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Corriere della sera titola: “Il progetto per salvare l’euro”

29 novembre 2011

Eccolo: 50 mila euro di multa a Osvaldo.

Sabatini rettifica il Corrierone: “Non è un progetto, un percorso, forse un sottopasso”

Sabatini su Sky. Gli girano, parecchio. Pensa a me, te sei pure della Lazzie

25 novembre 2011

“Il mio umore non è buono. Partita un po’ timida, un po’ involuta. L’analisi tecnico-tattica la farà l’allenatore. Sono deluso. Speravo di avere continuità nei risultati”.

“Non abbiamo fatto una partita propositiva. Non abbiamo avuto il furore che serve per affrontare una avversaria come l’Udinese. Poi forse il risultato giusto era lo 0-0″.

“In difesa eravamo numericamente corti anche prima dell’infortunio di Kjaer. Parleremo con l’allenatore. Cercheremo di mettere a posto le lacune con il mercato”.

“Il tecnico fin qui ha coinvolto tutti i calciatori in maniera anche brillante. Nessuno è mai fuori da quello che potremmo definire progetto o percorso”.

Mentre pronunciava la parola progetto, Sabatini ha fatto una faccia strana, nascondendo insofferenza. Poi ha aggiunto

percorso

. Che etimologicamente stia cambiando qualcosa alla Roma? Ci vorrebbe il dr. Lightman…

Luis Enrique, la società e i giocatori

16 settembre 2011

In conferenza stampa, a domanda Lui Enrique ha risposto:
“Credo sia importante, quando c’è un progetto questo sentimento di fiducia, la sento questa fiducia. La settimana scorsa ho ringraziato i dirigenti per questa fiducia che mi è stata dimostrata. Anche i giocatori stanno capendo che c’è una società alle spalle che mi sta sostenendo. Ho un rapporto sincero con questa società, se la società crede che non sono la persona adeguata basta che me lo dica, non sono attaccato alla sedia, so come va il calcio. Sono contento di questa esperienza e vorrei restare almeno due anni fino alla scadenza del contratto, ma so che dipende dai risultati”.
Se affermi “Anche i giocatori stanno capendo che c’è una società alle spalle che mi sta sostenendo”, vuol dire che prima non lo pensavano, che magari qualcuno, preoccupato degli allenamenti pesanti, si è detto “je famo perde’ tre partite poi vedi che fine fa ‘sto secco spagnolo”.
Per me vuol dire questo. O no?

Josè Angel – La scheda

2 settembre 2011

26 gare nell’ultima Liga, 23 da titolare e 21 per tutti i 90 minuti di gioco. Sinistro naturale, Josè Angel Valdes nel 2010 ha ottenuto il riconoscimento del Futbol Draft, premio spagnolo ai migliori giovani spagnoli di età compresa tra i 17 e i 21 anni. Quest’anno lo hanno vinto, tra gli altri, De Gea (comprato dallo United per 25 milioni di euro) e Bojan Krkic (ma guarda un po’).
Josè Angel Valdes ha giocato con la camiseta dello Sporting Gijon dall’età di 8 anni, la squadra con cui ha fatto il suo esordio nel calcio dei grandi Luis Enrique.
Da quello visto fin qui è un giocatore molto, molto offensivo (nella cantera è passato dal ruolo di esterno alto di centrocampo a quello di esterno basso di difesa), con eccellenti dote tecniche, corsa ma poca attitudine difensiva.

Un commento sugli acquisti della Roma

31 agosto 2011

Benissimo in entrata, malino in uscita. Sabatini ha preso giovani in linea con il progetto Luis Enrique, gente che sa trattare la palla.
In porta abbiamo preso il portiere della nazionale olandese, un ottimo portiere e considerando quanto hanno speso Bayern Monaco e Manchester United per Neuer e De Gea (oltre 20 milioni a testa), direi un vero affare. In difesa un giovane di belle speranze molto offensivo e poco difensivo (come piace a Luis Enrique), Jose Angel, un grande vecchio per la panchina (Heinze) e un altro giovane, Kjaer, che insidia il posto a Juan e Burdisso.
La Roma aveva bisogno di innesti a centrocampo: sono arrivati Gago e Pjanic. Molto difensivo il primo, molto offensivo il secondo. Non è da escludere che Gago faccia il perno davanti alla difesa spostando De Rossi interno, un reparto di piedi buoni.
Davanti sono stati presi altri giovani di belle e bellissime speranze: Lamela, Bojan, Borini, Osvaldo. Si vanno ad aggiungere a chi già c’era (Totti, Borriello, Caprari, Okaka). L’attacco della Roma sarà un incognita, soprattutto per i fantallenatori.
I giocatori giovani per il progetto ci sono, bisogna andare avanti. Sono rimasti sul groppone in tanti, anche rispetto ai soli obiettivi rimasti: campionato e Coppa Italia. Gente come Simplicio, Pizarro, Borriello, sembra ormai di troppo. Era ormai palese che la società abbia tentato di scaricare più stipendi possibile e alla fine è andato via solo Brighi (senza contare Riise, Menez e Vucinic partiti da tempo). Il progetto è anche questo: i giovani costano di meno.

Ultim’ora: la Gazzetta è sicura, Pjanic alla Roma

30 agosto 2011

Così scriveva la Gazzetta dello sport online alle 19.40:

La Roma ha il colpo in canna. C’è infatti l’accordo tra il club giallorosso e il Lione per il centrocampista Miralem Pjanic. Al d.s. giallorosso Walter Sabatini, adesso, spetta perfezionare gli ultimi dettagli dell’affare sia con il club francese sia con il giocatore. La conferma arriva dal d.g. del Lione, Lacombe, che ha dichiarato: “C’è l’accordo tra la Roma e il Lione, sia sulle cifre che sulla modalità di trasferimento. Non posso dire di più nel dettaglio. Ora il giocatore dovrà accettare il trasferimento”. Pjanic è la prima scelta della Roma per rinforzare il centrocampo, e se – come pare – nelle prossime ore la trattativa dovesse andare in porto, allora tramonterebbe la pista che porta a Fernando Gago del Real Madrid.

Non resta che aspettare e vedere.

Che gran casino

22 agosto 2011

Eh sì che non bastava farsi dare degli incompetenti dal procuratore di Borriello (“Marco è stato riscattato il 26 giugno, possibile siano stati necessari due mesi per capire che non rientrava nei piani della Roma?“) la “nuova” Roma continua a farsi del male. Ieri, il Corriere dello sport ha pubblicato un’intervista a Tom DiBenedetto, carpita mentre il neoproprietario giallorosso era a vedere la partita di baseball del figlio. Tra le cose dette:

Totti è il miglior giocatore italiano degli ultimi 50 anni, alla Roma serve sempre in campo“.

Oggi, l’ufficio stampa di Zio Tom ci tiene a smentire l’intervista (definendola “chiacchierata informale”) con una lettera autografa di DiBenedetto spedita al quotidiano, sottolineando che nella nuova Roma i responsabili di ciascuna area hanno “il dovere di guidare i rispettivi reparti in completa autonomia“.

Una puntualizzazione che fa pensare. Male direi. Figurati, ora il Corriere dello sport ci fa il giornale fino a fine settembre. Quando arriverà il compleanno di  Totti con le lettere dei bambini della scuola-calcio da pubblicare.

E io che credevo che smentisse la parte per cui Totti sarebbe il miglior giocatore italiano degli ultimi 50 anni. Proprio il migliore dai…

A quanto pare, la figlia di Sabatini ha questo poster di Borriello in camera sua. Il padre non c'ha visto più. "Via da Roma" avrebbe esclamato.

Il polpo (ai ferri)

20 agosto 2011

Se cerchi su Google la parola Fernando è meglio che aggiungi Porto, perche altrimenti invece del centrocampista brasiliano ti ritrovi con migliaia di pagine su Alonso. Fatto ció le parole che più frequentemente trovi sono “rottura”, “Roma”, “Inter”, “Juventus”, “O Polvo”, “Felipe Melo”.
Ciò per dire che il centrocampista ha rotto con il suo club, vuole andare via, sulle sue tracce ci sono alcune squadre italiane tra cui la Roma, la Juventus e l’Inter dove fu Leonardo a chiederlo a Moratti. Presumibilmente, qualora fosse vero, anche il PSG e i suoi petrol-euro sarebbero sulle tracce del giocatore (e allora sono cazzi, aggiungerei).
A quanto pare Fernando è un classicissimo recupera palloni (da qui il soprannome di polipo) e in campo ricorda Melo. Bell’affare…
Da centale di centrocampo è ben rodato nel movimento che Luis Enrique pretende dal suo perno centrale: l’attitudine a retrocedere sulla linea dei difensori centrali per consentire lo sganciamento dei terzini, quasi a trasformare il 4-3-3 di partenza in un 3-4-3.
Fernando Francisco Reges al Porto ha avuto al suo fianco il più offensivo Guarin, visto nella Colombia nella recente Coppa America. Il colombiano ha il contratto in scadenza nel 2012 e sembrerebbe più facile da prendere rispetto al brasiliano per il quale i lusitani chiedono non meno di 15 milioni (e non hanno alcuna necessità di vendere dopo aver ceduto all’Atletico Madrid Falcao per 40 milioni +7 di bonus). Il polpo sotto certi punti di vista sembrerebbe perfetto per Luis Enrique, per altri un innesto complicato, sovrapponendosi nella zona del campo che negli ultimi anni ha occupato DeRossi (ma il neoallenatore giallorosso vede Daniele anche come uno dei due intermedi di centrocampo) e per le scarse doti tecniche che lo limiterebbero nel prolungato possesso palla che pretende lo spagnolo.
La scorsa stagione per Fernando in campionato solo 18 presenze, anche se la squadra allenata da Villas Boas ha compiuto la stagione perfetta: 4 titoli conquistati sul campo e tanto turnover da mettere in pratica. Ciò fa anche di Fernando un calciatore che a solo 24 anni ha vinto due campionati portoghesi, tre coppe nazionali e due supercoppe oltre all’Europa League dello scorso anno.

Dear Tom, make yourself home

18 agosto 2011

Caro Tom,
Ora la Roma è tua. Forse. Nel senso che io non ho ancora compreso perchè uno dalla sua isoletta con villa appena fuori Boston (ma ve li ricordate i pezzi di Maglie per il Corriere dello sport fuori da casa DiBenedetto e Pallotta? Cos’era? Circa sei mesi fa?) viene in Italia dove impiega (appunto) sei mesi a comprare una squadra di calcio, a prendersi gli insulti tutti i giorni da Marione o DiGiovanbattista.
Poi non capisco una banca che spende 50 milioni per la buonuscita del suo ad (Consorte) ne incassa 36 per la vendita della Roma, spendendone 24 in qualità di nuovo azionista della nuova proprietà, il tutto dopo aver intrapreso una battaglia legale con il suo debitore Rosella Sensi al fine proprio di sottrargli la squadra.
Non capisco perchè Bertolacci va al Lecce. Non capisco. Finalmente stasera la Roma di Totti, Luis Enrique, Sabatini, Baldini e DiBenedetto gioca. Almeno l’americano inizia a capire cosa ha comprato.

Paella valenciana

13 agosto 2011

“Sono entusiasta. Entusiasta di Luis Enrique e del suo staff. Do vreste vederli, gente che sta dieci ore al giorno a Trigoria. Con una professionalità… Hanno avuto un forte impatto sulla squadra. Dopo pochi giorni, tutti i giocatori segui vano Luis Enrique e i suoi collabora tori. Tra un po’ lo ameranno. Lavora no come fabbri, con la qualità degli architetti”.

Poco ore dopo aver pronunciato queste parole al Corriere dello sport, Luis Enrique ha preso tre pappine dal Valencia. Una squadra che non ha il primo impegno ufficiale tra cinque giorni come la Roma.
Le cronache raccontano di tre sonori schiaffi, maturati su almeno due indecisioni difensive di Jose Angel.
Giovedì c’è lo Slovan, la squadra è incompleta. Credo che a Trigoria vedremo spesso la luce dell’ufficio di Luis Enrique e di Sabatini accesa anche di notte.


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