Lamela è il nuovo Kakà

Sabato sera è stato il tormentone dei telecronisti di Sky. Indubbiamente l’argentino ricorda l’ex numero 22 del Milan per la capacità di girarsi dopo il primo controllo, per la velocità e il tiro. È anche meno leggerino di quel che si possa pensare (alla faccia di mio suocero): in diverse occasioni ha tenuto contro avversari che utilizzavano tutti i mezzi per frenarlo.

Ma come ha giocato la Roma a Novara? Ennesima formazione a sorpresa di Luisenrico che mette Cassetti al centro forse pensando che sia il difensore più adatto contro gli sguscianti Meggiorini e Morimoto (indubbiamente non è così) o per confermare la sua fiducia dopo le critiche dei giorni scorsi (forse è così). Sarà un disastro. Altra sorpresa: Taddei per Josè Angel e il brasiliano sembra applicare alla perfezione il credo luisenrichesco, giocando le due fasi con la solita voglia e la gamba mai doma, attacca ma è spesso protagonista di recuperi affannosi ma senza soffrire troppo. A centrocampo: Greco prende il posto di Pizarro offrendo una discreta quantità ma mancando degli inserimenti che sono fondamentali in avanti e Pjanic e dell’ultimo passaggio (ma indubbiamente non è un colpo nel carnet del ragazzo). Gago e De Rossi invertono le loro posizioni con l’argentino perno davanti alla difesa e DDR interno, nella posizione occupata anche in nazionale (noi lo avevamo detto! Leggete qua). Davanti Pjanic trequartista, Lamela e Osvaldo punte.

Primo tempo in bianco e nero con la solita Roma che tiene tanto palla ma in maniera lenta e prevedibile, pochissimi gli spunti individuali, di solito di Lamela. Rosi e Taddei sono arrembanti ma nessuno sembra mai in grado di arrivare sui loro cross. Greco e De Rossi non si inseriscono. Pjanic non riesce mai a uscire tra le linee per essere determinante. Osvaldo sembra il fantasmino Casper.

Nel secondo tempo la palla gira più velocemente ma è fuor di dubbio che la partita cambia attorno a due eventi: i cambi di Luisenrico e la paratona di Stekelenburg. Esce Greco per Bojan che va a fare a punta, Lamela scala trequartista, Pjanic interno di centrocampo. L’argentino sembra gradire una posizione che gli consente di partire palla al piede per sfruttare il suo spunto, il centrocampo acquista maggiore fantasia con il bosniaco. L’occasione di Meggiorini l’hanno vista tutti, il portiere olandese ha avuto il merito di parare il tiro telefonato dell’ex Bari e Inter. Un intervento decisivo. Lì la partita è girata: dal possibile 1-0 i giallorossi hanno avuto l’opportunità di giocarsela. Così Pjanic si è inventato un assist meraviglioso, sfruttando il movimento degli attaccanti. L’azione nasce da una palla recuperata da Gago che si è spinto a pressare fino alla trequarti avversaria. Questo mi sembra un altro dei limiti della Roma: Luisenrico ha sempre predicato che quando si perde il possesso la squadra debba difendersi andando in avanti e non indietro per recuperarla vicino all’area avversaria. Con tutti i suoi limiti, Kjaer si applica bene in questo compito, meglio di tutti i suoi colleghi di reparto. Il possesso palla dovrebbe servire a questo: aprire la difesa avversaria, far perdere il senso delle posizioni ai difensori, in modo che le punte possano sfruttare gli spazi che si aprono alle loro spalle. Il punto è che troppo spesso nessuno va a cercare i metri guadagnati e il possesso palla giallorosso spesso è sterile, senza la contundencia, la pericolosità, come la chiama Luisenrico. Invece, quando la sfera giunge a Pjanic al minuto 73, il Novara è attratto dalla palla mentre Osvaldo e Bojan, da sinistra e da destra, partono verso la porta difesa da Fontana. Il numero 15 giallorosso premia lo spagnolo che in allungo buca la rete. Tre minuti più tardi, angolo magistrale (sempre Pjanic, finalmente abbiamo qualcuno che calcia i corner come si deve, forte ad effetto) e Osvaldo deve solo colpire. Il portiere del Novara sembra incerto ma tant’è 2-0 e passa la paura. A dire il vero, la squadra di casa reagisce subito e prende un palo con Porcari. Ha un’altra mezza occasione con Rigoni ma la Roma non corre seri pericoli.

Torniamo a casa con tre punti e oggi, leggendo il Corriere dello sport, il mondo sembra bello: complimenti per tutti, un articolone sugli abbracci tra dirigenti e giocatori, Stekelenburg sembra essere tornato un portiere, proprio da quelle stesse pagine che pochi giorni fa lo avevano frettolosamente criticato, paginone per Miralem Pjanic, i suoi assist e i suoi calci d’angolo, anche se poi il voto in pagella è un semplice 6,5. Al Corsport si erano sperticati anche per Krasic qualche settimana fa. Vista la fine che ha fatto il serbo nelle gerarchie juventine, speriamo che non la tirino a Pjanic. Mi sono svenato per lui a fantacalcio.

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...