Chelsea-Barcellona 1-0/Ma sette tiri a uno e 72% possesso palla

Cech 7 – ne prende due, non proprio difficili ma il caschetto serve perché piovono rane;
Ivanovic 6 – presidia la zona con attenzione e amore per le zolle d’erba a cui pare affezionatissimo;
Cahill 6,5 – con quelle gambe lunghe si arrangia sulla Pulce che ha un numero di giri triplo al suo. Un po’ come King Kong che cerca di afferrare gli aerei sull’Empire State Building;
Terry 7,5 – Manda il pedone Cahill in perlustrazione avanzata, lui difende il cuore della difesa con interventi mai banali;
Cole 7 – liquida Dani Alves con classe, tenta pure qualche puntatina in avanti subito richiamato da Terry e DiMatteo al grido “Ndo cazzo vai” (pronunciato con accento cockney, siamo a Chelsea). Per recuperare questo smalto deve essere casto da almeno un mese;
Mikel 7 – fa parte dell’arredo della difesa centrale del Chelsea, come un’estensione della gamba di Terry… diciamo una ciabatta;
Meireles 7 – Premio Taribo West al look che lo rende davvero cattivo, così come le due entrate a gamba tesa che testano le resistenze dei parastinchi blaugrana;
Lampard 7 – già solo il lancio per Ramires che apre il contropiede da cui arriva il gol è una magia che vale la partita. Poi sacrificio, corsa, interdizione, esperienza. Certo pare la descrizione di Nocerino… Ma quel lancio…;
Ramires 7 – gambe rubate alla Maratona di Londra, copre, spazza, pulisce la sua zona senza lasciare aloni. Poi col detersivo che resta parte per lucidare la metà campo avversaria;
Mata 6 – non tocca un pallone ma la sua abnegazione in copertura merita il riconoscimento della sufficienza;
Drogba 8,5 – di tutte le spese fatte da Abramovich in tanti anni di Chelsea, i 24 milioni di sterline spesi per il centravanti ivoriano sono il migliore investimento. Otto anni da numero 1, da miglior centravanti del mondo. Ha salvato la squadra anche solo con le scenette accasciato a terra per spezzare il ritmo del tiqui taqua del Barcellona, poi a stringersi la mano con Puyol per poi rotolarsi ancora in terra. Ma come fai a dije “Stronzo” a uno così?
Bosingwa sv
Kalou 6 – rileva compiti e funzioni di Mata. A pensarci bene sostituisce proprio Mata, gli manca solo la barbetta… e il colore della pelle… e un nel po’ di talento;
Di Matteo 6,5 – costruisce un bunker e lo chiama calcio. A volte il destino aiuta i noiosi con così poca fantasia da preferire Drogba e Lampard a Lukaku e Romeu. Guarda un po’… E lo chiamano miracolo italiano;

Valdes 5,5 – un tiro, un gol, poraccio;
Alves 5 – lo vedo gonfio. Forse perché invece di scendere sulla fascia è rotolato?
Puyol 6 – ingaggia un duello rusticano con Drogba in cui è costretto a lamentarsi delle lacrime dell’africano come un leghista qualsiasi;
Mascherano 5,5 – sono i piedi da cui transita l’avvio dell’azione barcellonista. Come De Rossi ma De Rossi è mejo. Anche perché il gol che prendono assomiglia tanto a uno di quelli che prese la Roma. Allora lo vedi che è il progetto Barcellona?
Adriano 6 – ha un po’ la faccia di quello che si sente miracolato a giocarsi una semifinale di Champions. Dalla sua parte passano tutte le azioni pericolose ma non riesce mai a sfondare o a travolgere Ivanovic;
Xavi 5,5 – in sostanza si perde Ramires in occasione del gol che manco un Gago qualsiasi che corre dietro a Thiago Ribeiro. In sostanza da 1-0. Mettece una pezza;
Busquets 7 – ingaggia un duello di spinte, tackle e le scenette con Drogba, Mikel e Puyol so” divertenti, potrebbero mettere su un quartetto ma entrerebbero in scena con un’ora almeno di ritardo e anche lo spettacolo farebbe fatica a concludersi con tutti quei piagnistei;
Fabregas 5 – dovrebbe essere quello che si paracaduta dietro le linee nemiche e spezza la trincea avversaria. In verità sciupa due occasioni per un leziosismo inutile e una barba eccessivamente incolta;
Sánchez 5,5 – un altro che magna troppo sottoporta. Sta gonfio;
Messi 7 – alla faccia di chi lo critica a me è piaciuto e tanto perché tutte le azioni pericolose passano per i suoi piedi e quando la palla è lì nessuno gliela toglie;
Iniesta 6 – fa un paio delle sue magie ma si concede lunghe pause ma Ivanovic è una montagna molto alta da scalare;
Pedro 5 – quelli del Chelsea sono troppo muscolosi per le due fragili braccia;
Alcantara 5,5 – non incide, non si inserisce, non cambia passo alla squadra;
Cuenca sv – è una pippa;
Guardiola 6,5 – chi me posporrà come si possa considerare in declino una squadra che mette sette volte un uomo solo davanti al portiere avversario contro una delle squadre più forti del continente europeo. Nella doppia sfida il Chelsea puó tutto. Non vorrei che gli errori di Stamford Bridge diventino determinanti. Quello sì, sarebbe un peccato.

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