Destro, io non ce l’ho con te, ma con chi non ti ha consentito di trovare compagnia al neurone che hai in testa

L’esultanza di Destro sabato sera contro la Roma è stata esagerata, indecente e stupida. Cocci di calcio non ha mai sopportato l’ipocrisia di chi non esulta per aver segnato alla propria ex squadra. Quagliarella ormai non esulta più, le ha girate tutto, mancano giusto la Roma e poche altre. Nic Amoruso ve lo ricordate? Anche lui a un certo punto della carriera non esultava più. Giocava (e segnava, quando capitava) solo contro le sue ex squadre. 
Ma come fai a non esultare? Dal campetto della parrocchia alla finale della Coppa del mondo, il gol è la gioia suprema, la sublimazione di un atto sessuale. A volte godi di meno, altre godi di più, ma come fai a non godere? 

Ci sta che Destro esulti per aver segnato alla sua ex squadra, la Roma, la società che lo ha aspettato a dispetto dei tanti infortuni. Ci sta. Esultò anche a Milano, quando con la maglia del Milan segnò a noi. Lui era in prestito, Galliani aveva giurato che lo avrebbe riscattato. E invece… Invece ha preferito prendere Luiz Adriano costato molto meno e forse molto più forte. Destro però se l’era bevuta, aveva abboccato talmente forte che contro la squadra ancora proprietaria del suo cartellino segna ed esulta infoiatissimo. Strano che dopo questa prova di amore il Milan non se lo sia riscattato. 

In tutto questo vorrei ricordare quando Destro rifiutò di seguire la Nazionale in Brasile come prima riserva. Sicuramente non è il massimo, però era un’esperienza, respirare l’aria di un evento tanto importante, conoscerlo e capirlo. No, per Mattia era meglio andare in vacanza con la sua Lodovica, sticazzi dei Mondiali. 

Ora. Io lì ho cominciato a capire. Ho capito che Mattia Destro è un ragazzo senza aspirazioni e con un’opinione di sè assolutamente spropositata rispetto a quanto Destro sia riuscito a dare al calcio italiano. 

Dopo questa genialata, Destro fa ancora qualche mese alla Roma. Si rende protagonista per un gol da metà campo e un’infelice dichiarazione in un post partita per cui “per me conta solo segnare”. 

Questa estate Destro ha rifiutato il Monaco, ha tergiversato con la Fiorentina e alla fine si è accasato a Bologna. Del resto, lui è quello che a Roma Radio disse “Meglio Ascoli di Miami”. Con tutto il rispetto per il Bologna, che un calciatore così rifiuti un mondiale, anche da spettatore, preferisca Bologna a Monaco ed esulti come se avesse segnato un gol in rovesciata in una finale di Champions League per aver siglato il 2-2, su rigore contro la Roma, la dice lunga che così pochi neuroni in un cervello è meglio perderli che ritrovarli. 

Spero solo che al ritorno all’Olimpico Mattia non si darà malato. Ti offriremo un ritorno a Roma che il tuo neurone non potrà mai più dimenticare. Lo faremo diventare sordo oltre che stupido. 

Ps: non ci saranno le pagelle di Bologna-Roma. Io non me ne intendo di pallanuoto. 

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