Siena-Roma un’analisi

Primo tempo: malino. Troppo larghi e lunghi, con una bizzarra voglia di palleggio che manco Luis Enrique. Prendiamo gol su calcio piazzato, marcando male (la palla): un errore individuale, di squadra o dell’allenatore?
Secondo tempo: Pjanic va più dentro e Piris lo supporta affondando senza timore lungo sulla fascia. Anche Bradley dall’altra parte attacca lo spazio come se non ci fosse un domani. Tutti più compatti e uniti, la difesa non fa alzare il Siena che gioca tutto asserragliato nella sua area.
Sull’unica palla giocata bene da Tachtsidis, la Roma trova il pareggio. Poi il greco esce e la Roma si fa spumeggiante. Raddoppio casuale di una respinta a cazzo di Rubin. Poi sublime azione di contropiede chiusa da Destro.
Bello l’abbraccio con Osvaldo in panchina a dimostrazione di un ritrovato spirito di squadra, l’unica ricetta per vincere.

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