Ao ma DiBenedetto ha imparato a usare i suoi poteri anche da di là dell’Atlantico? So’ du’ partite che giocamo male malgrado lui NON sia a Roma.
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Domande
18 febbraio 2012La colpa delle brutte prestazioni di Kjaer è della moglie?
17 febbraio 2012Rispondendo a una domanda del fan club danese as-roma.dk sui metodi innovativi di Luis Enrique, Simon Kjaer ha spiegato come “La possibilità di passare il giorno prima della gara in famiglia è positiva perché ha dato ai giocatori più libertà, togliendo il ritiro pre-partita. Così i giocatori possono avere maggiore privacy e stare con le proprie famiglie, facendo meglio poi sul campo. Penso che sia un modo molto moderno gestire e che sia un passo avanti”.
Sì peró Simon con te nun funziona! Parliamone! Tu’ moje te stressa? Er tatuatore passa troppo spesso a trovarti?
Guarda per la moje se voi famo a turno così nun te stressa.
Non credo che Kjaer sia il miglior sponsor possibile per i metodi innovativi di Luis Enrique. Provare con Er Canaro, ripeto Provate con Er Canaro.
Annunciata partecipazione di Kjaer a Sanremo. Farà un monologo contro la regola del fuorigioco per lui incomprensibile poi entrerà a gamba tesa su Morandi e da dietro su Ivanka Mrazova.
Il concetto fondamentale del monologo sanremese di Kjaer sarà: perchè mettere in fuorigioco un altro calciatore? Siamo tutti insieme su un prato verde per divertirci.
Luis Enrique: “Dopo Siena, rialzarsi e ripartire”
14 febbraio 2012Mi sta bene, ma stavolta il treno a Kjaer non glielo faccio prendere
La banda dei nanetti con la Biancaneve dalla boccia lucida-Roma triste e impacciata 1-0
13 febbraio 2012Pegolo 6 – l’ottavo nano (Dotto, Brontolo, Pisolo, Mammolo, Eolo, Gongolo, Cucciolo e Pegolo) è quello che dorme 90 minuti mentre Biancaneve gli porta il thermos col caffè a bordocampo;
Vitiello 6 – ad avercene di Jose Angel che arrivano di gran carriera nella metà campo avversaria poi si ricordano di aver dimenticato gli scarpini negli spogliatoi accanto al cd dei Metallica;
Terzi 6,5 – lucido, preciso, puntuale. L’esatto contrario di Kjaer;
Rossettini 6,5 – come sopra ma pure furbo;
Del Grosso 7 – questo continua a prende la roba de Conte. Corre assatanato per 180 minuti… Sì 180 perché gioca doppio in avanti e in difesa;
Giorgi 7 – recupera 700 palloni. Li porterà sotto casa di Luis Enrique;
Gazzi 6 – centrocampista di quantità, contro ‘sta Roma non serve altro;
Vergassola 7 – 80 anni e non sentirli;
Brienza 7 – strano a dirsi che offra più quantità che qualità, molla pure due assist così, come due puzze sparate mentre si cerca di sollevare un vaso pesante;
Calaio 6 – tira bene un rigore importante;
Destro 7 – è un gran fijo de ‘na mignotta, spinge, mena, spizza, se butta peró è davvero un bel giocatorino;
Parravicini sv – tirato fuori dalla naftalina aveva i capelli ancora appiccicati e unti;
Grossi 6 – un paio di giocate che fanno esclamare “Ah peró Grossi”;
Angelo 6,5 – allunga bene la squadra nel finale;
Sannino 7 – incontra la Roma e la purga, un pareggio e una vittoria, poi va a Sky e dichiara quanto è bravo Luis Enrique. Te credo, se gli altri 18 allenatori fossero così, il Siena andrebbe in Champions, 64 punti e passa la paura;
Stekelenburg 5,5 – nun esce mai perché fuori è pieno de spifferi ed è mejo sta sotto na coperta calda che mette er naso fori dalla porta;
Rosi 5,5 – spigne ma nun conclude niente, alla fine credo abbia “jizz in his pants”;
Juan 6 – un paio di stoppate per cercare di salvare il risultato poi sente un pizzico ar culo e chiede di uscire. Era Kjaer che minacciava la sua e la verginità nostra tutta;
Heinze 6 – difende con personalità, il che vuol dire che certamente non è bello (calcisticamente). Talmente bravo a impostare che i senesi lo lasciano sempre libero, si esalta e nel finale si rifiuta di darla a Lamela perché lui non sarà una bella fica ma ha personalità… E Lamela non è certo Maradona;
Jose Angel 4 – attacca la metà campo avversaria ma nun conclude un cazzo… è come annasse a trombà Jenna Jameson con un dildo de gomma;
Pjanic 5,5 – sbaglia un po’ troppi palloni per essere uno capace dell’ultimo passaggio;
Viviani 6 – meglio da difensore che da regista ma sembra uno dei meno peggio;
Simplicio 5 – sembra sempre quello che je manca un supplì pe arrivà a magnanne 31;
Borini 5 – non so se sia buono che l’unico tiro della Roma verso l’ottavo nano bianconero sia stato il suo o che lui abbia fatto un solo tiro;
Totti 5 – grazie a Kjaer e Angel non è stato il peggiore in campo. Cena pagata?
Lamela 5 – oggi il Corrierone dello sport si è svegliato e si è accorto che ha segnato solo un gol. Io ci tengo a evitare la Menezzata e devo dire che lo vedo un po’ inconcludente, svagato e che segna poco;
Kajer 3 – impiega 4 minuti e una manciata di secondi per rovinare la partita. Poi Luis Enrique lo spedisce in attacco per evitare ulteriori danni in difesa;
Bojan 5 – non lo insulto solo perché era difficile entrare a giocare con una massa di rincoglioniti al fianco. Sbaglia tutto, tutto;
Osvaldo sv – poraccio non struscia palla ma non è colpa sua ma non è nemmeno Totti che uno lo butta dentro azzoppato perché ti risolva la partita;
Luis Enrique 5 – Sannino lo spernacchia per la seconda volta in sei mesi. Se ne riparla l’anno prossimo, sempre che Sannino si salvi senza altri Luisenrichi da qui al 13 maggio.
Cagliari-Roma 4-2
2 febbraio 2012Agazzi 6 – sbaglia sulla punizione di Pjanic che costa al Cagliari l’1-2. Salva su Borini nel secondo tempo con il culo… nel senso che devia il tiro con la chiappa. Che culo;
Pisano 6,5 – duella con Angel e Lamela, non è mai in affanno;
Canini 5,5 – perde Juan sull’1-1. Le punte giallorosse lo tolgono dai guai sprecando il poco prodotto e girando, generalmente, al largo;
Astori 6,5 – preciso e puntuale perché è de Bergamo mica sputato via dalla terra della Sirenetta;
Agostini 5,5 – Rosi gli scappa qualche volta di troppo;
Dessena 6,5 – aiuta tanto sul lato destro della difesa, esattamente quello che non fanno i dirimpettai giallorossi;
Conti 7 – regia sommessa, costante, palle recuperate, aperture, copertura della zona. Capito Gago?
Naingolan 7,5 – maciulla gli avversari, attacca e difende, e siccome non era stanco dopo 70 minuti fa pure l’incursore offensivo;
Cossu 7,5 – abile nello sfruttare la superiorità numerica. Maghetto sardo, tira fuori dalle maniche corte assi e conigli;
Pinilla 7 – solida prova da centravanti, protezione della palla e poi che rete, stop e tocco di esterno a superare il portiere in uscita;
Ribeiro 7,5 – grande prova su tutto il fronte d’attacco, due gol. C’ha la faccia di quegli eroi da una sola giornata che la Roma crea da una trentina d’anni a questa parte;
Ekdal 6,5 – recupera un paio di palloni e compie l’umiliazione definitiva Kjaer facendosi trovare libero sull’assist di Ibarbo quando era l’unico del Cagliari da marcare nell’area di rigore;
Ariaudo 6 – dà una mano ad alzare il muro;
Ibarbo 7 – certo che l’azione del quarto gol è strepitosa;
Ballardini 6,5 – se la gioca di fino con tanta corsa e la giusta dose di tecnica e talento, centellinando Ibarbo per il colpo del KO;
Stekelenburg 5 – un paio di gol ce li ha sulla coscienza;
Rosi 5,5 – parte che fa solo borate con stop de tacco che manca solo se proponga per lo spot anti-forfora per sostituire un noto attaccante del Real Madrid tromba modelle che pare ne sia affetto. Ma lui non è CR7 e io che lo vedo tutte le domeniche manco me ricordo che numero di maglia indossa (perchè è indossare il verbo giusto pe’ sta gente, modelli rubbati alle passerelle e pure alle pazzarelle e pure alle pastarelle);
Kjaer 4 – marcare, questo verbo sconosciuto, evidentemente intraducibile in danese visto che il biondone ne ignora l’esistenza e le implicazioni tecniche-tattiche; alla scuola calcio non ne ha sentito parlare perché lui passava il tempo dal tatuatore. Esemplare il quarto gol: Ibarbo é sulla linea di fondo, può passare all’unico compagno in area che Kjaer guarda da 4 metri. Dimenticavo, Kjaer ha perso anche le lezioni di fuorigioco perché in occasione del 3-2 lo sbaglia due volte nella stessa azione. Però è anche vero che se nun sei Nesta o Beckenbauer al massimo delle proprie capacità tecniche e tattiche è anche difficile giocare sempre 2 contro 2 negli spazi confinati di una metà campo abbandonata;
Juan 5 – segna il gol del pareggio. Lui i rudimenti del mestiere li ha ma sono sputi scagliati a gola secca contro il mare;
Angel 5 – be’ per essere un terzino che ha trascorso 70 minuto nella metà campo avversaria non ha concluso un cazzo tranne lasciar sempre liberi gli avversari;
Pjanic 6,5 – le uniche azioni degne di nota passano dai suoi piedi. Scaglia due punizioni micidiali: da una scaturisce il 2-1 di Borini, l’altra mi ha illuso delle rete: ero già corso ad abbraccià mi fija;
Gago 5 – prova largamente insufficiente, priva di fosforo, della disponibilità ad abbassarsi vicino ai difensori per toglierli dall’impaccio dell’impostazione contro un avversario che pressava in quattro nella mostra metà campo. Molla qualche calcione e prova anche a verticalizzare verso compagni immobili;
Simplicio 5 – prima di entrare in campo è molto attento ai capelli. È l’unica cosa a cui sarà attento;
Totti 5,5 – prova qualche magia ma i trucchi del passato sembrano aver perso efficacia;
Borini 6,5 – l’unico della Roma a cercare tagli ed essere veramente pericoloso;
Lamela 4 – peggiore in campo: non aiuta i compagni, mai. Non è mai pericoloso, tranne in due occasioni, non dialoga, non dribbla. L’argentino è un attaccante ma nun segna. Va risolto;
Greco 5 – entra per aggiungere peso al centrocampo. Così, prima di entrare in campo si spara due cheeseburger. Niente da fare, non è servita a un cazzo manco la cura ingrassante;
Bojan 5 – doveva entrare prima perchè Lamela era decisamente abulico, così avrei avuto modo di assegnare un voto più basso;
Luis Enrique 5 – ha incontrato il peggiore attacco della Serie A e ne ha presi 4. Però ha migliorato la Roma: l’anno scorso fu 5-1. Tardive le sostituzioni. Ha preso la DeLorean ed è tornato a fine novembre. Speriamo che sabato l’Inter sia la nostra risalita. Ma ce credo poco.
I cocci della giornata – Ciao David
31 gennaio 2012L’ultimo gol lo ha segnato il 4 marzo 2011, su rigore, al Lecce. Tre anni fa, il 1° febbraio del 2009 segnò una doppietta alla Reggina. I suoi numeri con la Roma sono 148 presenze, 9 reti, 36 ammonizioni, 2 espulsioni. Nell’ultimo giorno del mercato invernale del 2012 David Pizarro prende armi, bagagli e piroette dentro l’area di rigore difensiva e le porta al Manchester City, alla corte di Mancini. Soprattutto porta lontano dal Cupolone il milione e seicentomila euro lordi di stipendio che avrebbe dovuto prendere da oggi al 30 giugno. Sarà lo sceicco Monsur a staccare gli assegni nel gelo dell’Inghilterra. Per ora è un prestito secco ma David Pizarro non rientra più nei piani della Roma, di Baldini, Fenucci e soprattutto Luis Enrique, malgrado le sette presenze maturate quest’anno. Ma è un po’ il marchio della nuova Roma: non si butta niente, si valorizzano tutti per cercare di non svalutare il nessuno. I calciatori sono un patrimonio della società.
Stupisce che se lo sia preso Roberto Mancini: quando se ne andò dall’Inter si parlò di rottura tra i due. Ora l’ex tecnico dell’Inter se lo riprende. Invece Spalletti, che volle Pizarro a Roma, non ci ha aiutato a toglierci il cileno dalle palle, a parte una voce nelle ultime ore di mercato, probabilmente montata ad arte. Che ti costava Lucià, portartelo nel gelo di San Pietroburgo? Eppure te sei preso Rosina!
Cocci di calcio non piangerà Pizarro. Chi legge le mie pagelle sa che non lo abbiamo mai amato eccessivamente: troppo piccolo per occupare quella posizione davanti alla difesa, troppo innamorato delle proprie piroette per essere una roccia solida su cui poggiare dei successi. Francamente non mi mancherà.
Ahhh Zamparini ma una padellata de c@XXi tua, no?
30 gennaio 2012Roma-a-panza-piena 1 Bologna 1
29 gennaio 2012Stekelenburg 7,5 – non può nulla sulla penetrazione di Di Vaio, in compenso i compagni lo lasciano da solo ad affrontare le incursioni felsinee costringendolo a sfoderare, tra gli altri, un miracolo su Di Vaio;
Rosi 6 – qualche affondo ma in effetti non combina molto;
Juan 5 – un gol lo salva, ma uno lo procura lisciando la rimessa lunga di Gillet che finisce a Di Vaio. Non è in pareggio la sua di sfida perché il 36enne dalla boccia pelata gli scappa a destra e a sinistra manco fosse l’ultimo dei Responsabili dell’Udc o di DiPietro. Lui i gol dovrebbe evitarli e il suo bilancio è in passivo;
Heinze 5,5 – in soldoni ci è andata bene contro il Bologna e la colpa non può essere solo di Juan;
Taddei 5,5 – deficitario in copertura, arrembante ma senza combinare granché in attacco;
Pjanic 6,5 – primo tempo anonimo. Poi si scalda, si fa aggressivo ma sul più bello si tira indietro come una puttana che improvvisamente si riscopre vergine;
Gago 5,5 – anche a lui quelli del Bologna scappano da tutte le parti ma è la scarsa collaborazione del reparto a penalizzarlo;
Greco 4 – offeso perché non lo hanno invitato alla festa con le orgettine di via Veneto, si assenta dalla partita;
Borini 5 – si presenta coi capelli più fonati della storia, la criniera si gonfia e il vento lo rallenta;
Totti 6 – ci prova, d’astuzia e core, ma non basta. Alla prima punizione che lascia tirare al compagno, è gol. A vorte ce vole coraggio non solo a fa’ un passo avanti ma pure uno de lato;
Lamela 4 – a vederlo giocare viene quasi voglia di dare retta alle cronache più festaiole della celeberrima cena. Ma possibile che una sbornia duri 4 giorni? C’è dell’altro. Forse è diarrea;
Simplicio 6,5 – quando entra la partita si vivacizza. Rilevato lo spento Greco, almeno il computo dei senzienti in campo sale a 10;
Bojan 5,5 – lui sostituisce Lamela e dovrebbe essere il nostro undicesimo… Dovrebbe perché se magna un gol che pure una casella vuota avrebbe messo dentro;
Perrotta sv – destino baro che toglie un Pjanic e ti dà in cambio un Perrotta…;
Luis Enrique 6 – c’ha provato in tutti i modi. Tra gambe che non girano e pessime scelte di tiro lui non poteva fare molto;
Gillet 6,5 – quello che arriva dalle parti sue, lui se lo pija, senza fa lo schizzinoso;
Raggi 6 – malmena Totti e alla fine fa pure una sceneggiata penosa degna de Busquets. Anzi peggio;
Portanova 6,5 – colle buone ma soprattutto con le cattive la Roma non sfonda. Mission accomplished… O come cazzo se dice;
Antonsson 7 – chiude bene tagliando verso il centro in più di un’occasione. Ha la stoffa del difensore di razza. Avemo preso il danese sbajato. Speriamo de rifacce colla danese;
Garics 6 – primo tempo da ala, secondo da petto de pollo;
Perez 6 – sporca tutto quello che tocca, palloni e mutande;
Mudingayi 6 – pure lui offre una prova più di muscoli che di fosforo ma a Pioli sta bene così, è de bocca bona;
Morleo 6 – presidia la fascia, scava una trincea, ce caca pure;
Diamanti 5 – i fischi migliori da un anno a ‘sta parte. Impippito, pensa a pettinasse quando lo inquadrano;
Taider 6 – fa pressing ma nun me venite a di’ che è er novo Zidane che ancora rido;
DiVaio 6,5 – 36 anni e ancora a togliere la polvere dagli angoli delle porte. Ma nun pija mica 7 euro l’ora, questa è una zoccola che costa e i suoi soldi li vale tutti. Almeno i bolognesi godono;
Gimenez sv – pippa e pure stronzo. Tajate li capelli, a cespujo;
Crespo 5,5 – che brutta fine Hernan… Scusate dalla regia mi dicono che sia un omonimo… Vabbè, che brutta fine uguale;
Cherubin sv
Pioli 6,5 – se la gioca piatta, nel senso che ne mette nove fermi davanti all’area di rigore. Bontà sua, ognuno lotta con i mezzi che ha, chi colle tette, chi con la lingua, chi con la cintura di castità.
Rubentus 3. Cagasotto 0
24 gennaio 2012Storari 5,5 – non è che sia impegnato granchè ma lui riesce ad avere i crampi;
Barzagli 6,5 – la Roma non fa tanto ma lui chiude quei due o tre riflessi nervosi di una squadra vicina alla morte;
Bonucci 5,5 – fa fuori il buongusto con quella bocca da ciabatta… Parla, parla, parla anche perché di lavoro ce ne è poco;
Chiellini 7 – simula come Busquets e dalla Spagna deve aver portato la criptonite anti-Bojan;
Lichtsteiner 6 – corre tanto;
Marrone 6 – prova di concretezza, bisognerebbe dargli fiducia;
Pirlo 7 – dirige il traffico lanciano i treni Giaccherini ed Estigarribia;
Estigarribia 7 – spettacolare come fa a fette il campo e arriva in porta e poi tira in curva;
Giaccherini 7 – apre la partita, la chiude Kjaer;
Del Piero 5,5 – so’ contento che ha segnato per la prima volta nel nuovo stadio così può andare a cuor leggero a morire ammazzato in Giappone. Ha fatto un gol irregolare e non ha mai spizzato palla;
Borriello 5,5 – ha già trasformato i fischi in applausi, almeno quando è uscito dal campo. Decisivo in occasione del raddoppio con un fallo su quella mammoletta di Kjaer rischiando per niente di far fermare l’azione dall’arbitro: il danese avrebbe trovato un modo per aiutarlo;
Matri 5 – che tristezza vederlo esultare per l’autorete di Kjaer come se fosse un gol suo;
Krasic 4 – fa il pugile;
Conte 4 – comincia a protestare dopo un minuto, finisce solo quando l’arbitro per sfinimento smette di fischiare i fuorigioco, i falli a sfavore…
Stekelenburg 5,5 – gli do l’insufficienza perché guarda solo la palla ma non ha colpe particolari. Si prende la briga di spiegare a Kjaer quanto è pippa. Stasera ha capito cosa ha provato Marty McFly quando è tornato agli anni Cinquanta: al portierone olandese deve essere sembrato di tornare a fine novembre;
Taddei 4 – nun se regge in piedi, nel finale scivola a ripetizione manco stesse a pattinà sur ghiaccio;
Kjaer 3 – la serataccia di Taddei abbassa il suo voto perché è decisamente il peggiore in campo. Ma mica solo di stasera… La sua è una prova degna di “Agguanta la palla Marco Lanna”. Poi la corona con un autogol meraviglioso. DiBenedetto, paga per rimandarlo a Wolfsburg;
Heinze 5,5 – ogni tanto lo inquadrano e l’ho visto ridere chissà se di certi compagni o dell’arbitro o dell’assurdita della vita. A uno che ha giocato a Manchester (quello giusto, lo United) e al Real, cose come le proteste giustificate solo dal voler intimidire l’arbitro, fuorigioco fischiati o non fischiati ad minchiam, la simulazione proditoria per avere un cartellino non devono essere mai capitate;
Angel 5 – spesso si sbraccia completamente solo ma i compagni lo ignorano. Che si sia scopato la donna di qualcuno?
Simplicio 5,5 – in aereo lo devono aver svegliato durante la discesa e il pupo s’è stranito;
Gago 5,5 – combina poco, a volontà non manca ma i risultati sono mediocri. Già manca DeRossi, pensate quando sarà a Manchester;
Pjanic 6 – l’unico bono, dovrebbe tirà una pallonata sulle palle a tutti i compagni;
Totti 5 – non c’è, non vuole cucire il gioco, forse è stanco, l’ho visto muoversi con difficoltà;
Lamela 5 – mica ho capito che ha combinato ma sono sicuro che Chiellini si meriti di peggio. Infatti il voto è 7;
Bojan 4 – timido e spaurito come un pulcino di fronte a dei cattivoni grandi e grossi a cui in Spagna non era abituato. Da quando la Roma ha iniziato a vincere lui è sparito. Poi gioca e ne becchiamo 3. Forse vuol dire qualcosa;
Borini sv – entra a frittata fatta;
Greco sv – pure lui;
Perrotta sv – che amarezza vederlo ancora in giro;
Luis Enrique 5 – sottoshock, nel post-partita dice di aver visto una buona Roma, forse in panchina stava a guardà Il Romanisten, speciale su Rudy Voeller. Pure a lui cose così in Spagna non sono mai capitate.

Juventus-Roma, un commento
25 gennaio 2012Cosa dire di una partita che hai perso 3-0, hai terminato in 10, non hai mai tirato in porta mentre i tuoi avversari ne potevano fare altri 3? Di certo non “Mi è piaciuta” e “Più o meno è la Roma che voglio”. A me viene voglia di mandarti a quel paese ma capisco che certe cose gli allenatori, in pubblico, le devono dire.
La prima cosa inquietante è stata la mancanza di personalità e l’aver subito psicologicamente gli avversari che ti aggrediscono con la bava alla bocca – causata anche da certe medicine – e intimidiscono l’arbitro anche per un fallo laterale. Ma la Roma ieri non è scesa in campo con la Primavera: c’erano Stekelenburg, Heinze, Taddei, Gago, Simplicio, Totti e Bojan che è pischello ma sono almeno 5 anni che mastica erba, ha giocato qualche Clasico in patria e quindi dovrebbe sapere di che pasta sono fatte queste partite. Stesso discorso per Pjanic. La partita la Roma l’ha persa quando ha percorso il tunnel degli spogliatoi per entrare sul prato verde, evidentemente impaurita da uno stadio che cantava e ti urlava il suo odio (altro che “stadio esaurito d’amore” come ha scritto oggi qualcuno sulla carta stampata). Se questo è inaccettabile, è anche vero che è un punto debole su cui è possibile lavorare nel tempo: più partite di questo tipo giocheranno Angel, Lamela e Kjaer, più potranno costruirsi una corazza. Vero è che, ad esempio, il danese sta scavando da solo una trincea molto profonda tra se stesso e la possibilità che DiBenedetto spenda 7 milioni e mezzo di euro per riscattarlo: la sua stagione iniziò male già al Wolfsburg ma probabilmente era disturbato dalle voci di mercato. Probabilmente anche uno che non capisce un cazzo di pallone come Mister Tom ha capito che Kjaer non vale nemmeno i due milioni spesi per il prestito. Ma ora? Simon è reduce da un infortunio ma si sbrighi a ritrovare tempi dell’intervento e grinta in campo perchè così ci fa solo perdere una partita dietro l’altra.
La Juventus di Conte ha aspettato, corta e coperta ed è ripartita in velocità sfruttando le caratteristiche di Giaccherini ed Estigarribia. Niente di che, solo che mi è sembrato di tornare a fine novembre, con il gioco tutto in orizzontale e gli avversari che rubano palla e scappano verso la porta di Stekelenburg, il pressing portato a fasi alterne.
Non mi è piaciuto il comportamento degli avversari: intimidatorio fin dal primo minuto, aggredendo arbitro e assistenti, un comportamento indecoroso e contrario alle norme pur minime di sportività che dovrebbero vigere, non scritte, tra sportivi. Intimidire l’arbitro per avere un vantaggio mi faceva ridere quando ero bambino efatto da John McEnroe. Ieri mi è sembrato inaccettabile, senza contare che, nella sua mediocrità, Banti c’è cascato in pieno.
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