo punto qualcuno ha scritto “Salvate il soldato Stek”. La sua area di rigore si è trasformata in un campo minato, con l’olandese punito ogni volta che lasciava i pali. Non si può certo dare la colpa a lui se 3 volte a partita qualcuno gli si presentava solo palla al piede;
Lobont 5,5 – il problema non è lui “in sé” ma chi gli firma il contratto e, poi, chi lo schiera in campo. Va bene che è bravo coi piedi ma a quel punto basterebbe mettere Totti in porta… o no?
Curci sv – un’apparizione, credo;
Cassetti sv – dopo anni di onorata e logorante carriera sui binari laterali dei campi di calcio di tutta Italia, qualcuno ha cercato di farlo passare come difensore centrale, come se qualcuno cercasse di fare un film drammatico con Totò o a Jerry Calà. Ma se il numero 77 della Roma non è il principe della risata (be’ dipende da cosa si intende), Lucho non è certo Pasolini, forse potrebbe essere Jerry Calà. Capito???
Burdisso sv – s’è salvato dal disastro difensivo solo perchè si è sfracellato il ginocchio;
Heinze 5,5 – ha tirato la zazzera in barca un tre mesi fa, quando ha capito che c’era solo da fare brutte figure a giocare titolare e tanto valeva preoccuparsi di salvare la cotenna. Allora ha provato pure a menare Lucho sperando che arretrasse De Rossi in difesa ma poi l’asturiano ha preferito le botte di Heinze agli sputi dalla tribuna;
Kjaer 4 – pensare che le papere di Wolfsburg fossero dovute solo allo scoramento da Germania, alle salcicce e crauti a colazione, è stata una pia illusione. La stagione del danese è iniziata male ed è finita peggio, migliorando solo quando gli avversari non hanno avuto più la necessità di farci le pernacchie. Lento, timido, fuori tempo ma soprattutto inadatto in una squadra che lascia alle sue spalle 40 metri di campo indifeso. Di certo non può proteggere lui quello spazio;
Juan 5 – un’altra stagione tempestata dagli infortuni. Finchè ha giocato, anzi, ha quasi retto la difesa da solo ma ha toccato il minimo delle presenza da quando è a Roma: solo 16;
Rosi 5,5 – non si poteva certo chiedere a lui di risollevare le sorti della squadra. Ha cercato di adeguarsi ai dettami asturiani e i risultati insufficienti stanno a testimoniare la loro inefficacia;
Josè Angel 4 – è stato uno dei flop della stagione giallorossa perchè non dettato dalla pericolosità del modulo ma dall’incapacità del singolo. La testardaggine in cui si ingobbisce e cerca di superare il diretto avversario, magari due avversari in marcatura, è pari solo alla scientifica incapacità di non riuscire a piazzare un cross per la testa di un compagno. La sufficienza l’ha presa solo in Twitter dove ha molestato i suoi follower con foto e twit francamente risibili;
Taddei 6 – attappa la voragine aperta sulle fasce e dà quello che può: non è un difensore ma si adatta. Però nun è manco più un giocatore de calcio: non si può mettere in cassa integrazione? Che dice la Fornero?
Cicinho sv – vabbè, ma de ke stamo a parlà?
Gago 5 – semplicemente una scelta sbagliata, probabilmente dettata dal contratto di De Rossi in scadenza. L’argentino è un doppione del numero 16 giallorosso, meno difensivo, più regista. Invece all’inizio gli sono stati chiesti compiti di interdizione, poi gli inserimenti in area di rigore. Certo che questo non ha il tiro, non si sa inserire, non difende perchè non sa guidare il pressing. Sostanzialmente, Fernà, ma che sai fa? Di buoni passatori la Leg Pro è piena. Mo’ capisco il Real Madrid;
De Rossi 6,5 – me pare pure un voto esaggerato: bene nella prima parte della stagione. Quando ha firmato, più o meno all’incrocio con la sfida stravinta contro l’Inter, c’è stato il punto più alto, poi tutta discesa, lo stesso Daniele è stato travolto e l’insufficienza delle sue prove si è specchiata nella squadra. Mi ronzano in testa le parole di stima per Lucho nella conferenza stampa per il rinnovo e come ora si debba sentire solo Daniele. Fatte consolà da Sara, va…;
Perrotta sv – senza voto per un giocatore che non può dare più niente;
Greco 5,5 – sedotto e abbandonato, malgrado le parole di stima è stato sottoutilizzato. Anche perchè, nello schema Lucho, può fare giusto il De Rossi;
Marquinho 5,5 – ai cori di entusiasmo per il ragazzo strappato a una carriera di fotomodello rispondo con un’alzata di sopracciglia: ha la tecnica di un giocatore di Serie B, ma si sa inserire. Io l’ho visto bene solo quando per necessità ha giocato terzino sinistro. È quello il suo ruolo: lo scarpone;
Simplicio 6,5 – a sorpresa e malgrado l’evidente sovrappeso si è ritrovato a essere determinante in più di un’occasione, grazie alla qualità che non lo ha mai abbandonato in carriera, assieme all’appetito: l’inserimento a fari spenti in area di rigore avversaria;
Pjanic 6,5 – di stima. Anche lui come la squadra, bene fino a gennaio, poi qualche infortunio lo ha limitato, la squadra ha svaccato e pure lui è andato in vacanza. A me sembra l’unico acquisto importante fatto in luglio;
Viviani sv – qualche partita, anche da titolare, tante speranze. L’unica cosa giusta fatta da Lucho è stato non coinvolgerlo nel tracollo finale che avrebbe potuto marchiarlo a vita;
Verre sv – il suo nome è legato all’eliminazione dall’Europa League e al monologo che potete vedere su Youtube “Ho speso trenta scudi per vedè giocà Verre”. Non è colpa sua e lo aspettiamo nei prossimi anni;
Lamela 5 – il voto deve essere brutto: l’argentino ha giocato gran parte della stagione da titolare e da attaccante, racimolando, malcontati, 3 gol, divorandosene almeno il doppio per tirare delle cacarelle che manco hanno sporcato il portiere avversario. Il talento si vede e brilla ma va incanalato e disciplinato, anche a suon di schiaffi;
Bojan 6 – ha collezionato più punti tolti dalla patente che gol e maglie da titolare senza capire il perchè in quanto, assieme a Borini, era il più indicato in uno schema che pensa il 433 con due attaccanti esterni che stringono. Mah…;
Totti 6 – un’annataccia in cui si è contraddistinto per la sobrietà dei comportamenti piuttosto che per le prestazioni. Dopo l’inizio difficile a causa della celebre frase di Baldini sulla pigrizia si è messo a disposizione per guidare la transizione ma non è servito: un pezzo di squadra non ha seguito più nessuno, un altro pezzo era chiaramente insufficiente, un altro cercava casa da un’altra parte. Lontano dalla porta per i dettami asturiani, Totti ha evidenziato l’inevitabile flessione atletica e nei tempi di gioco. Pensare a un altro anno dipendete dal capitano mi mette tristezza perchè vuol dire che non arriverà nessuno e tocca aspettare Verre e Ricci;
Osvaldo 7? 4? Fate vobis – L’impatto è stato importante, soprattutto sulla faccia di Lamela e tra le fans, ammaliate dal look da nerd con chiare inflessioni alla Johnny Depp. I suoi occhiali sono stati a tratti la cosa migliore vista alla Roma, con il gillet di cuoio e gli anelli da metallaro. “Non sono un cattivo ragazzo. È la nomea che mi frega” ha gridato a nove colonne dalla stampa cittadina che si spaccia per nazionale, tanto per giustificare i calcioni a Cigarini o gli insulti all’arbitro. Utilizzato malino e, a causa degli infortuni, anche a intermittenza, non è andato male ma tutti quei soldi… e tutte quelle espulsioni… mah…;
Borini 6,5 – a tratti il miglior acquisto della Roma. Lo avvicino a Kuyt per la disponibilità al sacrifico, atletico in difesa e tattico sfiancandosi anche sulla fascia, l’innato senso del gol. È calato dopo l’ultimo infortunio ma sembra la sorpresa più bella, soprattutto per il rapporto soldi spesi-rendimento sul campo. Mi dispiacerebbe pensare che sia stato penalizzato nello spogliatoio per la sua diffidenza verso le cene eleganti dell’Eur che hanno reso protagonisti altri colleghi più glamour;
Tallo sv – manciate di minuti nel finale di stagione che hanno marcato la differenza coi compagni… che avete capito, hanno reso evidente a tutti che la squadra aveva smesso di stare dalla prte di Luis Enrique;
Luis Lucho Enrique 4 – quando uno riceve complimenti soprattutto dagli avversari che ha battuto, dovrebbe farsi venire qualche dubbio. Si è presentato con il “trabajo y sudor”, col gioco offensivo, con i “Attaccheremo 90 minuti”, con i terremo la palla l’80% del tempo per poi tornare piano piano indietro, coi terzini che prima spingono contemporaneamente e poi a turno. Ciò che mi ha disturbato non è il fallimento in sé ma quelle piccole prove di incompetenza che ne testimoniano l’incapacità di stare a certi livelli: Totti sostituito in Europa League; Perrotta che non gioca da 4 mesi messo dentro titolare contro la Juventus o Perrotta terzino; Lobont preferito a Curci; De Rossi arretrato in difesa insieme a Kjaer e Heinze in panchina; i gol sempre uguali presi a ripetizione. Tanti piccoli indizi che hanno fatto una prova. Pensate che l’unica formazione sensata mi è sembrata quella di Cesena a giochi chiusi e contro una squadra in vacanza. Ma anche noi eravamo in vacanza, in vacanza da tiquitaqua.
Roma-Catania 2-2/Faccia un volo di aeroplanino chi ha nostalgia di Montella
6 maggio 2012Lobont 6,5 – con i piedi fa meglio di Gago, con le mani ne prende un paio difficili mentre mi è sembrato timido e piccolo tra i pali in occasione del gol di Marchese: un portiere senza presenza scenica è come un attore senza voce. Ma, a quanto pare, a Lucho piace così;
Taddei 5,5 – si danna l’anima e l’impegno è fuori discussione ma Gomez gli va via anche tra i pori del naso. Non é un difensore e non lo sarà mai. È stupido pensare il contrario, ma Lucho…;
Marquinho 6 – quello del terzino mi sembra un ruolo più adatto ai ferri del mestiere che gli ha fornito madre natura. Peró si scorda la posizione e fa il trequartista: lo ritrovi sempre al limite dell’area avversaria ma questo è un altro discorso. A Lucho piace così;
Kjaer 6 – non crolla, tiene il campo ma niente di più;
Heinze 5 – si specchia continuamente per controllare la piega della maglietta sui pettorali. Regala un rigore perché stava ammirando l’onda dei capelli. Specchio specchio del mio mazzo chi è che ha rotto il cazzo? Heinze!
Pjanic 6 – ha subito sui piedi la palla dell’uno a zero ma si fa deviare il tiro. Trotterella per un’ora poi si sveglia e con un unodue con Marquinho piazza l’assist per il 2-2. Puó dare di più: è la posizione a essere indigesta? I compiti di copertura? Anche perché non pressa…;
De Rossi 6,5 – prova di consistenza e grinta. Fa un paio di scivolate degne della Premiership… Che abbia dei rimpianti?
Gago 6 – prestazione in chiaroscuro: si inserisce e prova la conclusione più di colleghi talentuosi ma sbaglia un milione di passaggi. Ho capito quale sia l’equivoco: non è un centrocampista difensivo ma un regista. Siete in troppi. Dopo la firma del contratto di De Rossi puoi tornare a Madrid. Mi dispiace di non vedere la Dulko in tribuna… Certo che tra le squinzie di Borriello, Gago e le altre wags avevamo una bella tribuna vip ma l’abbiamo persa per strada da settembre a oggi… come l’Europa;
Osvaldo 5 – sta sempre in mezzo come quei tizi che vogliono entrare nelle riprese televisive per salutare mamma, papà e fidanzata. Lucho lo cambia e le cose migliorano, la manovra più fluida e siamo anche più educati;
Totti 7,5 – la prima mezz’ora è da incubo, sbaglia rigore e passaggi. Lui sa che se non è il migliore anche i compagni si perdono e allora si affida all’esperienza dei suoi 35 anni, si sfoga con guardialinee e Lodi ricoprendoli di insulti e si mette a giocare da par suo, più centravanti. Ne mette dentro due, Carrizo ne ferma altrettanti;
Borini 5,5 – dall’infortunio non è più lui. Rispetto all’ultima gara, si fa vedere maggiormente ma sempre meno mobile o forse meno disponibile a muoversi. Che abbia iniziato ad andare alle cene di squadra? A proposito: ma ‘ste cene di squadra… Non se ne parla più… Mica avranno litigato per le escort?
Bojan 6,5 – il suo ingresso segna uno scatto in avanti nella prestazione di squadra: allarga il gioco mettendosi a ridosso della linea laterale e poi taglia tutto il campo portando lo scompiglio nelle linee nemiche;
Simplicio sv – troppo poco tempo per dar mostra di qualcosa che non sia il sovrappeso;
Lamela 5 – troppi ghirigori che fanno tanto Menez, poi l’ennesimo tiro sbagliato per tirare rasoterra e debole;
Luis Enrique 5,5 – squadra offensivamente positiva ma Totti-dipendente. Difensivamente fragilissima come un malato terminale. Dopo nove mesi di lavoro era lecito aspettarsi qualcosa di più. Ma effettivamente: quanto di più?
Carrizo 6,5 – alterna cose buone a topiche clamorose;
Motta 5,5 – in un anno e mezzo di Roma non è mai stato tanto attento alla fase difensiva. Peccato che la Roma la incontri solo due volte l’anno e il resto tocca vedere quella pippaccia che Ranieri escluse per disperazione. Soffre tanto Marquinho. Pensate un po’ se questo è il suo massimo;
Legrottaglie 6,5 – controlla la situazione da fermo, mani giunte e rosario. Prega pure che non gli fischino un rigore contro e il suo dio lo esaudisce;
Bellusci 6 – si presenta con il taglio da moicano che sembra uscito da un Chelsea-Liverpool qualunque. Ma lui sta a Catania: lì chiodo che sporge è preso a martellate;
Marchese 7 – timbra con un bel gol una prova fatta di discese e copertura della zona. Dona due polmoni alla causa di un punto che non serve;
Izco 5,5 – la cosa migliore è il minuto che perde fingendo crampi;
Lodi 6,5 – sui calci da fermo è un’arma letale. Dirige il traffico anche se è lento e poco reattivo;
Almiron 4,5 – in vacanza, doveva essere espulso per un calcione ma l’arbitro, pavido non estrae eil rosso;
Gomez 7 – quando parte è imprendibile, è un folletto funambolo. Poi è disponibile nella fase difensiva, non sono pochi i palloni che recupera, più tutti quelli di Osvaldo da settembre a oggi;
Bergessio 5,5 – un poco in ombra.
Barrientos 6,5 – procura il rigore ed è una spina nel fianco giallorosso;
Seymour sv
Catellani sv – un paio di spunti interessanti;
Montella 7 – se la gioca scialla e ci da soffrire. Ho nostalgia dell’aeroplanino da novembre.
Chievo-Roma 0-0
1 maggio 2012Sorrentino 6 – si porta un bicchiere da Martini, un’oliva e ombrellino;
Sardo 6 – prende le misure a Jose Angel: all’inizio si affanna per fermarlo ma quando capisce che tanto il ragazzo non conclude niente si preoccupa solo di tenere asciutte le mutande;
Cesar 6,5 – la partita perfetta: antiaerea;
Acerbi 7 – esaltato dal fango, domina le palle alte e le basse. Chiedere a Borini;
Jokic 6 – fa gli occi dolci a Taddei che così si fa sotto e lascia sguarnita la sua zona. Sagace;
Rigoni 6 – sembra un tipo di pasta. Scotto;
Bradley 7 – sembra nato con le mani palmate, la testa squamata e le pinne ai piedi: non sbaglia un passaggio ed è anche tra i più pericolosi;
Hetemaj 6,5 – contro di noi è indiavolato. Sarà amico di Pinzi;
Cruzado 6,5 – passaggi millimetrici e tocchi sopraffini. Una sorpresa;
Paloschi 6 – ci mette volontà. Punto;
Pellissier 5,5 – si era giocato lo 0-0;
Vacek 5,5 – esce per mal di testa, aveva il ciclo, stanotte Pellissier va in bianco;
Uribe sv – uno stop delizioso va dritto nel cv;
Sammarco sv
Di Carlo 6,5 – le sue squadre non sono mai esaltanti e non sempre si salvano. Al Chievo quest’anno è riuscito;
Curci 6,5 – la pioggia lo rende più uomo. Non sbaglia niente e in piscina era facile sbagliare;
Taddei 5 – ha capito che Lucho se ne va e s’è stufato di difendere. Quindi è tornato a fare il trequartista da terzino;
Kjaer 6,5 – sarà che la piscina ha portato tutti al suo livello ma si è disimpegnato bene;
Heinze 6,5 – solidità ed esperienza. Dio e Patria. La Destra al potere e in difesa;
Angel 5 – scende svariate volte ma non piazza mai un cross. Soprattutto: ha mai piazzato un cross? Torna a casa Josè;
Gago 6,5 – rinvigorito dal fatto che mancano solo due partite. Si propone e copre con voglia. Qualcuno gli deve aver passato la sveglia;
De Rossi 6,5 – la migliore partita da mesi, chiude e fa ripartire la squadra;
Marquinho 5 – scena muta, poco meglio di Angel;
Borini 5 – ha sul piede peggiore l’occasione migliore. La spreca. Dopo l’infortunio non è stato più lui;
Totti 6 – si batte, qualche buon colpo ma non era partita da numeri 10;
Bojan 5 – chiama la mamma prima della partita e gli consiglia lana fuori e cotone sulla pelle. Ma Cesar gliela sbrindella tutta cercando di sfilargliela. Poi la mamma lo richiama per la cena e cambiargli la maglietta;
Tallo 6,5 – bravo, veramente, spizza, attacca, tira, copre. Speriamo che non lo sciupano;
Perrotta sv – ancora Perrotta…;
Simplicio sv – un supplì che fa gol;
Luis Enrique 6 – dichiarazione d’amore per il Gjion nel dopo partita, indossa una sciarpa biancorossa delle Special Olympics e inneggia ai microfoni di Sky allo Sporting. Rispondendo alle pressanti domande di mia moglie sul futuro di Lucho ho valutato che, se restasse, non farebbe tutte ‘ste manfrine. Anche in conferenza stampa era completamente disinteressato alle domande. Un po’ come mia moglie alle mie risposte.
Roma-Napoli 2-2/Abbiamo giocato brillantemente 13 minuti ma l’anno scorso durante questa partita nasceva mia figlia e allora perdemmo 2-0. Quindi grazie a Camilla siamo migliorati. Camilla, non Lucho
28 aprile 2012Lobont 5,5 – non trattiene nulla e le cose migliori gliele vedo fare appena fuori dell’area di rigore, coi piedi. Ho un’idea per Lucho: li hai girati tutti – Perrotta terzino, Greco regista, Jose Angel inventato calciatore – allora io dico: prova Lobont difensore centrale! Mica può fare peggio di Heinze o Kjaer;
Rosi 6 – prova in chiaroscuro. Si inventa un paio di affondi sulla destra che pareva Cafu, ma poi in difesa sembrava Servidei;
Heinze 5 – anche lui sembrava Servidei;
Kjaer 5 – siamo tutti Servidei;
Taddei 5,5 – c’è chi è Servidei, e chi è Dal Moro. Beh, lui è Dal Moro;
Pjanic 6 – gioca sessanta minuti alla grande. I duetti con Totti sono belli ma diciamo che partono e sembrano Nat King Cole e Frank Sinatra e finiscono che sembrano Aleandro Baldi e Francesca Alotta;
Gago 6 – quando uno sbaglia un gol, tirando una palla che era più difficile mettere fuori piuttosto che mettere in porta… io penso che ci vuole un talento tutto speciale. Poi per 11 di quei 13 minuti del titolo guida bene la squadra. Poi ricorda di non aver lasciato la mancia al parcheggiatore abusivo e resta accigliato come uno che ha il pensieri di trovare le gomme dell’auto bucate;
Marquinho 6,5 – ha i movimenti dell’attaccante, il tiro dell’attaccante, il colpo di testa dell’attaccante… Ma allora: famolo giocà attaccante!
Totti 6 – certi gesti restano per sempre. Ci vuole coraggio a presentarsi di fronte a 20 mila belve feroci e cercare di capire cosa cazzo dicono… Per lo più “Francè”, “C’avete rotto er cazzo”, “li mortacci vostra”, “Damme er numero de Illary”, “Damme er numero de la sorella de Illari”;
Borini 5,5 – spento. Prima c’era la corsa a comprasse la metà. Ora sta a giocà con la metà parmigiana;
Bojan 5,5 -tre spunti, tre, li ho contati. sembrava Messi. Ma durano 37 secondi, e il resto? Uno ce resta male, come vedè er capezzolo de una che poi ce ripensa;
Greco 6 – a me, me piac e uno che aggredisce il portatore de palla. Cazzo, a me me sembra la cosa che ce manca. Ma Lucho nun graidva mica. Te pareva;
Simplicio 7 – ha fatto una cosa che ho visto solo a Wimbledon a Flushing Meadows: la scalata degli spalti per abbracciare moglie, figli, nonna, cugini fino al terzo grado. Lui però fa fatica, non avendo un fisico da atleta, je pesa evidentemente la panza, al terzo gradino incespica. Ma ve rendete conto cosa me fate scrive?
Tallo 7 – già lo so che tra qualche anno, forse tra qualche mese, me ne pento di questa cosa… ma cazzo che bello vedello partì palla al piede e fargli scoccare quel cross ma soprattutto il dribbling con cui ha mandato in curva nord Maggio;
Luis Enrique 5 – mentre il Napoli cresce come un’onda anomala e i centrocampisti boccheggiano, lui parlotta con Moreno e il preparatore del Nuovo iPad. Quando inizia a parlottare siamo 1-0, quando decide i cambi, siamo sotto 2-1. Poi i nuovi confezionano il 2-2;
De Sanctis 5,5 – s’era giocato l’over, sicuro;
Fernandez 4 – nei due gol della Roma c’è il suo zampino. Secondo me in tribuna chiedevano a Baldini di compralo. Pensa che coppia perfetta con Kjaer;
Cannavaro 6 – per 20 minuti va fuori di melone ma poi torna se stesso e ricomincia a dipingere. Già me la immagino la personale al Macro “Stop d’artista”;
Aronica 6 – gara quasi da pensionato, manco i consueti sbrocchi e provocazioni. Non lo riconsoco più;
Maggio 4,5 – vederlo farsi 4 metri culo a terra, finendo tra i cartelloni pubblicitari per la finta di Tallo, mi ha ricordato che questo tra poco più di un mese vestirà la maglia dell’Italia agli Europei. Affronterà Iniesta e altri. Vabbè;
Dzemaili 5 – ha il ciclo, Marquinho non lo stupra per delicatezza;
Inler 6 – gioca quei 20 minuti del secondo tempo, poii si dà al Bingo;
Gargano 5 – guarda Pjanic creare gioco;
Zuniga 5 – il bello e il brutto del Napoli. Ma soprattutto il brutto: si fa bruciare in entrambe le occasioni dei gol giallorossi, da Rosi per l’assist a Marquinho, e da Simplicio sul 2-2. Fa un bel gol;
Hamsik 5 – aspira Gago in difesa ma l’argentino gli toglie l’aria;
Cavani 7,5 – fa reparto da solo, e segna pure praticamente da solo, poi esce dal campo, e da solo, esce pure il Napoli;
Pandev 7 – il suo ingresso cambia la partita, il Napoli alza il suo baricentro e la Roma balla il tango;
Lavezzi 5,5 – entra ma è svogliato, non si è nemmeno tolto il pigiama;
Mazzarri 5,5 – incerto, vuole cambiare Zuniga ma ci ripensa dopo il gol del colombiano. La sconta poco dopo.
Roma-Fiorentina 1-2
27 aprile 2012Curci 5,5 – casinisticamente pensa che al centro ci sia più divertimento così respinge il tiro di Ljajic in mezzo all’area, sui piedi di Lazzari. Nel primo tempo salva anche due palle importanti ma l’errore del 2-1 a me sembra madornale;
Taddei 4 – inventarlo terzino e pensare che difenda è una pia illusione, una speranza per cuori puri, per chi pensa che Greco e Perrotta si sposano con un’idea di tiqui taqua, possesso palla. Ma che poi attacchi? Che si faccia vedere? Che spinga?
Kjaer 4 – troppi tatuaggi e troppa poca testa, troppi twit e troppi pochi interventi sulle caviglie degli avversari;
Heinze 3 – lento, spaesato, sudato, raggiunte le presenze per il rinnovo automatico ha svaccato anche lui come un De Rossi qualsiasi;
Jose Angel 0 – mai un cross assegno peró di quei controlli di palla con il colpetto di tacco ne fa almeno 7 a partita. Fa mille doppi passi ma non ricordo un giocatore di Serie A che abbia subito l’onta di farsi superare dallo spagnolo. Via Jose, di te resteranno i twit ma sei stato unfollowato;
Pjanic 5 – completamente inpippito tanto da far pensare “Ma Bertolacci?”. Bertolacci fa la panca a Lecce ma se te ce fa pensà… Ma Bertolacci?
De Rossi 3 – mettere la firma sul contratto lo ha talmente sfibrato che da allora si muove che manco un rallenti di John Woo. Manco se fa la barba;
Greco 3 – se manco Greco pressa siamo in un buco nero senza fine che tutto inghiotte;
Totti 5,5 – finta l’influenza per dispetto a Lucho – daje torto – ma nun abbocca nessuno, come quando sventaja senza guardà e trova tre difensori a rubare palla. Allora si presenta in campo e si vede che cammina male perché je rode er culo ma almeno prova a fa qualcosa, senza effetto;
Osvaldo 0 – o O per l’espulsione al limite del nonsense perché il problema non era certo l’arbitro. Se poi fai così quando c’avrai davvero ragione che se ‘nventamo?
Borini 5 – gioca perché i compagni se so scansati co’ sputi e ammonizioni che danno la misura che si aspetto solo il lettino in spiaggia;
Tallo 6 – si muove, prova a fare qualcosa e un impatto ce l’ha ma mercoledì anche il cane di Lucho rendeva meglio dei cadaveri messi in campo;
Marquinho 5 – fa meglio di Angel – e ce voleva davvero poco – ma quello che fa è er solletico a De Silvestri;
Gago 4 – sempre più convinto che l’affare lo ha fatto il Real. Via;
Luis Enrique 4 – squadra senza nerbo, allenatore in crisi di nervi;
Boruc 6 – solo cross lenti per fare bella figura. Boruc pagace ‘na Coca Cola;
Camporese 6 – assolutamente in controllo dei cadaveri giallorossi;
Natali 6,5 – padroneggia la zona con la sicurezza di Beckenbauer;
Nastasic 6 – me sa che è bono perché altrimenti Sabatini lo avrebbe strappato alla Viola a suon di milioni. Lui ha fiuto per i difensori… (so’ ironico, s’è capito?);
De Silvestri 5 – la piccolezza di un uomo si misura dall’ombra che lancia intorno a se e De Silvestri è tutto ombra, oscurità;
Kharja 6 – noi lo conosciamo, sappiamo quanto vale. Be’ mercoledì sembrava Neeskens;
Behrami 6,5 – mette il vestito buono, picchia ma senza farsi beccare, porta a casa il numero della prima ballerina;
Lazzari 6,5 – me sembra abbia toccato due palloni, un assist e un gol. Chapeau;
Cassani 6 – turbato dalle mossette di Angel con approccio zen capisce che ciò che non conosciamo ci rende più forti ma soprattutto ci fa sembrare più forti;
Cerci 5 – deve essere molto orgoglioso della sua chioma. Molto;
Jovetic 8 – sbrindella quel che resta delle sgarrupate truppe giallorosse con un fioretto intinto nel miele avvelenato;
Amauri sv – 10 minuti, un infortunio, meglio di Kajer;
Romulo sv – entra di soppiatto per cercare di nascondere l’infortunio di Amauri;
Ljajic 6,5 – passeggia in mezzo al campo manco stesse a Villa Borghese con la fidanzata mentre cerca un posto pe’ limonà. Solo che quella che se limona è Gago.
Rossi 6,5 – disegna su lavagna quelle due cazzate che bastano ad avere la mejo su sta Roma. Due partite, 6 punti. Viola, se resti in A è merito mio.
Siamo tutti d’accordo che la partita di ieri sera non merita pagelle ma una parola sola? Cerchiamola insieme
23 aprile 2012Bergonzi… che fa rima con… s#@[]£i
Oggi mi ascolto Marione, magari scopro che Lucho adora in segreto il Diavolo o la Zebra
Juventus – Roma
18 aprile 2012Non per la classifica…
Non per la Champions…
Non per la rivalità…
Non per il gol di Turone…
Non per il fallo laterale di Aldair…
E nemmeno per l’ammonizione di Mexes a San Siro che tanto è la stessa storia…
Domenica sera…
Per il nasone di Chiellini…
Per la scorrettezza di Chiellini, Vidal e Pepe…
Per mandare in pensione Pirlo…
Per far perdere i capelli trapiantati (dal culo) a Conte…
Per dare una sfoltita al monociglio di Monociglio-sempre-monoaccigliato… (questa è di Angelo, tnx)
Per lasciare un bel ricordo a Del Piero…
Per fargli male e sverginare quello stadio.
Roma-Udinese 3-1 / Godo, me commovo e canto
11 aprile 2012Stekelenburg sv – in mancanza di giorni e ponti utili per andare a Lourdes, si abbona a Famiglia Cristiana e la legge da cima a fondo. Interrompe facendo una pieghetta a pagina 50 solo per vedere l’unico tiro dell’Udinese rotolare in rete;
Taddei 6 – diciamo 7 come attaccante e 5 come difensore. Cerca troppo l’anticipo, a volte la prende ma quando la liscia…;
Kjaer 6,5 – non sbaglia niente perché è concentrato avendo al suo fianco l’unico – parte Bojan – più pippa di lui a fare il centrale difensivo. Pure il tatuaggio gli riprende colore;
DeRossi 6,5 – come difensore non è giudicabile ma credo che lo vedremo spesso dietro perché la manovra è più fluida e in mezzo si libera la casella preferita da Gago;
Angel 5 – sta attento e spinge poco ma in avanti non imbrocca un cross dalla terzultima giornata del campionato scorso;
Pjanic 7 – lucida follia di cercare sempre il passaggio mai banale. Vederlo duellare con Totti è poesia pura;
Gago 6,5 – quella è la mattonella sua, da lì controlla il traffico e anche la moglie sta tranquilla che adesso c’è la Davis, lei sta in giro e vuole tenerlo d’occhio. Carico di testosterone attacca la metà campo avversaria, recupera palla e, a volte, la butta via perché verticalizzare non è il suo lavoro o, almeno, non è quello ch la moglie vuole che faccia in sua assenza;
Marquinho 6 – spreca un contropiede che Osvaldo se lo magna e se lo digerisce a mezzo sbracciata. Ha i tempi dell’inserimento, non quelli del controllo palla;
Totti 7,5 – stasera ha ricordato a tutti che Capitano si scrive con la maiuscola. Fa il regista offensivo, sbaglia tanto, sbadiglia, ma guida la squadra con lo sguardo ed è un punto di riferimento;
Osvaldo 8 – grinta argentina, lotta su ogni pallone di tigna, fa un gol e ne fa segnare un altro, si muove per 90 minuti su tutto il fronte di attacco che a Coda vengono i crampi e a Domizzi tremano le corna. Danilo invece lp annichilisce in occasione dei gol. Poi stupisce la generosità nel distribuire vaffanculo a destra e a sinistra;
Lamela 6 – eccede nei personalismi, sfiora due gol, se ce la siamo dovuta sudare fino in fondo è anche colpa sua;
Bojan 7 – brucia l’erba che sembra abbia il motorino. Se ne è andato da Barcellona perché voleva fare il centravanti si ritrova a dare il meglio a Roma da esterno, come voleva Guardiola;
Perrotta sv – entra per abbracciare il Capitano;
Luis Enrique 6,5 – più una vittoria del carattere che del gioco. Tanti spunti personali e verticalizzazioni. Non so se è la sua Roma, intanto mi accontento;
Handanovic 7,5 – pare l’Uomo ragno, salta da un palo all’altro che è l’unico dell’Udinese che sembra pronto alla tenzone;
Coda 5 – esce col mal de panza causata da carne argentina avariata;
Danilo 5,5 – azzecca quasi tutti gli interventi. Ne sbaglia tre…;
Domizzi 4,5 – Osvaldo je fa il taglio alto, il Capitano gli mette l’acqua di colonia;
Pereyra 6,5 – va come un treno e mette in difficoltà Taddei;
Asamoah 5,5 – due scenette patetiche a simulare infortuni per fermarci. Nun è servito, stronzo;
Pinzi 5 – perde il confronto con Gago;
Fernandes 6 – segna il gol intrufolandosi dalla parte di Angel. Ma guarda un po’;
Pasquale 5 – interista dentro, prova sempre a rubare una rimessa laterale. Poraccio. Vai alla Juve, va;
Abdi 5 – evanescente e svanito come la Coca Cola alla spina;
Di Natale 6 – gioca due palloni, fa fare un gol;
Barreto sv – ce fa er solletico;
Ferronetti 5,5 – non ha il cuore per incidere;
Guidolin 5 – chissà se aveva ritagliato la lista di allenatori che hanno battuto Luis Enrique e deve aver pensato “E a me cosa manca”. Qualcosa sì, manca


