Le pagelle di Roma-Empoli 3-1 (Pjanic 57′, De Rossi 59′, Salah 69′, Buchel 75′)

Szczesny 5,5 – Castan je fa fa ripetizione che controllo e lancio, gioca più palloni de piede lui che Maccarone, pe capisse, così se scorda da annà giù sul tiro dal limite di tal Buchel e prende un gol che francamente me fa rabbia;
Torosidis 6 – quando je voi dà a Toro? Gioca sempre da sei, che noia. Prova a fasse caccià ingaggiando un duello de sguardi truci co’ Livaja che è uno che è “de cortello”. Statte attento Toro;

Manolas 6 – sarà che era festa, De Rossi aveva portato le pizzette pe le 500 presenze e Castan aveva addobbato lo spogliatoio con le garze stando attento a non soffocà Dzeko che se stava a scardà sur muro, ma ‘somma Manolas m’è sembrato distratto, soprattutto nel finale. Prima aveva dovuto fare il lavoro per due, dimolo;

Castan 5,5 – ancora convalescente, ha la faccia spaurita e avoja a ‘nseguì Pucciarelli facendoje vedè la cicatrice ntesta pe fa capì che è cattivo, me sa che c’è da lavorà e fasse ricrece i capelli;

Digne 7 – che giocatore ragazzi, io nun ho mai comprato na sigaretta ma me fa venì voja de metteme a fumà: vedello aggredì la fascia e coprire subito la sua zona da terzino consumato me fa venì un orgasmo;

De Rossi 8 – che dire di un ragazzo che tocca un traguardo come le 500 presenze e come quelli veri timbra col gol che sbatte in faccia all’Empoli la realtà. Che dire di un ragazzo che quando parla è educato e lucido e uno dei pochi che ha avuto il coraggio di scagliarsi contro i maiali al microfono, che è amato dalla curva tanto da meritarsi quella meravigliosa scenografia a un derby di qualche tempo fa affiancato alle più grandi bandiere della storia della Roma. Perché, spesso se lo scordamo, De Rossi è bandiera, e la colpa forse è pure un po’ de Totti che da 24 anni ce ruba l’occhi, ma Daniele, a Daniele se vo bene come all’amico che chiami per na biretta (ahahahah) quando ‘na donna t’ha tradito e te pija per il culo perché lui sa che è mejo così. E allora ce ridemo e ce scherzamo perché con lui per amore se po’ fa, raccontaccela della barba, lo sgaro e de chi lo immagina ubriaco a campo de fiori con poca propensione a bere l’acqua. La verità è che semo tutti come quer ragazzino che oggi stava allo stadio col poster de Danielino suo a mangiasselo coll’occhi, perché quando che comincia la partita pure De Rossi è il nostro capitano; 

Pjanic 7,5 – oggi il voto più alto va a De Rossi. Non ce ne voglia Mire, lui sa che senza quella punizione stavamo a recriminà per l’ennesimo pareggio;

Florenzi 6,5 – non riesce ad essere banale nemmeno in uno stop sulla trequarti avversaria su un lancio da trenta metri. Quasi quasi ormai quando non segna ce resto pure un po’ male;

Salah 7 – lui il gol lo fa, ne sfiora 2, serve un assist a Gervinho, ingaggia un duello in velocità con Mario Rui che dura tutta la partita;

Iago Falque 5,5 – appannato, gira senza meta per il campo. Oggi era moscio, speriamo martedi…;

Gervinho 6,5 – se magna gol come se durante la sosta lo avessero tenuto a stecchetto che c’è il Ramadan. Poi tre o quattro volte parte convinto de smarcasseli tutti che quasi ce resto male che nun je riesce mai. In carriera non ha mai segnato per quattro partite de seguito. E pure sta volta…;

Ucan 6 – daje nun ha sfigurato: serviva quello con la chitarra per il pere pepepè pere pepepè finale;

Nainggolan 6 – sarà un caso, entra e dilagamo. È un caso, ma fa piacere;

Vainqueur sv – entra per distribuire roncolate;

Garcia 6,5 – je dice bene che il suo cocco de mamma je la svolta. Visto Paredes, c’è da chiedersi se ha più fiducia in quelli che se tiene vicino e non fai giocare o in quelli che manda via in provincia a giocare. Poi penso a Skorupski…;

Skorupski 5 – un po’ il primo gol è colpa sua, non so se daje 7 in qualità di primo tifoso della Roma;

Zambelli 6 – si propone spesso, soffre Gervinho ma non tracolla;

Tonelli 6 – un paio di recuperi prodigiosi, poi alza bandiera bianca;

Barba 5,5 – sembra incerto;

Mario Rui 6,5 – è dall’anno scorso che lo seguo, quando lo comprai al fantacalcio. Giocatore intelligente, di rendimento, corsa e pure qualità. Sabbatì tra pischelli e affari con formule strane, famoce un pensierino;  

Paredes 6,5 – dirige le operazioni giocando mezzo destro, lucido, pulito, preciso, a tratti illuminante, pure cattivo. Se becca tre roncolate tre dall’ex compagno Pjanic, poi te chiedi perché non giocava mai;

Diousse 5,5 – fa il cattivone davanti alla difesa, ma è un calciatore di una noia e un’ovvietà che Muccino al confronto è Fellini… Fellini non Fellaini!

Buchel 5,5 – je manca er talento per impressionare, Coso lo lascia passare per pietà; 

Krunic 6 – soffriamo sempre l’hombre che si muove tra le linee, addirittura al 36′ cerca di fare un pallonetto che forse Totti, ai tempi, lui se fa quasi er crociato;

Maccarone 5,5 – poraccio, pare un lupo in gabbia, ma ormai quei tempi sono passati, quei tempi sono passati; 

Pucciarelli 5,5 – fastidioso come una zanzara o quei pedicelli che te vengono sur gomito;

Piu sv – fa un numero su Manolas che così non s’era fatto cojonà manco da Neymar;

Livaja sv – er ragazzo c’ha er foco dentro e tatuato “so no stronzo” ‘nfronte;

Maiello sv – ammazza quanto è brutta, le lacrime je corrono indietro pur de nun finì sulla sua faccia; 

Giampaolo 6 – la prepara bene ma non basta. 

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