Sull’orlo di una crisi di nervi (Fiorentina-Roma 3-0)

Boruc sv – mi sarebbe piaciuto vederlo impegnato ma purtroppo si è distinto solo per una serie di rinvii svirgolati. Ah, sì, ci sarebbero un paio di tiri di Lamela ma non è roba seria;
De Silvestri 5,5 – il più insicuro della retroguardia viola;
Gamberini 7 – quando vede la Roma scende in area per i calci d’angolo. Heinze lo schifa perchè lui ha vinto in Inghilterra, in Francia e Spagna. Gamberini nun ha vinto un cazzo ma segna. Viva l’ignoranza;
Nastasic 6,5 – a fermare il Lamela di oggi basta Newton ma lui non esita a cogliere la mela in ogni occasione: se lo mette in tasca e lo porta a casa;
Pasqual 6 – c’è talmente poca Roma che lui si appoggia ai cartelloni pubblicitari a prende fiato, perchè c’ha ‘na certa;
Behrami 6 – tanta corsa, poco costrutto. Continuo a pensare che il calcio non è podismo. Lui del resto c’è passato alla società podistica Lazio quindi…;
Montolivo 6 – come tutti i giocatori senza personalità esce fuori quando la Roma è alle corde. Il suo colpo di tacco mi è inaccettabile, senza contare che se l’è fatto intercettare dal fantasma di Perrotta;
Vargas 5,5 – anche lui fa poco, oltre a sparacchiare palloni verso Stekelenburg… come sta messa male la Viola…;
Lazzari 6 – qualche volata, un dribbling riuscito… quanto è poca roba la Roma ma pure la Viola…;
Jovetic 7 – l’unico fattore, l’unica carta in mano a Delio Rossi. Risolve la partita con una furbata: il fallo su Juan che l’arbitro ribalta. Bravo ma prego dio perchè un giorno Blatter metta fine a questa ingiustizia: se dai il rigore almeno fammi giocare 11 contro 11;
Gilardino 6 – una giocata, uno stop, poca roba;
Munari e Salifu sv
Silva sv – resteremo nella storia come la prima rete di questo pippone, elemosinata da Jovetic che lo lascia calciare dal dischetto;
Rossi 6 – capisce che i suoi non ne hanno e quindi si limita al minimo: tutti dietro la linea della palla e contropiede. È bastato;

Stekelenburg 5,5 – ne prende tre, ne para uno o due, non mi sento di dare sufficienze;
Cicinho 2 – quando lo vedo mi domando in quale bara sia andato a pescarlo e trovo subito la risposta: in un solarium, visto che è perfettamente abbronzato. Poi dopo neanche tre minuti sfodera la sua arma segreta, il superpotere che sfoggerà centinaio di volte: stop di piattone e passaggio indietro. Poi qualche volta stoppone di piatto e cross a banana regolarmente respinto dal primo difensore. Ma Luis, perchè? Ma si sentiva la mancanza di Cicinho?
Juan 4 – il voto è perchè il 15 minuti si è fatto irridere due volte da Jovetic. Poi su quello che è accaduto in area di rigore, non entro;
Heinze 5 – sembra uno degli ultimi ad arrendersi e soprattutto uno dei pochi a cercare almeno di picchiare gli avversari;
Taddei 5 – la fascia è sua, resta da capire se, andando avanti così, retrocediamo. Allora penso che sia sua pure in B;
Gago 5,5 – è l’unico che pressa come vuole Luisenrico ma preferisce farsi espellere. De gustibus;
De Rossi 6 – credo sia l’unico che meriti la sufficienza. Evita un paio di gol. Emblema di una squadra irrimediabilmente mediocre, rende bene in qualsiasi ruolo perchè gli altri fanno figure ben peggiori;
Perrotta 3 – inesistente, se non fosse per quei capelli rasati dal Canaro che lo accomuna a Totti. Ma che vi siete messi in testa?
Pjanic 4 – semplicemente non gioca, senza personalità, senza iniziativa, senza nerbo;
Lamela 3 – lui ci prova a mettere in difficoltà gli avversari, tira anche due volte ma perde duemila palloni. Lo schiaffo glielo darei io;
Bojan 4 – l’unica cosa buona è parare con le mani quel pallone sulla linea, peccato non sia il lavoro suo. Il nervosismo a fine partita è emblema di unaq squadra a pezzi. Se è così che si tutela il gruppo…;
Greco 5 -fa anche un paio di inserimenti interessanti…
Simplicio 5 – qualche pallone giocato;
Jose Angel 5 – entrare con la squadra sotto nel punteggio e negli uomini e presentarsi con quei calzettoni fino al ginocchio… Tacci tua, mo te lo scrivo su twitter;
Luis Enrique 4 – preside il comitato anti-crisi della Fìorentina. Presenta l’ennesima formazione cervellotica. È rimasto troppo ancorato a quando calcava i campi di calcio e con una giocata decideva la partita. Così, come il Pensatore di Rodin, lo immagino sulla tazza del cesso a riflettere su come risolvere la partita scegliendo questo o quello. Purtroppo, in certe situazioni, bisognerebbe attenersi all’ovvio.

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