Le pagelle di Torino-Roma 1-1 (83′ Pjanic, 93′ Maxi Lopez)

Padelli 5 – si erano messi d’accordo lui e Pjanic: “tu me la passi e io la prendo”. Qualche volta il bosniaco, per eccesso di zelo, ha preferito tirare un paio di calci d’angolo direttamente verso l’altra bandierina. Padelli sembrava un po’ incerto nelle respinte. Ma vatti a pensare che il portiere granata se faceva gol sulla più innocua della punizioni;
Bovo 6 – un piede educato, peccato sia un difensore e non un trequartista. Da noi lo metterebbero in porta;
Glik 5,5 – perde molti duelli con Dzeko, poi li vince politicamente grazie all’arbitro, un po’ come Bush contro Gore;
Moretti 6,5 – sembra il più solido della difesa del Torino anche perché Florenzi sbaglia tutto e Gervinho si rompe presto;
Peres 6,5 – fa un paio di progressioni spettacolari da cui non scaturisce nulla se non la manifesta incapacità dei romanisti di prenderlo;
Acquah 5 – menomale che c’è lui a sprecare un paio di ripartenze molto pericolose;
Baselli 6 – due o tre strappi impressionanti. Esce rotto, aggiungendosi alla lunga lista di scalpi e tibie di Nainggolan;
Vives 6 – centrocampista di contenimento… È il pannolone di Ventura;
Molinaro 5 – è uno di quelli che se si accende nessuno della Roma ha il passo per prenderlo, per fortuna non aveva voglia;
Belotti 7 – spigne, mena, se butta, se alza, tira, sgomita, se magna ‘n gol. Però nun se aggiusta mai er cerchietto e mentre Rudiger sta a pensà giustamente ai cazzi suoi – mica poi pretende che Tonino sta svejo tutta la partita – trova il tempo di tuffarsi e rimediare il più regalato dei calci di rigore;
Quagliarella 5 – spaesato, quasi come Pjanic;
Maxi 6 – segna il rigore. Complimenti per il tono di rosso in faccia, terra di Siena da pantone;
Martinez sv – esce dal congelatore e quasi segna;
Benassi sv
Ventura 5 – francamente, contro una squadra che ha largamente superato la fase della crisi di nervi ed è quasi psicotica e al limite del tutti contro tutti, mi sarei aspettato qualcosa di più;

Szczesny 6,5 – una paratona su Belotti. Si è guadagnato la sigaretta a fine partita;
Florenzi 4 – ce l’ha quasi con tutti, ma soprattutto con Iturbe che si è rifiutato di versare la sua quota per i vini alla cena sociale di mercoledì;
Manolas 6,5 – braccia al cielo per invocare un fulmine o una cacarella fulminante per i compagni sfaticati;
Rüdiger 4 – sto ragazzo è in una grave crisi di identità tecnica e tattica: non sa come passare una palla, non riesce a tenere gli avversari, non ha la cognizione di se stesso come di un’entità sportiva che dovrebbe fermare gli attaccanti e non mandarli in porta;
Digne 5 – Peres je deve avè ricordato Ibrahimovic;
Pjanic 5 – gioca in ciabatte, con una ciabattata Padelli lo lascia passare;
De Rossi 5 – lui gioca direttamente in pigiana che poi sul treno per Roma si dorme forte;
Nainggolan 6 – gioca francamente mezz’ora di alto livello, in cui si concede tutto, pure un paio di sombrero agli avversari. Ruba almeno tre palloni nei primi 10 minuti, ma si vede che non siamo abituati a pressare alto perché non sappiamo mai cosa fare con la palla una volta conquistata;
Gervinho sv – si fa male per un recupero evidentemente affrettato;
Dzeko 4 – mo basta. Se magna du’ gol inaccettabili. Quanto è lontano il 30 agosto;
Iago Falque 5 – può scrivere una tesina in passaggio indietro, almeno tira bene un paio di corner – su uno scaturisce il colpo di testa di Iturbe sull’esterno della rete di Padelli;
Iturbe 5,5 – litiga co Florenzi pe na storiaccia de bottije nun pagate al ristorante. Se impegna, sfiora il gol, non ce la possiamo prendere con lui;
Vainqueur 6 – quando entra per Nainggolan la Roma sembra più equilibrata e coerente, non che lui sia particolarmente brillante o intuitivo;
Torosidis sv – entra e dopo 5 minuti pareggiano. Sarà un caso, sarà che essere superstiziosi è da ignoranti, ma non esserlo porta male. Fate vobis;
Garcia 6 – gli dicono che la squadra non segna su punizione e iniziamo a segnà su punizione. Gli scrivono che la squadra prende troppi gol e lui si applica 5 giorni a cercare di bloccare il Torino. Poi ha la brillante idea di schierare Gervinho dal primo minuto che ha “30-40 minuti nelle gambe”, evidentemente sperando in un miracolo e non ricordando che una partita di calcio ne dura 90: ottiene solo di romperlo e metterlo fuori definitivamente fino alla Befana. La Roma ha fatto schifo, ma rischia di vincere e la ferma l’arbitro. Resta l’immagine di una squadra nervosa, non si sa bene schiacciata da quale pressione visto che tutti lavoramo e non me sembra che loro hanno paura per il mutuo o che il capo li stressi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...