Le pagelle di Roma-Milan 1-0 (62’ Nainggolan)

roma inter 2 ottobre 2016 de rossi immagini foto

ROMA

Szczesny 7,5 – nel post partita, il rigore parato pare sia colpa solo di Niang, che forse lui nemmeno sa tirare i rigori ma intanto con il suo completino giallo fluo, Coso si infila nel deretano rossonero di colleghi e commentatori ad evidenziare le rispettive perversioni;

Rüdiger 7 – nomen omen, con Niang, la mette sulla rissa ed esce dal campo addobbato con le ossa del nemico;

Manolas 7,5 – l’ho visto pure giocare più alto del solito, il che mi ha in parte sorpreso, forse dovuto alla pesante alitosi di Lapadula che il nostro affezionatissimo dimostra di non gradire quando, su una palla contesa, l’ex Pescara gli si avvinghia addosso stile palo della lap dance. Domina il centro e, come sapeva De Gasperi, se domini il centro, domini il Paese;

Fazio 6,5 – fa guerra di posizione per 55 minuti, poi, a un certo punto, improvviso e inaspettato come un grillino che invoca l’Italicum, suona la carica e aggredisce la metà campo avversaria, spargendo il terrore tra le fila rossonere;

Bruno Peres 5,5 – insieme al risultato, la prova coriacea e l’amarezza nello studio Sky, l’infortunio di Brunello da San Paolo (in Brasile mica a Roma) è la notizia migliore della serata;

De Rossi 6,5 – sta dappertutto con quella corsa scomposta del ragioniere che la domenica mattina decide di andare a correre perché non ce la fa proprio a stare in casa con i bambini che urlano. “Amore, vado a fare una corsetta”. “Caro non corri dal 2009, hai chiamato prima il medico per chiedere se è pericoloso?”. “Lo chiamerò dalla macchina”. “Amore ma vai a correre in macc…”. Sbam, porta chiusa. Sbaglia un sacco di passaggi, soprattutto gestisce male le punizioni nel recupero, però usa la materia grigia di riserva nascosta dentro la barba, recuperando un sacco di palloni grazie a garra e tigna;

Strootman 6 – gioca più avanti del solito,  è il secondo romanista per passaggi in zona di attacco. Cresce nel secondo tempo quando Spalletti lo riporta a sinistra o come dice Bergomi in telecronaca con pulsione pornografica “va ad accoppiarsi con Pasalic”. Dopo la moda di invertite gli esterni, ora siamo a quella di scambiare gli interni e favorire la promiscuità sessuale;

Emerson Palmieri 6,5 – seconda settimana consecutiva da calciatore quasi serio, fatta eccezione per il taglio di capelli, è talmente impressionato dai complimenti ricevuti dopo il derby che pensa solo a non sputtanare il credito ricevuto. Campione mondiale di cross dalla trequarti, sbanana verso Dzeko prendendo spesso Paletta;

Nainggolan 8 – Strootman dice di lui che gioca meglio mezzo sinistro, ma siamo alla seconda partita consecutiva che dà il meglio nella ripresa quando il mister lo sposta, perché Spalletti se lo vuole tenere vicino, così je fa du’ coccole, na carezza sui ciuccetti, je chiede come stanno i pupi, se vuole ‘na Marboro tanto per schiarirsi le idee e stimolare l’evacuazione rettale. E Raggia va e se inventa pure delle robe de tecnica che ha rubato al Capitano, nun c’è storia. A fine stagione c’è sforna l’assist co l’occhi chiusi. Intanto segna un gol decisivo;

Perotti 6 – cerca di sperimentare empiricamente la legge dell’impenetrabilità dei corpi, ma niente, bisogna dire che sono proprio impenetrabili. Confesso che ho un’antipatia endemica per quelli che all’80esimo hanno bisogno del Ventolin per respirare e caracollano facendo finta di essere in punto di morte, ma come prendono palla sono morsi dal sacro fuoco del dribbling e se ne vanno in serpentine furiose. E vorrei scrivere una cosa, rivolta a De Rossi: nel recupero, la palla diamola a Diego però sui piedi!

Dzeko 7 – dopo il frontale con Donnarumma a inizio primo tempo, lo guardiamo tutti preoccupati, lui sembra pensarci un po’ sopra… “Me imbosco oppure no?”. Edin è l’unico a testare le mani del portierino rossonero. Nel secondo tempo, la squadra, soprattutto dopo il vantaggio, si appoggia di più su di lui e Dzeko comincia a gode’ de fa a sportellate con Paletta e Romagnoli e, secondo me, pure ai milanisti, je piace un frego;

El Shaarawy 6 – pensavo (speravo?) meglio, ma con lui è spesso così;

Spalletti 6,5 – indovina la mossa nel secondo tempo a al Sor Luciano da Certaldo serve sempre un negativo per tirare fuori un positivo, tipo, se iniziassimo le partite come nel secondo tempo? Così, per provare il brivido di stare messi bene in campo 90 minuti.

MILAN

Donnarumma 6 – per lui superlativi anche per le parate a gioco fermo, pare che per tutti gli aggettivi usati in riferimento al gioiellino rossonero verranno distribuiti dividendi agli azionisti (e ai giornalisti) quando Raiola lo venderà. Sul gol dorme un po’ (fortuna nostra, mica mi lamento, sia chiaro);

Abate 5,5 – cerca di fare il maschio con Emerson, so boni tutti co’ gli ultimi arrivati;

Paletta 6,5 – senza quella laniccia bionda che chiamava capelli è quasi irriconoscibile. Svacca un po’ alla fine dove parte in scivolata come se non vedesse l’ora di farsi cacciare dal campo;

Romagnoli 5,5 – se vede che c’ha la fotta di vincere o addirittura segnare. A metà secondo tempo si butta spesso in area di rigore romanista sui calci d’angolo. Invece, come la sua amata Lazio, torna ar paesello pensando “ma che è successo?”. E’ Raggia Romagnò, solo Raggia ‘nfaccia;

De Sciglio 6 – imperturbabile, non si vede e non si sente, come quei ragazzini tanto bravi che da grandi diventeranno dei serial killer. “A Milanello salutava sempre tutti, magazzinieri compreso”. Il tempo sarà con me galantuomo;

Pasalic 6,5 – cala alla distanza perché arriva in zona una lavatrice difficile da gestire soprattutto quando ce sta da spostalla, ma il ragazzetto non mi è dispiaciuto: mena come un fabbro e si spinge in avanti con corsa elegante, i piedi sono educati – “buongiorno, casomai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte!”;

Locatelli 6 – fondamentalmente randella e corre, quello che non riesce a fare Montolivo-Dormolivo;

Bertolacci 6 – al rientro, non male. Montella lo lascia muoversi tra le linee che è la cosa che lui preferisce, il 46 soprattutto che te lascia a piazza Venezia pe’ andà coll’amici a fa lo struscio al via del Corso, poi si muove verso la panchina, che per Bertolacci e i suoi 25 milioni è il top dei top;

Suso 6 – qualche bella serpentina, ma ad eccezione di un assist per Lapadula, zero pericoli;

Lapadula 6 – da solo ne pressa tre. Medaglia al valore, ma Bacca è un’altra cosa;

Niang 4 – un uomo deve capire cosa può e cosa non può. Niang non può tirare i rigori e per questo ti ringrazio. Trecentomila volte grazie;

Mati Fernandez, Honda e Luiz Adriano sv – un bel contributo dalla panchina, non c’è che dire;

Montella 6 – il ragazzo deve imporre che la squadra a un certo punto deve cambiare candeggio altrimenti arriva Raggia e Raggia nun perdona. E cambiamo sto rigorista.

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Modalità: Vena di De Rossi

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