Udinese-Roma 0-1 (11′ Nainggolan)

16 gennaio 2017

ROMA

Szczesny 6,5 – fa una paratona sullo 0-0 su colpo di testa d Felipe, sull’unico pallone che galleggia in aria sul quale non piomba Fazio come l’aquila presidenziale amerigana sul parrucchino di Trump. Poi passa il pomeriggio a giocare a Mastermind con le poltroncine dello stadio di Udine;

Manolas 6 – controlla il suo spicchio di campo senza dover attingere alla quota giornaliera di scivolate. A volte è costretto a inoltrarsi in zone del campo che non aveva mai frequentato, causa sopracciglio alzato da Fazio. “Che fai non sali? Guarda che te torturo manco fossi l’Inquisizione giapponese”;

Fazio 6,5 – sull’unica palla di testa che sfugge alla sua contraerea, Scenni fa un paratone. Poi respinge tutto, fino al 93esimo quando rincula pure i raccattapalle che volevano la maglietta mandandone tre in rianimazione;

Jesus 6,5 – un unico anello per Frodo e la Terra di Mezzo e un unico ruolo per GiovanniGesù in mezzo al campo: a sinistra in una difesa a tre, dove copre bene se stesso e i compagni, si lancia perfino in un paio di verticalizzazioni degne di un centrocampista e moltiplica pure i pani e i pesci per l’amico Peres. Miracolo;

Bruno Peres 6 – tolto la pesca alla mosca in zona Isola Tiberina, questa è la sua dimensione quasi ideale per Brunetto: coperto dalla divinità cagacazzi greca, deve solo pensare a correre e aiutare il compagno, ricordandose de nun mandà tutto in vacca, la parte per lui più difficile;

Paredes 7 – recupera millemila palloni e li ridistribuisce con equità degna di Karl Marx: potere operaio ma con classe da Robespierre;

Strootman 7,5 – flash sempre più intensi e prolungati nel tempo del centrocampista che avevamo tanto amato. Copre una gran quantità di campo, recupera palloni pressando gli avversari con i canini di fuori, dissangua l’Udinese e si inventa pure tre palle gol tanto pe’ fa capì chi comanda domenica pomeriggio;

Emerson Palmieri 6 – se fa li cazzi sua perché sa che il momento più difficile è quando tutti si sono ricreduti su di te e pensano che sei un calciatore vero, è quello il momento in cui strafai, eccedi, te senti Carlos Alberto ma sei solo un Emerson Palmieri, uno col cognome da impiegato del catasto, quindi testa bassa e concentrazione;

Nainggolan 7 – è il guerriero dragone delle scivolate: ruba, passa, tira, fa tutto sdraiato, come piacerebbe a me. Poi fa na purghetta ai friulani manco fosse Totti;

El Shaarawy 5,5 – si vede poco, perde numerosi palloni, spreca una buona occasione, forse perché si ritrova marcato da uno che si chiama Faraoni, deve essere una roba tipo come la criptonite avere come marcatore uno che porta il nome uguale al tuo soprannome, ma al plurale;

Dzeko 5 – insufficienza perché, malgrado si sprema nel lavoro utile per la squadra, se magna davvero troppi gol, almeno tre, poi il rigore, rischiando de mettere in croce na partita che sembrava avere le premesse giuste. Sui social se becca l’insulto automatico come Paul Feig con Ghostbusters da tutto il fandome di Bill Murray, ormai c’è la gente che lo insulta e scrive che nun segna mai e nun je bastano 18 gol in 25 partite. Forse guardeno troppo Lewandowski, troppo Messi, troppa vitamina CR7 nel succo de frutta la mattina. Però Dzeko mio c’hai pure un cognome che fa la rima facile facile con geco e soprattutto con cieco, pure te, datte da fa, prendi pure tu un po’ di vitamina CR7 la mattina;

Totti sv – convinto della propria onniscienza e onnipotenza, se fa un po’ prende la mano, anzi er piede, quando pretende di dribblare nella nostra area di rigore. In seguito, si mette placido sulla trequarti a disegnare vignette di calcio, il lavoro suo, un po’ come Picasso, solo che Picasso immaginava e disegnava donne smontate e riassemblate alla meno peggio, Totti immagina assist;

Spalletti 6,5 – me pare che questa Roma operaia nasce un po’ dall’emergenza e un po’ da qualche sua seduta proficua sulla tazza del cesso;

UDINESE

Karnezis 6,5 – sicuro in più di un’occasione, Dzeko lo toglie dalla situazione scabrosa di dovergli parare il rigore;

Faraoni 6 – per uno strano scherzo del destino si trova di fronte Faraone El Shaarawy;

Danilo 5,5 – riesce a soffrire anche uno Dzeko in versione fratelli Baudelaire in Una Serie di Sfortunati Eventi;

Felipe 5,5 – le più belle parole da leggere in una formazione avversaria sono Felipe e Samir;

Samir 5 – vedi sopra;

Fofana 6,5 – corsa, eclettismo e il minimo sindacale di nozioni tattiche e tecniche per essere l’erede di Badu. Me cojoni;

Kums 5,5 – regista difensivo con la faccia di quelli che al tornello in metropolitana non riescono a far passare il biglietto e continuano a inserirlo dal lato sbagliato. Ecco, Kums è così;

Jankto 5,5 – un paio di spunti, ma l’impressione è che deve correre e basta, il Forrest Gump bianconero;

De Paul 6 – fastidioso come un sassolino dentro la scarpa, ma non è che provoca poi grossi danni;

Zapata 5 – un paio di sponde e una simulazione vergognosa;

Théréau  5,5 – gira al largo perché non è abbastanza maschio da affrontare Fazio da vicino;

Perica sv

Halfredsson sv – figlio di Alfredo non combina molto, ma il clima era perfetto per lui, vichingo dentro e fuori. Ma forse è meno lascià perde il calcio. Il curling?

Ewandro sv – ha il nome di quei brasiliani sfigati degli anni Ottanta;

Delneri 5,5 – ragazzi, il momento più divertente è quando lo inquadrano a bordo campo che dà indicazioni nel suo linguaggio, un misto tra veneto e sloveno a una squadra in cui ci sono sedici nazionalità differenti.

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Chi abbiamo comprato oggi?

13 gennaio 2017

Suarez e Kroos avvistati a Fiumicino.

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GENOA-ROMA 0-1 (36’ aut. Izzo)

9 gennaio 2017

ROMA

Szczesny 7,5 – Se fa dignitosamente i cazzi suoi, sta in porta, si guarda intorno, orgoglioso del suo completino verde fluorescente che non lo tiene caldo ma sicuramente gli fa acchiappare nei gruppi satanisti di Facebook. Quando qualcuno prova a sparare verso la sua porta, vola come l’Uomo Ragno, quello di Tobey Maguire che se faceva i cazzi suoi ma spaccava. Ed è l’Unico Uomo Ragno, sapevatelo;

Rüdiger 6,5 – cattiveria allo stato di ebano, come lo trovate in natura. Imbruttisce, mena, sgasa, randella;

Fazio 7,5 – L’avversario più difficile è Rizzoli che non gliene fa passare una. Lui invece respinge tutto, cross, palle vaganti, grillini in libera uscita, hacker russi senza wifi, li respinge tutti. Insostituibile e pensare che doveva essere l’ultimo della lista dei centrali difensivi;

Jesus 6,5 – in ogni partita in cui gioca, in almeno un’occasione si deve perdere un avversario su una palla inattiva. Ao, ognuno ha le sue fisse. Per alcuni sono i trans, per altri il cinema, chi i gruppi di scambio equo e solidale, chi gli scambisti di coppia. Juan Jesus deve mollare uno da solo in area di rigore su un calcio d’angolo oppure una punizione. Poi, però Jesus risorge e disputa una gara solida e attenta, sbrocca un paio di volte a Rizzoli ma chi, onestamente, non sbloccherebbe a Rizzoli?

Bruno Peres 6 – il suo è il culo che ci serve e tanto basta per trasformare un tiro degno del fallo laterale nel gol dell’1-0. Ogni tanto si sgarra sulla fascia posseduto dal dio del doppio passo, ma non fa male;

De Rossi 6 – in difficoltà sui ritmi in cui su gioca il match, mette na pezza perché se lo guardavi negli occhi, prima della partita, avresti potuto vederci “ancora le immagini di cui 1000 e 1000 pericoli che aveva affrontato con calma per tutta la vita”.

Strootman 7 – a Natale ha recitato da Babbo Natale per i figli di Raggia, si vede che la dieta per calasse dal camino è servita: agile, elastico, reattivo, ruba palloni a destra e a sinistra e distribuisce regali ai compagni;

Emerson Palmieri 7 – fortuna nostra non si è perso nei festeggiamenti brasiliani. Affilato e concentrato, blocca Lazovic offrendogli un paio di torroni avanzati;

Nainggolan 6,5 – sfoggia un paio di numeri di pregevole fattura che ha trovato sotto l’albero, regalo di Totti. Ho esclamato “cazzo” e lui dalla tv s’è capito che mi ha guardato storto. Però si vede che ha esagerato con la Tombola e al 50esimo minuto sta già con la lingua de fori;

Perotti 6 – ecco un altro a cui sarebbe stato d’uopo regalare un po’ di tenuta in campo. Minuto 60 e va fuori servizio puntuale come gli autisti Atac quando si avvicina la fine del turno;

Dzeko 7 – si vede che in vacanza è stato un professionista serio come Toninho Cerezo, infatti se magna tre gol limpidi. Insomma, a Natale è stato a dieta;

El Shaarawy sv – sostanzialmente ha perso il posto a vantaggio di Peres che garantisce maggiore copertura, ed è tutto dire. Tra i buoni propositi da realizzare per il 2017 c’è anche il liberarsi dall’iperattività narcisista frenetica di cui è afflitto a causa della quale nei minuti in cui è in campo perde due buoni palloni in zona d’attacco, tra le bestemmie del pubblico pagante giallorosso;

Manolas sv – entra per alzare il muro nell’ultimo quarto d’ora. Posso dire una cosa blasfema: ho il dubbio che giochiamo meglio senza di lui, la linea difensiva è più aggressiva e alta;

Paredes sv – entra in campo con la manina moscia, come il mio compagno di classe Francesco che sembrava sempre andasse in giro col polso rotto a causa di troppe pugnette;

Spalletti 6,5 – questa Roma pugnace fa godere li e noi;

GENOA

Perin 6,5 – si rompe per aver osato stoppare un tiro di sua santità Edin. Peccato;

Izzo 6 – si capisce perché la Juve ha messo gli occhi su di lui: è un cattivone che non ha paura di impostare. Sfortunato sull’autogol;

Burdisso 5,5 – soffre;

Muñoz 5 – soffre più di Burdisso;

Lazovic 5,5 – gran salvataggio su palla inattiva su Rudiger. Non supera mai Emerson;

Rigoni 6 – compare a inizio secondo tempo per dire una puzzetta;

Cofie 6,5 – bel duello con Nainggolan, spesso ne esce vincitore;

Laxalt 5,5 – meno dinamico del solito;

Ninkovic 6 – sembra il figlio di Skuhravy, ogni volta che lo inquadrano sta vicino a DeRossi. Gli avrà chiesto l’autografo della Felberbaum;

Simeone 5 -non la vede mai;

Ocampos 6,5 – tutto cattiveria e grinta,  a Monaco doveva sentirsi proprio sprecato con il pubblico comodamente seduto sullo yacht a prendere il sole. Ah… era il gran premio… Vabbè non cambia molto;

Lamanna 6 – para quel che può e deve;

Edenilson sv – entra che ha il 2 e sembra già un miracolo, sto Genoa sembra aver fatto chiamare i numeri della Tombola alla figlia treenne di Juric;

Pinilla sv – entra e mena e basta, poi arriva Fazio a fargli capire che non è più tempo di Marquinhos e Kjaer;

Juric 5,5 – gli hanno venduto Pavoletti e Rincon a Natale. Zitto e pippa. Aziendalista è?

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Le pagelle di Roma-Milan 1-0 (62’ Nainggolan)

14 dicembre 2016

ROMA

Szczesny 7,5 – nel post partita, il rigore parato pare sia colpa solo di Niang, che forse lui nemmeno sa tirare i rigori ma intanto con il suo completino giallo fluo, Coso si infila nel deretano rossonero di colleghi e commentatori ad evidenziare le rispettive perversioni;

Rüdiger 7 – nomen omen, con Niang, la mette sulla rissa ed esce dal campo addobbato con le ossa del nemico;

Manolas 7,5 – l’ho visto pure giocare più alto del solito, il che mi ha in parte sorpreso, forse dovuto alla pesante alitosi di Lapadula che il nostro affezionatissimo dimostra di non gradire quando, su una palla contesa, l’ex Pescara gli si avvinghia addosso stile palo della lap dance. Domina il centro e, come sapeva De Gasperi, se domini il centro, domini il Paese;

Fazio 6,5 – fa guerra di posizione per 55 minuti, poi, a un certo punto, improvviso e inaspettato come un grillino che invoca l’Italicum, suona la carica e aggredisce la metà campo avversaria, spargendo il terrore tra le fila rossonere;

Bruno Peres 5,5 – insieme al risultato, la prova coriacea e l’amarezza nello studio Sky, l’infortunio di Brunello da San Paolo (in Brasile mica a Roma) è la notizia migliore della serata;

De Rossi 6,5 – sta dappertutto con quella corsa scomposta del ragioniere che la domenica mattina decide di andare a correre perché non ce la fa proprio a stare in casa con i bambini che urlano. “Amore, vado a fare una corsetta”. “Caro non corri dal 2009, hai chiamato prima il medico per chiedere se è pericoloso?”. “Lo chiamerò dalla macchina”. “Amore ma vai a correre in macc…”. Sbam, porta chiusa. Sbaglia un sacco di passaggi, soprattutto gestisce male le punizioni nel recupero, però usa la materia grigia di riserva nascosta dentro la barba, recuperando un sacco di palloni grazie a garra e tigna;

Strootman 6 – gioca più avanti del solito,  è il secondo romanista per passaggi in zona di attacco. Cresce nel secondo tempo quando Spalletti lo riporta a sinistra o come dice Bergomi in telecronaca con pulsione pornografica “va ad accoppiarsi con Pasalic”. Dopo la moda di invertite gli esterni, ora siamo a quella di scambiare gli interni e favorire la promiscuità sessuale;

Emerson Palmieri 6,5 – seconda settimana consecutiva da calciatore quasi serio, fatta eccezione per il taglio di capelli, è talmente impressionato dai complimenti ricevuti dopo il derby che pensa solo a non sputtanare il credito ricevuto. Campione mondiale di cross dalla trequarti, sbanana verso Dzeko prendendo spesso Paletta;

Nainggolan 8 – Strootman dice di lui che gioca meglio mezzo sinistro, ma siamo alla seconda partita consecutiva che dà il meglio nella ripresa quando il mister lo sposta, perché Spalletti se lo vuole tenere vicino, così je fa du’ coccole, na carezza sui ciuccetti, je chiede come stanno i pupi, se vuole ‘na Marboro tanto per schiarirsi le idee e stimolare l’evacuazione rettale. E Raggia va e se inventa pure delle robe de tecnica che ha rubato al Capitano, nun c’è storia. A fine stagione c’è sforna l’assist co l’occhi chiusi. Intanto segna un gol decisivo;

Perotti 6 – cerca di sperimentare empiricamente la legge dell’impenetrabilità dei corpi, ma niente, bisogna dire che sono proprio impenetrabili. Confesso che ho un’antipatia endemica per quelli che all’80esimo hanno bisogno del Ventolin per respirare e caracollano facendo finta di essere in punto di morte, ma come prendono palla sono morsi dal sacro fuoco del dribbling e se ne vanno in serpentine furiose. E vorrei scrivere una cosa, rivolta a De Rossi: nel recupero, la palla diamola a Diego però sui piedi!

Dzeko 7 – dopo il frontale con Donnarumma a inizio primo tempo, lo guardiamo tutti preoccupati, lui sembra pensarci un po’ sopra… “Me imbosco oppure no?”. Edin è l’unico a testare le mani del portierino rossonero. Nel secondo tempo, la squadra, soprattutto dopo il vantaggio, si appoggia di più su di lui e Dzeko comincia a gode’ de fa a sportellate con Paletta e Romagnoli e, secondo me, pure ai milanisti, je piace un frego;

El Shaarawy 6 – pensavo (speravo?) meglio, ma con lui è spesso così;

Spalletti 6,5 – indovina la mossa nel secondo tempo a al Sor Luciano da Certaldo serve sempre un negativo per tirare fuori un positivo, tipo, se iniziassimo le partite come nel secondo tempo? Così, per provare il brivido di stare messi bene in campo 90 minuti.

MILAN

Donnarumma 6 – per lui superlativi anche per le parate a gioco fermo, pare che per tutti gli aggettivi usati in riferimento al gioiellino rossonero verranno distribuiti dividendi agli azionisti (e ai giornalisti) quando Raiola lo venderà. Sul gol dorme un po’ (fortuna nostra, mica mi lamento, sia chiaro);

Abate 5,5 – cerca di fare il maschio con Emerson, so boni tutti co’ gli ultimi arrivati;

Paletta 6,5 – senza quella laniccia bionda che chiamava capelli è quasi irriconoscibile. Svacca un po’ alla fine dove parte in scivolata come se non vedesse l’ora di farsi cacciare dal campo;

Romagnoli 5,5 – se vede che c’ha la fotta di vincere o addirittura segnare. A metà secondo tempo si butta spesso in area di rigore romanista sui calci d’angolo. Invece, come la sua amata Lazio, torna ar paesello pensando “ma che è successo?”. E’ Raggia Romagnò, solo Raggia ‘nfaccia;

De Sciglio 6 – imperturbabile, non si vede e non si sente, come quei ragazzini tanto bravi che da grandi diventeranno dei serial killer. “A Milanello salutava sempre tutti, magazzinieri compreso”. Il tempo sarà con me galantuomo;

Pasalic 6,5 – cala alla distanza perché arriva in zona una lavatrice difficile da gestire soprattutto quando ce sta da spostalla, ma il ragazzetto non mi è dispiaciuto: mena come un fabbro e si spinge in avanti con corsa elegante, i piedi sono educati – “buongiorno, casomai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte!”;

Locatelli 6 – fondamentalmente randella e corre, quello che non riesce a fare Montolivo-Dormolivo;

Bertolacci 6 – al rientro, non male. Montella lo lascia muoversi tra le linee che è la cosa che lui preferisce, il 46 soprattutto che te lascia a piazza Venezia pe’ andà coll’amici a fa lo struscio al via del Corso, poi si muove verso la panchina, che per Bertolacci e i suoi 25 milioni è il top dei top;

Suso 6 – qualche bella serpentina, ma ad eccezione di un assist per Lapadula, zero pericoli;

Lapadula 6 – da solo ne pressa tre. Medaglia al valore, ma Bacca è un’altra cosa;

Niang 4 – un uomo deve capire cosa può e cosa non può. Niang non può tirare i rigori e per questo ti ringrazio. Trecentomila volte grazie;

Mati Fernandez, Honda e Luiz Adriano sv – un bel contributo dalla panchina, non c’è che dire;

Montella 6 – il ragazzo deve imporre che la squadra a un certo punto deve cambiare candeggio altrimenti arriva Raggia e Raggia nun perdona. E cambiamo sto rigorista.

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Modalità: Vena di De Rossi

Le pagelle da ridere di Lazio-Roma 0-2 (64’ Strootman, 77’ Nainggolan)

4 dicembre 2016

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ROMA

Szczesny 6,5 – lui sperava tanto nella guerra etnica lazziese che nella sua gioventù polacca ne deve pure aver sentito parlare. Le truppe cammellate sbiadite si aggirano soprattutto nel primo tempo attorno alla sua trincea ma Coso nun se scompone, intanto fa le prove di sillabazione del suo cognome;

Rüdiger 6,5 – Keita je fa er solletico. Esce dal campo con un paio di tibbie lazziesi al collo declamando “Era un trofeo di trofei, un natante cannibale che si adornava delle ossa dei nemici”, poi prende a cintate la moje de Lulic;

Manolas 6,5 – fa er minimo, na scivolata su Immobile mi sembra che je resta la bruciatura sulle chiappe ma che soddisfazione;

Fazio 6,5 – a lui la rouleta su Immobile che lo pressava è riuscita, del resto, quello era immobile;

Bruno Peres 4,5 – il peggiore giallorosso in campo, sempre fuori posizione, si fa perculare da Lulic, uno che difensivamente non è proprio un fenomeno, sovrastato fisicamente, penso sarebbe ideale prestarlo al Senegal per la Coppa d’Africa;

De Rossi 7 – sbaglia qualche lancio in profondità ma garantisce la necessaria copertura. Certo, manca il dinamismo di 10 anni fa, ma, come dice Rocky Balboa, “time is undefeated”;

Strootman 8 – la gara non è da 8, sempre piuttosto rigido in campo, sebbene tenga sempre i 90 minuti non mostrando cedimenti, ma sembra come se mancasse di elasticità. Però, dopo che Spalletti aggiusta la squadra, ruba quel pallone a Wallace, fa la faccia da duro a Dzeko (“levate dar cazzo”) e fa er cucchiaio a Marchetti. Poi bullizza il bimbo Cataldi. Simbolo;

Emerson Palmieri 7 – era il vero punto interrogativo della partita. Perché su Peres c’erano negative valutazioni tecniche e tattiche, non di meno l’ex Torino gioca da qualche anno a certi livelli e di derby in maglia granata ne aveva già vissuti; invece il brasiliano era una vera incognita e, nel divario tra aspettativa (disastro) e effettivo valore dimostrato in campo (ottima gara) c’è lo spazio per dire che Palmieri è stato (quasi) il migliore. Gara sontuosa e attenta, Felipe Anderson annullato completamente, soprattutto sulla sua caratteristica più importante, la tecnica in velocità: Emerson Palmieri non ha mollato un centimetro, rivaleggiando sul tachimetro col 10 sbiadito;

Nainggolan  7,5 – primo tempo vittima della folle posizione in capo assegnatagli da Spalletti, nel secondo è riportato più nel vivo del gioco e torna determinante;

Perotti 6 – prezioso nel tenere palla, soprattutto nel finale. Irride in un paio di occasioni i bimbi lazziesi, sugli spalti piangono inconsolabili “perché a noi ce tocca vede Milinkovic-Milloscevic?”;

Dzeko 6 – partita di lotta e di governo, se scansa al momento giusto quando Strootman lo imbruttisce “levate è mia”;

Juan Jesus sv

Spalletti 6,5 – sbaglia ancora una volta la formazione iniziale, o quanto meno le posizioni. Gli aggiustamenti tra la fine del primo tempo e l’intervallo consentono alla Roma di assumere una disposizione in campo più aggressiva, sebbene almeno formalmente si giocasse con 8 tra difensori, terzini (per quanto offensivi) e incontristi;

LAZIO

Marchetti 5,5 – nel primo tempo i nostri non si avvicinano abbastanza all’area lazziese da vedere il bianco dei suoi occhi – che è tanto e abbondante oltretutto. Poi il bianco degli occhi di Marchetti si fa sempre più dilatato e il portierone non vede il tiro di Nainggolan che si insacca;

Basta 5,5 – corre parecchio, per lo più a vuoto;

Wallace 4 – è giovane, speriamo la sua carriera sia devastata da “La spazza Wallace”;

Radu 6 – tiene duro;

Lulic 6 – in campo si fa rispettare, vincendo fisicamente il duello con Peres, poi fuori, davanti ai microfoni, perde la trebisonda lasciandosi a una dichiarazione razzista verso Rudiger. Lui, che la guerra etnica la vissuta e non ha aperto bocca quando uno scemo l’ha inneggiata a Formello. Pecoroni;

Parolo 6 – si fa vedere molto soprattutto in proiezione offensiva;

Biglia 6 – regia pallida, soprattutto falli;

Milinkovic-Savic 5,5 – limitato da un infortunio che lo aveva dato per escluso fino a ieri, si fa vedere a sprazzi. Potrebbe dare molto di più, soprattutto per creare la superiorità numerica, ma non è proprio aria di nessun tipo di superiorità;

Felipe Anderson 5 – la delusione della partita. Dalla sua parte c’era il romanista sulla carta più scarso, ma Palmieri ha saputo tenere testa proprio nella caratteristica più importante di Felipe, la velocità;

Immobile 5 – tocca due palloni, sparati sulla fila Z della sud, poi, per il resto, immobile;

Keita 4,5 – anche lui nullo, subisce il fisico del vucumprà giallorosso;

Lombardi e Patric sv

Kishna sv – si presenta con 4 ciuccetti in testa, torna a casa con due pere sul groppone;

Inzaghi 5,5 – non sviluppa una contromossa alle modifiche dell’assetto tattico volute da Spalletti.

Roma-Pescara 3-2 (7’ Dzeko, 10’ Dzeko, 60’ Memushaj, 70’ Perotti, 74’ Caprari)

28 novembre 2016
L'allenatore nel pallone asta fantacalcio immagini calcio lino banfi

Si avvicina il derby. Stage motivazionale a Trigoria

ROMA

Szczesny 6,5 – come un vecchio panzone che si fa male alla schiena alzando ‘na forchetta al pranzo de matrimonio della fija, lui casca male su un’uscita e passa l’intervallo a fare shiatzu nel tunnel degli spogliatoi. Che fosse la scusa per evitare il fumo passivo di Raggia? Fa ancora una paratona al 53’, torna a casa con due gol al passivo. La mia squadra di fantacalcio ringrazia;

Peres 5 – come dice Marcheggiani in telecronaca, spesso sbaglia decisione, tipo allacciarsi gli scarpini quando gli avversari attaccano dalla sua parte;

Rüdiger 6 – mena i nanetti in biancoceleste, fa le prove per domenica prossima;

Fazio 5,5 – si fa prendere in giro da Caprari in occasione dell’1-2, fino a quel momento aveva dominato di testa;

Emerson Palmieri5 – inciampa da solo, emblema della sua gara sgarrrupata, senza criterio;

Gerson 5,5 – uno de quei cagnolini de taja piccola che abbaiano a tutti i cani più grossi di loro. Ecco, Gerson è il più piccolo che c’è;

Strootman 6 – secondo me è preoccupato de esse zoppo, ma non lui, non le sue ginocchia, ma a causa del bimbo che Spalletti gli ha dato come compagno di banco;

Salah 5 – dopo cinque minuti spreca subito un’occasione da gol, ormai una tradizione dell’egiziano al pari della preghiera delle 6. Dopo la tripletta di qualche settimana fa ha tirato i remi in barca. Speriamo si stia tenendo i gol per le prossime 4 partite;

Nainggolan 6,5 – qualche buono spunto offensivo tipo asportare la tibia a Brugman così da aggiungerla alla collezione;

Perotti 7,5 – indubbiamente magico, mette la firma in tutti i gol, sulla fascia danza palla al piede, cambi di direzione che confondono peggio di Bruce Willis che dopo aver fatto John McClane ora sta su un tetto, sotto la neve con il tizio che ha interpretato Ricciotto ne Il Marchese del Grillo;

Dzeko 6,5 – sì, fa due gol, ma si può dire che sparisce per i successivi 80 minuti come un Salah qualunque?

Totti 6,5 – sventaglia;

De Rossi 6 – sbattaglia, poi sbaglia un passaggio e per poco regala il 3-3;

Vermaelen sv – toh, d’oh, boh;

Spalletti 5,5 – la squadra ha gli stessi pregi e difetti della sua precedente gestione. Non solo: condivide alcuni difetti anche con la Roma di Garcia, come i crolli fisici che evidentemente sono causati da qualche tarlo psicologico che il cambio tecnico non ha del tutto curato, e la perforabilità difensiva, alla faccia dei Soloni che esaltavano gli allenamenti sulla fase difensiva dello staff spallettiano;

PESCARA

Bizzarri 6, Vitturini 4,5, Zuparic 5, Biraghi 5, Zampano 5,5, Memushaj 6,5, Brugman 6,5, Crescenzi 6, Pepe 6,5, Benali 5,5, Bahebeck sv, Caprari 6,5, Verre 6,5 , Cristante sv, Oddo 6,5

Le pagelle di Atalanta-Roma 2-1 (40’ Perotti, 63’ Caldara, 89’ Kessie)

20 novembre 2016

ATALANTA

Berisha 6 – un pomeriggio di tranquillità, soprattutto il secondo tempo;

Toloi 5,5 – ci procura il rigore, per una volta un ex generoso va;

Caldara 6 – il più fortunato dei gol fortunati, giusto alla Roma può capitare;

Zukanović 6 – lui invece è il classico ex col dente avvelenato come dicono quelli che parlano e scrivono bene. Noi invece siamo delle bestie e noto come ce ruba un calcio angolo – ciò è indicativo de che persona sei, bosniaco. Oltretutto lo scippa al compagno di nazionale, Dzeko, che se fosse un uomo vero la prossima volta in ritiro je dovrebbe mette il guttalax nell’aranciata. Ecco ero partito tanto bene e dopo tre pagelle già auguro la diarrea agli avversari. Oltretutto, Zucchinovic finisce la partita a mandare baci al pubblico di Bergamo, cosa che fatico a ricordare abbia fatto a Roma. A proposito, sei ancora della Roma, Zucchinovic;

Masiello 5 – gioca un tempo, peccato, esce lui, l’Atalanta cresce esponenzialmente;

Kessie 7,5 – nel primo tempo, sul mezzosinistra bergamasco, è  essenziale, cuce la squadra. Nella seconda metà della gara esce prepotente fuori la sua forza fisica straordinaria: se ne trascinava due o tre dei nostri attaccati al collo con una facilità irrisoria. Sarebbe da prendere, ma Trigoria rovina sicuro pure lui;

Gagliardini 7 – so fortini ‘sti atalantini, lui poi è pure un tantinello gagliardo;

Spinazzola 6 – non si vede tantissimo;

Kurtić 6 – anche la sua sostituzione è propedeutica alla vittoria nerazzurra. Al 34’ va a piange da mamma Rocchi perché Nainggolan j’ha fatto brutto, ma c’aveva er singhiozzo e Raggia, se sa, è uno de core;

Petagna 5,5 – mi sembra malino, annullato da Fazio;

Gomez 7,5 – esce fuori meglio nel secondo tempo. Nel primo soffre la fisicità di Rudiger, pensare che sembrava un miss match a favore dell’atalantino. Nel secondo tempo, Gasperini capisce una cosa essenziale: metterlo dalla parte del più scarso della difesa della Roma che a mani basse è Peres. Capito eh? Un pozzo di ingegno sto Gasperino Il Carbonaro. Il Papu se lo beve Peres, che a un certo punto si dà alla macchia e non si vede più. Come se avessimo giocato in 10;

D’Alessandro 7 – con il suo ingresso per Masiello, l’Atalanta sembra più ordinata e aggressiva. Con questa Roma basta fare la voce grossa, tirà fori er petto per averla vinta;

Freuler 6,5 – si rende pericoloso con due tirarci respinti dal muro romanista;

Gasperini 8 – la vince lui con i cambi. Capisce che di fronte ha una squadra senza attributi di personalità, così l’Atlanta si piazza nella nostra metà campo e non ci fa uscire per 45 minuti;

ROMA

Szczesny 6,5 – l’Atalanta ruba l’occhio, ma in effetti ha fatto un tiro e mezzo in porta rimediando due gol, creando solo un sacco di situazioni scabrose;

Peres 4,5 – siamo a fine novembre e ci ha già messo in croce almeno tre partite. Indecente;

Manolas 6,5 – mette una pezza dappertutto, ma io continuo a pensare che gioca troppo basso;

Fazio 6,5 – se fa sentì al centro dell’area;

Rüdiger 6 – non soffre Gomez, poi a un certo punto parte galoppando verso l’area avversaria finalmente libero da incarichi difensivi, sgroppa che pare Varenne, libero e con la chioma al vento… A quello era Kessie;

De Rossi 7 – inizia che so’ solo scivolate, pareva tornato quindicenne al campetto dell’Ostia Mare. Cala alla distanza ma comunque resta tra i migliori;

Strootman 5,5 – l’ho visto imballato forte, speravo meglio dopo due settimane di allenamento a Trigoria… Ammesso che si siano allenati e non abbiamo trascorso il tempo con il mannequin challenge;

Salah 4,5 – io inizio a pensare che porta sfiga quando se magna i gol. Tra il 27’ e il 30’ sbaglia due occasioni clamorose, la terza me la so persa perché stavo ancora bestemmiando per le prime due… Esce dopo che ha preso la cazziata anche da Peres;

Nainggolan 5 – evidenti problemi di ricrescita della chioma, dopo mezz’ora non ha idea di cosa fare col pallone, alla fine della partita se lo va a far firmare da Gagliardini;

Perotti 5,5 – due spunti sulla fascia in tutta la sua partita mi sembra un po’ troppo poco;

Dzeko 6 – ha pochi palloni giocabili: con uno libera Salah, che ovviamente sbaglia, e con l’altro sempre per Salah nasce l’errore di Toloi del rigore;

El Shaarawy 4 – deleterio come gli capita spesso;

Spalletti 4 – la perde lui, non reagendo agli aggiustamenti di Gasperini o rispondendo male, sbaglia gettando nella mischia Paredes mezzo zoppo contro la squadra più fisica e in forma del campionato. L’ho apprezzato quando a Sky ha dichiarato: “Nel secondo tempo ci si è abbassato tutto”. Sapesso quanto ci si è abbassato a noi.

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Le pagelle di Austria Vienna-Roma 2-4 (Kayode 2’, Dzeko 4’, De Rossi 18’, Dzeko 65’, Nainggolan 78’, A. Grünwald 89’)

3 novembre 2016

Pagelle de corsa che l’infrasettimanale mi sconvolge il ritmo e oltrettutto l’ho vista con SkyGo quindi con le immagini che si fermavano ogni 7 minuti. 

ROMA

Alisson 5 – il portierone palestrato che piace alle nonne, tutte pronte a preparargli l’ovetto sbattuto la mattina a colazione. Lui fa ovetto di lisci, Kayode ringrazia e noi ovetto sul tabellino non lo famo mai;

Bruno Peres 6 – alti e bassi, straripante in attacco, presente a tratti come un marito con l’amante in difesa;

De Rossi 7,5 – che ve devo di… A me, là dietro, piace. La barba poi incute rispetto;

Rüdiger 6 – ha appena smesso la tuta grigia di quello malato e già je tocca tenne in piedi la baracca. E la tiene in piedi;

Jesus 5,5 – regà praticamente l’ho vista in uno schermo 4×4. Secondo me se je do l’insufficienza non sbaglio poi di troppo;

Paredes 6 – ordinato;

Strootman 5 – bucato da tutte le parti, bisogna essere pazienti;

Perotti 6 – emblema del vorrei ma non posso, si fa spregiudicato in serpentine libidinose e poi ciabatta malamente fuori;

Nainggolan 7 – sempre meglio, tra un po’ tornerà a indossare le ossa dei suoi nemici;

El Shaarawy 7 – ha l’ho visto bene, se tajasse i capelli andrebbe più veloce;

Dzeko 8 – altri due gol, che je voi dì? Se ne poteva tenere uno per l’Empoli;

Gerson e Iturbe sv – fuori anche oggi dalla formazione titolare, brutto segno;

Spalletti 5,5 – la squadra ha giocato bene, ma possibile prendere ancora due gol da ‘sti scappati de casa?

AUSTRIA VIENNA

Hadzikic 5,5, Larsen 6, Rotpuller 5, Filipovic 4, Martschinko 5, Holzauser 5,5, Serbest 6, Pires 5, Grünwald 6, Venuto 6,5, Kayode 6, Friesenbichler 5,5, Prokop e Shradi sv. Fink 5.

Le pagelle di Empoli-Roma 0-0

31 ottobre 2016

homer simpson doh

Altri due punti buttati dalla banda Spalletti sulla strada delle magnifiche sorti e progressive giallorosse…

Dipinte in queste rive
Son dell’umana gente
Le magnifiche sorti e progressive.

Qui mira e qui ti specchia,
Secol superbo e sciocco…

ROMA

Szczesny sv – in area di rigore ha chiamato il parquettista, c’era na puzza che quelli dell’Empoli sono rimasti alla larga tutto il pomeriggio;

Rüdiger 6 – be l’Empoli non offende, lui gioca da terzo centrale;

Manolas 6 – tira fuori il sangue per vincere a Empoli, ma niente. Partecipa alla pennichella di circa un’ora;

Fazio 6 – durante l’abbiocco collettivo, sbaglia due o tre appoggi che fin quando era sveglio faceva con la sicurezza di Ozymandias. Poi quando Spalletti dà la sveglia lui torna in sé, e l’unica volta che l’Empoli si fa vedere dalle parti del parquettista di Coso allunga il suo metro e 95 centimetri davanti a Maccarone;

Emerson 5,5 – parte forte che uno pensa avvedi, forse ora dopo ora, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana sta diventando un giocatore, piazza subito un cross al bacio per Dzeko, ma Skorupski salva. Poi scompare, senza personalità, senza voglia, senza un cazzo da offrire se non i propri pettorali;

De Rossi 6 – lo vedo con la capoccia giusta, sta senz’altro pensando che è presto per mettersi vicino ai lavori in corso sul lungomare di Ostia a osservare come precedono gli scavi;

Paredes 6 – gioca perché nella testa di Spalletti bisogna fare la gara e quindi preferisce uno che favorisca il fraseggio a uno che imbruttisca gli avversari, che magari è più utile a Vienna, tra un valzer e una visita al museo di Sissi;

Salah 5 – hanno fischiato più falli a lui che a tutta la difesa della Roma. Non ha concluso niente, dispiace, perché era la partita in cui serviva una magia alla Doctor Strange, e me la aspetto da lui, non da Palmieri;

Nainggolan 6,5 – non si riesce proprio a trovare un paio di calzettoni che gli contengano i polpacci, però sembra tornato il Raggia che conoscevamo: je dà giù de scivolata, pressa, mena, continua a piacermi di più quando sta a centrocampo, nel cuore della rissa. Credo piaccia di più anche a lui;

El Shaarawy 5,5 – mi sono chiesto cosa abbia fatto tutto quel tempo in campo, alla fine si coordina alla grande e spara forte addosso a Skorupski la palla della vittoria, così ho capito perché sarebbe dovuto uscire prima: perché a sta Roma, serve l’ignoranza;

Dzeko 6 – solo pallacce per lui che cerca di addomesticale tutte e girarle ai compagni. Ha una buona occasione dopo due minuti che Skorupski gli nega. Poi ci ripensa per tutta la partita, come i cornuti;

Peres 5 – era mejo se restava in infermeria nartra settimana a magnasse minestrine .

Jesus sv – entra sperando nel miracolo ma Jesus si è fermato al Raccordo. Posso di’ na cosa? E’ na pippa ma i 5 che ho visto sui giornali oggi proprio gratuiti;

Perotti sv – non gli assegno il voto perché ha giocato solo 8 minuti ma in quegli otto minuti riesce ad andare via ogni volta al suo avversario diretto. Direi che ha fatto più lui in otto minuti che alcuni compagni in 90;

Spalletti 5,5 – sostituzioni tardive. Con quegli attaccanti encefalitici che schierava l’Empoli, 3 difensori centrali non erano un po’ troppi? Ho capito che loro giocano molto con le due punte e il trequartista, ma Fazio, Manolas, Rudiger e la salita lavolpiana di De Rossi mi sembrano una precauzione eccessiva per tenere a bada l’Empoli;

EMPOLI

Skorupski 7,5 – un altro nome da appuntare alla lista degli ex che fanno i fenomeni;

Veseli 5 – una volta giocavo ad Hattrick e il mio orgoglio era un terzino albanese che ho fatto crescere fino ad arrivare alla nazionale albanese. Non era lui;

Bellusci 6,5 – questo sembra uscito dai peggiori bar di Caracas. Me piace!

Costa 6,5 – se il collega è un rissaiolo, questo è un difensore elegante che guida la retroguardia con carisma;

Pasqual 6 – gli anni si sentono, non spinge tanto, ma è un frangiflutti invalicabile, una linea Maginot senza blizkrieg, un muro di Berlino d’annata. Chiedete a Salah;

Krunić 5 – c’era?

Diousse 6,5 – cresce alla distanza, nel secondo tempo, fino alla sua uscita dal campo è un fottuto magnete per i palloni, dispensatore di regia forse banale ma soprattutto esponente di punta della teoria bayesiana della decisione, un approccio statistico fondamentale al problema del pattern recognition che, quando in dubbio, risolve mollando calci;

Croce 5,5 – da come protesta sembra cresciuto alla Juve… devo indagare… o forse alla Juve interessa. Che dice Di Marzio?

Saponara 5 – male, si deve essere intristito appena si è guardato intorno;

Pucciarelli 5 – due polmoni in difesa in più… ma quanto a piedi…;

Gilardino 5 – me lo ricordavo diverso, meglio, diciamo che me lo ricordavo ancora vivo;

Tello sv – resta nella storia della sua partita quando, dopo aver falciato uno dei nostri, urlava in faccia all’arbitro il suo mantra: “non l’ho toccato”. Lui sì che è cresciuto alla Juve;

Buchel sv

Martusciello 6 – sembra Doug Stamper di House of Cards.

Le pagelle di Sassuolo-Roma 1-3 (12′ Cannavaro, 57′ Dzeko, 76′ Dzeko, 78′ Nainggolan)

27 ottobre 2016

sassuolo roma pagelle esultanza

ROMA

Szczesny 6,5 – un paio di interventi importanti nel primo tempo, poi passa tutta la ripresa col catalogo Ikea per scegliere delle maniglie che lo rappresentino come uomo;

Florenzi 6,5 – evolviamoci Alessandro. Quello che non ci uccide ci rende più forti. Tu tornerai più forte. Certo cazzo, una vittoria così bella, il rientro di Rudiger e poi questo. Mai una gioia;

Manolas 5,5 – in evidente difficoltà nel primo tempo, si riprende e a un certo punto fa una scivolata alla Raggia per salvare il suo portiere impegnato al call center svedese;

Fazio 6 – ammazza quanto è grosso. Infatti Szczesny non lo chiede a lui ma a Emerson Palmieri “colpiscimi più forte che puoi”;

Emerson 5 – Politano lo fa scemo, anzi più scemo di quello che è;

Strootman 5 – male proprio. sbaglia millemila passaggi, però è incazzoso, segno che non ha l’encefalogramma piatto. Si starà riprendendo dopo aver fatto tutta una tirata;

De Rossi 6,5 – preciso, pulito, ordinato, se si tagliasse la barba sarebbe proprio un damerino;

El Shaarawy 6,5 – l’ho visto centrato, preciso, ordinato, sempre la scelta giusta. Ora ci dice che si sposa e compra casa a Casalpalocco, con giardino e scivolo per i bambini;

Nainggolan 6 – fa ancora fatica, ma migliora a vista d’occhio. Avrà smesso di fumare? Tra un po’ in campo sputa un blocco di catrame e torna lui definitivamente;

Salah 7,5 – li fa impazzire tutti. Parte palla al piede e nessuno ha il coraggio di affrontarlo. Sfiora il gol, fa un assist, cazzo era infoiatissimo, ha fatto scempio della difesa del Sassuolo, avesse segnato sarebbe stata la serata perfetta;

Dzeko 8 – lui invece segna e alla serata perfetta ci va vicino. E’ il punto di riferimento offensivo, tutti i palloni passano per lui se la Roma sta ragionando e tenendo palla, per Momo se bisogna aggredire gli spazi vuoti. Coppia quasi perfetta;

Paredes 7 – entra e la Roma vince. Quasi irrisorio con il suo strapotere fisico e tecnico;

Rudiger sv – bentornato;

Totti sv – stranamente non incide, ma vinciamo;

Spalletti 6,5 – iniziamo mosci, ma gli altri si sgonfiano. Chi lo sa, avesse sostituito Florenzi per Rudiger forse non staremo piangendo il crociato del bello de nonna, ma non si può farne una colpa al tecnico, solo alla sfortuna;

SASSUOLO

Consigli 5,5 – lo impalliniamo tre volte, lui non batte ciglio;

Gazzola 5 – mediocrità fatta calciatore;

Cannavaro 5,5 – inizia che pare il fratello, finisce che torna se stesso;

Acerbi 6 – il meno peggio, gioca alto, prova a tenere Dzeko con le buone e le cattive;

Peluso 5 – Salah dispone di lui a piacimento;

Mazzitelli 5,5 – al 30esimo palleggia a centrocampo con entrambe le mani e… protesta. Questo è mezzo nostro ma è bello e pronto per la Juventus;

Pellegrini 6 – uno coi piedi da trequartista che gioca davanti alla difesa, mena, copre e crea, gli manca un viaggio spirituale in India per essere perfetto;

Politano 6,5 – si spegne e nel secondo tempo non si vede più, ma nel primo è stato un esame alla prostata;

Matri 5 – piange continuamente con l’arbitro come se ancora fosse alla Juve;

Defrel 6 – perde una palla al 51esimo, Salah si invola verso Conaigli, lui lo ringrazio ore e salva sulla linea;

Adjepong 5,5 – non gioca male ma dimostra di essere immaturo;

Biondini sv

Lirola 4,5 – dopo 5 minuti il suo ingresso in campo, fa fallo da rigore.Eroe;

Ricci sv

Di Francesco 5,5 – lo cuciniamo a fuoco lento. Lui ci resta male.