Alla ricerca di Zeman/Roma-Udinese 2-3

Stekelenburg 6,5 – ormai ne para tanti quanti ne prende. In piena cura Monti;
Piris 5,5 – io lo vedo correre soprattutto verso la porta giallorossa, il bello è che, a furia di correre, è sempre il primo e tiene sempre in gioco gli avversari;
Marquinhos 5,5 – salva quello che può salvare con i suoi anni, al resto ci pensa Castan;
Castan 4 – lupus in fabula; nel momento migliore della Roma gioca bello alto. Poi si ingobbisce su Stekelenburg, gioca quasi da libero alla Gaetano Scirea, allungando la squadra e offrendo facili spazi agli avversari;
Dodó ng – gioca 15 minuti alla grande, ma da esterno alto. Poi cede all’inattività di 11 mesi e sparisce, si vede solo un cespuglio di ricci che trotterella sul campo. Ma io dico: ma come cazzo te viene in testa di mettere uno che dura 20 minuti? Quello è bono pe tu moje o tu fija;
De Rossi 3 – bruca il prato verde  dell’Olimpico dando dimostrazione di non sapere esattamente cosa fare, non sapere bene dove stare. Secondo me potremmo mettergli un’auricolare e farlo comandare a bacchetta da Zeman con un microfono. Però, con sei milioni di euro in tasca, la cuffietta e il microfono li mette Capitan Futuro;
Tachtsidis 4 – almeno il greco ha la giustificazione di essere un calciatore di serie B messo in mezzo a un gioco più grande di lui. Bisognerebbe ricordare che l’impronta sulla partita la dovrebbero dare altri, quelli cercati ogni settimana da arabi e sceicchi vari del pallone. L’unica cosa sensata che fa Panagiotis è farsi cacciare, così da togliere il suo mentore dall’imbarazzo di doverlo ostinatamente schierare, rendendo ancora una volta chiaro a tutti che non copre, non passa e che rischia di passare alla storia come un Dal Moro o un Servidei qualunque;
Pjanic 3 – Sapete quanto mi costa. Io ancora quando l’ho visto scendere in campo stavo pensando a come strapparlo a fantacalcio al mio amico Frecco e riuscire a prenderlo. Anche il bosniaco è tra i peggiori, se non il peggiore. Ha una faccia smunta e impaurita che sembra avere la febbre maltese. Trotterella, non punge, non spinge, ci riserva passaggetti inutili, che non fanno male nemmeno ai fili d’erba del campo dell’Olimpico. Esce dal campo visibilmente incazzato, forse pensando a Xavi e Iniesta a cui adesso potrebbe scaldare la panchina, invece che beccarsi gli insulti in radio da Max Leggeri;
Lamela 7 – l’unico, con Totti, a giocare dal primo all’ultimo minuto, a lottare con caparbietà, a cercare di fare male all’avversario. L’unica nota positiva della notte del 28 ottobre è che ci ha regalato un Lamela deluxe;
Osvaldo 5,5 – se ne magna 4, sembra molto interessato alla coda ribelle che non ne vuole sapere di stare in ordine. Una metafora della Roma?
Totti 6,5 – a dire il vero, gioca una cinquantina di minuti ma comunque sono i migliori della Roma. Gode parecchio quando Dodó prima e Marquinho poi vanno negli spazi e al capitano non resta che metterci la palla dentro. Invitante come quando vedi Blake Lively e pensi a tutti i posti in cui vorresti mettere tu la palla;
Marquinho 6 – nun se offenne che Zeman gli preferisce un recazzino che nun gioca da un anno a lui che ha abbandonato una carriera da fotomodello ben avviata per il pallone. Marquinho ce lo sa che in ogni professione che il cocco del professore anche se Dodó sembra bravo e quindi fa un po’ meno male. Il dubbio che mi logora è che Marquinho terzino sembra meglio dei centrocampisti che girano a Trigoria. A buon intenditor…
Florenzi 6,5 – gioca i minuti necessari per far capire che con lui in campo forse sarebbe andata meglio;
Destro 5 – entra e sbaglia subito uno stop. Poi non soffermiamoci a riflettere sul fatto che entra al 38mo e perde 10 minuti a scaldarsi. Nel secondo tempo, il tuo allenatore dovrebbe tenerli sempre caldo, soprattutto in una partita in cui l’avversario ti agguanta dopo un doppio svantaggio;
Zeman 4 – “Pjanic non può giocare con Totti”. Bum, entrambi in campo e sulla stessa fascia dove gioca anche un ragazzino che viene da un anno di inattività. “Tachtsidis migliore in campo”. Qui l’ironia è assolutamente volontaria, chissà per provocare chi o cosa. Forse per farmi girare i coglioni?

Brkic 5,5 – sbaglia sul primo gol. Per il resto prega tanto;
Angella 5,5 – soffre tanto Totti, poi Totti inizia a soffrire la carta d’identità;
Coda 5 – la Roma passa a ripetizione;
Domizzi 5 – Lamela ha ingoiato una scatola di Viagra. Il rischio è che il bianconero tra nove mesi si ritrova incinto;
Faraoni 5 – Dodó lo fa a fette. Poi esce, col cucchiaio;
Pereyra 6,5 – primo tempo disastroso. Poi entra in campo deciso a non uscire in silenzio nella notte romana e ci fa a fette;
Allan 6,5 – un muro davanti alla difesa. Spesso vacilla ma non barcolla;
Lazzari 6 – difficile il contenimento dalla sua parte, però fa male in attacco;
Armero 5 – fa di tutto per farsi dipingere come l’uomo nero della serata. Così tanto che, una volta sostituito il compagno di squadra e capitano DiNatale gli intima: “Esci o ti faccio uscire a calci io”;
Maicosuel 6,5 – l’arma segreta dei contropiede friulani;
Di Natale 7 – un folletto infoiato che maramaldeggia nella metà campo della Roma;
Herteaux 6 – tiene duro e non molla un centimetro, anche a costo di rompere qualche osso;
Badu 6,5 – con lui in campo il centrocampo bianconero tiene botta;
Guidolin 6 – lui fa poco per vincere, fanno tutto i giallorossi.

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