Roma-Porto 0-3 (8′ Felipe, 73′ Layun, 75′ Corona)

Roma in Europa League dopo la quarta sconfitta (Juve, Real, Real  e Porto) della seconda gestione giallorossa di Spalletti. Ecco le pagelle di Roma-Porto.

Szczesny 5,5 – nella sagra della rotula infilzata, Coso non voleva proprio essere da meno di Danielino Sette Coltelli e Emerson Palmieri il Chirurgo di Santos e cerca di guadagnarsi lo scalpo di Layun. Ma gli è mancato lo scatto giusto per acchiapparlo perché pure lui, come altri, è arrivato appena cinque giorni fa perché a Sabatini je se era impallata la app del calciomercato. E quello ha segnato; 

Peres 4 – deve ringraziare i due blade runner della Roma, i cacciatori di androidi De Rossi e Palmieri, se non è il peggiore in campo. A un certo punto stava a centrocampo e qualcuno dalla panchina deve avergli fatto notare in inglese “Che cazzo stai a fa lì?” e lui ha chiesto, indicando la fascia, “Devo mettermi là?. Eh sì Bruno dovevi sta lì, ma prima!

Manolas 5,5 – che je poi dì a Kostas? S’è pure portato Fazio nel pandino decappottabile per farlo ambientare prima e andavano in giro pe’ Roma come Pippo, tutte e due con la testa fuori dal tettuccio. A Emerson Palmieri je aveva giusto chiesto de spinge che in salita ar pandino je vie l’asma. Magari è per quello che er brasiliano è ito fori de capoccia e je so usciti gli istinti omicidi;

De Rossi 1 – A lui sta cosa dei video motivazionali je piaceva pure è solo che la storia del morire per Roma lui la prendere troppo sul letterale, anche se lui la intende come l’estinzione violenta dell’avversario;

Jesus 4,5 – sul gol sbaglia lui, Felipe era l’unico giocatore del Porto che non dovevamo perdere di vista. Poi non contento che eravamo in 10, prima, e in 9 dopo, si mette a polemizzare continuamente con l’arbitro. Evidentemente lui, recordman di ammonizioni in serie A la scorsa stagione, non voleva essere da meno dei compagni. Non è che così che si fa gruppo Gesù;

Nainggolan 6,5 – ci mette tutto, pure i ciuccetti che la moje j’ha pettinato in testa pe ricordaje che c’ha famija e che il calcio non è una guerra… Signora Nainggolan, vallo a spiega pure a DeRossi;

Paredes sv – fa giusto in tempo a perdere il pallone e commettere il fallo da cui scaturisce il primo gol portoghese. Poi Spalletti lo fa fuori per inserire lo Hannibal Emerson Palmieri. Nun je metto 4 perché altrimenti se deprezza e co’ sti chiari de luna…;

Strootman 6 – cuore e tenacia. Lui che è il cattivo del gruppo, la partita la finisce sempre. Questo è essere un uomo vero;

Salah 5 – qualche spunto, un gol sprecato su assist di Dzeko;

Dzeko 5 – si muove lento e macchinoso e sebbene non sia la serata per aprire certe questioni, la certezza che il seme del dubbio genera frutti amari ci impone la domanda: Ma c’è o ce fa?

Perotti 6 – si vede meno del solito, ma le opportunità migliori partono o arrivano sul suo piede, come quando apre l’azione che libera Salah al tiro ben parato da Casillas o l’occasione che lui stesso ha avuto 9 contro 11 a porta vuota;

Emerson Palmieri 4 – io non ce l’ho con lui, ma con chi lo ha comprato. E poi con chi lo mette in campo;

Iturbe sv – quando è entrato le matte risate;

Spalletti 5 – io ero molto fomentato: “comandiamo a casa nostra”. Una botta di salvinismo che De Rossi e Palmieri hanno preso alla lettera e se so fatti rimpatriare immediatamente su un barcone rosso;

Casillas 6,5 – una bella parata. Con gli anni mantiene la sua silhouette quasi perfetta;

Maxi Pereira 6 – vittima dell’ira salviniana di DeRossi esce in barella ma credo che avrà l’asilo politico in Champions League;

Felipe 6,5 – dopo l’autogol di Oporto, dimostra carattere e attributi e va a segnare la rete del vantaggio. Bella forza, Gesù era distratto a far uscire i mercanti dal tempio e i mendicanti dal centro storico;

Marcano 6 – gara solida, senza correre rischi;

Telles 6 – me rode er doppio dovè uscì contro na squadra che schiera Telles;

André André 6 – ma questo se porta sto nome perché mamma sua lo doveva sempre chiamà du’ forte pe fallo torna a casa?

Danilo Pereira 7 – in controllo totale della sua porzione di campo. Toglie la palla agli avversari in maglia rossa con irrisoria facilità. Sabbatì… se te restano du’ spicci…;

Herrera 6,5 – sfiora il gol, costante pressione sulla linea romanista, inserimenti e proprietà di palleggio. Peccato quei capelli…;

Otavio 6,5 – piccolo e fastidioso come quei pedicelli che ogni tanto spuntano quando mi sniffo le gommose alla fragola dopo una sconfitta come questa;

André Silva 6 – si vede poco, però quando esce saluta tutti. Che educato!

Corona 7 – uno che se chiama come una birra e ha il soprannome di un’altra birra. Premio Maicon;

Layun 6,5 – Coso non riesce manco a prendere er numero de targa prima del gol;

Sergio e Adrian sv

Padre, figlio Espirito Santo 6,5 – niente da dire. Ancora una volta un squadra e una società esperta dimostra alla Roma come si approccio una partita tanto delicata. Caratteristiche che non fanno plusvalenza e non commerciabili, che si trovano in bacheca e tra le scrivanie della società, anche perché questo Porto è una squadra molto giovane, ma rigorosa e seria. Mica come altri.

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