Roma-Verona 3-0/Se semo scopati Giulietta

De Sanctis 6 – merito della squadra se è impegnato poco. Fa giusto un po’ lo sborone su un traversone lungo: s’era annoiato e decide de annà a prende ‘na pallaccia. Nun c’arriva perché è piccoletto. Ma nun fa danni;
Maicon 6,5 – scende de meno ma scende. Se ne accorge Mandorlini che se strozza col chewing gum;
Benatia 7 – ne molla de botte a Toni. Un po’ ne pija ma chiude in attivo;
Castan 6,5 – sembra un po’ più incerto del compagno di reparto, se ne sta sulle sue ma anche lui offre un contributo di calci e spinte mica male;
Balzaretti 5 – male, ancora una volta: alla fine del primo tempo si rende protagonista di una serie di falli che ne hanno evidenziato l’imbarazzo fisico. Per quello tecnico testimoniano i cross sparagnati male a volte in fallo laterale o semplicemente in zone di campo senza maglie rosse;
Pjanic 8 – basta quel gol no? Una roba alla Francesco Totti. Prima tanto tocchi al centrocampo, un coinvolgimento costante che lo pone al centro del progetto Garcia;
De Rossi 7 – che dire? Qui non c’è partito preso contro o a favore di nessuno. Che sia chiaro. Daniele gioca bene ma glielo ho letto nello sguardo a Livorno, l’occhio ghiaccio, detrminato, concentrato. Da tempo non erano così chiari gli occhi di Daniele De Rossi, un lago di montagna, il bagliore di chi sa cosa deve fare. Aggiungo, che forse un peso dallo stomaco glielo hanno tolto alcuni arrivi. Gente come De Sanctis e Maicon e Strootman, leader naturali in qualsiasi gruppo hanno frequentato, anche quello dell’aperitivo del giovedì pomeriggio. Forsde per Daniele è più facile non avere il peso di Roma e della Roma sulle spalle, da condividere solo con Francesco Totti. Insieme si sopporta meglio il peso delle responsabilità;
Strootman 6,5 – mette il piedone sinistro dentro tutte le azioni più pericolose della Roma. Non solo qualita l’olandese col nome da attore di soap – e una vaga rassomiglianza con Ben Affleck – mette pure chili in campo, i suoi tackle si sentono, eccome;
Florenzi 5,5 – generoso ma gora a vuoto oltre a magnasse un’occasione clamorosa ma aiutame a dì clamorosa;
Totti 6 – benino. Apre qualche corridoio ma l’impressione sia meglio quando ha meno birra in corpo, sta fisso davanti e discetta calcio ai discepoli;
Gervinho 6,5 – se magna du gol che grideno vendetta. Però crea superiorità e va negli spazi e salta l’uomo una volta su due che prova er dribblinghe e poi a me quel riporto con le treccine piace;
Ljajic 7 – entra che la città è mezza incazzata per la cessione di Lamela – e a dì mezza so generoso perchè in effetti è la città tutta a essese sollevata contro sta mossa mezza azzardata. Sabatini fuma ma a Ljajic fumano le palle e c’ha voja de esse decisivo e corre sotto la Sud – anche se incidentalmente è la Nord pe corpa de Ballotelli. Insomma c’ha du palle cosi, er 23 c’è l’appello pe lui che s’è fatto menà da un lazziese de menà la Lazziese;
Taddei sv – e che v’ha fatto? Artra presenza in maglia oro e porpora. Rodrigo romanista vero, se rifiuta de lassà sta città solo un romano vero po’ capì er perché;
Bradley sv – ahhhhhh una bella sostituzione difensiva. Nun ce capitava dal 2010, era un pò che nun c’era un risurtato da difenne;
Garcia 7 – c’ha aplomb da maschio alfa, da come se move a come urla. La squadra ha già un senso, malgrado gli arrivi all’ultimo minuto, malgrado i vecchi e l’alta gradazione di testosterone del gruppo;

Rafael 6 – a respinge è bono, a parà…;
Romulo 6,5 – uno dei migliori per costanza e attitudine propulsiva. Soffre un po’ Gervinho;
Moras 5,5 – nun c’ha un punto di riferimento da prende a carcioni e allora già a voto cercanno un paio de parastinchi da portà a casa;
Maietta 5- al centro di una difesa che prende tre fischi: ma che ve devo scrive?
Cacciatore 5 – mette in porta il cross di Maicon: eternamente grati;
Jorginho 6 – cuce e ricuce il centrocampo dei veneti. Mi ha ricordato Borja Valero senza pelata;
Donati 5 – cerca de picchià Totti, insensibile ai gri di allarme del Moige e di tutte le associazioni di buongustai del pallone italico. Se ne torna a casa con i parastinchi nel culo;
Halffredson 6 – sotto di tre gol tira una mina sapida e non insipida verso De Sanctis, che soffia e la mette sulla traversa. Quando entra Bradley fanno a chi c’ha la pelata più lucida;
Jankovic 5 – un po’ lo temevo visti i bozzi che ce fece due anni fa. Invece se ne sta mansueto a pensà solo de nun fasse male;
Toni 5 – pure lui con la museruola messa da Benatia e Castan;
Martinho 6 – vivace;
Juanito Gomez 6_ ehe, molto vivace;
Sala sv- mi piace molto ma non si vde molto, sbanana un paio di cross, niente più;
Cacia sv – una coda da tamaro, inguardabile;
Mandorlini 5 – me so pure lettol’intervista sur Corriere dello sport in cui parla di un marocchino con cui è cresciuto. Insomma, tutti agitati a cercare di lavargli la fedina penale. Io invece vorrei parlare di calcio: questo ha vinto uno scudetto in Romania, conquistato promozioni dalla B alla A; il suo Verona è una bella squadretta organizzata secondo le linee di un calcio moderatamente offensivo e moderatamente propenso ai bei dialoghi a centrocampo tra calciatori come Jorginho e Martinho, ad esempio. Io moderatamente vorrei dire a Mandorlini pijatela nderculo, se semo scopati Giulietta

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