Posts contrassegnato dai tag ‘Sudafrica’

Olanda-Spagna 0 a 1

11 luglio 2010

Casillas 7,5 – è senza dubbio uno degli eroi della spedizione spagnola. Reso forte dagli attacchi subiti in patria per la sua relazione con la giornalista televisiva Sara Carbonero e mentre nel resto del mondo i siti traboccavano di foto della ragazza, Ilker è stato decisivo contro il Paraguay parando il rigore di Cardozo e nella finale fermando per tre volte Robben.
Ramos 5,5 – parte arrembante, finisce manzo. Ecco il resoconto di un duello verbale con Elia:
-Ramos muovendo le dita: “mi hai tolto lo smalto dalle unghie”;
-Elia muovendo le dita davanti alla bocca: “con la bocca sai fare solo lavoretti”.
-Ramos indicando il suo sedere: “nessuno si è mai lamentato”;
Puyol 5,5- soffre tanto la velocità di Robben;
Piquè 5,5- soffre tanto la mascolinità di Robben. Ibrahimovic davanti al televisore era gelosissimo;
Capdevila 6- per una volta il migliore della difesa spagnola;
Xabi Alonso 5,5- invisibile;
Busquets 5,5- prende un sacco di botte da Van Bommel e ogni volta va a piangere da mamma Webb;
Xavi 6,5- solito match impeccabile fatto di geometrie euclidee;
Iniesta 7,5- ho passato tutta la partita nell’attesa della cena. L’attitudine degli spagnoli a entrare con la palla in porta ha trasformato i supplementari nei suppli-mentari quando Andres rifila una polpetta di riso avvelenata agli olandesi. Malgrado i vezzi penso sia il centrocampista-trequartista più forte del mondo alla faccia di Pippo Sneijder;
Villa 5,5 – non la vede mai;
Pedro 6- qualche spunto ma poca roba;
Navas 6,5- dà molta vivacità all’attacco spagnolo
Fabregas 6,5- si mangia un gol grande come una casa ma il suo ingresso rende la Spagna più intraprendente;
Torres sv- l’emblema del suo mondiale difficile è l’infortunio dopo 10 minuti e uno scatto. Probabilmente sarà lo spagnolo meno felice del mondo. È il momento delle vacanze;

Stekelenburg 6- battuto senza demeriti da Iniesta;
Van der Wiel 6,5- il migliore della linea difensiva oranje, l’ultimo a beccarsi l’immancabile ammonizione da un Webb andato fuori di melone;
Heitinga 5,5- buon tempismo nell’attentare le caviglie avversarie;
Mathijaen 6- il più pulito negli interventi, ammonito per proteste;
Van Bronkhorst 6- difficile da superare difficile anche vederlo superare la metà campo avversaria;
De Jong 6- Premio Dottor House alla mossa di ju jitsu con cui ha provato a praticare una tracheotomia a Xabi;
Van Bommel 5- tenta di lasciare i tacchetti su tutti gli spagnoli in campo. Alcuni testimoni oculari giurano che nel dopo partita sia passato a quelli sugli spalti;
Kuyt 5- difficile il lavoro del terzino;
Sneijder 4,5- non si è visto mai. Il culo è finito;
Robben 5,5- dà tutto nello scatto contro l’arbitro quando si convince che Puyol gli fa fallo e non è lui pollo nel farsi fermare. Spreca un’altra occasione perché non è un ambigiro come Zoolander e se non rientra da destra verso sinistra non riesce a segnare;
Elia 5- inspiegabile il suo ingresso in campo;
Van der Vaart 6,5- più tecnico di De Jong non dà calci ma calcio;
Braafheid sv -  Carneade, chi è costui? Uno che ha giocato una finale mondiale come Baggio.

Germania – Spagna 0 a 1

7 luglio 2010

Neuer 7 – portiere vero, bravo nelle uscite basse, alte, fra i pali e con i piedi;

Lahm 6,5 – spinge poco perchè preoccupato da Iniesta ed ingaggia con il giocatore del Barcellona un duello bellissimo;

Mertesacker 6 – sicuro di testa, finisce la partita da attaccante aggiunto;

Friedrich 6 – i centrali di centrocampo sono pressati e lui è in difficoltà nell’impostazione, però nell’uno contro uno è insuperabile;

Boateng 4,5 – l’anello debole non solo della difesa ma di tutta la squadra tedesca: mai un affondo, insicuro dietro;

Schweinsteiger 6 – soffocato dal trio spagnolo in mezzo al campo si limita a impattare gli attacchi avversari. Dopo averlo picchiato per tutta la partita, scambia la maglia con Iniesta e poi la usa, ancora fradicia del sudore dell’avversario, per detergere il sudore dalla sua fronte. Che sia un masochista?

Khedira 6,5 – pensando a quanto è giovane a quanto può ancora migliorare…;

Trochowsky 5,5 – un paio di vampate ma quello di Muller è un vuoto incolmabile… sembra che Low gli mandasse sms di amore dalla panchina;

Oezil 6,5 – vive si sprazzi geniali. È giovane e quando parte palla al piede ha una eleganza che difficilmente ho visto in un altro giocatore ma deve trovare continuità e un buon chirurgo plastico gli cambi quella faccia da pesce palla;

Podolski 6,5 – vale il discorso fatto per Kuyt, è un attaccante moderno che copre e attacca;

Klose 5,5 – lotta come un leone ma ha pochi palloni giocabili;

Kroos 6,5 – appena 20 anni, entra in una semifinale mondiale e batte tutti i calci d’angolo e le punizioni. In Italia manco nella partitella del giovedì;

Jansen 6,5 – meglio di Boateng anche Motta, il tedesco ha anche una moglie molto gradevole;

Gomes sv

Casillas 7 – due parate, determinanti e un paio di occhiate alla gonna della fidanzata a bordo campo. Capito che spagnoli?

Ramos 5,5 – terzino di bella presenza, con una discreta attitudine all’aperitivo e al rimorchio di modelle e starlette della tv cerca capacità di fare un cross di prima intenzione senza controllare il pallone 14 volte con l’interno-piede. Astenersi perditempo;

Pique 7 – voto alto per il muro alzato nell’ultimo quarto d’ora;

Puyol 7,5 – è l’eroe, lui che si chiama Carles e non Carlos perchè è catalano e non spagnolo. Leader e goleador, sarà un caso che negli ultimi due mondiali sono i difensori a fare la differenza;

Capdevila 6,5 – discese con il lumicino ma sempre pericolose. Non si supera facilmente;

Busquets 5,5 – se hai Xavi, chiunque altro è superfluo;

Xavi 7 – non sbaglia un pallone, non sbaglia un controllo, non sbaglia mai;

Xabi Alonso 5,5 – secondo me Del Bosque avrebbe bisogno di uno più offensivo accanto a Xavi e Busquets, in grado di capitalizzare gli inserimenti;

Iniesta 7,5 – duello bellissimo con Lahm, tutti i pericoli creati dalla Spagna vengono dal suo piede;

Villa 5,5 – incastrato tra i centrali tedeschi, ha poche occasioni per mettersi in mostra;

Pedro 7 – pericoloso e talentuoso, è il prospetto più interessante del calcio spagnolo e forse europeo. Mezzo punto in meno per quel contropiede sprecato e che probabilmente gli è costato la sostituzione;

Marchena e Silva sv

Argentina – Messico 3 a 1

27 giugno 2010

Romero 5,5 – dà l’impressione di puzzare: se lo metti sull’Interregionale Roma – Napoli svuota il vagone (questa è di Luca);

Otamendi 5,5 – vi sfido, domani, a cercare di ricordare il nome del terzino destro dell’Argentina;

Demichelis 5,5 – buono solo a respingere palla;

Burdisso 6,5 – entra e comanda come se fosse a casa sua;

Heinze 6,5 – un paio di salvataggi fondamentali;

Mascherano 6 – si vede solo quando cerca di asportare senza anestesia una gamba a un avversario con la maglia verde… sì perchè di solito Mascherano non si fa problemi: se ha sete di sangue attacca anche i compagni di squadra;

Maxi Rodriguez 5,5 – si vede solo quando cicca un controllo sull’out destro;

Di Maria ;5 – non spizza palla, dovrebbe fare smarcamento fa solo presenza;

Messi 7 -si vede in tre occasioni, crea tre pericoli;

Tevez 7 – fa un gran gol, l’importante è non guardarlo in faccia

Higuain 6,5 – puntone centrale che approfitta di un errore madornale di Osorio;

Veron, Jonas sv

Pastore sv – entra per far vedere come è curato il suo pizzetto;

Perez 5,5 – sembra il capo degli 88 folli dopo che Uma/Black Mamba gli ha mozzato le gambe;

Juarez 5,5 – il meno peggio di una difesa inguardabile;

Osorio 4 – passa continuamente la palla agli avversari. Rosetti ha scambiato la maglia dell’Argentina con quella del Milan o dell’Inter, lui per quella dei compagni dello Stoccarda;

Rodriguez 5 – bella pippa ma almeno non la passa agli avversari;

Salcido 6,5 – spinge come un forsennato, tira un paio di mine verso Romero;

Guardado 5 – inguardabile;

Torrado 5 – ormai è un participio passato;

Marquez 5,5 – inizia illuminando il gioco messicano ma quando la squadra va in difficoltà lui esce a comprarsi una vuvuzela, va in tribuna a festeggiare con le sexy tifose argentine;

Dos Santos 5,5 – gioca tantissimi palloni, non tutti con il necessario costrutto;

Hernandez 6 – el cicerito, soprannominato a casa mia “el merdito”;

Bautista 5 – so he ha giocato ma non ha mai strusciato palla;

Barrera 6,5 – è un gran bel giocatore, entra e il Messico spinge;

Franco 6 – dà peso all’attacco dei verdi.

Germania – Inghilterra 4 a 1

27 giugno 2010

Il calcio è uno sport che si gioca undici contro undici e alla fine vince la Germania, e la vendetta è un piatto da consumare freddo, 44 anni dopo

Neuer 7 – fa una mezza stronzata sul gol inglese ma ne salva altre tre grazie alle sue manone, che sembrano le pale di un remo;

Lahm 6 – dalla sua parte c’è Gerrard, che si accentra e lo lascia sempre solo per giocare a carte con Lampard (per decidere chi deve tirare le punizioni). Nel frattempo Lahm si riposa e qualche volta mette il naso nell’area avversaria;

Mertesacker 5,5 – il più scarso del pacchetto arretrato tedesco;

Friedrich 6,5 – il migliore della difesa teutonica: ha tempismo e doti fisiche;

Boateng 5,5 – ha solo la rimessa in gioco;

Schweinsteiger 6,5 – gioca in copertura, prudente e pronto a ordinare il gioco;

Khedira 6 – non si vde molto ma ogni tanto compare nella metà campo inglese vendendo delle rose e cercando di trafiggere James con improbabili tiri dai 30 metri;

Muller 8 – devastante: un assist e due gol, i movimenti giusti e un parrucchino che non si muove neanche dopo che gli sono saltati addosso dodici compagni di squadra. Giocatore che sa stare dappertutto ma non è un soprammobile;

Ozil 7,5 – un costante motorino che come tocca palla salta l’uomo o mette un compagno in porta. Pensa che bello averlo a Roma;

Podolski 6,5 – non spizza palla ma quando la becca segna. Dì che è una pippa…;

Klose 6,5 – gioca un pallone, fa un gol;

Trochowski, Gomez, Kissling sv

James 5,5 – ne respinge uno, ne becca 4;

Johnson 5 – ha sbagliato tutti i controlli: Don Fabio, ma ti puoi presentare al Mondiale così?

Terry 4,5 – se l’aattacco della Germania affonda come una lama nel burro è colpa sua. Non del tutto ma soprattutto sua. Con il compagno Upson vince il Premio Cannavaro per il gol subito più stronzo: praticamente dalla rimessa del portiere;

Upson 4 – ha la giustificazione che è una pippa acclarata e la quarta scelta del ruolo;

Cole 5 – dalla sua parte galleggia Muller che è francamente incontenibile;

Milner 5 – braccia rubata a un tavolo di un pub;

Barry 5 – piedi rubati all’agricoltura;

Lampard 6 – prende due pali e fa un gol, uno dei meno peggio;

Gerrard 5,5 – va a corrente alternata, sarebbe il caso che mettesse le dita in una presa della corrente appena sbarcato a Heathrow. Vivo per sc oprire se è lui che fa male a Lampard o viceversa;

Rooney 4 – una spedizione africana disastrosa. Probabilmente è colpa dell’infortunio alla caviglia che lo ha limitato da marzo, ma francamente è stato impresentabile in tutte e quattro le partite giocate;

Defoe 6 – prende una traversa in fuorigioco ma poi non la becca mai. Almeno non la regala agli avversari come certi colleghi;

Cole J e Wright Phillips sv

Heskey sv .- ma perchè portarlo? Perchè farlo entrare? L’unico motivo è: fare a botte nel dopo partita

Usa – Ghana 1 a 2

27 giugno 2010

Kingson 7 – ho finito le buffonerie su questo giocatore: è un portiere eccellente ed ha salvato i suoi almeno 4 volte;

Sarpei 5,5 – soffre Donovan che gioca a intermittenza;

Mensah J 5,5 – gli avanti degli States hanno messo in difficoltà proprio i centrali ghanesi;

Jonathan M 5 – leggi sopra, inoltre causa il rigore;

Pantsil 6,5 – meglio delle altre volte in cui l’ho visto. Poi, il suo uomo, Dempsey, si accentra e così ha meno grattacapi;

Annan 6 – non appariscente ma utile;

Boateng 6,5 – segna un gol straordinario, poi dà tanto peso ma anche qualità in mezzo;

Ayew 5 – lo hanno eletto giocatore della partita, è un mio pupillo ma non mi è piaciuto: spesso lontano dall’azione non è di aiuto alla squadra;

Asamoah 6,5 – recupera smalto quando l’allenatore lo arretra di 15 metri dopo l’uscita di Boateng;

Inkoom 6,5 – mi ha sorpreso vederlo al posto di Tagoe ma si è dimostrato utilissimo aiutando a contenere gli avversari;

Gyan 6,5 – che gli vuoi dire a uno che segna il gol decisivo? A me continua a non piacere ma nell’ottavo di finale contro gli USA è particolarmente pratico e anche letale;

Appiah 6,5 – si ritrova a livelli quasi decenti;

Addy 7 – cambia la partita riuscendo a limitare Donovan;

Howard 5,5 – ha sulla coscienza il primo gol;

Cherundolo 6,5 – è una spina nel fianco ghanese;

Demerit 5,5 – fuori posizione in entrambi gol subiti;

Bocanegra 5,5 – leggi sopra;

Bornstein 5,5 – non spinge molto, è praticamente un terzo centrale aggiunto

Dempsey 7,5 – gioca all’ala, da centrale di centrocampo, da punta. Salta l’uomo, colpisce bene di testa, ha un buon tiro, recupera palloni, imposta. Quest’uomo sa fare tutto;

Clark 5 – gioca un ottavo di finale in un Mondiale, poi Bradley lo ha richiamato in panchina. Tornerà in patria incappucciato dopo una sosta in Egitto…;

Bradley 5,5 – dalla panchina il padre cambia la squadra e sembra riacciuffare la gara. Lui è in ombra, spreca una buona occasione. Commuove alla fine, quando seduto in panchina piange l’eliminazione;

Donovan 6 – i suoi sono i pochi spunti che riescono a spezzare l’equilibrio, ma sono rarità mentre la squadra gli chiede di prendersi più responsabilità;

Finley 5 – anche per lui sono pronti dei bagni in una tinozza offerti dalla CIA;

Altidore 6 – giocatore straordinario, mi ricorda Okaka

Edu 6,5 – è uno dei cambi che rimettono in piedi la partita;

Feilhabert 6 – molto attivo ma inconcludente;

Gomez 5 – velleitario;

La colpa di Abete

25 giugno 2010

Ultimi in un girone che comprendeva Paraguay, Slovacchia e i semidilettanti della Nuova Zelanda. Basta poco a concordare con i quotidiani sportivi e non nazionali: è il fallimento peggiore nella storia del calcio italiano.

Forse è anche il tonfo di un movimento ma soprattutto del progetto-Lippi, fortemente voluto da Abete, che si affrettò a buttare a mare Donadoni (che rappresentava l’era post-Calciopoli) e iniziare la Restaurazione.

Il progetto-Lippi è fallito perchè se è vero che in patria non si è lasciato molto di meglio è anche vero che il termine di paragone per ogni spedizione in una grande competizione continentale non può essere solo la vittoria. Si può lottare per un piazzamento d’onore, arrivare almeno ai quarti in un torneo che, a detta di tutti, non eccelle certo per la qualità espressa. E se l’Argentina di presenta con Messi e Higuain (Barcellona e Real Madrid), l’Olanda con Van Persie, Sneijder e Robben (Arsenal, Inter e Bayern), l’Inghilterra con Rooney e Lampard (Manchester United e Chelsea), noi ci siamo presentati all’ultimo appuntamento con il tridente dell’Udinese di qualche anno fa (Pepe-Di Natale-Iaquinta). Noi non siamo riusciti a battere la Nuova Zelanda e una Slovacchia che fatico a pensare possa fare molte altre partite in Sudafrica. Il fallimento del progetto-Lippi trascina con sè le scelte sbagliate dell’attuale presidenza – gente che per anni ha portato le borse ai Carraro, i Nizzola, i Matarrese e ora non molla certo la poltrona. Ripensare il calcio italiano è possibile, ma non con Abete.

Finalmente, potremo salutare la Nazionale che da settembre tornerà in campo senza dover vedere i volti sgradevoli di Gattuso e Cannavaro. Almeno questo.

Italia – Slovacchia 2 a 3

24 giugno 2010

Marchetti 5,5- non deve essere bello vivere un sogno in cui il momento clou è raccogliere continuamente il pallone in fondo alla rete. Sembra uno di quegli incubi che vivono i protagonisti dei film horror di serie C;

Zambrotta 5- spostato da destra a sinistra come Mastella;

Cannavaro 4- loading capitano;

Chiellini 4,5- forse un giorno questo giocatore dovrà essere valutato per quel che vale: poco;

Criscito 4,5- buffering;

De Rossi 5- pessima serata, pessimo mondiale, pessima stagione;

Montolivo 4- buffering, attendere prego… searching avatar di Montolivo;

Gattuso 4- media failed;

Pepe 4,5- quell’occasione finale mi ha fatto gridare allo ‘streaming interruptus’;

Iaquinta 4,5- la punta di riserva di una squadra arrivata ottava in campionato;

Di Natale 5- ha ricomposto con Pepe e Iaquinta il magico tridente dell’Udinese di qualche anno fa, una squadra che ha lasciato un segno indelebile negli annali del calcio… ;

Quagliarella 6,5- un altro exd Udinese, a un gol magico e ravviva l’attacco, chissà se quell’esultanza alla Toni era rivolta a qualcuno in particolare;

Pirlo 6- buffering;

Maggio 5,5- mette la corsa

Mucha 5,5- da uno che si chiama Mucca non ti aspetti proprio che prenda a pugni uno che si chiama Quagliarella;

Pekarik 6 – voto politico, non ho molto chiara la sua prestazione, un po’ come Silvio che ha preso il primo inquisito che passava da Palazzo Grazioli e lo ha fatto ministro per fargli usare il legittimo impedimento;

Dorica 5,5 – prendono due gol da una squadra di cadaveri;

Skrtel 5,5 – ha un nome che sembra un codice fiscale;

Zabavnik 6 – anche di questo, ho solo vaghi ricordi, certo il nome mi ricorda un vecchio dissidente comunista che si diede fuoco in piazza;

Kucka 7 – questi slovacchi sono dappertutto, corrono il doppio dei nostri e la passano e controllano e passano la palla molto meglio;

Strba 7,5 – monumentale, se non sbaglio è colui che ruba il pallone e lo serve a Vittek per il primo gol;

Stoch 7,5- ogni volta che l’immagine compariva sullo schermo del mio computer questo piccoletto sembrava indiavolato, andava a 3 mila come un folletto infoiato;

Hamsik 7 – si presenta tre volte davanti a Marchetti e sbaglia 3 gol, fa l’assist meraviglioso per il 2 a 0;

Janriksen 6 – ah boh, il nome mi ricorda uno di quegli attori con i sottotitoli che fanno nei cinema d’essai gestiti da vecchi comunisti che si chiamano Boris, Aliosha, Yuri…;

Vittek 6,5 – Cannavaro e Chiellini lo fanno capocannoniere del Mondiale. Questo tra 4 anni ha un ristorante a Bratislava;

Petras, Sessak sv

Kopunek sv – entra fa un gol che manco nell’Interregionale;

Calciomercato mondiale – Consigli per Rosella #3

24 giugno 2010

Andre “Dede” Ayew – Giovane enfant prodige del Ghana, di proprietà del Marsiglia che nelle ultime due stagioni lo ha girato in prestito in Ligue 2. Ma il ragazzo sembra maturo. Innanzitutto, è stato il capitano della squadra Under-20 ghanese che lo scorso anno ha sollevato al cielo la Coppa del Mondo di categoria. Da capitano è stato il trascinatore della squadra, tanto da meritarsi, a 20 anni, la convocazione per i Mondiali sudafricani e una costante presenza in prima squadra. Un esterno moderno, disposto al sacrificio, velocissimo, molto tecnico, potrebbe diventare un esterno alto coi fiocchi.

Figlio di Abedì Pele (che ha trascorsi italiani avendo giocato nel Torino), suo zio è Kwame Ayew, anche lui che ha giocato in Italia, nel Lecce.

Germania – Ghana 1 a 0

23 giugno 2010

Neuer 6,5 – salva un paio di situazioni grazie a una buona posizione;

Lahm 6 – non spinge come suo solito perchè gli africani sono veloci e solo una mancanza di incazzatura gli impedisce di farne tre ai crucchi;

Friedrich 7 – il migliore del pacchetto arretrato dei bianchi;

Mertesacker 5 – sbaglia tutti i palloni e le posizioni;

Boateng 5,5 – mediocre, un innesto senza senso che non sia quello di far rigirare il teschio di Hitler nel baule di acciaio dove lo ha nascosto Beria nel 1945;

Schweinsteiger 7,5 – finchè ne ha è il migliore in campo: regista e recupera palloni;

Khedira 5,5 – cerca il gol e non lo trova, anzi fa un po’ di confusione;

Muller 6,5 – sa fare tutto ma non c’è qualcosa in cui eccella, però sa crossare, sa muoversi, sa dribblare, sa fare gol ma probabilmente a fare il caffè è più brava la moglie;

Ozil 6,5 – entra in campo come se dovesse inventare qualcosa in qualunque momento, anche nella pausa al cesso. Delude per trequarti partita ma poi si inventa un gran gol, per la gioia del mio fantacalcio;

Podolsky 5,5 – mi piace che, come ne ha l’occasione, tira in porta ma quasi sempre cicca la palla. Questo è no buono;

Cacau 4 – la prima punta non è il suo lavoro, provi con il caffè insieme alla moglie di Muller;

Trochowski sv – entra per fare casino con gli amici polacchi;

Jensen sv – digitate Julia Goedicke, una moglie con un nome da film porno, e capirete perchè questo tizio non può essere un calciatore vero: ha troppo da fare a casa;

Kroos sv – niente da dire;

Kingston 6 – ha un nome che fa simpatia e ritmi caraibici, e para anche. Da invitare per un One Love party sulla spiaggia con partita di calcetto sulla sabbia e al chiar di luna;

Sarlei 5,5 – svagato e distratto come il pescatore Sampei, quasi omonimo;

Mensah John 6 – è talmente grosso che i tedeschi non possono evitarlo quando arrivano in area di rigore;

Jonathan M 5,5 – abbastanza impalpabile;

Pantsil 5,5 – fatica a contenere Muller e non si fa mai vedere avanti;

Annan 6 – protegge la difesa e si vede poco;

Boateng 7 – superbo per tecnica e fisico, che gli consente di spingere in attacco e coprire i compagni. Rosella piglialo;

Ayew 7 – secondo appello “Rosella piglialo”: veloce, tecnico, mortifero;

Asamoah 6 – un po’ fuori dal gioco ma fa la differenza con il fisico;

Tagoe 5 – in ombra rispetto alle precedenti sfide mondiali;

Gyan 5,5 – si mangia un paio di occasioni grandi come una casa;

Amoah e Adiyiah sv

Olanda – Giappone 1-0 (detto anche Marta – Canino United)

19 giugno 2010

Pinna detto anche “Stekelenburg” sv – il droghiere del paese rinuncia alla maglia giallo canarino. Così, travestito da postino qualunque, è irriconoscibile;

Zanon detto anche “Van der wiel” 5 – con una situazione così bloccata e il Canino, ops il Giappone, che si difende in dieci, ci vorrebbe più intraprendenza. Invece Zanon, ops Van der wiel, sta sulle sue, timido, pensando che stasera c’è il cinema in piazza e non si può stancare;

Petterini detto anche “Heitinga” 6 – libera un paio di palloni di testa ma davanti ha il nulla e ordina la cena al sushi zen appena fuori Marta;

Coletti detto anche “Mathijsen” 5,5 – ruvido e lento come uno stopperacico di 20 anni fa;

Mengoni detto anche “Van Brockhorst” 5 – questo c’ha 50 anni, non ti puoi aspettare che bruci la fascia d’ordinanza;

Olivi detto anche “De Jong” 5,5 – col Canino, ops Giappone, che pensa solo a difendere, è utile cone un ano sul gomito;

Soddimo detto anche “Van Bommel” 6 – nella vita di tutti i giorni si occupa di recupero crediti, così in campo pressa tutti gli avversari come se dovessero restituirgli un prestito;

Tognozzi detto anche “Kuyt” 6,5 – è il vero perno dell’equilibrio di una squadra piena di treequartisti, gioca alto ma ripiega profondo a coprire gli spazi;

Zizzari detto anche “Snejider” 6 – non brilla, come i colleghi tende ad accentrarsi per il tradizionale struscio cittadino al corso ma risolve la partita grazie alla gaffe del portiere avversario;

Bonanni detto anche “Van der Vaart”5 – si accentra troppo e tende ad andare vicino alla telecamere di bordocampo per specchiarsi ed essere in ordine per la serata al pub;

Sansovini detto anche “Van Persie” 5 – fa tanti ghirigori ma non conclude nulla;

Medda, D’Alterio, Zappacosta detti anche “Elia”, “Afellay” e “Huntelaar” sv – scusate ma mi sono addormentato dalla noia;

Rossi detto anche “Kawashima” 5 – è il pasticcere del paese, infatti ha le mani di pastafrolla;

Siniscalchi Komano” 6 – è il matto del paese, uno dei pochi che nel viterbese ha rimediato la social card di Tremonti, gliela ha data un amico sindaco che va contromano;

Gotti detto anche “Nakazawa” 6,5 – ha dei capelli molto trendy che lo rendono anche molto famoso tra le ultras di Canino. In tutta la partita gli oranje non riescono a comprometterne la chioma;

Vicente detto anche “Tanaka” 6 – sto ragazzo farebbe impazzire Bossi tra una mamma basiliana, il papà giapponese e qualche altro trisavolo tra Italia e chissà dove. Neghiamogli il visto, e basta;

Gardella detto anche “Nagamoto” 5,5 – con un soprannome così viene qualche dubbio che sia veramente del viterbese;

Madaschi detto anche “Endo” 5,5 – si vede poco;

Cardin detto anche “Abe” 6 – si vede pochissimo ma oscura Sneijder;

Puccio detto anche “Hasebe” 5,5 – si vede poco perchè gioca con le spalle alle telecamere per protesta con la BP;

Altinier detto anche “Okubo” 5,5 – si vede tanto perchè appena arriva ai trenta metri tira verso la porta avversaria. A forza di tirare col naso sulle strisce del campo, è diventato biondo. Potere del calcio;

Cunico detto anche “Matsui” 5 – dovrebbe essere la seconda punta… ci siamo capiti…;

Bocalon detto anche “Honda” 6,5 – vivace ma completamente solo;

Pondaco detto anche “Okazawi”, Grandin detto anche “Tamada” e Romano detto anche “Nakamura” sv – scusate ma mi sono addormentato sul divano.

Pinna detto anche “Stekelenburg” sv – il droghiere del paese rinuncia alla maglia giallo canarino. Così, travestito da postino qualunque, è irriconoscibile;

Zanon detto anche “Van der wiel” 5 – con una situazione così bloccata e il Canino, ops il Giappone, che si difende in dieci, ci vorrebbe più intraprendenza. Invece Zanon, ops Van der wiel, sta sulle sue, timido, pensando che stasera c’è il cinema in piazza e non si può stancare;

Petterini detto anche “Heitinga” 6 – libera un paio di palloni di testa ma davanti ha il nulla e ordina la cena al sushi zen appena fuori Marta;

Coletti detto anche “Mathijsen” 5,5 – ruvido e lento come uno stopperacico di 20 anni fa;

Mengoni detto anche “Van Brockhorst” 5 – questo c’ha 50 anni, non ti puoi aspettare che bruci la fascia d’rdinanza;

Olivi detto anche “De Jong” 5,5 – col Canino, ops Giappone, che pensa solo a difendere, è utile cone un ano sul gomito;

Soddimo detto anche “Van Bommel” 6 – nella vita di tutti i giorni si occupa di recupero crediti, così in campo pressa tutti gli avversari come se dovessero restituirgli un prestito;

Tognozzi detto anche “Kuyt” 6,5 – è il vero perno dell’equilibrio di una squadra piena di treequartisti, gioca alto ma ripiega profondo a coprire gli spazi;

Zizzari detto anche “Snejider” 6 – non brilla, come i colleghi tende ad accentrarsi per il tradizionale struscio cittadino al corso ma risolve la partita graazie alla gaffe del portiere avversario;

Bonanni detto anche “Van der Vaart”5 – si accentra troppo e tende ad andare vicino alla telecamere di bordocampo per specchiarsi ed essere in ordine per la serata al pub;

Sansovini detto anche “Van Persie” 5 – fa tanti ghirigori ma non conclude nulla;

Medda, D’Alterio, Zappacosta detti anche “Elia”, “Afellay” e “Huntelaar” sv – scusate ma mi sono addormentato dalla noia;

Rossi detto anche “Kawashima” 5 – è il pasticcere del paese, infatti ha le mani di pastafrolla;

Siniscalchi “Komano” 6 -

Gotti detto anche “Nakazawa” 6,5 – ha dei capelli molto trendy che lo rendono anche molto famoso tra le ultras di Canino. In tutta la partita gli oranje non riescono a comprometterne la chioma;

Vicente detto anche “Tanaka” 6 – sto ragazzo farebbe impazzire Bossi tra una mamma basiliana, il papà giapponese e qualche altro trisavolo tra Italia e chissà dove. Neghiamogli il visto, e basta;

Gardella detto anche “Nagamoto” 5,5 – con un soprannome così viene qualche dubbio che sia veramente del viterbese;

Madaschi detto anche “Endo” 5,5 – si vede poco;

Cardin detto anche “Abe” 6 – si vede pochissimo ma oscura Sneijder;

Puccio detto anche “Hasebe” 5,5 – si vede poco perchè gioca con le spalle alle telecamere per protesta con la BP;

Altinier detto anche “Okubo” 5,5 – si vede tanto perchè appena arriva ai trenta metri tira verso la porta avversaria. A forza di tirare col naso sulle strisce del campo, è diventato biondo. Potere del calcio;

Cunico detto anche “Matsui” 5 – dovrebbe essere la seconda punta… ci siamo capiti…;

Bocalon detto anche “Honda” 6,5 – vivace ma completamente solo;

Pondaco detto anche “Okazawi”, Grandin detto anche “Tamada” e Romano detto anche “Nakamura” sv – scusate ma mi sono addormentato sul divano.


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