Parma-Roma 1-2 (27′ Ljajic, 56′ De Ceglie, 88′ Pjanic)

Mirante 6 – è testimone oculare di un evento artistico unico, la pennellata di Pjanic nel sette. Colto da Sindrome di Stendhal, guarda e sviene;
Mendes 5 – lascia un’autostrada a uno che sa dar passare un pallone da calcio attraverso la cruna di un ago. Così, distratto dai cartelloni luminosi del Tardini, non stringe al centro nel momento in cui Totti prende palla sulla trequarti della Parmigiana difensiva di Donadoni, perché, come dice Adani “Quando la palla ce l’anno Totti o Pirlo, è sempre come se ci fosse palla coperta e bisogna scappare e stringere”. Ovviamente, la seconda voce Sky intendeva stringere il culo, ma non è servito. Totti imbuca la palla per Ljajic e corriamo ad abbracciarci;
Felipe 6 – al 34′ del secondo tempo fa un salvataggio a valanga su Florenzi che quasi quasi lo scambio con Benatia redivivo. Poi se ricorda de esse solo Felipe Dal Bello e abbatte Destro a due metti dall’area di rigore. Il resto lo sapete;
Lucarelli 5,5 – francamente spaesato dal Totti guerriero, un anno più vecchio, velocità doppia;
Gobbi 5 – se arrocca a marcà Torosidis… Torosidis! Uno che manco la moglie lo marca tanto è per bene e precisino e col completo grigio alla domenica mattina;
Acquah 6,5 – è negro, perciò corre e sgobba, ma è tecnico, che pare avè giocato sulla spiaggia con un pallone de pezza e una camera d’aria de piscio. Young Yaya Tourè non sarà mai Yaya Tourè, al massimo lo Yaya Tourè del Parma;
Lodi 5 – je famo giocà solo palloni de destro. Lui li sgonfia tutti;
Mauri 6,5 – anche lui polmoni e tecnica, al massimo il Florenzi sulla lasagna verde e vegana di Donadoni;
Palladino 5 – è sempre in attesa di esplodere, un dribbling, un tiro fulminante. Potenziale Cassano, non ha la cassanata e si limita solo a esplodere scuregge;
Cassano 7 – ormai ogni volta che lo vedo giocare, penso che enorme spreco di talento è la sua esistenza;
De Ceglie 6 – il solito sfoggio di polmoni e poca tecnica. Ma segna;
Belfodil 5 – non incide;
Costa sv – amuleto, dieci minuti di lui e vinciamo;
Galloppa sv – pure lui ce porta tre punti;
Donadoni 4 – in conferenza stampa fa li sborone “Ce giochiamo… Faremo la nostra partita”. Poi tutti dietro, 5 difensori, 3 polmoni, Cassano e Palladino. Gioca un po’ così…;

De Sanctis 5,5 – proprio a cercà er pelo nel pallone del prato del Tardini, quel corner sbananato di Lodi forse lo poteva prende ruggendo un “Mia!” Però vabbè, manco è facile per lui, senza fa un cazzo tutta la partita da cinque partite, ha beccato pure due gol. Pippa;
Torosidis 5 – nel sirtaki western alla Sergio Leone che gira Garcia se Manolas è il Buono e Holebas il Cattivo, lui è irrimediabilmente il Brutto. Sarà per questo motivo che è perennemente sottovalutato dalla piazza romana. Ma mercoledì ha giocato proprio male;
Yanga-Mbiwa 6,5 – non va per le spicce, quando c’è da buttalla a cazzo la butta a cazzo, anche per colpa del peso che ha tra le gambe;
Manolas 7 – un po’ soffre Cassano: quando po’ lo anticipa, a volte lo picchia, altre je toje la bombola di ossigeno solo per vederlo dimenarsi come un pesce rosso sul tappeto;
Holebas 5,5 – in crisi di identità perché sulla maglia ha un C di troppo, sul passaporto due acca, parla solo tedesco perchè er greco è indigesto;
Pjanic 8 – fa un po’ cagà lo devo dire. Ma lui è il Mago della Roma. The Magician si inventa un tiro da tre punti in cui dentro c’è la pennellata impressionista di Monet, c’è la perfezione pulita e spietata di un buco nero dove muore la luce e un attimo dopo salti godi ti arrampichi e urli “Che cazzo hai fatto, Mira?”. Una palla con le ali che vola soffiata dal cielo;
Keita 7,5 – io a questo je do sette e mezzo sempre, colla matta pure quando non gioca. Cuce e ragiona e ha cazzo e palle per sé e per gli altri per prendersi la responsabilità: fa la salida lavolpiana, fa il Pjanic, c’ha pure la castagna e la terza gamba;
Nainggolan 7 – ringhia su tutti. Sta sempre a terra a morde caviglie e pallone ma lo fa pulito, quasi sempre senza falli. Bello il duello con Acquah;
Gervinho 5 – gioca male. Non so se sia sotto shock per aver mostrato la pelata in mondovisione ed essere perculato sui social, ma mercoledì sera ha sbajato tutte le scelte. Poi prende de mira Mendes, je tira sempre addosso;
Totti 7 – primo tempo da 8, poi si spegne come le candeline sui suoi 38 anni ma al 40 pt, ad esempio, porta a spasso mezzo Parma attraverso il campo e con loro la palla, sempre accarezzata, sempre amata. Al 17′ ghiotta occasione sprecata. Due assist. Cazzo volete da un trentottenne;
Ljajic 6,5 – fa un gol, fa solo quello, almeno nun se lo magna;
Maicon 6,5 – entra e cambia tutto, ogni prospettiva sul come e sul dove, sulle stellette sulle maglie di chi sta in campo, dei cojones da metterci, la gerarchia dei maschi alfa sul campo;
Florenzi 6 – su addormenta giusto un po’ per far fare bella figura a Felipe su quel recupero prodigioso. Se faceva il secondo gol in tre giorni, magnava la parmigiana della nonna nfaccia a Donadoni;
Destro 7 – entra e da centravanti se procura la punizione che Pjanic trasforma nel tiro libero della vittoria;
Garcia 7 – nun sbaja gnente.

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