Luis Enrique, trabajo, sudor e pompiere

Qualche estratto dalla conferenza stampa di oggi dell’allenatore giallorosso che predica tranquillità verso Lamela e chiude ogni possibilità alle chance di titolo della Roma. L’importante è il risultato ma che arrivi nel modo e nella maniera desiderata dallo staff tecnico.

 

Che tipo di pericolo e di difficoltà può rappresentare questa gara contro il Genoa? Più un pericolo mentale nella tenuta della squadra, o più fisico come lei ogni tanto sottolinea?

Non vedo alcun problema. Vedo la stessa situazione particolare che succede ogni giornata. Noi faremo la nostra proposta o cercheremo di farla e vedremo cosa farà l’avversario, come combatte questa situazione e che cosa può fare. Ho visto il Genoa ed è una squadra, come tante qui in Italia, forte pericolosissima in contropiede con calciatori che possono fare gol con facilità. Sarà un po’ lo stesso della gara col Palermo.

 

L’esplosione di Lamela le consentirà quando sarà il momento di proporre Totti più avanti? Questo può aiutarla a fare questo passo in avanti se dovesse servire?

Si può fare qualsiasi cosa, sempre che penso sia buona per la squadra. Ma esplosione… ha giocato una partita, ha 19 anni. Esplosione quando lui farà 10-15 gol. Tranquillità eh! E per la sua testa la migliore cosa è quella che sta facendo, che è lavorare con umiltà, con tranquillità. E’ normale che tutti incalzano, rinforziamo questa situazione particolare di un ragazzino di 19 anni. Però tranquillo, ha fatto un gol, una bella partita, è un calciatore diverso ma ha tantissimo lavoro da fare, ha tantissima voglia. Ma non c’è un’esplosione, c’è un inizio meraviglioso per noi e però è un inizio, tranquillità. Dopo, qualsiasi situazione che io posso pensare che sia buona per la squadra non ho dubbi. Non guardo mai l’età, l’ho sempre detto.

 

Il gioco sta migliorando, i risultati sono molto confortanti e si vedono ma ci sono dei rischi e dei vantaggi nel cambiare formazione a ogni partita? E’ una regola sicuramente vincente, la Roma sta migliorando, ma quali potrebbero essere i rischi e i vantaggi a cui si può andare incontro?

Ci sono rischi quando puoi contare solo su 11. Ci sono rischi quando puoi contare solo su 13. Ci sono rischi quando puoi contare su tanti. Non è una regola che mi sono inventato. E’ la regola che io penso guardando questa squadra e guardando l’inizio di questo campionato penso che è la migliore. Io penso quale è la migliore formazione titolare o la migliore lista per questa partita particolare. E se dopo si ripete 5-6 volte, non c’è una regola fissa.  Adesso io penso che è meglio avere una rosa ampia e avere la possibilità di  contare su 19-20 giocatori in grado di giocare. Perché vedi, adesso Totti non c’è, Pjanic non c’è, Stek non c’è stato due settimane fa. Entra un altro calciatore professionista, con la sua fiducia. Per me a lungo termine è vantaggioso, a breve termine magari no.  Ma qualsiasi sia la situazione, lo dirà il risultato. Se è vincente sarà meraviglioso, diranno “che grande rotazione hai fatto”, se perdente “che disastro”’, “non hai capito niente”, “devono giocare solo 12-13”. E’ così, davvero, io lo so e faccio il mio lavoro pensando che cosa è meglio a lungo termine per la mia squadra.

 

La Roma può vincere il campionato subito?

Adesso no.

 

Ok, alla fine della stagione?

Adesso, per quello che vedo io, no. Non siamo ancora una squadra forte. Parlo dell’Udinese perché ho visto alcune loro partite e soprattutto ho visto i numeri: 10 gol contro 1. Noi siamo ancora in costruzione. Non so cosa succederà dopo 3 o 4 mesi, non lo so. Non guardo la classifica. Mi interessa questa partita a Genova, contro il Genoa. Non mi interessa niente di più.

 

Sabatini alla fine della partita con il Palermo ha detto “adesso dobbiamo abituarci a vincere” e dopo il Genoa  e il Milan capiremo che Roma è. Secondo lei una Roma che dovesse fare 6 punti in queste due partite, che Roma sarebbe?

Dipende da come saranno fatte, se saranno sofferte come quella della settimana scorsa non potremmo trarre conclusioni positive. Il risultato è la cosa più importante, però per me come si arriva al risultato è importantissimo. Ci sono ancora tante cose che non mi piacciono. Tante situazioni che dobbiamo controllare, che altrimenti la partita è una situazione di va e vieni. La nostra squadra credo che non è molto forte in questa situazione e questo è quello che cerchiamo. Preferisco vincere tutte e due le partite, ma non cambierebbe niente se non le vinciamo come vogliamo.

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