De DDR-Daniele De Rossi public enemy number one

Non fate altro che parlare e scrivere di Daniele De Rossi: la moglie agli arresti domiciliari, le intercettazioni telefoniche, i tatuaggi, il contratto. In effetti bisognerebbe giudicarlo solo per quello che combina sul campo di gioco. Ma cosa è successo sabato sera?

Due falli di gioco, giustamente entrambi da ammonizione ed è stato espulso, non ha fiatato, non ha protestato, non si è prodotto in scene isteriche, è uscito dal campo, evidentemente dispiaciuto di lasciare i compagni in dieci e sotto di due gol. Fino a sabato la Roma con Daniele De Rossi in campo non aveva mai subito gol in casa. Ma che cosa vogliono da Daniele? Qual è la sua colpa?
Tanti parlano, commentano. Questo è il brutto di Facebook o Twitter e di tutti i social: come diceva qualcuno “le opinioni sono come il buco del culo, tutti ne hanno una”. E allora ecco che scrivono.
“Daniele non vale, con Daniele in campo non rendiamo, Daniele non segna, Daniele non copre, Daniele tatticamente non serve. Daniele non trasforma “l’acqua in vino e non moltiplica il pane e i pesci, le donne di De Rossi so troppo bone”.
Allora stiamo ai fatti. E non mi riferisco a Daniele De Rossi visto che avete scritto tutto di lui, che beve, che si droga, che c’ha la moglie troia e chissà cos’altro. Mi riferisco a informazione oggettive, scevre da considerazioni di parte.
Questo qui è stato il tesoro di tutti gli allenatori che sono passati a Roma, a parte Zeman, uno che vorrei ricordare ha detto di Tachtsidis “ne farò un campione”. Al momento langue a Verona. Con DDR stanno allenatori della nazionale… Lippi, Prandelli, Conte. Sì pure Antonio Conte, quello col gatto morto in testa. E poi Capello, Ranieri, Spalletti, Luis Enrique, fino a Garcia che non ha mai esitato un momento ad affidargli il centrocampo. C’è mai stato qualcuno, Zeman a parte, che lo ha “fatto fuori”? Hanno tutti torto evidentemente… Arriviamo noi, ferrovieri, insegnanti, muratori, architetti, ingegneri, agenti di commercio, gioiellieri, farmacisti, gente che lavora alle poste, in banca, carozzieri, meccanici, giornalisti e giornalai e DDR diventa il male della Roma, tecnicamente non vale, non serve, non gioca… Semo proprio bravi. Aho, ma com’è che non vi chiamano ad allenare la nazionale? Comprate Football Manager, allenate la Roma, e mettete Daniele De Rossi in lista trasferimenti, vedrete che avrete la fila anche lì.

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