In un’intervista radiofonica, Bojan Krkic ha dichiarato che «Luis Enrique? Sta cercando di portare avanti questa rivoluzione, è un allenatore chiave per me. Sta portando un nuovo tipo di mentalità, ma è difficile con gli italiani, che non sono abituati alla mentalità vincente che c’è a Barcellona». La prima cosa che ho pensato è stata: “Questo puzza ancora di latte, viene dalla bambagia del Camp Nou, e ci vuole insegnare il calcio”.
Ma poi ho riflettuto ancora: “Daje torto se c’ha ragione”. A Roma non c’è mai stata la mentalità vincente, anche quando vincevamo, e da dominatori della Serie A cercavamo di far passare gli ultimi minuti delle partite tenendo palla sulla bandierina del calcio d’angolo invece di tenere gli avversari lontano dalla nostra area. Quindi forse, per una volta, potremmo provare a imparare qualcosa. O no? Che ne pensate?
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Il professore di filosofia
6 settembre 2011Josè Angel – La scheda
2 settembre 201126 gare nell’ultima Liga, 23 da titolare e 21 per tutti i 90 minuti di gioco. Sinistro naturale, Josè Angel Valdes nel 2010 ha ottenuto il riconoscimento del Futbol Draft, premio spagnolo ai migliori giovani spagnoli di età compresa tra i 17 e i 21 anni. Quest’anno lo hanno vinto, tra gli altri, De Gea (comprato dallo United per 25 milioni di euro) e Bojan Krkic (ma guarda un po’).
Josè Angel Valdes ha giocato con la camiseta dello Sporting Gijon dall’età di 8 anni, la squadra con cui ha fatto il suo esordio nel calcio dei grandi Luis Enrique.
Da quello visto fin qui è un giocatore molto, molto offensivo (nella cantera è passato dal ruolo di esterno alto di centrocampo a quello di esterno basso di difesa), con eccellenti dote tecniche, corsa ma poca attitudine difensiva.
Miralem Pjanic – la scheda
31 agosto 2011Ufficiale, la Roma ha acquistato per 10 milioni il centrocampista offensivo del Lione Pjanic.
Miralem Pjanic è nato il 2 aprile 1990 nella cittadina di Tuzla, attuale Bosnia-Erzegovina. Un anno dopo la sua nascita, la famiglia decide di lasciare il paese, evitando lo scoppio della guerra. La sua famiglia è composta da papà Fahrudin, ancora oggi calciatore professionista (gioca nella seconda divisione bosniaca), mamma Fatima, il fratello Mirza e la sorella Emina.
Lo scopre un talent scout lussemburghese, Guy Hellers, un mito del calcio del piccolo stato e dello Standard Liegi. Lo suggerisce al Metz dove giocò. Nella sua esperienza di tre anni nell’Accademia giovanile del Metz, Pjanic trascina i compagni alla vittoria del campionato under 16. Promosso tra i grandi conquista la fiducia del tecnico Francis De Taddeo che lo fa esordire il 18 agosto 2007, quarto turno di campionato: al 25’ del secondo tempo Miralem subentra a Renouard durante un match casalingo contro il Psg. La partita finisce 0–0. Il bosniaco non uscì più dal campo: 32 presenze, 4 reti e 3 assist.
Ma il Metz retrocede e le casse del club languono, Pjanic passa al Lione per circa 8 milioni.
Il primo anno raccoglie 20 presenze, senza reti; il successivo è quello dell’affermazione: 37 partite, 6 gol e 9 assist in campionato, 12 gare, 4 gol e 4 assist in Champions nella stagione 2009/2010. Pjanic è l’uomo che sbatte fuori il Real Madrid da quella Champions, siglando il gol dell’1–1 al Bernabeu. Dopo aver fatto le trafile nelle formazioni giovanili della nazionale del Lussemburgo, il calciatore sceglie di vestire la maglia della nazionale bosniaca.
Fin qui i fatti. Ecco l’opinione. Questo ragazzo ha 22 anni e da almeno due è inamovibile in una delle sedici grandi d’Europa (semifinale nel 2009-2010, quarti nell’edizione 2010-2011). Dribbling, visione di gioco, personalità e due piedi che gli consentono di svariare da destra a sinistra. L’unica nota negativa è che è molto offensivo, più un trequartista, andrà “costruito” per lavorare nel terzetto di centrocampo. Però è giovane e i margini di miglioramento sono impressionanti. Può essere l’Iniesta di Luis Enrique. Speriamo che tutto l’ambiente supporti questo progetto.
Spigolature di calciomercato
28 agosto 2011Difficoltà per l’arrivo di Kjaer che ha fatto le visite mediche al Gemelli, mangiato la porchetta dallo zozzone di Ponte Regina Margherita e poi tornato in Germania con il mal di pancia. Pare che Magath non l’abbia presa bene
In ballo c’è la distanza sulla formula del riscatto (diritto per la Roma, obbligo per il Wolfsburg) ma anche l’evidenza che senza l’Europa League forse non c’è bisogno di un quarto difensore. Il problema è che Heinze non sembra proprio in grado e Cassetti è poco meno di un ripiego in quel ruolo.
Il problema vero é il centrocampo. Raffreddata la pista Gago, torna di moda Guarin del Porto che forse è anche meglio di Fernando (che qui piace tantissimo) perché piedi migliori e spirito più offensivo.
Ultim’ora – Casemiro rinnova (niente Roma)
23 agosto 2011Casemiro, oggetto del desiderio della Roma, ha rinnovato il contratto con il San Paolo. Nelle ultime settimane il neocampione del mondo Under20 con la maglia della nazionale brasiliana di categoria è stato al centro di numerose voci di calciomercato. Ieri sembrava vicinissimo l’ingaggio con la Roma (per il Corriere dello sport, per la Gazzetta invece stava per comprarlo l’Inter). Le società interessate all’acquisto del ragazzo puntavano sulla prossima scadenza dell’accordo con la squadra brasiliana per cercare di forzare la mano. Inoltre il calciatore aveva una clausola contrattuale che imponeva una cifra molto bassa per rescissione del contratto a favore di una formazione brasiliana (9 milioni), mentre per la cessione in Europa era più alta (30 milioni). Ora la clausola rescissoria per il Brasile è fissata a 26 milioni, per l’Europa a circa il doppio.
A questo punto una cessione di Casemiro sembra rimandata o almeno non alle cifre che giravano fino a ieri.
Quelli della mezza porzione (che diventi una rubrica?)
25 luglio 2011Fine settimana al mare per me, di lavoro per la Roma. No, perchè in effetti potevate aspettare lunedì per la conferenza stampa di Sabatini, la conferenza stampa di Bojan e le prime conclusione del ritiro-luisenrichesco.
Sabatini dice che no, Pastore no, abbiamo Lamela.
Sabatini dice che Marchisio è l’unico giocatore della Juventus che gli piace.
Sabatini dice che Vucinic forse va, che ha richieste all’estero e che le squadre italiane si guardano bene dal presentarsi. Te credo, sono maleducati.
Sabatini dice e lunedì ti svegli che il Corsport propone lo scambio del secolo. Vabbè, avete capito no?
Bojan dice che ama Roma e Roma, i tifosi sono i migliori, che ha il video del derby sul telefonino, che darà il massimo, che Guardiola no, è meglio che non ne parliamo. Ok, vediamoci in campo che è meglio.
Quanto era amato Menez: lascia il ritiro per andare a Parigi a firmare il contratto con il PSG e lo va a salutare solo Totti a nome della squadra (e pure Totti nun c’aveva voglia perchè era presto, aveva mangiato pesante a colazione e poi Menez gli è sempre stato sui cosiddetti perchè non la passava mai, anzi, non la passava mai a lui).
Ah, sì: abbiamo ceduto Menez al PSG. Otto milioni. Sabatini dice che Sabatini è il numero uno. Lo confermo.
De Rossi festeggia il compleanno: indossava una maglietta blu e parlava solo inglese ma è tutto a posto. Lo dice Sabatini.
A quanto pare, nell’operazione luisenrichesca abbiamo (ri)guadagnato alla causa Cicinho e Taddei; Pizarro non gli piace ma un posto glielo trova perchè non ama i disoccupati; Greco gli piace molto (anche a me); Borriello gioca esterno ma in un triangolo isoscele con Totti alla Messi. Chi lo fa l’angolo retto a 90 gradi? Vucinic, se resta.
La società? Un gran casino, non me ne fate parlare. Basti sapere che il titolo della rubrica è dedicato a loro.
Tom
13 luglio 2011Secondo i bene informati (Torri del Corriere dello sport ma non solo) acque agitate tra DiBenedetto e Unicredit, pare per le condizioni dei prestiti che la banca dovrebbe erogare alla nuova società.
Chi mi segue anche su fbk o twitter sa bene come la penso. C’era altra gente ben disposta a offrire anche di più per la Roma e con quello che hanno preso dagli americani Unicredit ci paga la buonuscita di Consorte… E non si tratta di un ente benefico: Unicredit deve farci dei soldi con la Roma.
Il mercato prosegue con il solito stuolo di mezze figure. Si ride di Kameni in città. Per essere consigliato da De La Pena che con il camerunense c’ha giocato, secondo me non può essere tanto male. A me piace Sorrentino. Poi mi piace Silvestre (uno dei migliori centrali del campionato) e piace anche Balzaretti. Pensate che vorrebbero spendere una decina di milioni di euro per prendere terzini sinistri sbattuti in fondo all’Asia (Cristian Ansaldi, terzino venticinquenne del Rubin Kazan) mentre con quei soldi si prende Balzaretti che forse non fa sognare (gli sprovveduti) ma almeno conosce il nostro campionato ed ha esperienza.
La situazione De Rossi preoccupa ma il punto è: quale De Rossi cediamo?
Intanto Sabatini
8 luglio 2011Intanto Sabatini ha dato via Riise (2,8 milioni di euro lordi di stipendio + 2,6 di incasso dal Fulham), Doni (stipendio lordo 4,5) e “quasi” Julio Sergio (stipendio lordo 1,3, al Malaga). Praticamente coi risparmi ha ripagato Lamela. Daje Gabriela… ops Walter! Il miracolo sarebbe liberarsi di Perrotta: 3,1 lordi all’anno per uno che… insomma, è inutile. Tra l’altro rinnovo firmato negli ultimi mesi di gestione Sensi, mentre De Rossi è praticamente senza contratto. Se Gabriela… ops Walter caccia Perrotta mi abbono!
Le vite degli altri
7 luglio 2011Dopo l’intervista di Andrea Agnelli in merito alla questione scudetto 2006 (danni ricevuti dalla Juventus, rispetto che meriterebbero i bianconeri per la loro storia, etc etc) una domanda mi sorge spontanea: cosa cazzo vuole la Juve?
No perchè, loro sono stati condannati e hanno pagato, giusto, ma non possono certo pretendere di avere indietro quel titolo. Tutt’al più si può toglierlo all’Inter ma la Juve che vuole? Grazie a Moggi ha infangato tutto il calcio e ora che tipo di rispetto vuole? Ma noi che in quegli anni non telefonavamo a nessuno e arrivavamo sesti?
Cambiamo argomento. Leggo da più parti complimenti al Progetto Lazio (dallo stesso giornale che chiama l’allenatore della nazionale argentina Baptista e non Batista). Andiamo a vederlo questo progetto. Lotito ha acquistato un esterno sinistro che conoscono la madre e il procuratore (bontà loro), tal Lulic; ha preso un centravanti bollito (Klose) che nelle ultime due stagioni ha segnato quanto Loria; ha comprato un centrocampista che, mi espongo, secondo me è pure buono (Cana, tra l’altro spero porti la fidanzata a Roma perchè è un bel vedere) ma cacchio è un nazionale albanese mica uno che sta giocando la Coppa America con il Brasile; un portiere (Marchetti) che l’ultima partita l’ha giocata ai Mondiali in Sudafrica; l’unico verament buono è l’esterno del Genoa, Konko. Ma che progetto è? Il progetto di far confusione! E di aprire uno zoo visto che dopo l’aquila Olympia vuole pure la lupa. Mancano le pecore ma quelle le portano i tifosi.
Noi invece, forse prendiamo Lamela, uno che, secondo l’allenatore delle giovanili del River Plate intervistato dal quotidiano di cui sopra, ricorda addirittura Alfonso… Alfonso! Ma chi? Il barista?
Roma mangia Lamela
6 luglio 2011Secondo i bene informati, Erik Lamela, fantasista del River Plate, è “quasi” un giocatore della Roma. Dodici milioni più bonus per acquistare uno dei giovani più interessanti dell’ultima generazione argentina.
Il ragazzo ha 19 anni e ha fatto solo una stagione al River. Al termine di questa stagione è retrocesso.
Bisognerà avere pazienza. Però mi sembra un colpo in linea con la nuova strategia tecnica. Anche se il cognome del ragazzo non termina in z. Sabatini se ne è già lamentato.



