Roma-Atalanta 2-0/All’ultima spiaggia

Stekelenburg 7,5 – tre paratone in faccia a quei geni che parlano in radio e gli scribacchini che non valgono gli alberi abbattuti per stampare i quotidiani che li ospitano che lo hanno insultato in questi giorni. Ogni portiere fa delle papere, è capitato a Buffon e sarà capitato anche a Goicoechea. Ma gli scribacchini di internet? Quelli non contano;
Piris 6 – ogni tanto sparisce e non si capisce dove è finito. Forse al baretto della Monte Mario a prendere un tramezzino col cotto. Perché lui, è talmente banale che manco il panino colla porchetta. Je fa aria;
Marquinhos 6 – già so che ve state a smanettà. Aspettiamo di vederlo contro volponi dal pelo un po’ più grigio;
Castan 6,5 – finalmente comandante in capo e in campo, controlla la situazione con un’alzata di sopracciglia;
Balzaretti 6 – limita le discese a tre o quattro movimenti essenziali. In una di queste ci manca poco che ci scappi il morto nell’area atalantina. Teme Schelotto perché ha la zazzera più lunga della sua e nella giungla certe cose contano, eccome;
Bradley 6 – da bravo marines si applica, tanto, anche nel lavoro di inserimenti che non deve sentire proprio nelle sue corde anche se lui suona la chitarra pensando di essere Bruce Springsteen. Si accentra tanto e qualche volta Zdenek lo riprende. Lui gli intona i primi accordi di Born to run. Il marine offre anche protezione ma a Piris con il suo fucile che ha chiamato Rosabella “Ce ne sono tanti ma lui è il mio”;
Tachtsidis 4 – come i passaggi azzeccati. Deve crescere in precisione di esecuzione e velocità in copertura. Troppo facile superarlo;
Florenzi 6,5 – gli unici spunti zemaniani arrivano da sue iniziative. Spinge in verticale e copre le esuberanze di Totti;
Lamela 6,5 – soliti primi 40 minuti irritanti, deleterio. Poi il gol lo sblocca, entra in campo con maggiore piglio, duetta bene con Totti. Può fare di più. Deve;
Destro 5,5 – tanta volontà, una traversa ma spesso gira a vuoto, porta troppo palla lasciando indietro tutta la squadra;
Totti 6 – voglia, grinta, qualche illuminazione;
Marquinho sv
Perrotta 6 – con Florenzi il più zemaniano dei centrocampisti in rosa;
Zeman 6,5 – rivolta la Roma per mandare un messaggio: tutto brucia, soprattutto i contratti milionari;

Consigli 5,5 – un po’ colpevole sul gol di Bradley;
Raimondi 5 – si perde Totti, Florenzi e un po’ tutti quelli che gravitano dalle sue parti;
Matheu 5,5 – controlla Destro, così così;
Peluso 5,5 – pronti e via è ammonito, poi vive nella paura di essere laziale;
Brivio 5 – assolutamente ininfluente;
Schelotto 6 – lotta come un leone;
Cigarini 5,5 – ordinato ma ordinario;
Cazzola 6 – randella parecchio, più muscoli che fosforo;
Moralez 6 – ci voleva Piris per fargli vincere un duello aereo. Lo mette in difficoltà ma poi il paraguaiano gli offre un panino con la porchetta e l’argentino si spegne;
DeLuca 6,5 – vivacissimo, crea tantissime occasioni da rete ma il collega non le sfrutta;
Denis 5 – si divora un gol incredibile, poi è sotto shock;
Bonaventura 5 – superfluo;
Marilungo 5 – ininfluente;
Scozzarella 5 – uno con un nome così vorrei incontrarlo tutte le settimane, me mette allegria, me fa pensà a quei piatti napoletani a base de pesce. Che fame. Scrivo la pagella di Colantuono e vado a prenne la pizza;
Colantuono 6 – che ce po fa se i suoi sono affamati e Piris non gli dà la porchetta?

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