La strizza di tornare a Roma ha procurato al montenegrino una lesione muscolare di primo grado a carico del bicipite femorale della coscia destra. Per il giocatore la prognosi è di 20 giorni.
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Vucinic fuori da Roma-Juve
6 dicembre 2011Quelli della mezza porzione (che diventi una rubrica?)
25 luglio 2011Fine settimana al mare per me, di lavoro per la Roma. No, perchè in effetti potevate aspettare lunedì per la conferenza stampa di Sabatini, la conferenza stampa di Bojan e le prime conclusione del ritiro-luisenrichesco.
Sabatini dice che no, Pastore no, abbiamo Lamela.
Sabatini dice che Marchisio è l’unico giocatore della Juventus che gli piace.
Sabatini dice che Vucinic forse va, che ha richieste all’estero e che le squadre italiane si guardano bene dal presentarsi. Te credo, sono maleducati.
Sabatini dice e lunedì ti svegli che il Corsport propone lo scambio del secolo. Vabbè, avete capito no?
Bojan dice che ama Roma e Roma, i tifosi sono i migliori, che ha il video del derby sul telefonino, che darà il massimo, che Guardiola no, è meglio che non ne parliamo. Ok, vediamoci in campo che è meglio.
Quanto era amato Menez: lascia il ritiro per andare a Parigi a firmare il contratto con il PSG e lo va a salutare solo Totti a nome della squadra (e pure Totti nun c’aveva voglia perchè era presto, aveva mangiato pesante a colazione e poi Menez gli è sempre stato sui cosiddetti perchè non la passava mai, anzi, non la passava mai a lui).
Ah, sì: abbiamo ceduto Menez al PSG. Otto milioni. Sabatini dice che Sabatini è il numero uno. Lo confermo.
De Rossi festeggia il compleanno: indossava una maglietta blu e parlava solo inglese ma è tutto a posto. Lo dice Sabatini.
A quanto pare, nell’operazione luisenrichesca abbiamo (ri)guadagnato alla causa Cicinho e Taddei; Pizarro non gli piace ma un posto glielo trova perchè non ama i disoccupati; Greco gli piace molto (anche a me); Borriello gioca esterno ma in un triangolo isoscele con Totti alla Messi. Chi lo fa l’angolo retto a 90 gradi? Vucinic, se resta.
La società? Un gran casino, non me ne fate parlare. Basti sapere che il titolo della rubrica è dedicato a loro.
Topolino
4 luglio 2011Vucinic vuole andare. C’è da capire se perdiamo il giocatore degli ultimi due mesi o quello che decide partite importanti come il derby o la sfida di inizio campionato contro l’Inter.
Oggi primo cda della Roma senza i Sensi dopo 18 anni. Il prossimo presidente della Roma sarà un avvocato, Roberto Cappelli, l’amministratore delegato sarà uno che si è fatto le ossa nel Lecce, Claudio Fenucci. Lo abbiamo fatto crescere in provincia, come Bertolacci. Il primo agosto nuovo cda, con 8 elementi decisi dagli americani, 5 da Unicredit, DiBenedetto presidente, probabilmente Topolino membro del consiglio di amministrazione. Forse Kevin Garrett.
Vucinic vuole andare via. Se uno lascia Roma non credo lo faccia per il Tottenham coem scrivono alcuni quotidiani, squadra nobile ma che francamente vale la Roma. Lo farà per l’Inter o la Juventus o il ManU che lo voleva a gennaio.
Il nuovo cda, questo di oggi e quello del mese prossimo, guarderà nell’abisso dei conti della Roma e a sua volta riceverà uno sguardo e un saluto di benvenuto: per l’esattezza 53 milioni di saluti in rosso (fonte Corriere dello sport).
Probabilmente il nuovo cda, o quello del mese prossimo, cederà Vucinic, Menez e Borriello, probabile due su tre, per tenere De Rossi e comprare altri due giocatori di prima fascia. Tra cui Bojan, però, voci di corridoio mi dicono fortemente: Pastore alla Roma. Cambiereste Vucinic e Menez per Pastore e Bojan? Io, quasi quasi dico di sì.
Tanto pe’ cantà
16 giugno 2011O per scrivere, sarebbe meglio. Sono stato lontano da questo blog perchè le ultime partite della Roma erano francamente ingiudicabili, le prime mosse di mercato, almeno inizialmente, confuse.
Ora, Sabatini ha detto che Totti è come la luce sui tetti di Roma e quindi tre quarti della città si è tranquillizzata. Luis Enrique è un rischio, non lo neghiamo: il progetto Barcellona è legato a un’idea di calcio che ha radici profonde, non ci si può aspettare che porti presto risultati; non mi va giù De La Pena ma, del resto, all’epoca della sua esperienza nella Lazio lo spagnolo dimostrò di essere un grande romanista: 30 miliardi e 15 partite, meglio di così… le altre mosse mi sembrano confuse: si cercano tanti giocatori con la zeta nel cognome (ecco perchè non arriverà Lamela), si prenderanno almeno un paio di spagnoli, giocatori che hanno sempre fallito in Italia. Luis Enrique è un rischio ma, in un certo senso, un rischio che si deve e può essere corso: è chiaro che DiBenedetto non è un sultano arabo come quello arrivato al PSG che ingaggia una schiappa come Leonardo per fare il direttore generale a 5 milioni di euro a stagione e parla subito di Kaka e Ganso. Quindi, con pochi soldi ci sta correre un rischio con un allenatore giovane con delle idee importanti.
Rischio che non capisco come possa scegliere di correre una squadra come l’Inter, che i giocatori ce li ha e ha bisogno solo di uno che tenga le briglie e li faccia esprimere. Bielsa è una scommessa che sono contento corra la squadra nerazzurra: non allena un club dal 1998, all’Espanyol quando neanche finì la stagione, poi passò all’Argentina dove ha fallito (primo turno ai Mondiali 2002, secondo posto nella Coppa America 2004 e vittoria alle Olimpiadi di Atene) ha fatto vacanza per tre anni, poi è passato al Cile. Nel suo curriculum gli ottavi ai Mondiali sudafricani proprio con il Cile e tanti complimenti per il suo calcio offensivo… per l’Inter, dopo Leonardo, un altro tecnico che in carriera ha vinto meno di Spalletti.
Spigolature
26 ottobre 2010Ci sono solo crepe dentro la Roma. La mancanza di una proprietà ha lasciato spazio alle individualità dentro lo spogliatoio che stanno definitivamente spaccando il progetto, se mai ce ne è stato uno.
Le sostituzioni sono un problema. Prima, su un grande quotidiano sportivo, leggiamo che con le sostituzioni di domenica a pranzo Ranieri ha voluto inaugurare una gestione democratica dello spogliatoio, per far sentire tutti coinvolti (il che spiegherebbe Cicinho e Baptista, bell’affare), poi su un altro quotidiano a vocazione generalista e romano (ma di solito ben informato nelle cose giallorosse) leggiamo, invece, che la sostituzione di Vucinic sarebbe stata punitiva per alcuni errori tecnici del montenegrino, il che spiegherebbe la scelta dopo appena 6 minuti del secondo tempo.
Totti è in silenzio stampa ma oggi trova il modo, attraverso uno dei giornalisti più ammanicati a Trigoria e Villa Pacelli, di far trapelare il proprio scontento, sempre per le sostituzioni, sempre su un grande quotidiano sportivo.
La Roma è una polveriera e nessuno riesce ad imporsi. Tutti hanno paura che la sostituzione sia un atto di accusa di fronte ai tifosi di scarso impegno, e usano tutti i mezzi a loro disposizione per opporsi.
E il silenzio stampa aiuta chi ha agganci con la stampa, magari cementati da anni di “contatto”.
Ranieri è con le spalle al muro: sabato alle 18 c’è il Lecce in casa, poi la sfida decisiva di Basilea (dove 13 mesi fa visse una serata amarissima con una severa sconfitta, 2 a 0) e il derby di domenica 7 novembre (alle 15, per una volta).
Dopo il brutto pareggio di Parma la dirigenza a sgolarsi davanti alle telecamere che la fiducia al tecnico testaccino è illimitata. E’ un tipo di espressione che mi fa proprio pensare che siamo alla frutta, perchè nessuno ha fiducia illimitata, ammetterla significa proprio alimentare il dubbio.
Il 7 sera vedremo se la fiducia a Ranieri è davvero illimitata.
Il cazziatone di Ranieri
5 ottobre 2010Forse serve il punto interrogativo alla fine del nostro titolo ma, a quanto pare, rientrati da Napoli domenica notte, il mister giallorosso ha tenuto a rapporto la pattuglia (con l’eccezione di Borriello, Vucinic, Castellini e Menez, i primi due per raggiungere il ritiro della nazionale, gli altri per motivi personali, chissà cosa cazzo dovevano fare? un torneo online a PES 11 pagato dallo sponsor?) nella saletta delle riunioni di Trigoria. Secondo le fonti (noi facciamo riferimento a un articolo apparso sul Corriere dello sport) si sarebbe auto-accusato di aver messo troppa pressione alla squadra nel tentativo di recuperare presto terreno in classifica ma ha sbottato: «Si riparte tutti alla pari, faccio giocare chi sta meglio, così non si può andare avanti. Ma sicuramente ci solleveremo».
Cosa vuol dire? I continui sbrocchi di Ranieri (ricordate il monologo in sala stampa di qualche settimana fa?) indicano l’incapacità di tenere compatta la squadra e riuscire a recuperare lo spirito dello scorso anno. Lo si vede in campo: la squadra è spaccata tra chi difende e resta troppo indietro, e chi attacca e non torna mai. Ma, soprattutto, questo richiamo al “faccio giocare chi sta meglio” indica prepotentemente che un altro problema è la flessione fisica di alcuni, che in alcuni casi potrebbe anche essere irreversibile. Per quel che mi riguarda indico Totti, Pizarro, un po’ DeRossi anche se mi sembra in lieve recupero. Anche Riise sembra giù (ma arriva da un infotunio recente), come Juan e Burdisso i quali, a loro discolpa, vedono gli avversari arrivare come frecce da tutte le parti. Così ho citato più o meno mezza squadra. Stiamo messi proprio bene.
Roma – Cluj 2 a 1
28 settembre 2010Lobont 5,5 – così piccolo in quella porta così grande e poi mai una presa mai un intervento in un tempo. Julietto Sergio te prego torna presto;
Cicinho 6 – non male ma non è fresco come sabato sera, quindi limita le incursioni;
Mexes 6,5 – sono contento che abbia trovato la rete, su uno schema che prova da tre anni, mi è sembrato più attento anche se abbiamo sofferto tanto;
Burdisso 6 – mette la faccia su un tiro a 5 minuti dalla fine, non era certo che alle sue spalle ci fosse qualcuno pronto a pararlo;
Castellini 5,5 – dopo 20 minuti ho capito che non è capace a fare i cross. Nei restanti 70 minuti non riesce a farmi cambiare idea;
De Rossi 6 – timidamente migliora forse per la prossima estate sarà tornato quello di due anni fa. Almeno, finalmente in forma, può provarci di nuovo con la Crescentini. Magari stavolta gli va bene e si scorda la moglie, finally;
Pizarro 6,5 – timona sicuro la barca giallorossa per 85 minuti, poi nel finale sbarella e cede alle intemperie. Per fortuna i romeni non ne approfittano;
Menez 7 – è il migliore in campo e i pericoli che crea la Roma li costruisce tutti lui. Poi un vecchio, giocando alla Playstation 1, lo toglie dal campo perchè non riesce ad usare i tasti del control pad, scambia il 94 con il 10 e la partita della Roma subisce un’involuzione preoccupante;
Perrotta 6,5 – gioca bene da trequartista poi si sacrifica a sinistra coperto alle spalle da Castellini, tutto il contrario di Rutelli, che ha iniziato a sinistra e sta finendo a trequarti su uno scranno di Montecitorio con Casini e Berlusconi che si alternano alle sue spalle;
Vucinic 5,5 – si mangia almeno due gol clamorosi, un paio di affondi pericolosi ma non mi sento di bocciarlo dato che sono due giorni che godo per la sua prodezza di sabato sera;
Totti 5 – a parte un’imbucata per Vucinic il capitano non ne fa una giusta, compreso sprecare due buone azioni;
Adriano 6,5 – la cosa migliore che fa è difendere. Buono per spirito di sacrificio, per il resto ripassare tra 4 o 5 chili;
Borriello 7 – che giocatore: primo pallone, un gol, straordinario, poi possesso, movimento… quanto me piace;
Cassetti 6,5 – il delirio ranieriano lo butta dentro per offrire la spinta che Cicinho non dà e la solidità che Cicinho non garantisce;
Nuno Claro 6,5 – almeno due interventi determinanti;
Panin 6,5 – sembra suggerire un panino imbottito in veneto, invece questo è romeno e il veneto per lui è al massimo un leghista cafone che ha incrociato all’aeroporto;
Cadu 5,5 – lo esclama DiCaprio in Inception al momento del “calcio” per risvegliarsi dal sogno “cadu… so’ sveglio… non era meglio stare con la Cotillard?”;
Alcantara 5,5 – tessuto rovinato che si stropiccia tutto al contatto con le natiche di un napoletano defloratore di starlette;
Rada 6,5 – bel giocatorino segna un bel gol;
Dica 5 – dovrebbe dare un tocco di buon gusto al centrocampo del Cluj, invece… invece anche solo a guardarlo in faccia vien voglia di cambiare canale;
Kivuvu 5,5 – è Chivu dopo il vaffa a Eto’o… Chivu… vu!
Hora 5,5 – lungagnone bravo negli inserimenti e niente più;
J. Culio 6,5 – da rapper consumato porta in giro il pallone come fosse un microfono. A me ‘sto rapper non mi dispiace affatto. Non gli si può dare asilo politico in campo vicino Roma?
Edimar 5,5 – passo lungo e tocco di pietra, giusta sostituzione;
Traore 7 – ammazza che sorpresa. Lungo 2 metri è veloce e tecnico e mi piace ancora di più pensando che si è pappato due gol mica male;
Konè, De Zerbi, Bjelanovic sv – roba da mercato di riparazione del fantacalcio, quando tutti i giocatori sono spariti e devi grattare il fondo del barile, ma proprio il fondo.
(Mirko) Meno male che ci sei/Atalanta – Roma 1-2
30 novembre 2009Consigli 6- fa una paratona in apertura, svalvola un paio di volte ma noi di portieri non possiamo proprio parlare;
Garics 5,5- soffre Vucinic;
Pellegrino 5- palesemente in difficoltà con la palla fra i piedi come Belen Rodriguez con una padella;
Bianco 5 – neanche rude il necessario per intimidire un core de paglia come Vucinic;
Bellini 6- dalla sua parte la Roma osa poco, lui si ricorda che un paio di volte c’ha purgato e ci prova con una mezza girata e un cross finito verso la porta;
Padoin 5- partita insipida come il pasto in bianco di un obeso a dieta;
Guarente 5,5- non riesce a illuminare il gioco atalantino, anzi non si vede proprio mai.
De Ascentis 5,5- hai 36 anni, non puoi andare in giro con quei capelli;
Ceravolo 6,5- sfrutta un livello pieno di vantaggio atalantino sull’attacco sinistro e grazie all’imprevedibile lancio di De Ascentis si invola sulla fascia, si beve Juan e brinda al secondo gol stagionale;
Tiribocchi 5,5 – tir ingolfato;
Acquafresca 5 –il capello fascion e l’abulia di una modella di Armani;
Doni 6- del vecchio leone di Bergamo è rimasta solo la criniera ma in un paio di occasioni rischia di metterla dentro;
Valdes 6- vivacità impressionante, difficile comprendere la panchina;
Julio Sergio 6 – un tiro un gol, perfetta media Roma;
Motta 5,5 – stranamente, nell’azione del gol atalantino si dimentica di difendere, lui solitamente così attento alla fase difensiva (spero si noti il tono ironico)
Juan 6,5 – con le buone e con le cattive imbavaglia gli avanti atalantini come Putin la libera stampa.
Mexes 7 – il campo pesante e la sfida tesa tra due città che rispettosamente si odiano ne esalta le doti di guerriero. Una notizia per uno che solitamente scende in campo con i ciuccetti tra i capelli;
Riise 7 – un paio di salvataggi e un costante appoggio in avanti. Bravo;
Perrotta 6,5 – match opaco di contenimento nel tentativo di far divertire i tre davanti. Alla fine ride lui però;
Pizarro 6 – abbiamo vinto a Bergamo non voglio dargli addosso però ha rotto il cazzo
Brighi 6 – allegro collega di Perrotta, mastica chewing-gum ma non sputa un inserimento manco a pagarlo;
Menez 6 – Totti e Vucinic se la passano tra di loro, il francese permaloso decide di fare tutto da solo con risultati alterni;
Vucinic 7,5 – un gol e un assist, vivacità e spunti per un calciatore che forse si sta ritrovando;
Totti 6,5 – niente fuochi d’artificio ma tanta generosa dedizione alla causa;
Taddei e Baptista sbagliano tutti i palloni che toccano. Un coro li unisce: andatevene a fanc….;
Burdisso 6 – a difendere meglio di Motta basta poco… basto io.