Il buon esempio di DeRossi

“Sono stato disattento. Devo scusarmi? No. Le regole sono uguali per tutti e mi piace che Luis Enrique non guardi in faccia nessuno. Mi fido di lui”.
Firmato e sottoscritto da Daniele De Rossi, per me, dopo queste parole, ancora di più Capitan Adesso. Caso De Rossi sostanzialmente chiuso mentre resta aperto il caso Roma. Difesa colabrodo che regala cinque occasioni uno contro uno contro Stekelenburg all’Atalanta, resuscita Denis che non segnava da 67 giorni e si è tolto la sete col prosciutto contro di noi. Dispiace la prestazione indecorosa, senza nerbo e carattere, squadra svuotata di valori e nervosa. Come a Firenze quando il caso Osvaldo-Lamela portó a un risultato quasi uguale: tre gol al passivo, tre espulsi. Domenica 26 febbraio 4-1 e due espulsi. Non possiamo più chiederci “Che succede?” quanto piuttosto “Ancora?”. Oltre alla difesa – belle statuine – il giro palla è troppo lento e il pressing di recupero pallone non parte abbastanza velocemente. Domenica c’è la Lazzie. Niente più scuse.

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