Le pagelle di Fiorentina-Roma 1-2 (Salah 6′, Gervinho 34′, Bubacargamberi 93′)

Tatarusanu 5,5 – cerotto sul sopracciglio frutto del viaggio della speranza tricologica in Turchia per trapiantarsi i bulbi piliferi in faccia. Sarà per questo motivo che non sembra del tutto in sè e scaracchia rinvii verso il Bosforo;
Roncaglia 5 – Sousa lo deve aver convinto di essere un trequartista perché si fa prendere sempre fuori posizione. Generalmente sulla nostra trequarti. Visto che esce umiliato dal punto di vista tattico – avrà frainteso l’indicazione “stai lontano dal pallone” – cerca di regolare i conti della Fiesole con Salah, ma pure lì fallisce fisicamente;
Rodriguez 5 – soffre un Dzeko a mezzo servizio. Poi esce e va a piangere sotto la doccia;
Astori 4,5 – preso in velocità, non può compensare con il fisico le frecce giallorosse. Stamane lo hanno visto da ‘na sciamana nigeriana che cercava de fasse cresce le trecce;
Blaszczykowski 4 – può uno scoglio arginare il mare? Dalla parte sua si passa sempre, sarebbe ora di dire basta a ‘sta pagliacciata olandese che i trequartisti fanno i terzini e viceversa, i centravanti cuciono e gli Astori portano le puttane;
Vecino 5,5 – inizia bene, spara pure un missile verso Coso, poi sparisce;
Badelj 5 – cerca di mettere ordine ma sta Roma è un casino per questa Viola piccola piccola;
Bernardeschi 5,5 – è un peccato vedere un talento così rincorrere i terzini e gli attaccanti avversari, tant’è che la cosa migliore della sua partita, a parte due o tre stop deliziosi, è il supersalvataggio sulla linea sul tiro di Pjanic. Sbuca davanti a Super Szczesny ma Coso se apre la majetta e je fa vede er tatuaggio “A scemo ‘ndo vai!”;
Ilicic 4 – non me fa una giusta, non è pericoloso, non si muove tra le linee, sta sempre a braccia larghe a chiede chissà cosa a chissa quale dio del calcio… Che ce l’avesse co Pjanic?
Borja Valero 4 – c’erà?
Kalinic 5 – si mangia un gol incredibile dopo uno stop che Lele Adani in telecronaca se ne è venuto nei mutandoni. Poi ho goduto io a vedè la palla in curva;
Rossi 6 – un passaggio filtrante e un dribbling e ne manda quattro dei nostri sui tabelloni pubblicitari. Quanto talento al servizio del dio della sfiga;
Mati F. 5 – entra per Badelj, non si vede mai. Forse stava coi ragazzi dello zoo di Santiago del Cile;
Bubacar 6 – entra e segna tra un gamberetto e l’altro;
Sousa 4 – scacco matto da Garcia che noi qua coglionamo… Pensate che cosa potremmo scrive sui social al portoghese se fosse l’allenatore della Roma;

Szczesny 6,5 – para de polso su Vecino, devisndo sulla traversa, poi bell’intervento su Bernardeschi. Kalinic lo morde coi tacchetti, lui je spara un paro de maledizioni alla madonna di chissàercacchio non prima di aver reclamato er forigioco. C’aveva due buchi sur braccio, giuro, finalmente torna Super Coso;
Florenzi 6,5 – non si perde troppo in poesia, la cosa migliore è nel post partita, quando educatamente sfancula il solito giornalista Sky che lo provocava;
Manolas 7 – che abbia sofferto è fuori di dubbio, ma non ha dovuto fare recuperi scapicollati verso Coso visti a Leverkusen o con l’Empoli. Infatti me pareva molto più epicureo, ha pure regalato un libello de poesia a Kalinic: Meravigliosamente ti ridà forza | il parlare coi morti| quando incapaci d’infonderne | sono i rimasti in vita. Poi j’ha chiesto: Come è sto poeta? È grecoooooo;
Rüdiger 7 – Eranio se deve essere sbajato, nun è negro: è tedesco! Bello come la Merkel, se lo metti protetto tra tre linee compatte spaventa l’avversari bulleggiandoli e beandosi della sua crudeltà;
Digne 7 – difende e attacca. A Blaszczykowski ha chiesto tre o quattro volte come si sillabava il suo cognome ma er polacco nun capiva e risponneva “Chiedi a Coso”;
Pjanic 6,5 – se rovina la media delle punizioni-gol perché, in pieno delirio “Ossignore sono il dio del calcio” tira in porta pure dai cartelloni pubblicitari. Ilicic ha fondato la Chiesa dell’Ennesimo Pjanic, che il bosniaco ogni volta che se avvicinava il viola ne nasconneva la palla e la faceva ricomparire tre metri piu in là. Il centrocampo viola ha gridato al miracolo, chiedendo il segreto di tale superpotere. Mire, domenica sera si è rivelato servendo l’assist a Salah;
De Rossi 6,5 – primo tempo di sostanza, esce ed ha la lucidità di farsi ammonire, perché come insegnano da Mastro Titta “la birra è bona e nun se butta via mai gnente”;
Nainggolan 6 – dopo aver recuperato er pallone che vale l’1-0 (e averlo passato a Dio Mire che ti sei consunstaziato tra di noi), gira come na trottola ‘mpazzita nel centrocampo, rincorrendo tutti. Sotto la doccia continuava a corre;
Salah 6,5 – come solo i grandi, quando il gioco si fa duro, lui lo mette al c…. Fischi, botti e pernacchie: lui sei minuti e se inventa la magia dell’1-0. Poi se fa caccià, da stupido peraltro;
Dzeko 7 – fa un lavoro utilissimo di copertura, prende palla e se ne va sempre all’avversario diretto, tiene palla, fa salire la squadra. Come je la dai, lui la stoppa. Se magna un gol clamoroso, unica nota negativa della serata;
Gervinho 7- segna e manda ai matti tre o quattro della Fiorentina che oggi passeranno un’oretta sul divano dello psicologo a scavare nei loro traumi infantili, tra essi l’uomo nero che corre come Forrest Gump;
Vainqueur 5,5 – poco mobile, decide di fare il duro all’84’;
Torosidis 5,5 – gol subito da na mezza cazzata sua, o me sbajo?
Gyomber sv – come è entrato l’ho mannato a quel paese giusto per avvantaggiarmi. So rimasto che ha un vaffa da scontà;
Garcia 6,5 – le azzecca quasi tutte – forse avrei fatto uscire prima Gervinho o Salah per Iago Falque. Ma stamo proprio a cercà er pelo nell’uovo.

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