Roma-Udinese 3-2/22′ Totti, 30′ Destro, 51′ Pinzi, 68′ Torosidis, 81′ Basta

De Sanctis 7,5 – non era cosi impegnato dai tempo di Pescara. Una paratona dietro l’altra, una su Badu, due su Di Natale, grazia da Allan e sicuro dimentico qualcosa. Non è perfetto sul gol di Basta ma prima di lui sbagliano almeno in due;
Torosidis 6 – non avesse tirato fuori da cilindro quel sinistro, la valutazione sarebbe stata insufficiente: non spinge, non offre appoggio ai compagni, non porta le bibite e le noccioline;
Benatia 7 – l’unico che sembra all’altezza dell’inizio stagione, l’unico che non ha perso smalto. Un paio di volte parte palla al piede, non trovando nessuno a cui appoggiare la sfera, la porta a spasso, gli offre due bibite analcoliche, la fa conosce a Garcia, l’allenatore gli dice “stai concentrato e passala”;
Castan 6 – davanti non coprono e lui prende freddo, tanto freddo. Si arrangia come può;
Dodo 5 – si vede che è concentrato solo a non farsi sorprendere dietro, ma regolarmente Pereyra o Widmer lo chiavano. L’unica volta che parte all’arrembaggio, si scorda la palla;
Pjanic 6,5 – non ruba l’occhio anche perché deve condividere la scena con Totti, ma due accelerazioni del bosniaco mettono i compagni soli davanti alla porta: da una nasce il gol di Totti, dall’altra le parolacce dei romanisti verso Florenzi che tira verso la sud una palla praticamente a porta vuota;
Taddei 5 – non si può ignorare l’impegno, c’è stato, soprattutto per occupare – o almeno tentare – una zona di campo a cui non è abituato. Ma è vero che è stato un disastro. Ha sbagliato tutti i movimenti, correndo spesso avanti – il meccanismo che conosce dai tempi in cui faceva l’ala ed era il primo a portare l’aggressione al portatore di palla avversario – mentre la delicata posizione di vice De Rossi  gli imponeva di restare a protezione e al limite rinculare verso la difesa. Invece niente. E la difesa ha sofferto, e l’Udinese è andata a ripetizione al tiro pericolosamente perché nessuno seguiva l’uomo che arrivava da dietro, e poi che cazzo ma è tanto difficile;
Nainggolan 5,5 – male anche lui. Ha rubato maggiormente l’occhio rispetto al compagno di sventura perché ha recuperato dei bei palloni e si è disimpegnato bene offensivamente, ma anche lui si è fatto attrarre troppo dalla metà campo avversaria e dalla caccia all’uomo forsennata e forse anche dal cercare di coprire le voragini aperte da altre;
Gervinho 7 – si è mangiato ancora una volta due gol ma è un’arma illecita che porta scompiglio nelle difese avversarie, un po’ come Federica Nargi;
Destro 7 – segna e si sacrifica: che je voi di? A lui gnente forse quarcosina a quei fessi che lo hanno fischiato;
Totti 7 – non so se è un caso che rientrato lui abbiamo ricominciato a segnare. Forse sì visto quanto ci siamo presentati sbilanciati, però ha illuminato il campo e si è preso una responsabilità che da più parti gli chiedevano di prendere senza deludere;
Bastos 6 – entra e si mette a fare legna sulla fascia. Sicuramente più utili di altre suggestioni serbe;
Florenzi sv – si mangia un gol che aiutame a dimme gol;
Romagnoli sv
Garcia 6,5 – se la gioca spregiudicato all’inizio, con un tridente pesante, un terzino come Dodo e i problemi a centrocampo che sappiamo. Le sostituzioni mi sono piaciute, difensive perché la squadra soffriva;

Scuffet 6 – il ragazzo promette bene. Meno male che non è questo il giorno;
Herteaux 6,5 – il più solido della difesa bianconera, tiene addirittura lo scatto con Gervinho, imposta sicuro e porta pure palla. Sembra faccia un caffè della madonna;
Danilo 5,5 – si fa vedere sul secondo gol dell’Udinese andando a colpire nella nostra area di rigore. Dietro subisce un’ispezione prostatica;
Domizzi 5 – a lui la prostata l’abbiamo asportata;
Widmer 5,5 – parte bello sparato per mettere paura a Dodo manco fosse un predatore del Madagascar. Poi se stanca, se riposa;
Badu 6,5 – interpreta bene la partita, così come gliela ha spiegata quel furbo de Guidolin: buttete dentro. Così nei primi 25 minuti arriva al tiro tre volte, nun segna perché in fondo è sempre Badu;
Allan 6 – arpiona palloni sopra, sotto, de lato; pare Stoya per quanto se ‘mpegna. Poi fa un ingoio grosso come ‘na casa;
Pinzi 6 – lazialotto vecchia scuola, finalmente ce la fa a segnacce un gol ma hai perso uguale;
Basta 6 – in affanno tutta la partita poi scaraventa un pallone alle spalle di De Sanctis. Quest’anno ci sono riusciti davvero in pochi;
Pereyra 6,5 – si muove bene su tutto il fronte di attacco;
Di Natale 6,5 – De Sanctis gliene para tre: dopo la prima lo abbraccia, dopo la seconda ce pensa, dopo la terza lo manna a fanculo;
Muriel 5 – bravo, entra e sbaglia tutti i palloni che tocca;
Lopez e Zielinsky sv
Guidolin 6,5 – se la gioca bene, un caso, la sfortuna e De Sanctis lo lasciano senza un punto.

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