Sky intervista DiBenedetto

Ecco l’estratto dell’intervista rilasciata da Tom DiBenedetto a Sky. A domani per il commento.

Roma ha una storia importante e di successo. E una squadra che ha vinto tanto, per questo è un’onore sedere su questa sedia (del presidente ndr).

La maggior parte degli imprenditori che hanno a che fare con lo sport sono mossi da una grande passione. Potrebbero investire in altro modo i loro soldi. Credo che questo accomuni tutti gli imprenditori che investono nello sport in tutto il mondo.

Roma per me significa molto. Mio padre è nato in Italia. In me è sempre stato vivo il desiderio di fare affari in Italia. Non mi è stato possibile perché impegnato in altri progetti in altre parti del mondo. Così quando si è presentata l’opportunità ho studiato e riflettuto su come avrei potuto gestire la Roma. Credo che Roma e la Roma siano marchi di risonanza mondiale. Questo è un elemento appetibile per investitori e sponsor di tutto il mondo.

Credo davvero che Roma sia una media company. Nei media e nella televisione lo sport ha un peso determinante. Per lo sport le persone sono disposte a pagare. Negli Stati Uniti ESPN è diventato il primo canale per numero di abbonati. Per questo motivo è fondamentale la gestione dei contenuti e con l’era digitale e l’avvento di nuovi media si sono aperti nuovi scenari commerciali. Già ora è possibile interagire e stabilire un rapporto con i tifosi in giro per il mondo e trasmettere un prodotto che non sia solo calcio ma tradizione e cultura della propria squadra. Per noi è importante comunicare questo, la cultura che alimenta una squadra, di una città, tutte cose che possono interessare in tutto il mondo e da questo noi pensiamo di trarre vantaggio.

Credo sia importante avere i propri addetti alla sicurezza sul posto a preoccuparsi dei problemi che potrebbero sorgere con i tifosi. Vogliamo creare un ambiente in cui le famiglie possano venire allo stadio e portare i loro figli. Una delle novità che abbiamo istituito è creare un settore per famiglie e siamo felici del riscontro avuto nell’ultima partita, si sono divertiti nonostante il risultato, e spero che ritornino. La partita è stata comunque eccitante.

Non sono venuto qui per cambiare il calcio in Italia ma per far crescere il calcio a Roma. Dal mio punto di vista sarebbe bello vedere tutte le squadre italiane in salute, perché se la Lega è in salute allora lo siamo anche noi, se la Serie A è sana anche i diritti acquisiscono un valore più elevato. Nello specifico riguardo alla nostra posizione penso che la Serie A debba avere stadi migliori. Lo stadio deve essere un ambiente accogliente per far seguire la partita ai tifosi. Credo che quello della Juventus sia un esempio di come deve essere uno stadio.

Lavoreremo molto con le autorità competenti e il Comitato Olimpico, speriamo che in futuro ci diano la possibilità di avere uno stadio completamente dedicato al calcio. Stiamo studiando dove costruirlo insieme a partner italiani, consci dell’importanza economica di avere uno stadio di proprietà. Crediamo sia possibile con la giusta cooperazione costruire un nuovo stadio.

Diverse squadre hanno la possibilità di vincere lo scudetto. Abbiamo una nuova squadra, un nuovo allenatore, un nuovo schema di gioco, stiamo ancora assemblando i dettagli. Stiamo cercando di lavorare assieme. Lo stiamo facendo tutti i giorni. Sabatini lavora giorno e notte per portare a Luis Enrique i migliori giocatori. Sono consapevolmente ottimista. Sono certo che la Roma avrà un futuro luminoso.

La passione dei tifosi é davvero qualcosa che ho molto apprezzato. Ero stato qui in altre occasioni ma mai in veste di presidente e ho riconosciuto la responsabilità di questo ruolo da come la gente guardava a me come al simbolo di questa squadra. Sono consapevole del ruolo e non lo sottovaluto perché so che dal successo della squadra deriva la felicità dei tifosi. Lavoreremo tutti duramente per portare la Roma ad essere la squadra di cui essere orgogliosi.

Abbiamo scelto Luis Enrique perché crediamo nella sua filosofia di gioco, molto simile a quella del Barcellona se non proprio uguale. Anche per l’atteggiamento da tenere dentro o fuori dal campo. Penso sia fondamentale cercare di far crescere il maggior numero di talenti locali e renderci attraenti agli occhi dei giovani della capitale e dei loro genitori per voler venire a giocare nella Roma. Lavoreremo molto per far sì che questo accada. Perché il concetto di squadra per noi è molto importante, è quello che dà il risultato, è la squadra che vince non il singolo. Se la squadra lavora insieme e duramente il risultato non può che essere un successo. Nella mia esperienza nello sport americano, come tifoso e come presidente, ho imparato che nulla sostituisce il duro lavoro. Non solo per i giocatori ma per l’intero staff e anche la collaborazione con i tifosi è fondamentale perché i giocatori ricevono tanta energia da una tifoseria calorosa. Un atteggiamento negativo da parte dei tifosi può fare molto male alla squadra.

Ammiro molto Francesco, è tra i più grandi se non il più grande calciatore degli ultimi 50 anni. Sicuramente è importante per la nostra squadra, per il nostro progetto e per il nostro allenatore. Pero l’allenatore decide chi e quando gioca e io appoggio l’allenatore al 100 percento.

Noi speriamo che DeRossi possa giocare tutta la sua carriera a Roma ma la decisione spetta a lui. È di Roma, un calciatore della nazionale ed è un grande valore aggiunto.

Bojan e Lamela hanno un grande futuro, hanno doti tecniche che pochi giocatori possiedono. Saranno fondamentali per il successo della nostra squadra.

Franco Baldini è un uomo di valore, intelligente con una grande visione sulle possibilità della Roma. Io ho grande rispetto per il signor Baldini.

Stiamo ancora lavorando sulla squadra. Non è ancora definitiva e ci vorrà ancora un po’ di tempo prima che i giocatori possano trovarsi al meglio. Io sono ragionevolmente ottimista: faremo dei progressi e diventeremo competitivi nel corso della stagione. Prevedo un futuro importante per noi.

Potrebbe essere un vantaggio l’eliminazione. Intanto perché dà ai giocatori più anziani la possibilità di riposare di più o per recuperare dagli infortuni. L’allenatore avrà più tempo per preparare le partite quindi potenzialmente potrebbe essere un vantaggio, potremmo essere più forti grazie a questa eliminazione.

Continuare a lavorare con impegno, lavoriamo tutti insieme. Noi stiamo lavorando per supportarvi e in questa direzione avremo successo. Io credo davvero che avremo successo se continuiamo a lavorare duramente come abbiamo fatto finora.

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